Giorno: 16 febbraio 2017

16 febbraio 2017 0

Capannone in fiamme a Cervaro, indagini in corso

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cervaro – Capannone in fiamme, nel primo pomeriggio di oggi, in via Lepudro a Cervaro. Le fiamme si sono sprigionate poco dopo le 14.30 e sul posto sono arrivati due mezzi dei vigili del fuoco di Cassino.

La struttura interessata dal rogo era usata come rimessa di materiale meccanico di vario genere e le fiamme hanno seriamente danneggiato la struttura e distrutto il contenuto.

Sul posto anche i carabinieri della stazione di Cervaro per tentare di risalire alle cause che hanno innescato l’incendio.

16 febbraio 2017 0

Sorprende i ladri in casa e viene aggredito. Uomo ferito a Castelnuovo Parano

Di admin

Castelnuovo Parano – E’ rientrato in casa e ha sorpreso i ladri. E’ accaduto nella prima serata di oggi a Castelnuovo Parano dove il proprietario della casa visitata dai malviventi, è rimasto ferito in seguito alla violenta colluttazione che l’uomo ha avuto con i malviventi.

Almeno due i ladri messi in fuga prima dell’arrivo dei carabinieri. L’uomo è stato costretto alle cure del 118.

Sul posto, oltre ai militari della compagnia di Pontecorvo comandati dal maggiore Fabio Imbratta, anche una ambulanza per medicare il ferito. Si cercano gli autori del tentato furto.

Ermanno Amedei

16 febbraio 2017 0

Incontro dibattito a scuola su Foibe interrotto insegnante, la Boldrini assicura chiarezza

Di admin

Sora – Un incontro dibattito sulle Foibe interrotto da una docente, venerdì mattina al Liceo Classico Simoncelli di Sora, diventa l’oggetto di una interrogazione parlamentare.

Ne ha dato notizia il Consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia e Presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini che, dell’accaduto, ha informato nei giorni scorsi, le presidenze della repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei Ministri, il ministero dell’Istruzione e il prefetto di Frosinone. Questa mattina il presidente della camera Laura Boldirni lo ha chiamato “Mi ha detto che farà piena luce sulla vicenda e che cercheranno di capire cosa sia accaduto”.

L’iniziativa era stata autorizzata dalla dirigente scolastica su richiesta di tre alunni.

“Nel corso dello svolgimento – riferisce Quadrini che ha raccolto le testimonianze degli studenti organizzatori – una professoressa ha iniziato a contestare dalla platea l’esposizione di un relatore fino a chiedere l’intervento della polizia con conseguente interruzione dell’iniziativa. E’ un gesto inammissibile e da condannare. Di fatto è stata istituita questa solennità civile con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per tenere vivo il ricordo e la memoria di una pagina di storia importante, ignorata e taciuta per più di mezzo secolo. La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione. E’ inammissibile che la libertà di opinione sia messa in pericolo in questo modo nel nostro Paese. Quando qualcuno vuole trasformare il tema delle Foibe in un argomento di battaglia politica, questo atteggiamento va condannato con fermezza. La pretesa di chi crede di voler censurare con modi violenti un’idea o un’associazione o altro solo perché diversa dal proprio orientamento e modo di pensare, rappresenta una violazione dei diritti democratici fondamentali e questo è un fatto grave”.

Oggi Quadrini ha ricevuto rassicurazioni telefoniche da parte della presidente della Camera Laura Boldrini, che sulla vicenda si farà chiarezza. “Inoltre ho chiesto anche al vicepresidente del senato on. Gasparri di presentare interrogazione in parlamento”.

 

16 febbraio 2017 0

Rissa tra condomini a Cassino, denunciati due padri e due figlie

Di admin

Cassino – Lite tra condomini finisce a rissa. Per sedare una scazzottata tra due padri e due figlie, questa mattina a Cassino, è dovuta intervenire la polizia che, dopo aver ripristinato l’ordine, ha denunciato i quattro per rissa aggravata.

