Giorno: 15 marzo 2017

15 marzo 2017 0

Altro bar chiuso per droga a Cassino, licenza sospesa per 15 giorni

Di admin
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Cassino – Continua, a colpi di giorni di chiusura, la lotta della polizia alla droga e di chi ne favorisce lo spaccio. Ancora una volta, sotto la lente degli investigatori del commissariato di polizia di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco è finito un bar di Cassino. Il Questore di Frosinone ha emesso il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio pubblico nei confronti del titolare di un bar di Cassino.

Ad eccezione del vicino campo di calcetto, la chiusura  dell’attività disposta per un periodo pari a 15 giorni per motivi di ordine e sicurezza pubblica, è scaturita in seguito ad un’intensa attività di polizia finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

“A motivare l’adozione del provvedimento – si legge nel comunicato della questura – vi è l’abituale frequentazione del locale da parte di pregiudicati, con a carico numerosi precedenti, soprattutto in materia di stupefacenti.

Tra le criticità rilevate dal personale del Commissariato di Cassino vi è anche la particolare posizione del bar, posto nelle vicinanze di istituti scolastici, tra cui anche una scuola materna ed una scuola elementare, che amplificano la grave turbativa all’ordinato e sicuro svolgimento della vita sociale del luogo.

L’adozione dell’atto vuole essere un chiaro segnale per chi, anche nell’esercizio di un’attività commerciale, non rispetta le regole o non si adopera per farle rispettare, nonché la risposta puntuale della Polizia di Stato al bisogno di sicurezza dei cittadini”.

15 marzo 2017 0

Spacciatore 29enne in manette a Ceccano

Di redazione

Nella giornata di ieri, a Ceccano, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno inflitto un nuovo duro colpo al fenomeno dello spaccio di droga nel frusinate, traendo in arresto in flagranza di reato un 29enne del luogo, già censito per reati dello stesso genere, per “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”. Il ragazzo, a seguito di una perquisizione d’iniziativa eseguita presso la sua abitazione, veniva infatti trovato in possesso di un elevato quantitativo di stupefacente, ossia ben 22 dosi di cocaina, altra sostanza da taglio, materiale per il confezionamento ed una bilancia elettronica di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. I Carabinieri operanti interrompevano pertanto nuovamente l’attività criminosa del giovane recidivo. L’uomo, al termine delle formalità di rito, secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo, veniva collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

15 marzo 2017 0

Cassino- Arma dei Carabinieri a convegno presso l’istituto Medaglia D’Oro

Di redazione

Questa mattina, nell’ambito delle iniziative connesse al protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri ed il Ministero dell’Università e della Ricerca sulla “formazione della cultura della legalità” nei giovani, il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cassino ha tenuto un incontro didattico con gli studenti del locale Istituto Tecnico Statale “Medaglia d’Oro”, supportato dal N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro di Frosinone, il Reparto Specializzato dell’Arma deputato alla vigilanza, controllo e tutela del Lavoro, nonchè alla repressione degli abusi ed al contrasto ai lavori irregolari). L’istituto Tecnico ha aderito all’iniziativa ideata e promossa dall’Arma dei Carabinieri coinvolgendo circa cento allievi, tutti frequentatori dell’intero ciclo di studi della sede di via Gari, unitamente ai loro professori. 

L’ufficiale del NORM nella sua esposizione si è soffermato sugli argomenti del progetto, quali: bullismo e cyberbullismo, internet e rischi connessi nonchè dipendenza da social network, mentre il collega del NIL ha relazionato sul lavoro nero.

Al termine, molte sono state le domande rivolte al relatore tese ad approfondire e conoscere maggiormente gli argomenti trattati.

Il dirigente scolastico alla fine dell’incontro ha rivolto un plauso di ringraziamento ai rappresentanti dell’Arma intervenuti per la fruttuosa esposizione ed alla vicinanza dell’Arma dei Carabinieri ai cittadini di domani, in particolare agli studenti; adolescenti che si affacciano alla società civile.

15 marzo 2017 0

Eccezionale ritrovamento archeologico nella rete di un peschereccio a Gaeta

Di admin

Gaeta – Eccezionale ritrovamento archeologico fatot oggi pomeriggio da Attila Secondo che riporta in superficie due enormi anfore. A gonfiare la rete del motopeschereccio di Gaeta sono stati, oggi pomeriggio, due enormi reperti archeologici adagiati da millenni sul fondo del mare e recuperati nel corso di una battuta di rete a strascico. Pare si tratti di due grossi contenitori per derrate alimentari di circa due metri definite in latino “dolia”. La rotta del peschereccio deve essersi Incrociata con una di quelle navi onerarie che, ripercorrendo anche i tragitti dei Fenici, trasportavano tra i vari porti del Mediterraneo olio e vino conservati in dolia come quelle recuperate oggi.

