Giorno: 17 marzo 2017

17 marzo 2017 0

Mistero Nocione a Cassino, indagini aeree della Guardia di Finanza

Di admin
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Cassino – La guardia di Finanza di Cassino fa sul serio e, sulla vicenda di Nocione, l’area che da un 30enne è al centro di aspre polemiche per il mistero su cosa possa conservare nelle sue viscere, mette in campo il meglio della sua tecnologia.

La procura della città Martire ha affidato agli uomini del colonnello Massimiliano Fortino una delega di indagine per far luce sul mistero che da anni turba gli ambientalisti e oggi, dalle 13 e alle 15 ha avuto luogo, a cura del Gruppo di Esplorazione Aeromarittima della Guardia di Finanza, una attività di rilevamento sull’area di Nocione.

É stato impiegati un aeromobile P166 sul quale operano 2 piloti, un  tecnico di volo e un operatore dei sistemi aviotrasportati. In particolare , i sistemi di rilevamenti impiegati sono il Sensore Iperspettrale Aviotrasportato ITRES Casi 1500. Il Casi 1500 è un sensore  capace di realizzare immagini georeferenziate che vanno dal campo del visibile a quello dell’infrarosso. Il sensore dalle ampie potenzialità di impiego permette di effettuare, durante il post processing a cura del personale del Benecon, immediate analisi di contesto con una risoluzione al suolo di circa 25 cm. (allo stato attuale nessun sensore imbarcato su satellite può garantire una simile risoluzione). Il Casi 1500 oltre a rappresentare lo stato dell’arte dei sensori aviotrasportati per la bontà delle immagini che produce è in grado di processare i dati acquisiti che andranno a formare le carte tematiche di contesto in real-time. Questo significa ridurre notevolmente i tempi di processamento dei dati a terra e garantire una rapida risposta operativa.

L’altro strumento usato su Nocione è il Sensore  ITRES Tabi 320. Il Tabi 320 è uno scanner termico aviotrasportato sensibile alle radiazioni termiche emesse da svariate superfici ed è idoneo alla realizzazione di immagini o mosaicatura di mappe termiche geocorrette. In grado di discriminare, con precisione al decimo di grado centigrado, temperature superficiali in un range dai -20° ai 110°.

La speranza di capire che genere di rifiuti sono interrati a Nocione sono tutte riposte nell’operati della Guardia di Finanza.

Ermanno Amedei

17 marzo 2017 0

Cocaina sottovuoto, i carabinieri ne trovano 15 confezioni in un casale disabitato a Castel Volturno

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno (CE), nel corso di un servizio finalizzato contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti su quel territorio, presso uno stabile disabitato, a seguito di perquisizione locale, hanno rinvenuto occultati dietro un armadio in una camera da letto, 15 involucri di plastica sottovuoto, contenenti cocaina, per un peso complessivo di kg. 1,133, nonché ulteriori 4 panetti di hashish, singolarmente termosaldati in pellicole di plastica, per un peso complessivo di gr. 395.

Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Mondragone.

17 marzo 2017 0

Frosinone- Iraniano denunciato per furto aggravato

Di redazione

Frosinone : la Polizia di Stato denuncia iraniano per furto aggravato

Dopo accertamenti tempestivi della Squadra Volante, un iraniano di 53 anni viene deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. Un cittadino marocchino di 25 anni, mentre si trova nel piazzale antistante a un bar del frusinate, viene fermato da un iraniano che, sfruttando la disponibilità del giovane in nome della “fratellanza” islamica, chiede di farsi cambiare dei soldi. Il ladro abilmente sottrae all’ingenuo 25enne una banconota ed immediatamente fugge a bordo di una berlina, alla cui guida c’è una donna. Il malintenzionato non aveva fatto i conti, però, con il forte senso civico di un onesto cittadino che, insospettito dalla situazione, aveva attentamente osservato la scena, annotando anche il numero di targa del veicolo. Gli inquirenti, da accertamenti sulla banca dati interforze, risalgono al proprietario dell’auto sulla quale si era dileguato il truffatore: l’intestatario è un campano di 44anni. Da controlli investigativi emerge che, a bordo della stessa auto, era stato fermato, nel casertano, dalla Polizia di Stato un iraniano di 35 anni che, da riscontri fotografici, risulterà l’autore del furto. Scatta la denuncia. La collaborazione cittadini / Polizia di Stato si rivela sempre l’ arma vincente. Immagine d’archivio

