Giorno: 22 marzo 2017

22 marzo 2017 0

Venti cuccioli di cane senza documenti trovati in un negozio a Frosinone

Di admin
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Frosinone – Sono circa 20 i cuccioli di cane di varie razze rinvenuti in un negozio di Frosinone, dai carabinieri del comando provinciale.

Gli animali non hanno la documentazione che ne accerti la provenienza e per questo è stato necessario chiedere l’intervento dei veterinari della Asl. Il sospetto è che i cuccioli siano arrivati in Italia, a Frosinone, attraverso uno dei tanti canali illegali che si occupa di  traffico di animali.

Se verificata l’ipotesi, i cuccioli fanno parte degli animali che arrivano dai Paesi dell’Est Europa e che spesso viaggiano in condizioni disumane. I carabinieri stanno indagando sulla provenienza degli animali.

Foto repertorio

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 della Guardia di Finanza, a Frosinone sequestri per 114 milioni. Denunciato 104 evasori

Di admin

Frosinone – In oltre 10.800 interventi e nello sviluppo di 665 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, si racchiude l’operato della guardia di finanza di Frosinone nel corso del 2016.

Gli uomini del colonnello Luigi Carbone, nella lotta all’evasione fiscale nella provincia Ciociara hanno denunciato 104 evasori fiscali e sequestrato ben per 104 milioni di euro. Il 77% dei reati fiscali riguarda gli illeciti più gravi, quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente e l’occultamento di documentazione contabile, ed hanno consentito oltre al sequestro patrimoniale dei 104 milioni, anche il sequestro finanziario per oltre 10,5 milioni di euro. In questo contesto sono stati eseguiti 136 controlli in materia di frodi all’IVA, la maggior parte dei quali attuata nella forma della “frode carosello”, mentre l’azione di contrasto all’evasione fiscale internazionale è stata realizzata attraverso l’esecuzione di 17 interventi, nella maggior parte dei casi riconducibili a soggetti, persone fisiche e giuridiche, che hanno dichiarato fittiziamente la propria residenza all’estero. Ben n 110 sono stati gli evasori totali scoperti; soggetti economici che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, omettendo gli obblighi di presentazione delle dichiarazioni fiscali e di versamento delle imposte, nonché 89 lavoratori in “nero”, cioè senza copertura contributiva e previdenziale.

Sono stati 65 i milioni di euro scoperti dalla guardia di Finanza di Frosinone nel corso del 2016, indebitamente percepiti come forma di finanziamenti pubblici comunitari o nazionali. Mentre, nel settore della Pubblica Amministrazione, i reati di peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione sono stati contestati a 27 indagati. Inoltre sono stati segnalati alla Magistratura contabile sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni all’Erario per circa 12,5 milioni di euro, e per questo 21 soggetti sono stati segnalati per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Sul diritto all’esenzione del ticket sanitario sono stati eseguiti 97 controlli e nel 90% dei casi sono state trovate irregolarità. L’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati fatta dalla Guardia di Finanza di Frosinone nel corso del 2016 ha prodotto proposte di sequestro di beni per un valore di circa 12 milioni di euro appartenenti a 148 soggetti. Sono state condotte 23 indagini in materia di usura, con la denuncia di 11 persone, mentre ammontano a 87 le indagini svolte nel settore dei reati societari, bancari e finanziari, concluse con la denuncia di 15 persone.

Nel contrasto allo stupefacente sono state denunciate 7 persone, di cui 2 tratte in arresto. In materia di tutela dell’ambiente sono stati denunciati 10 responsabili e sono state sequestrati 5 fabbricati, 4.500 mq. aree adibite a discarica abusiva e 45 tonnellate di rifiuti industriali. Nel contrasto al fenomeno della contraffazione, del falso “made in Italy” e della commercializzazione di prodotti “non sicuri”, sono stati sequestrati oltre 350mila prodotti, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 31 persone, mentre 37 sono state le persone segnalate all’Autorità Amministrativa.

22 marzo 2017 0

Traffico di telefoni e droga in carcere a Frosinone gestito da agente penitenziaria

Di admin

Frosinone – Dai 150 ai 500 euro per avere un telefono cellulare all’interno del carcere di Frosinone. La tariffa non sembrava assolutamente cara ai detenuti che si erano avvalsi, a quel prezzo, dei servizi di R. N. 46 anni di Piglio, assistente capo della polizia penitenziaria in servizio presso l’istituto del capoluogo Ciociaro.

