Giorno: 9 febbraio 2017

9 febbraio 2017 0

Dopo 41 anni nell’Arma, il Luogotenente Dell’Omo va in congedo

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – Ben 41 anni al servizio del Paese e dell’Arma dei Carabinieri, il Luogotenente Emanuele Dell’Omo, Comandante della Stazione Carabinieri di Cassino, va in congedo.

La divisa, Dell’Omo l’ha indossata per la prima volta nel 1976 e, dopo aver frequentato il corso di Allievo Carabiniere presso la Scuola di Chieti e, successivamente, quello di Allievo Sottufficiali presso la Scuola Sottufficiali di Velletri (Roma) e Firenze, venne destinato al Battaglione Carabinieri Laives (Bz), quale Comandante di Squadra.

Nel 1981 giunse al Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa della Città Martire dove ha evidenziato, fin da subito, le sue doti umane e professionali, raccogliendo molteplici successi investigativi. Dal 1997 e fino al 2003 ha retto l’incarico di Comandante dell’Aliquota Radiomobile e quello di Comandante della Stazione Carabinieri di Atina, divenendo un punto di riferimento istituzionale per la gente di quel territorio.

Dopo nove anni di permanenza ad Atina, nel 2011 ha fatto ritorno a Cassino, per assumere il più prestigioso Comando della Stazione Capoluogo della Città Martire. In sei anni, grazie al suo bagaglio professionale, il suo delicato reparto ha raccolto risultati invidiabili.

Auguri dalla redazione de Il Punto a Mezzogiorno

9 febbraio 2017 0

Trasforma in discarica un’area di 4mila metri all’insaputa dei proprietari, denunciato 69enne

Di admin

Cassino – Ha trasformato un terreno di proprietà di una azienda di Roma e di una 33enne di Cassino in una discarica a cielo aperto. Per questo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cassino comandati dal tenente Emanuele Grio, coadiuvati dal personale di Arpa Lazio e dell’Asl, hanno denunciato un 69enne per realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali.

L’uomo aveva realizzato, all’insaputa dei proprietari del terreno, una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non, consistenti in congelatori, frigoriferi, carcasse di TV e PC, batterie, pneumatici, tubi in gomma, barattoli di vernici ed altro.

L’area di circa 4mila metri quadrati è stata circoscritta e sottoposta a sequestro in attesa della  relativa bonifica.

Er. Amedei 

9 febbraio 2017 0

Fratelli coltelli, accoltellato dalla sorella 21enne

Di admin

Aprilia – Coltellate in casa tra sorella e fratello. E’ accaduto ad Aprilia dove i carabinieri sono dovuti intervenire per una segnalazione di lite in famiglia in corso in una casa privata.

Al loro arrivo i militari hanno trovato un giovane ferito da un fendente che la sorella, J.M. 21 anni, le aveva inferto nel corso della furibonda lite.

L’episodio di violenza si ì consumato in cucina dove i due hanno iniziato a litigare venendo alle mani e poi al coltello da cucina con il quale la ragazza si è armata colpendo il fratello al torace. Immediatamente trasportato in ospedale i medici hanno refertato la ferita con una prognosi di 20 giorni.

La ragazza, quindi, è stata arresta per lesioni personali aggravate.

Foto repertorio

9 febbraio 2017 0

Sequestrata discarica abusiva a San Felice Circeo

Di admin

San Felice Circeo – Un’area di circa 2000 metri quadrati  trasformata in discarica è stata sequestrata a San Felice Circeo dai carabinieri Forestali del comando di Terracina.

La discarica è stata notata durante un normale servizio di controllo del territorio quando la pattuglia si è imbattuta nell’area in cui la vegetazione aveva parzialmente avvolto materiali ferrosi,  cavi elettrici,  oggetti sia in plastica che in vetro,  isolatori in vetro  per tralicci elettrici, contatori del gestore elettrico di vecchia tipologia  e di nuova generazione,   batterie al piombo per autovetture, lastre di eternit,   carcasse di autovetture e fusti di olio esausto per un quantitativo di oltre 60 metri cubi di materiale.