17 marzo 2017 0

Truffe agli anziani, convegno al circolo Mario Aceti di Piedimonte San Germano

Di redazione

Nella giornata di oggi presso il circolo della terza età Mario Aceti di Piedimonte San Germano si è tenuto un importante convegno sulla delicata questione delle truffe agli anziani. Sono intervenuti il presidente Fernando Gerardi e il comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo Gennaro Raucci. Un’occasione importante per approfondire un problema sempre più frequente e per mettere in guardia soprattutto gli anziani da malfattori e truffatori. Nel corso del convegno si è parlato ampiamente anche del tema legalit r della fiducia nelle forze dell’ordine. L’incontro ha ottenuto massiccia adesione. N.Costa

17 marzo 2017 0

Acuto- Tre persone denunciate per truffa e falso ideologico

Di redazione

Nella mattinata di oggi, i militari della Stazione di Acuto, a conclusione di attività investigativa, iniziata a fine anno 2015, deferivano in stato libertà 3 soggetti resisi responsabili a vario titolo di truffa in concorso aggravata per il conseguimento di erogazioni Pubbliche, falso ideologico commesso da P.U. in certificati o in autorizzazioni amministrative, falsità ideologica in certificati commessi da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. I militari operanti, acquisivano univoci e coincidenti elementi di colpevolezza nei confronti dei predetti, che in concorso tra di loro e a vario titolo, con più azioni in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, con artifizi e raggiri, rispettivamente in qualità di direttore di lavori; amministratore ditta aggiudicataria e materiale esecutore dei lavori e responsabile di un pubblico ufficio, predisponevano false certificazioni, attestanti lavori che loro dichiaravano effettivamente eseguiti, riguardanti la messa in sicurezza e manutenzione di un edificio scolastico di Acuto, inducendo gli organi preposti, alla erogazione dei fondi pubblici, pari ad euro 194.658,23 quale importo appaltato, ma, di fatto non eseguivano lavori per un importo pari ad euro 63.713,58, come accertato dai militari operanti. Immagine d’archivio

17 marzo 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi e Calao incontrano i cittadini del centro storico: intervenire su cimitero e viabilità