Nel corso delle indagini svolte dai carabinieri del reparto operativo di Frosinone comandati dal colonnello Andrea Gavazzi e coordinati dal Capitano Antonio Lombardi sono state accertate tre cessioni di telefonini, di ultima generazione, muniti di sim card e caricabatteria, l’introduzione di 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e la corresponsione complessivamente di circa 2000 euro che era stata fatta recapitare all’assistente della polizia penitenziaria in parte attraverso dazione diretta per il tramite di familiari ed una parte attraverso l’accreditamento su una Postepay intestata alla stessa guardia.

L’uso dei telefoni da parte dei detenuti per le più svariate esigenze: dalla necessità affettiva di mantenersi in contatto con fidanzate, genitori e congiunti in genere alla gestione di altre illecite attività, come nel caso di  L. G., originario dell’Albania, attualmente detenuto presso Casa Circondariale di Spoleto che curava, in ogni fase, la prostituzione della propria sorella e compagna attraverso l’inserzione in specifici siti di annunci e foto, l’indicazione alle donne di un vero e proprio codice comportamentale da tenere con i clienti in ordine a tempi e modalità dei rapporti, rimanendo talvolta in linea sia nella fase di “contrattazione” che di consumazione della prestazione sessuale.

Ovviamente gli introiti, al netto delle spese di gestione, venivano dalle donne versate su una postepay che il detenuto gestiva direttamente dal suo efficiente smartphone comodamente dalla sua cella. Undici misure cautelari notificate, questa mattina in diverse province d’Italia.

In carcere sono finiti L. G. albanese, cl. 82 (attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Spoleto per droga, rapina e sfruttamento della prostituzione); S. D. M. rumeno cl. 91 (attualmente sottoposto agli arresti domiciliari presso propria abitazione in Frosinone per reati di droga); C.D. napoletano cl. 91 (attualmente detenuto presso Casa Circondariale di Ariano Irpino – AV per droga e rapina); A. A. albanese cl. 80 (attualmente detenuto presso Casa Circondariale di Isernia per droga). Per l’agente della penitenziaria sono scattati invece gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico. Obbligo di dimora nei confronti degli altri 6 indagati.

Ermanno Amedei

 

22 marzo 2017 0

Anagni- Rifiuti speciali pericolosi ed una Smart abbandonati su un’area di 50mq

Di redazione

Continuano i servizi in tutela dell’ambiente. In pochi giorni sono state scoperte tre aree all’interno delle quali venivano gettati rifiuti solidi/urbani, speciali e pericolosi.

A tal proposito, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando della Compagnia Carabinieri di Anagni, i militari della locale Stazione Carabinieri, nella mattinata di ieri, sulla via comunale Anagni-Morolo individuavano un sito della superficie complessiva di circa 50 mq, sul quale era stata abbandonata una ingente quantità di rifiuti speciali e pericolosi, consistente in materiale plastico, scarti di materiale edile e rifiuti solidi urbani, oltre alla presenza di un’autovettura “smart” priva di telaio e targhe che veniva sottoposta a sequestro, in attesa degli accertamenti per risalire al proprietario. Nella circostanza, i militari operanti delimitavano l’area attivando immediatamente le procedure previste per la bonifica (ai sensi della normativa vigente) da effettuarsi a cura della competente Amministrazione comunale.

22 marzo 2017 0

Presentati “Campionati Nazionali di Marcia” e II edizione di “Diversamente in marcia”