“Il tirreno rappresenta una delle autostrade del Mare ininterrottamente utilizzate dall’età preistorica fino al pieno medioevo. – dichiara l’esperto storico Dante Sacco del progetto Summa Ocre – Il Golfo di Gaeta ci da piena conferma di tali considerazioni alla luce della fonti antiche che descrivono l’approdo di Enea su tali lidi per seppellire l’amata Nutrice Caieta, poco distante dalle riserve di Ossidiana, a Palmarola, sfruttate nel Neolitico e il porto della Gaeta medievale che si contendeva tale spazio di mare con le altre Repubbliche Marinare Amalfi, Pisa e Genova”.

I reperti arrivati al porto dei pescherecci di Gaeta, su disposizione della Soprintendenza, sono state prese in custodia dalla Capitaneria di Porto di Gaeta.

Ermanno Amedei

Foto Giuseppe Miele

15 marzo 2017 0

Piedimonte al voto/1. Marilisa Tomassi scende in campo a sostegno di Gioacchino Ferdinandi

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il sostegno alla candidatura a Sindaco di Gioacchino Ferdinandi cresce di giorno in giorno. Sono sempre di più i cittadini di Piedimonte San Germano che si avvicinano al progetto politico del trentacinquenne avvocato che sta lavorando da settimane per mettere in piedi una squadra di governo giovane, preparata e che sicuramente sarà in grado di amministrare al meglio la cittadina. E’ di queste ore la notizia della discesa in campo di Marilisa Tomassi, trentasettenne biologa, alla sua prima esperienza da candidata consigliera. La scelta della Tomassi giunge a pochi giorni da un’altra importante decisione che ha visto rafforzare il gruppo capeggiato dall’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi: il passaggio del “testimone” fra Fulvio Fimiani e Gioacchino Marchetti anche quest’ultimo – giovane funzionario dell’Agenzia delle Entrare – al suo primo test elettorale. “E’ ora che la mia generazione si prenda le proprie responsabilità mettendoci la faccia – ha affermato Marilisa Tomassi -. Piedimonte ha bisogno di un cambio di rotta radicale e questo lo si può fare solo con forze fresche, giovani e in grado di portare al centro del dibattito politico idee innovative e al passo con i tempi. Ce lo stanno chiedendo i cittadini che, per troppi anni, hanno subìto lo strapotere di personaggi politici locali che poco hanno pensato al bene comune e all’interesse delle future generazioni, facendo diventare Piedimonte un “paese dormitorio” a ridosso dell’area industriale. Io sono madre di famiglia e immagino per i nostri figli un futuro migliore in una città diversa, che sia in grado di farli crescere in maniera sana”. Marilisa Tomassi sta dimostrando con questa sua scesa in campo di avere grande coraggio e di tenere a cuore le sorti del paese. E’ stata la sua grande determinazione a spingerla a candidarsi alla prossima tornata elettorale di giugno al fianco di Gioacchino Ferdinandi. “Con Gioacchino – ha continuato Marilisa Tomassi – ci conosciamo da una vita, siamo quasi coetanei, e riconosco in lui tutte quelle capacità di cui oggi Piedimonte ha bisogno per diventare una cittadina moderna e capace di affrontare le sfide future. E’ per questo che lo sosterrò con la mia candidatura, impegnandomi, una volta eletta, soprattutto per far si che la nostra città diventi più sostenibile e ottenga il massimo delle risorse pubbliche da destinare ad interventi di recupero di aree verdi nel perimetro urbano e periurbano, per l’allestimento di giardini pubblici per i nostri bambini, per accrescere spazi da destinare a fini ricreativi e all’abbattimento di barriere architettoniche. Magari – ha concluso Marilisa Tomassi – questa è la volta buona che un’amministrazione riesce a cantierare una pista ciclabile, una cosa di cui da anni si parla ma su cui nessuno ha messo seriamente la testa facendo arrivare risorse utili a realizzare il progetto”. L’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi ha accolto con grande soddisfazione la decisione di Marilisa Tomassi. “E’ un grande onore – ha affermato – essere portavoce di un gruppo coeso, che ogni giorno cresce, composto da persone della società civile che stanno impegnandosi al massimo mettendo le proprie capacità a servizio del bene comune e dei cittadini. Marilisa è una ragazza forte, preparata e molto determinata che sicuramente porterà un grande contributo in termini di idee e progetti. Colgo questa occasione per ringraziare lei e tutte quelle persone che stanno credendo in me e in questo gruppo”.

