pubblicato il28 febbraio 2017 alle 16:47

Presentata a la Folcara, “Sandy”, la mascotte dei Campionati di Handball di Gaeta

Adesso c’è anche la mascotte. “Sandy” (derivante dal termine inglese sand, ovvero spiaggia) è stata presentata, oggi, martedì 28 febbraio, in una conferenza stampa nell’aula magna del Campus Folcara organizzata dal Cus Cassino che organizza i campionati di beach handball nella città di Gaeta. Alla conferenza erano dunque presenti i sindaci delle due città – D’Alessandro e Mitrano – nonché il rettore dell’Unicas Giovanni Betta, il suo delegato alle attività sportive Daniele Masala, Donato Formisano, presidente della BpC che è main sponsor dell’evento e Francesco Purromuto, presidente Figh, che ha spiegato in cosa consiste il beach handball. Su tutti ha chiosato il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che ha rivelato: “Lo scorso 18 gennaio abbiamo ottenuto l’ok alla mascotte, che è stata ideata da Flaminia Calce e altri studenti dell’Unicas, quindi mercoledì scorso, in occasione dell’accensione della fiaccola benedettina in Vaticano abbiamo consegnato un esemplare a Papa Francesco, che siamo certi è di buon viatico per l’evento che si terrà a Gaeta dal 26 al 28 maggio prossimi”. Si è trattato di una conferenza in cui grazie al Presidente Purromuto si sono ripercorsi anche gli albori del Beach Handball, ovvero una disciplina nata proprio sulle spiagge e sulle isole pontine e che si è sviluppata a dismisura in questi anni arrivando alle soglie olimpiche, ed inoltre l’Italia con le sue nazionali (soprattutto a livello femminile) può vantare un palmares davvero importante. Grande la soddisfazione espressa dai sindaci delle due città mentre il rettore da parte sua ha spiegato che l’Università come sempre farà il possibile. Rassicurazioni sono giunte anche dal presidente Formisano della Bpc: una banca che si si dimostra sempre più attenta e sensibile al territorio, non solo dunque un istituto di credito del territorio. Tanti gli studenti presenti alla conferenza, tra cui anche alcune scuole, che il Cus ha simbolicamente ringraziato donando una tuta alla preside De Vincenzo. Un coro unanime di consensi e complimenti, da parte dei relatori e della platea, per il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che da parte sua ha ringraziato e spiegato: “Vogliamo che questa non sia una manifestazione sportiva fine a se stessa, altrimenti non avremmo proprio accettato. Vogliamo che, così come abbiamo fatto per i Cnu nel 2013 a Cassino, la città di Gaeta possa avere una ricaduta infrastrutturale una volta che calerà il sipario sull’evento”. Il rettore Betta, in sintonia con Masala ha aggiunto: “Come Università faremo il possibile e l’impossibile per organizzare l’evento nel migliore dei modi”. Il beach handball è uno sport relativamente nuovo, ma già ben radicato a Gaeta: nacque in Italia intorno al 1990 da un’idea del professor Gianfranco Briani del C.O.N.I., che intendeva sfruttare la buona competenza italiana nell’ambito del nascente beach volley per rendere popolare anche la pallamano, in Italia ancora uno sport minore. La Federazione Italiana Gioco Handball diede incarico nel 1992 ad un Comitato Organizzatore (COHB) di promuovere questo progetto di disciplina sportiva. Il Comitato Organizzatore di Handball Beach, presieduto da Gianni Buttarelli con il supporto di Franco Schiano, Gianfranco Briani ed Emanuele Testa iniziò ad esportare sui litorali italiani questa nuova disciplina open air. Il primo torneo di beach si svolse a S.Antonio di Ponza, piccola isola nel Sud Italia, nel settembre 1992. Si tratta di uno sport di squadra nato come variante outdoor del gioco della pallamano. Viene giocato su campi di sabbia, da qui il nome Sandy, della mascotte che accompagnerà l’avventura del Cus Cassino.

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