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il “Tour dell’Ascolto” del candidato a Sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, è giunto alla sua ventunesima tappa e continua senza sosta su tutto il comprensorio municipale. Il giovane esponente politico, che ha messo in piedi una lista civica fatta di tutti trentenni e quarantenni, sta portando avanti il tour con grande impegno e con il chiaro intento di stringere un rapporto diretto con i cittadini e per raccogliere consensi, proposte e problematiche che interessano tutte le zone del Paese, dal centro storico fino alle periferie. Giovedì sera l’avvocato Ferdinandi ha incontrato gli abitanti di via Regina Margherita, nella parte alta del Paese, assieme al candidato Claudio Calao. Diverse sono state le questioni affrontate dai residenti ma gli argomenti che più ha toccato i cittadini che vivono nella cosiddetta parte alta sono stati: gli impianti fognari fatiscenti, la scarsa manutenzione della strada che porta dalla parte bassa a quella alta e la scarsa attenzione verso il cimitero, ormai al collasso. Forte, invece, è stato l’appello che gli abitanti hanno rivolto al candidato sindaco Ferdinandi: “inserite nella vostra lista un candidato della zona che possa rappresentare al meglio le istanze in Consiglio”, hanno detto tutti i partecipanti all’unisono. “Quando andrete al governo di Piedimonte dovete aiutarci a far rivivere il paese e ancor di più il suo centro storico – ha detto un residente – perché chi vive qui non è un cittadino di serie B. Per troppi anni ci hanno fatto solo promesse ma mai mantenute. E’ per questo che vogliamo che in Consiglio Comunale venga eletta una persona giovane, capace e che ci rappresenti al meglio”. La richiesta dei cittadini intervenuti all’incontro-dibattito ha incontrato il parere più che favorevole del candidato Ferdinandi e di Claudio Calao, giovane professionista che vive proprio in questa zona. “Noi ce la stiamo mettendo tutta – ha affermato Calao – e mi auguro che questo appello dei residenti di Piedimonte alta si concretizzi proprio con la mia elezione. Sono nato qui e il mio unico interesse è quello di impegnarmi per migliorare le condizioni dei residenti di questa zona. Noi sicuramente vogliamo dare un taglio netto con il vecchio modo di fare politica e dare un contributo fattivo al buon governo di Piedimonte. I cittadini della parte alta – ha concluso Calao – non dovranno più sentirsi abbandonati da chi amministra, come è successo per troppo tempo in passato”. A Calao a fatto eco l’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi, che ha rassicurato i presenti e si è impegnato, una volta eletto, a portante avanti e risolvere con la sua squadra di governo le problematiche segnalate dai residenti della zona alta. “Il cimitero necessita di ampliamenti urgenti i posti a disposizione sono quasi finiti e per giunta la zona è anche interessata da pericolose frane. A mio avviso tutto sta nella capacità di cercare e reperire risorse che sicuramente non mancheranno perché noi siamo una squadra pronta a lavorare in maniera serrata e per l’interesse di tutti i cittadini di Piedimonte. Lo stiamo dimostrando anche nel corso di questo tour che è diventata un’importante occasione per ascoltare e per far comprendere ai cittadini l’importanza di sostenerci alle prossime amministrative. Siamo un gruppo – ha concluso Ferdinandi – che sa intervenire concretamente e il nostro obiettivo primario sarà quello di amministrare in maniera giovane, forte, dinamica, ma soprattutto dimostrando di essere concreti nei fatti”.

17 marzo 2017 0

Tre rapinatori in manette. Avevano messo a segno un colpo in tabaccheria a Ceccano e programmavano il prossimo in gioielleria a Tecchiena

Di redazione

Ieri, il personale del Reparto Operativo  –  Nucleo Investigativo, con il supporto del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare e di personale delle Compagnie Carabinieri di Alatri e Frosinone, hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto, emesso dal Sostituto Procuratore della locale Procura, dott.ssa Monica Montemerani, nei confronti di  D. M. A, originario di Ceccano (FR) cl. 83,  C. P., originario di Ceccano, cl. 70, nonché proceduto all’arresto in flagranza di G. F., originario di Patrica (FR), cl. 77. Gli stessi sono ritenuti responsabili di concorso in tentata rapina aggravata, furto, ricettazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.

I provvedimenti traggono origine da una articolata attività d’indagine avviata a seguito della commissione della rapina perpetrata il 3 gennaio u.s. ai danni della tabaccheria “nr 27” sita in Ceccano via per Frosinone, allorquando il titolare, sotto la minaccia di coltello puntato alla gola,  veniva rapinato dell’incasso ammontante a circa 1.000 euro. In quella circostanza i Carabinieri della locale Stazione arrestarono nella quasi flagranza il rapinatore che materialmente aveva eseguito il delitto identificato in D. M. A. originario di Ceccano, cl. 88, mentre rimaneva da identificare il complice che gli aveva fatto da palo all’esterno. Ebbene, l’operazione eseguita ieri pomeriggio è il risultato dell’approfondimento investigativo di quel delitto che, oltre a consentire l’identificazione del complice, ha anche fatto emergere l’esistenza di un gruppo, composto dai tre fermati, che erano dediti alla commissione di rapine e che, nel caso specifico, avevano pianificato e stavano per dare esecuzione ad altra rapina in danno di una gioielleria, sita in località Tecchiena di Alatri (FR). Rapina che non si è consumata solo per il tempestivo e organizzato intervento degli operanti. Le investigazioni, condotte attraverso tradizionali attività investigative consistite nell’immediata raccolta di informazioni nella contestualità del primo e rapido intervento sul posto,  verifiche in banca dati, controllo del territorio, visioni ed analisi di immagini riprese da telecamere presenti sulla pubblica via, osservazioni, pedinamenti, perquisizioni, analisi dei tabulati telefonici ed altre attività tecniche, hanno permesso di acquisire univoci elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento e di ricostruire puntualmente sia la dinamica dell’evento criminale del 3 gennaio u.s, con l’identificazione dell’altro complice sia di captare in anticipo l’intento di mettere a segno un altro colpo e di monitorarne, attraverso una serie di penetranti ma discreti servizi di osservazione sul campo e da remoto, successivamente, in ogni sua fase, la pianificazione, l’organizzazione ed, infine, il tentativo di esecuzione.