Di redazionecassino1

Cassino – Sala Restagno del comune di Cassino gremita, questo pomeriggio, in occasione della presentazione dei “Campionati Nazionali di marcia” organizzati dalla ASD Kronos Roma e dall’associazione “Sport No Frontiere” di Cassino, che anche quest’anno hanno scelto le strade della Città Martire per una gara di valore nazionale ed internazionale. La presentazione dell’importante evento sportivo, alla presenza del sindaco Carlo Maria D’Alessandro, del Rettore dell’Università di Cassino e L.M., del presidente del Cus, Carmine Calce, e di Rosario Petrungaro della ASD Ktonos Roma, è stata l’occasione per presentare la II edizione di “Diversamente in marcia” organizzata dall’associazione “Sport No Frontiere” di Cassino. Una gara non competitiva, di cinquecento metri, riservata ai ragazzi diversamente abili per favorire la pratica sportiva delle persone con disabilità, non solo sotto l’aspetto del benessere fisico, ma come “volano” per la loro integrazione sociale. Obiettivi che l’associazione “Sport No Frontiere” porta avanti da tempo attraverso altri importanti eventi sportivi. La manifestazione “Diversamente in marcia” rappresenta un momento di pratica sportiva, ma soprattutto – ha sottolineato il presidente dell’associazione “Sport No Frontiere”, Valeria Santini, una giornata di aggregazione e di sensibilizzazione ai problemi del mondo dei disabili. Quest’anno – ha proseguito la dott.ssa Santini – abbiamo voluto integrare la manifestazione oltre che con la competizione sportiva dei ragazzi accompagnati dai marciatori e dagli allievi dell’80° Reggimento “Roma”, anche con il teatro. Per questo abbiamo voluto la partecipazione di un testimonial speciale, l’attore-regista Marco Di Stefano che ha voluto mettere in scena un piccolo sketch con gli attori diversamente abili del CUT, diretto da Giorgio Mennoia. In questa seconda edizione – ha proseguito Valeria Santini – abbiamo voluto dare risalto all’aspetto creativo dei ragazzi disabili che frequentano il Centro Teatrale Universitario di Mennoia attraverso una forma particolare di integrazione, come il teatro della Comunità che Marco Di Stefano realizza da anni in Italia e all’estero”. Durante la conferenza stampa, infatti, Marco Di Stefano, con un gruppo di disabili del CUT ha dato vita ad uno sketch che evidenziasse le potenzialità dei ragazzi, ma che può essere estesa a tutti i componenti della società civile, della polis, in altri termini della Comunità.

“Il Teatro della Comunità – spiega Di Stefano, che abbiamo incontrato in una pausa della preparazione dello spettacolo, – ha proprio lo scopo di portare in scena la polis, la piazza, la storia della comunità, dove non occorre essere attori per partecipare, è uno spettacolo animato dalle persone comuni aperto a tutti. La collaborazione con le associazioni dei disabili è fondamentale dove i portatori di diverse abilità costituiscono la “guida” per i cittadini – una sorta di artisti a ruoli ribaltati”. “In tal modo, – ha proseguito Marco Di Stefano – da un lato, si favorisce un percorso di integrazione del disabile nel tessuto sociale e, dall’altro, si avvicinano i cittadini alle difficoltà quotidiane vissute da queste persone, sensibilizzando tutti a guardare e vivere con gli occhi di chi non può o non riesce a superare semplici impedimenti quotidiani”.

Il Teatro della Comunità, quindi, come incontro fra generazioni, dove persone comuni danno vita ad uno spettacolo in cui sono loro i veri protagonisti, nei ruoli di attori, registi e scenografi. Quando è possibile, lo spettacolo viene realizzato nel teatro principale della città, o in altri luoghi di quartiere, ma anche nelle case con l’intento di aprire spazi alla comunità – spesso poco utilizzati – di riunione, di riflessione, di confronto.

“Il mio auspicio, dopo questa esperienza se pur breve nella vostra città, – ha concluso Di Stefano – è di  poter realizzare con questi ragazzi, come avviene da diversi anni in città italiane, come Macerata, Civitanova Marche, Amandola, un’esperienza nuova di teatro della Comunità anche a Cassino, valorizzando l’enorme patrimonio archeologico come il vostro favoloso teatro romano”.

Ora tutti pronti ai “nastri di partenza” per le gare domenica 26 marzo!

F. Pensabene

22 marzo 2017 0

Truffatori dell’orologio, due coppie fermate a Frosinone

Di admin

Frosinone – Ieri è giunta finalmente l’ora per quattro truffatori campani di essere assicurati alla giustizia. L’ora è quella segnata dagli orologi da muro con cui mettevano a segno i loro colpi.

Nella giornata di ieri, in seguito a numerose segnalazioni sulla linea di emergenza 113, la Squadra Volante della Questura si mette sulle tracce di una Fiat Panda, con a bordo 4 persone, responsabili di avere perpetrato numerose truffe in danno di anziani e di averne tentate altrettante, non riuscendo a portarle a compimento grazie alla pronta reazione delle vittime.

Intercettata l’auto segnalata, nella zona bassa del capoluogo, gli agenti la bloccano ed identificano la “banda della truffa”, compostada due giovani uomini di 32 e 19 anni e due donne di 29 e 17anni, tutti originari della provincia di Napoli.

Da accertamenti effettuati in banca dati Interforze risulta che i  due uomini hanno a carico reati contro il patrimonio, per cui i poliziotti procedono  a perquisizione personale e veicolare, con esito positivo.