Futili motivi, probabilmente gli stessi per i quali si litiga spesso nei condomini, è sfociato in violenza tra i due padri di 55 e 68 anni, e le due figlie di 29 e 42 anni.

I quattro sono passati dalle parole ai pugni e, all’arrivo degli agenti diretti dal vice questore Alessandro Tocco, le tumefazioni sui loro volti erano evidenti. I quattro, quindi, probabilmente si eviteranno sul pianerottolo, ma si ritroveranno in tribunale per rispondere del reato di rissa aggravata.

Ermanno Amedei 

 

16 febbraio 2017 0

Cassino, “Truffa del pacco” ad una anziana, sottratti circa duemila euro

Di redazionecassino1

Cassino – Ennesima “truffa del pacco” questa mattina a Cassino. A farne le spese una signora 90enne. La tecnica è sempre la stessa, a volte attraverso la richiesta di cambiare un assegno con dei contanti per un familiare della vittima designata del raggiro. Altre volte con subdoli stratagemmi per carpire la buona fede di ignari cittadini prevalentemente anziani. Il raggiro avvenuto questa mattina rientra nelle collaudate strategie dei truffatori, che si sono presentati a casa della novantenne dicendo di dover consegnare un pacco con alcuni pezzi di un computer ordinati dal figlio della donna. I malviventi carpendo la buona fede dell’anziana signora si sono fatti consegnare un’ingente somma di denaro, sembrerebbe per un importo vicino ai duemila euro,quale corrispettivo del materiale da consegnare. Una volta ottenuta la somma richiesta si sono dileguati. Non è la prima volta che individui dai modi garbati, realizzano colpi del genere ai danni di anziani utilizzando anche lo stratagemma di fare ascoltare la voce di un familiare con l’autorizzazione a consegnare soldi o altri oggetti di valore. Frequente anche la tecnica di voler far cambiare piano tariffario, prospettando tariffe agevolate e convenienti su luce, gas e anche telefono. I truffatori, in questi casi, si introducono nelle abitazioni degli ignari cittadini distraendoli ed impadronendosi di soldi, gioielli e altri beni di valore. Sulla vicenda dell’anziana donna indagano i Carabinieri della Compagnia di Cassino che sono accorsi dopo la denuncia dei familiari della vittima. F. Pensabene

16 febbraio 2017 0

Basket Veroli, il bilancio di un anno alla guida della squadra di coach Fiorini

Di redazionecassino1

È passato un anno esatto da quando è stata affidata la guida tecnica della Pallacanestro Veroli 2016 al Coach Giuseppe Fiorini. Il suo auspicio era quello di riportare l’entusiasmo per la palla a spicchi in un paese che era cresciuto con la pallacanestro e che da qualche anno era diventato carente sia dal punto di vista cestistico che di impianti. Il debutto della neonata Società nel Campionato Regionale di Serie D si è concluso nella prima fase nel migliore dei modi.

Ad oggi pensa che l’obiettivo sia stato raggiunto? L’obiettivo sportivo può dirsi raggiunto. Quello degli impianti no. Senza impianti è andato scemando l’apporto e l’entusiasmo del pubblico. Le promesse del Comune purtroppo non sono state mantenute. Nella seconda fase ci auguriamo che la gente torni numerosa, perché noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Ci avete creduto fino alla fine e siete riusciti ad ottenere e raggiungere il primo grande traguardo posizionandovi al vertice del Girone B. Quali sono stati gli ingredienti che hanno permesso di raggiungere tutto ciò? Che stagione è stata fino ad ora per la sua squadra? Tra gli ingredienti principali c’è sicuramente la forza dei nostri giocatori a cui questa categoria va sicuramente stretta. Non abbiamo mollato fino alla fine e la seconda fase sarà ancora più difficile.