Il proprietario dell’are, un 50enne del luogo, è stato denunciato

9 febbraio 2017 0

10 Febbraio: “GIORNO DEL RICORDO”, eventi e manifestazioni per rievocare l’eccidio delle foibe

Di redazionecassino1

Il Comune di Cassino nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno del Ricordo”, domani, 10 febbraio 2017, ha organizzato un programma di eventi per ricordare l’eccidio delle foibe. Alle ore 10.00, il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro e l’amministrazione comunale depositeranno un omaggio floreale presso il monumento ai caduti. Alle ore 10.30 presso la sala convegni della biblioteca comunale “P. Malatesta” è previsto il saluto del primo cittadino e la proiezione del film- documentario “Foibe – Martiri dimenticati”. Un’opera di Carla I. Cace e Matteo Signori basata su una serie di documenti che raccontano il tragico epilogo della seconda guerra mondiale per le popolazioni della Venezia Giulia e della Dalmazia. Tra l’ottobre del ’43 e il maggio del ’45, a guerra finita, infatti, vennero scaraventati nelle voragini carsiche, dette “foibe”, i corpi martoriati di centinaia di prigionieri: sacerdoti, donne, anziani, giovani e bambini. È la pulizia etnica contro gli italiani ad opera dei comunisti jugoslavi di Tito. Una pagina di storia che ora, con la Giornata del Ricordo, riemerge dal silenzio per essere patrimonio della coscienza nazionale. Finita la proiezione ci sarà un momento di dibattito coordinato dal giornalista-scrittore Fernando Riccardi.

“L’importanza dell’istituzione di questa giornata in memoria delle vittime della tragedia delle foibe è stata fondamentale per diffondere e far conoscere a tutti quale siano stati gli scempi, le violenze e gli omicidi che hanno dovuto subire i nostri connazionali. – ha dichiarato il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – Le istituzioni hanno il compito di mantenere vivo il ricordo di questi tragici episodi della nostra storia, delle atroci sofferenze che hanno dovuto subire donne, uomini, anziani e bambini, perché le nuove generazioni conoscano ciò che è stato e costruiscano un futuro migliore per tutti”.

9 febbraio 2017 0

“Adotta un giardino”, approvato in Giunta il progetto per un maggior decoro cittadino

Di redazionecassino1

Cassino – Procede velocemente l’iter del progetto “Adotta un giardino” dopo la conferenza stampa di presentazione avvenuta lunedì scorso. E’ stata approvato oggi, infatti, in giunta l’avviso di sponsorizzazione per la valorizzazione e manutenzione ordinaria di aree verdi del comune di Cassino attraverso sponsor privati. “La sponsorizzazione – ha spiegato il consigliere delegato al decoro urbano, Angelo Panaccione – ha come oggetto la manutenzione ordinaria, nonché la valorizzazione delle aree verdi della nostra città. Durerà tre anni dalla stipola di apposito contratto con la previsione del tacito rinnovo, salvo che non intervenga disdetta di una delle parti da formulare entro tre mesi dalla scadenza annuale. Lo sponsor, dunque, sarà tenuto a rendere corrispettivo per la veicolazione pubblicitaria del proprio marchio mediante la realizzazione degli interventi di valorizzazione e di manutenzione dell’area verde e questo impegno potrà essere assolto con gestione diretta, a proprie cure e spese, oppure rimborsando all’impresa specializzata che effettua il servizio oggetto della sponsorizzato, il relativo costo. Il rapporto tra il comune di Cassino e lo sponsor sarà disciplinato da apposito contratto, nel quale la tipologia di intervento sarà correlata alla proposta presentata mentre il valore unitario sarà determinato in relazione al valore della sponsorizzazione proposta. La valorizzazione e la manutenzione riguarderà la ventina di aree verdi comunali”. Ha concluso Angelo Panaccione. Gli interessati possono ottenere informazioni sulla procedura e sul contratto di sponsorizzazione presso il comune di Cassino – Ufficio Ambiente nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. Telefono: 0776.298440.

9 febbraio 2017 0

Narcotizzano e rapinano anziano a Frosinone , arrestate due donne

Di admin

Frosinone – Avevano narcotizzato la vittima per rapinarla. Si tratta di due donne, una 32enne e una 28enne, entrambe rumene, arrestate dalla polizia a Frosinone. Le due si sono imbattute in un controllo della Polfer e, inseriti i dati nella banca dati interforze, una delle due, la 28enne è risultata ricercata perché gravemente indiziata del delitto di rapina ai danni di un anziano di Frosinone.