Il conducente viene trovato nella disponibilità di 800 euro, somma corrispondente a quella versata da una delle vittime e nel bagagliaio vengono rinvenuti 3 pacchi contenenti orologi da parete di scarso valore, utilizzati per le truffe.

Infatti, come ricostruito dagli inquirenti, il “modus operandi” utilizzato dal quartetto è quello di consegnare un pacco per conto di una parente, dietro il pagamento di una consistente somma di denaro; in particolare una delle due donne contatta  telefonicamente l’anziana vittima, spacciandosi per una sua nipote ed invitandola a ritirare un pacco da un corriere, risultato poi essere il complice 19enne, che sarebbe giunto di lì a poco.

Per i due uomini scatta l’arresto per truffa aggravata in concorso, mentre le due donne vengono deferite alla competente Autorità Giudiziaria per lo stesso reato.

Inoltre, il Questore di Frosinone ha emesso – a carico dei tre maggiorenni – il foglio di via obbligatorio da Frosinone.

Sono tuttora in corso accertamenti, da parte degli inquirenti, per identificare le vittime delle numerose truffe consumate o tentate nella giornate di ieri.

Si invitano pertanto tutti coloro che, nei giorni scorsi, sono stati anche semplicemente  “avvicinati” con le modalità citate a recarsi in Questura per sporgere denuncia.

22 marzo 2017 0

Evaso dal Rems di Ceccano, 33enne ritrovato a Cassino

Di admin

Cassino – Un uomo sospetto si aggira per la città di Cassino e le segnalazioni alla centrale del commissariato di polizia sono numerose. L’operatore “113” della Sala operativa dirama la nota di ricerca alle volanti presenti sul territorio, che prontamente si portano sul posto, dove intercettano e fermano il sospetto.

L’uomo, però, non ha al seguito i documenti e non dà  spiegazioni circa la sua presenza nella Città Martire, per cui gli uomini del vice questore Alessandro Tocco decidono di accompagnarlo  presso gli uffici del Commissariato, per gli accertamenti di rito.

Da riscontri foto – dattiloscopici, emerge che l’uomo, nato in Romania nel 1984, aveva fornito false generalità circa la sua identità e, tra l’altro, da riscontri in banca dati SDI, risulta anche “ricercato” in quanto fuggito dalla R.E.M.S. di Ceccano, dove stava scontando la sottoposizione alla misura di sicurezza, come disposto dal Tribunale di Roma.

Dopo averlo denunciato per false dichiarazioni, i poliziotti  accompagnano l’evaso presso la struttura ceccanese, che ospita detenuti psichiatrici, provenienti dagli ex ospedali psichiatrici giudiziari (Opg).

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 guardia di Finanza Rieti: evasione fiscale, terremoto e contrabbando di alcool e vodka

Di admin

Rieti – Oltre alla tradizionale missione della Guardia di Finanza, gli uomini del comando provinciale di Rieti, nel corso del 2016, si sono distinti anche nell’assistenza ed al soccorso delle popolazioni colpite dal sisma che ha particolarmente interessato la Provincia reatina.

I finanzieri sono stati particolarmente impegnati, fin dalle prime ore del 24 agosto 2016, nelle attività di primo soccorso e per garantire la necessaria cornice organizzativa e di sicurezza nel territorio reatino colpito dal sisma. Fondamentali nelle fasi di ricerca dei superstiti e di recupero delle vittime sono state le unità specialistiche (cinofili e militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), fatte confluire appositamente da tutta Italia. I Finanzieri hanno svolto e continuano a svolgere una preziosa azione di vigilanza per la salvaguardia e la tutela del patrimonio del territorio, con la partecipazione ai servizi antisciacallaggio, congiuntamente alle molteplici attività di indagine collegate al sisma.

Alla voce lotta alle frodi fiscali nel bilancio 2016 ci sono i  23 soggetti denunciati di 26 reati fiscali quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile. Inoltre sono stati scoperti e denunciati 29 evasori totali, 2 evasori paratotali, 15 lavoratori in nero e 331 irregolari.

Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 870mila euro e sono state avanzate proposte di sequestro per altri 7 milioni.

La Guardia di Finanza di Rieti, nel corso del 2016, ha effettuato mirati controlli in materia di accise sugli spiriti congiuntamente all’Agenzia delle Dogane, che hanno portato al sequestro di oltre 78 tonnellate di alcol puro e vodka destinati al mercato “nero”, 3 autoarticolati, 33 fusti cisterna, svariate pompe utilizzate per i travasi e di un’autovettura impiegata come staffetta per la “scorta” di tale merce clandestina.