I tre fermati, tutti con precedenti specifici, hanno evidenziato una spiccata “professionalità” nello specifico settore delle rapine curando ogni dettaglio: individuazione dell’esercizio commerciale, studio dello stesso attraverso ripetuti sopralluoghi; ricognizione di tutte le vie di avvicinamento e fuga; utilizzo di autovetture rubate per arrivare sull’obiettivo e allontanarsi dallo stesso per un breve tragitto in località ove hanno posizionato un veicolo pulito a bordo del quale completare l’itinerario di ritorno con la refurtiva; impiego di parrucche, occhiali da sole, berretti, sciarpe e guanti per il camuffamento.

A rovinare il piano ben preparato, questa volta, i militari del Nucleo Investigativo che, in sinergia con la locale Procura, hanno raccolto tutti gli elementi utili ai fini dell’emissione in via d’urgenza del provvedimento di fermo di indiziato di delitto finalizzato ad impedire che il grave delitto fosse perpetrato e hanno predisposto un dispositivo di intervento che ha permesso, in una cornice di sicurezza, di bloccare e fermare i malviventi nell’ennesimo tentativo di portare a segno il colpo, compreso colui che aveva tentato la fuga a bordo di uno motociclo, dopo un breve ma concitato inseguimento.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro le autovetture e materiale ed in particolare:

– alfa romeo 147, di colore celeste e rinvenuta parcheggiata, aperta, a circa un chilometro dal luogo dalla gioielleria da utilizzare come veicolo “pulito” per il rientro;

– Fiat Uno di colore grigio, risultata rubata, sulla quale sono stati bloccati i due rapinatori;

– un borsone verde militare contenente:

· una tanica di benzina vuota;

· una pistola replica, perfetta imitazione del mod. Colt, priva di tappo rosso;

· una radio ricetrasmittente con collegato un  auricolare;

· altro auricolare per ricetrasmittente;

· una parrucca di colore nero;

· un cappellino di colore grigio;

· due occhiali mod. Ray Ban;

· un paio di guanti in lana di colore nero;

· uno scaldacollo nero/blu;

· un paio di guanti in lattice;

· uno scooter di colore grigio marca Malaguti mod. Madison;

· un casco di colore bianco;

· un paio di guanti da lavoro;

· un paio di occhiali Ray Ban scuri;

· un marsupio vuoto;

Gli arrestati, al termine delle previste formalità di rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Frosinone. Immagine d’archivio

17 marzo 2017 0

Pontecorvo- In arrivo lo sportello antiviolenza presso la Casa della Salute

Di redazione

Pontecorvo- Progetto nuove opportunità a sostegno delle donne

È imminente l’apertura di uno Sportello Antiviolenza presso la Casa della Salute di Pontecorvo. Lo rendono noto in un comunicato dalla Asl. Lo Sportello fa parte di un Progetto congiunto (ASL Frosinone / Auser del Frusinate) classificatosi al primo posto tra quelli presentati alla Regione Lazio ed a cui è stato concesso un finanziamento di ben 14.000 euro.

Cè soddisfazione sia da parte dell’Auser che della Dirigenza Sanitaria tant’è che non si è perso tempo ed immediatamente è stato attivato dal Commissario Straordinario Luigi Macchitella un Tavolo tecnico di coordinamento presso il Dipartimento dell’Assistenza Primaria e delle Cure Intermedie, per definire e monitorare le attività da svolgere e avviare in tempi brevi un’attività formativa rivolta a 20 volontari che svolgeranno presso lo “Sportello” l’accoglienza e l’ascolto alle donne vittime di violenza.