L’uomo di 73 anni aveva, infatti, denunciato di essere stato narcotizzato, come da referto medico,  e poi rapinato nello scorso mese di ottobre.

Da accertamenti anche tecnici, acquisizione dei tabulati compresa, risulta che la 28enne aveva effettivamente contattato telefonicamente la “vittima” in diverse occasioni.

Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato chiamato ad un’individuazione fotografica della sua rapinatrice, con esito positivo.

La rapina era stata compiuta dalla 28enne e da una complice, per cui gli agenti hanno verificato anche la posizione dell’altra connazionale di 32 anni, che nel frangente stava salendo sul treno in direzione Cassino.

Bloccata  da personale della Polfer e condotta in Questura, è stata riconosciuta dall’anziano. Entrambe, quindi, sono state arrestate.

9 febbraio 2017 0

Operaio 38enne arrestato a Cassino da Ros durante operazione antidroga

Di admin

Cassino – Da qualche anno era residente a Cassino e questa mattina, Raffaele N., 38 anni operaio, è stato arrestato dai carabinieri del Ros di Potenza nel corso di una indagine che ha visto in manette complessivamente 10 persone accusate di acquisto, trasporto e spaccio di droga, principalmente di eroina.

Sessanta i carabinieri di tre province impegnate nell’operazione tra Salerno, Napoli e Cassino.  I fatti contestati al 38enne arrivato a Cassino probabilmente per lavoro, sarebbero riconducibili all’estate del 2015 in Campania.

La misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri della locale compagnia.

Ermanno Amedei

Foto Repertorio

 

9 febbraio 2017 0

Barricato in casa a Cassino per gettare la droga nel water. Arrestato 50enne

Di admin

Cassino – Si barrica in casa per ritardare i controlli e disfarsi di 10 grammi di eroina. Gli agenti del commissariato di cassino, però, sono riusciti ad entrare nell’abitazione del 50enne prima che gettasse la droga nel water.

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli uomini del vice questore Alessandro Tocco, hanno rinvenuto anche un bilancino di precisione. L’uomo, quindi, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nel corso degli ormai abituali controlli nelle scuole con unità cinofile, gli stessi agenti hanno individuato e segnalato al Prefetto uno studente di 18 anni di origini egiziane trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. E’ stato invece rintracciato e denunciato un 38enne che non si era fermato all’at durante un controllo stradale.

9 febbraio 2017 0

Patrimonio da 30 milioni di euro sequestrato a cinque famiglie Sinti

Di admin

Lazio – Dalle prime ore di questa mattina, personale della D.I.A. di Roma e del Gruppo Carabinieri di Ostia, con l’ausilio di quello della Guardia di Finanza, stanno eseguendo nel territorio di Ladispoli (RM) e Cerveteri (RM), un sequestro di beni nei confronti di 5 famiglie di etnia SINTI, accomunate da stretti vincoli familiari e gravate da numerosi precedenti penali, che avevano dato vita ad un’associazione per delinquere attiva sia nel Lazio che in note località turistiche del territorio nazionale e estero.

La misura è stata emessa dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – Presidente Guglielmo MUNTONI, su proposta del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Nunzio Antonio FERLA, nei confronti dei capifamiglia CAVAZZA Mosè (cl. 88), FE’ Massimo (cl. 88), BACICALUPI Daniele (cl. 73), FUSSER Antonio (cl. 67), FUSSER Remo (cl. 77), i quali risultano tutti sconosciuti al fisco.

Si tratta in sostanza di tre ceppi familiari di origine SINTI che si sono successivamente fusi in un unico gruppo familiare stanziatosi definitivamente a Cerveteri (RM) fin dagli anni ‘80.

Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un’attività investigativa avviata nel 2016 dal Centro Operativo D.I.A. di Roma e diretta ad individuare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’hinterland capitolino, che ha consentito di accertare, oltre alla pericolosità sociale dei citati soggetti, anche evidenti profili di sperequazione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati dagli stessi.

Il valore dei beni oggetto di sequestro ammonta a oltre 30 milioni di euro, che riguarda, in particolare, 23 immobili, tra cui 9 ville di lusso (alcune con piscina e campo di calcetto annessi), terreni agricoli, ditte individuali, società, numerosi veicoli e conti correnti.