15 marzo 2017 0

Piedimonte al voto. Il candidato Sindaco Ferdinandi: “Il Gas è passato ma mancano allacci e opere compensative”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il “Tour dell’Ascolto” del candidato Sindaco Gioacchino Ferdinandi continua senza sosta verso la ventesima tappa. Nel pomeriggio di lunedì scorso il giovane avvocato di Piedimonte San Germano ha incontrato cittadini e residenti di via Castelluccio, zona Ruscito. Ad accompagnare l’aspirante primo cittadino vi erano diversi sostenitori e simpatizzanti, oltre a Nunzio Di Palma, referente del gruppo politico sul territorio e candidato a consigliere comunale nella compagine dell’aspirante Sindaco. Tanti sono stati i cittadini presenti al dibattito. Tanti sono stati gli attestati di stima e di fiducia di persone che, anche in questa occasione, hanno voluto ribadire con forza il loro impegno a sostenere il progetto politico che vede un gruppo di giovani e giovanissimi protagonisti in una competizione elettorale basata su rinnovamento e voglia di cambiare. Il giovane avvocato, accompagnato anche dalle candidate Vincenza De Bernardis e Francesca Pannone, ha presentato il suo progetto per Piedimonte, fatto di argomentazioni concrete e di impegni strategici per lo sviluppo dell’economia del territorio. “Il nostro principale dovere in questo momento storico – ha spiegato Ferdinandi – è quello di sostenere non solo le tante famiglie che vivono nel centro del Paese ma anche e soprattutto quelle che risiedono nelle zone periferiche, cittadini che per troppo tempo sono stati abbandonate a loro stessi da amministrazioni miopi ed incapaci di guardare alle loro problematiche”. Dalla campagna di ascolto fra la gente stanno arrivando molti contributi per la costruzione del programma politico-elettorale. I cittadini, nel corso dell’incontro, hanno lamentato anche la carenza di servizi indispensabili per la frazione, come ad esempio l’assenza della rete del metano e il miglioramento della viabilità stradale, specie quella che da Castelluccio porta alla Provinciale, collegamento rurale comunale molto pericoloso perché d’inverno, a causa della mancata manutenzione delle cunette, diventa impraticabile. Sempre in merito allo stesso tratto, i residenti più volte hanno segnalato alle passate amministrazioni che la strada è percorsa da mezzi di portata superiore a 18 tonnellate. “Non ci hanno mai ascoltato – ha riferito un cittadino – solo promesse e basta. Questa strada non è idonea al passaggio di veicoli così pesanti ma questo non interessa a nessuno, come non interessa a nessuno il fatto che d’inverno diventa impraticabile a causa del manto stradale sconnesso e pieno di buche”. Il candidato Sindaco ha ribadito di conoscere a fondo queste criticità ed ha garantito che, una volta salito in Comune, lavorerà per mettere in campo tutte le risorse disponibili per risolverle. “Vorrei sapere da qualche amministratore del passato – ha detto Ferdinandi – per quale motivo quando in questa zona è passata una grossa condotta del gas, che partiva da Paliano ed arrivava fino a Campobasso, nessuno ha pensato di far predisporre una cabina per permettere successivi allacci e, cosa a mio avviso ancora più grave e che già in passato ho denunciato sulla stampa locale, è perché i governanti dell’epoca non hanno richiesto alla società che gestiva la mega infrastruttura che abbracciava tre regioni di ricevere, in cambio del passaggio sul nostro territorio, opere compensative. Magari – ha sottolineato Ferdinandi – era l’occasione buona per migliorare e risistemare la viabilità sull’intera frazione”. All’aspirante primo cittadino Ferdinandi ha fatto eco Nunzio Di Palma. “Questi sono i misteri di Piedimonte – ha detto ironicamente il candidato consigliere -. Resta il fatto che questa zona è stata abbandonata a se stessa per troppo tempo. Oggi abbiamo la possibilità di cambiare direzione e uscire dall’anonimato con Gioacchino Ferdinandi. Ed è per questo che ho deciso di scendere in campo al suo fianco e di sostenere con forza la sua candidatura”.