Questa funzione aggiuntiva nellArea accoglienza e percorsi assistenziali presso la Casa della Salute di Pontecorvo, è una innovazione prevista nel Decreto del Commissario ad Acta per la Sanità della Regione Lazio n. 40/2014. Il fatto che sia stato accolto ed approvato nel finanziamento è significativo ed è il frutto dell’esperienza dei soggetti in campo e dell’intensa collaborazione sviluppatasi, anche in questo caso, a seguito dell’istituzione della Rete Antiviolenza della provincia di Frosinone.

17 marzo 2017 0

Pontecorvo Casa della Salute: A breve l’apertura dello Sportello Antiviolenza

Di redazionecassino1

Pontecorvo – È imminente l’apertura di uno Sportello Antiviolenza presso la Casa della Salute di Pontecorvo. Lo Sportello fa parte di un Progetto congiunto (ASL Frosinone / Auser del Frusinate) classificatosi al primo posto tra quelli presentati alla Regione Lazio ed a cui è stato concesso un finanziamento di ben 14.000 euro.

C’è soddisfazione sia da parte dell’Auser che della Dirigenza Sanitaria tant’è che non si è perso tempo ed immediatamente è stato attivato dal Commissario Straordinario Luigi Macchitella un Tavolo tecnico di coordinamento presso il Dipartimento dell’Assistenza Primaria e delle Cure Intermedie, per definire e monitorare le attività da svolgere e avviare in tempi brevi un’attività formativa rivolta a 20 volontari che svolgeranno presso lo “Sportello” l’accoglienza e l’ascolto alle donne vittime di violenza.

Questa funzione aggiuntiva nell’Area accoglienza e percorsi assistenziali presso la Casa della Salute di Pontecorvo, è una innovazione prevista nel Decreto del Commissario ad Acta per la Sanità della Regione Lazio n. 40/2014.

Il fatto che sia stato accolto ed approvato nel finanziamento è significativo ed è il frutto dell’esperienza dei soggetti in campo e dell’intensa collaborazione sviluppatasi, anche in questo caso, a seguito dell’istituzione della Rete Antiviolenza della provincia di Frosinone.

 

17 marzo 2017 0

Casa della Salute Pontecorvo: Parte il Progetto “Braccialetti Gialli”

Di redazionecassino1

Pontecorvo – Da Settembre 2016, nella Casa della Salute di Pontecorvo, è attivo il Progetto del Servizio Civile Nazionale “Braccialetti Gialli”, presentato dal CESV ( Centro Servizi per il Volontariato) in collaborazione con le Associazioni A.Ge Cassino “Pio Di Meo”, Azione Parkinson Ciociaria, LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori). Associazioni queste tutte aderenti alla Rete Noi Ci Siamo impegnate con i propri volontari – fin dall’apertura della Casa della Salute di Pontecorvo, con il contributo della ASL di Frosinone, UOC Urp Comunicazione Accoglienza Tutela e Partecipazione – in attività di umanizzazione e accoglienza.

Il progetto prevede, per 30 ore settimanali per un anno, la presenza di n. 6 giovani che, oltre a supportare il personale della struttura, svolgono diverse attività volte all’accoglienza e orientamento di pazienti e cittadini di tutte le età nei percorsi di cura e fruizione dei servizi.

La ASL di Frosinone, forte di questa esperienza considerata molto positiva, ha inoltre presentato – in collaborazione con il CESV, con le Associazioni “Azione Parkinson Ciociaria”,“Per noi donne. Insieme contro la violenza”e con il Servizio Civile Nazionale –  un nuovo progetto denominato “Giovani: energie di Cittadinanza”. Le attività seguiranno quelle già sperimentate nella Casa della Salute di Pontecorvo, con l’obiettivo di garantire il reale accesso al diritto alla salute da parte di tutti i cittadini del Frusinate. È previsto l’impiego di 20 giovani volontari tra i 18 e i 29 anni.