Nell’ambito di diversi accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni erariali allo Stato per circa 3,7 milioni di euro e segnalati alle competenti autorità 22 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. Nel settore degli illeciti contro la Pubblica Amministrazione sono stati denunciati 17 soggetti, dei quali il 64% per abuso d’ufficio, il 23% per peculato ed il 29% per altri reati contro la Pubblica Amministrazione.

In materia di riciclaggio ed auto-riciclaggio sono state svolte diverse indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 2 soggetti, con tributi evasi pari a circa 275mila euro. Nelle indagini svolte nei settori delle truffe, reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, sono state denunciate 44 persone.

22 marzo 2017 0

Bilancio 2016 della Guardia di Finanza, a Latina lotta al peculato e aggressione dei beni della malavita

Di admin

Latina – Circa 10 mila interventi e lo sviluppo di oltre 660 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (40%) e polizia finanziaria (60%), caratterizzano il bilancio 2016 della Guardia di Finanza di Latina presentato questa mattina dal Colonnello Michele Bosco

Denunciati 156 soggetti, responsabili di 162 reati fiscali, il 55% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di occultamento della documentazione contabile e l’emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Scoperti anche 157 evasori totali e 15 evasori paratotali. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per oltre 17 milioni di euro, per il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di frodi fiscali. Sono state inoltre avanzate proposte di sequestro per circa 38 milioni.

Sotto la lente dei finanzieri è finito anche il fenomeno del lavoro in nero con l’individuazione di 39 datori di lavoro che hanno impiegato 104 lavoratori in “nero” e 46 lavoratori irregolari.

Su 65 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi. In merito, sono stati verbalizzati 72 soggetti e sequestrati 5 apparecchi automatici da gioco. In merito ai fenomeni di illegalità nella pubblica amministrazione, i finanzieri del comando provinciale di Latina nel 2016 hanno denunciato 73 soggetti per peculato, abuso d’ufficio, corruzione e concussione, di cui 2 tratti in arresto.

Nell’ambito di 28 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati accertati sprechi e irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 17 milioni di euro e segnalati alla Magistratura contabile 129 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Nel corso del 2016 sono stati 5 gli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai finanzieri del comando provinciale di Latina, a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 29 persone fisiche e 16 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 121 beni mobili e immobili, 6 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono stati denunciate 14 persone. Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 22 soggetti di cui 2 tratti in arresto.

Il contrasto al traffico di droga ha visto invece sequestrati per oltre 20 Kg a carico di 57 soggetti, tutti denunciati, 22 dei quali arrestati. In materia di tutela dell’ambiente sono stati eseguiti 8 interventi, riscontrate 10 violazioni e verbalizzati 11 soggetti, con il sequestro di una discarica, rifiuti industriali per 175 tonnellate, 2 immobili e 500 metri quadri di aree utilizzate a stoccaggio rifiuti. Nel settore della contraffazione sono state denunciate 182 persone, con il sequestro di circa 80mila prodotti illegali.

22 marzo 2017 0

L’ Arma dei Carabinieri incontra gli studenti della scuola media Conte di Cassino

Di redazione

Proseguono gli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado presenti nel territorio del Comando Compagnia Carabinieri di Cassino. Questa mattina, nell’ambito delle iniziative connesse al protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla “formazione della cultura della legalità”, i Carabinieri della Compagnia, unitamente a personale del Nucleo Cinofili di Roma, ha tenuto un incontro presso la scuola media “Conte” di Cassino. All’iniziativa hanno partecipato in totale circa 100 studenti e alcuni docenti appartenenti al citato Istituto. Nel corso dell’ incontro, il Comandante della Compagnia ha illustrato agli studenti presenti, alcuni argomenti del protocollo: il bullismo e il cyberbullismo, spiegando le nozioni essenziali e i pericoli che corrono i giovani sulle problematiche in trattazione. Inoltre, le classi partecipanti all’incontro hanno assistito ad una esibizione di due unità cinofile appartenenti al Nucleo di Roma S. Maria di Galeria; una antidroga ed una antiesplosivo, intervenuti con un pastore belga di razza “Malinuà” ed un pastore tedesco rispettivamente di nome “Balboa” e “Briks”, coordinate dal M.C. Antonio Santamaria, che hanno effettuato una dimostrazione pratica delle loro attitudini; in particolare l’individuazione di sostanze stupefacenti ed esplosivi.

L’iniziativa ha riscosso successo ed è stata molto apprezzata per l’attenzione e la vicinanza che l’Arma rivolge ai giovani cittadini.