15 marzo 2017 0

Settantatré anni fa la distruzione di Cassino, cerimonia in piazza De Gasperi

Di redazionecassino1

Cassino – Una cerimonia in piazza De Gasperi, questa mattina, alla presenza delle massime Autorità civili, cittadine e provinciali, militari e religiose, ha commemorato i tragici eventi di quel triste 15 marzo 1944. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro e il Prefetto di Frosinone, S.E. Emilia Zarrilli hanno deposto una corona al Monumento ai Caduti per ricordare i settantatré anni dalla distruzione di Cassino. Una data indelebile nella memoria dei cassinati che ricorda una pagina di storia triste e dura, giunta ad un solo mese di distanza dal bombardamento della millenaria Abbazia di Montecassino. Uno scritto di Giovanni Petrucci, contenuto in Centro Documentazione e Studi Cassinati, ripercorre in modo drammatico quei terribili momenti, la potenza di fuoco scatenata sulla Città, dal bombardamento, prima, e dai cannoni subito dopo, descrivendo il dramma del conflitto sulla popolazione: “Il 15 marzo un bombardamento a tappeto e il fuoco contemporaneo dell’artiglieria completarono la distruzione della città e del Monastero, mettendo fuori uso tutte le armi pesanti tedesche: su Cassino e sulle immediate vicinanze, un’area di circa 400 x 1.400 metri, vennero sganciate 1.250 t. di bombe ad alto esplosivo; Il rapporto tra gli ordigni e i difensori della città fu di circa quattro tonnellate per ogni paracadutista di presidio …; 500 aerei, dei quali 300 bombardieri pesanti, sganciarono su Cassino oltre 1000 tonnellate di bombe, durante l’incursione durata tre ore e mezza. Le bombe, naturalmente, distrussero la martoriata città. Altrettanto naturalmente vi furono delle vittime per errori commessi dai bombardieri: alcune bombe caddero su Venafro, uccidendo 140 civili italiani; altre piombarono sulle linee alleate anche molto arretrate, causando perdite sugli addetti all’artiglieria; altre ancora centrarono il comando dell’8a Armata e il carrozzone dove abitualmente si tratteneva il generale Leese che, per fortuna, in quel momento era assente. A mezzogiorno in punto il bombardamento aereo ebbe termine e 610 cannoni aprirono il fuoco…”. Una data scolpita nella mente di molti cassinati che hanno vissuto quei terribili mesi, quelli successivi e gli anni della ricostruzione, che in ogni famiglia viene ricordata con profonda commozione e sofferenza, ma anche con l’orgoglio di un popolo che ha saputo ritrovare il coraggio di ricominciare. Questo il significato della commemorazione che ogni anno celebra il ricordo di quei tragici eventi. Non possiamo correre il rischio che le nuove e future generazioni, i cui familiari hanno subito in prima persona il dramma della guerra, frutto dell’odio e della prevaricazione, non conoscano questa pagina di storia della nostra città. Una giornata quella di oggi in cui non è possibile dimenticare tutti gli sforzi della popolazione profusi per la ricostruzione. Una rinascita non semplice, per la quale sono occorsi decenni, ma che ha restituito a Cassino quel ruolo di primo piano che la storia le ha assegnato nell’intero panorama nazionale ed internazionale. Il ricordo di quei tragici eventi di 73 anni fa, devono rappresentare un monito alla barbarie della guerra per le future generazioni. F. Pensabene

15 marzo 2017 0

Auto in fiamme a Cassino, salvo l’automobilista

Di admin

Cassino – Il fumo che usciva dal cruscotto è stato il chiaro segnale che qualcosa non stava andando per il verso giusto e, per questo, ha fatto appena in tempo a fermare la sua Mercedes Classe A e ad uscire dall’abitacolo per vedere la fiamme spuntare dal vano motore e avvolgere l’auto.

E’ accaduto ad un automobilista questa mattina alle 7 in via Guado Santa Maria a Cassino.

L’uomo ha allertato immediatamente i vigili del fuoco che, giunti sul posto, hanno domato le fiamme mettendo in sicurezza l’auto che, comunque, ha riportato seri danni. L’uomo, per fortuna, è incolume.

Ermanno Amedei

foto repertorio

15 marzo 2017 0

Elezioni Piedimonte San Germano – Monia Costa si candida a sostegno di Ettore Urbano

Di redazione

Piedimonte San Germano – Il clima politico a Piedimonte San Germano inizia a scaldarsi con le ormai vicine elezioni amministrative. Anche gli schieramenti stanno sistemando gli ultimi dettagli con la definizione delle liste e relativa composizione. Al momento sembrano ormai quasi pronte, per presentarsi agli elettori, le compagini rispettivamente con candidati a sindaco il dottor Ettore Urbano, l’avvocato Gioacchino Ferdinandi, Oreste Gentile e la dottoressa Rosa Maiuccaro. Registriamo intanto un nuovo ingresso nel gruppo Urbano.

È Monia Costa che sceglie di candidarsi. Una giovane mamma,non nuova alla politica, quanto invece all’impegno diretto. È lei stessa a spiegarci le ragioni della scelta.

“Ritengo che la figura di Ettore Urbano sia ciò di cui il nostro paese ha bisogno. Ho deciso di scendere in campo e candidarmi a suo sostegno con grande fiducia. Intendo impegnarmi in prima persona, stavolta in maniera diretta. Vivo da anni in zona viale Tiziano e conosco molte problematiche di quel quartiere popolare come i ripetuti disagi idrici, le questioni della raccolta differenziata, ma anche la viabilità. Non intendo restare a guardare e ci credo veramente che si possa intervenire seriamente”. Natalia Costa