L’obiettivo sportivo può dirsi raggiunto mentre quello degli impianti no. Il 29 Settembre, durante la Conferenza Stampa di presentazione della Società, l’Amministrazione comunale aveva lodato l’impegno e la sfida di cui la Società si era fatta carico e assicurato che in breve tempo questo progetto avrebbe avuto una casa una volta ulti-mati i lavori delle strutture verolane. Ad oggi, secondo Lei, cosa non ha permesso la concretizzazione di queste promesse? E la mancanza di una struttura tutta vostra ha penalizzato la massiccia presenza dei tifosi sugli spalti? Come detto in precedenza la mancanza di impianti ha ostacolato la massiccia presenza sugli spalti dei nostri tifosi ma ci auguriamo vivamente di continuare ad avere il loro supporto, nel limite del possibile, anche in questa seconda fase. Ad oggi non sappiamo quale sia stato il motivo per cui non abbiamo potuto disporre di alcun struttura. So solo che tan-ti anni fa andavamo a giocare in una palestra che non aveva né agibilità né requisiti però il Sindaco si assumeva ogni settimana la responsabilità di firmare. Il tutto per il bene dello sport verolano. La nuova Società è formata da ragazzi che non hanno alcun rapporto con la politica. Forse è questo il motivo.

In molti, nonostante tutto, hanno creduto in voi a partire dal contributo dei sostenitori dislocati anche fuori dal territorio, ai sostenitori tesserati per arrivare agli Sponsor? Cosa si sente di dire a riguardo? E quale è il suo au-spicio per il futuro? Sicuramente in primis quello che mi sento di dire è grazie, grazie ad ogni singolo sostenitore, grazie agli sponsor che sono sempre ben voluti. Ce ne vorrebbero di più.

Pregi e difetti della Pallacanestro Veroli 2016? Pregi tanti. C’è gente che fino ad oggi ha sostenuto tanti sacrifici a partire dal freddo degli allenamenti, dalll’etá che avanza e dalle trasferte un pò avventurose a bordo di uno scuolabus ma la passione per uno sport come questo e così tanto sentito sul nostro territorio porta a superare ogni difficoltà. I difetti li vedono gli altri, non io.

C’è un aneddoto, un ricordo particolare, un episodio significativo della sua carriera da allenatore o da giocatore che più l’ha colpita? Che consigli dispenserebbe ai suoi ragazzi? I ricordi sono tanti e uno di quelli che porto dentro di me riguarda un ragazzo che è venuto a mancare troppo presto, Francesco De Santis: veniva ad allenarsi da Roma con la motocicletta. Per non rischiare di addormentarsi sulla moto-cicletta metteva una radiolina attaccata con l’elastico sul casco. Una volta a Tecchiena ha trovato il ghiaccio. È torna-to indietro a Frosinone e passando per il Giglio di Veroli è andato ad allenarsi giù al pallone dei frati. Per il freddo c’era-no solo lui e l’allenatore. Tutti dovrebbero prendere esempio da lui.

Considerazioni sulla seconda fase di qualificazione? Quale sarà la chiave tecnica che adotterà per uscire vittorio-si? Sicuramente un girone difficile. La chiave tecnica sarà avere i nervi saldi fino alla fine sperando non si infortuni nessu-no. Che squadre avete incontrato nella prima fase e che squadre incontrerete nella prossima fase? La Serie D è un campionato difficile. Ci sono squadre che possono giocare in C1. Nel nostro girone c’erano almeno 4 squadre forti. La seconda fase sarà altrettanto difficile, se non di più. Non dobbiamo fare passi falsi, non dobbiamo fare sbagli in nessun incontro perché le squadre sono poche. La seconda squadra del Girone C della I fase, Albano è molto forte mentre Pontinia ha un roster tutt’altro che invidiabile. Da professionista ed allenatore di esperienza, come è stato secondo lei l’approccio dei ragazzi in questa nuova avventura? Dove le piacerebbe arrivare con la sua squadra? Sicuramente arrivare fino alla fine, per coronare un anno di sacrifici con una promozione. L’approccio dei ragazzi è sta-to positivo. Tutti hanno preso la cosa seriamente. Tuttavia ci sono state molte difficoltà. Non abbiamo ancora fatto un allenamento dove possiamo giocare 5 contro 5. Ci affidiamo al buon senso dell’Amministrazione comunale.