Giorno: 23 marzo 2017

23 marzo 2017 0

Aggredisce la ex e si scaglia contro i carabinieri a Picinisco, arrestato 41enne

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); Picinisco – Ha aggredito, insultato, minacciato la sua ex che non ne voleva sapere di tornare insieme. Per questo, oggi, i carabinieri di Picinisco hanno arrestato un 41enne campano per atti persecutori nei confronti di una 32enne di Picinisco, sua ex convivente. L’uomo, non accettando la fine della loro relazione, aveva da tempo iniziato a vessare la donna con insistenti telefonate e minacce. Già nella serata di ieri si era presentato presso la sua abitazione, urlando e minacciando sia la vittima che i propri familiari. Questa mattina poi, tornato nuovamente presso il domicilio della vittima, ha cercato ancora di avvicinarla e quest’ultima, impaurita, è stata costretta a rinchiudersi nella propria autovettura nel timore di essere aggredita. L’uomo, per nulla rassegnato, ha iniziato ad inveire contro di lei, colpendo con calci la portiera dell’autovettura, minacciando e insultando la madre della donna intervenuta dopo aver udito le urla della figlia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Picinisco e il 41enne, alla vista dei militari ha tentato di allontanarsi per poi spintonarli quando è stato bloccato. Ha anche strappato la giacca della divisa di uno degli operatori. Per questo, oltre allo stalking gli è stata contestata anche la resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’arrestato è stato associato ai domiciliari.
23 marzo 2017 0

Traffico illegale di animali a Frosinone, sequestrati 16 cuccioli

Di admin

Frosinone – Vendeva su internet cuccioli di cane di razza senza fornire la necessaria documentazione sulla provenienza.

L’indagine dei carabinieri è scatta a Cassino dove erano stati acquistati on line alcuni cuccioli. Così come vi riferivamo ieri (Leggi) L’ipotesi è che gli animali provenissero da paesi stranieri, e ritenendo che vi potesse essere un traffico illecito, i militari sono risaliti al venditore.

Si tratta di un 31enne napoletano residente a Frosinone dove, in  seguito ad appostamenti, si è arrivati alla localizzazione del luogo in cui erano custoditi gli animali. In un locale preso in affitto erano dislocati diversi box ove erano presenti 16 cuccioli di cane di cui 7 di razza Chihuahua, 3 Bulldog inglese, 2 Yorkshire, un Bulldog francese, un Maltese e un Bullterrier, per i quali il proprietario non aveva alcuna documentazione attestante la lecita provenienza.

Al termine degli accertamenti, il 31enne è stato denunciato per traffico illecito di animali da compagnia; i cuccioli sono stati dati in custodia al responsabile di una cooperativa sita di Giugliano di Roma, mentre, il locale di circa 40 metri quadrati e le relative attrezzature sono state sottoposte a sequestro preventivo.

 

23 marzo 2017 0

Gli Angeli di Calliope negli ospedali di Anzio, Velletri e Albano

Di admin

Velletri – Gli Angeli di Calliope negli ospedali della Asl Roma 6. L’iniziativa dell’associazione Calliope è volta a preparare con corsi di formazione, i volontari per accogliere gli utenti degli ospedali con un servizio di pubblica utilità a vantaggio dei pazienti stessi e del personale sanitario.

“Partiremo dall’ospedale di Anzio – si legge in una nota stampa redatta dall’associazione – e successivamente copriremo Velletri e Albano cercando di portare un po’ di sollievo ad operatori esausti ed a cittadini esasperati.

Sappiamo che non è questa la soluzione per i problemi che vivono i nostri ospedali ma questo è quello che noi possiamo fare e quindi lo faremo.

Venerdì 31 marzo 2017 presso la sala riunioni dell’Ospedale di Anzio con il patrocinio dell’Azienda Sanitaria Roma 6 si terrà il Corso di formazione abilitante per volontari ospedalieri e dal 1 aprile inizieranno le presenze dei volontari in orario antimeridiano.

L’obiettivo del corso è quello di fornire ai volontari strumenti utili, conoscenze e formazione di base per la corretta gestione delle attività previste.

Il corso è rivolto ai singoli cittadini, alle associazioni di volontariato, agli studenti delle scuole secondarie superiori ed ha lo scopo di formare volontari che all’interno dei presidi ospedalieri dell’Azienda Usl Roma 6 possano affiancare gli operatori nell’accoglienza, informazione e accompagnamento del paziente considerandolo come una persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze e le sue credenze.

Dopo i saluti di Maurizio Ferrante, Direttore Sanitario Ospedale Anzio, e di Maria Paola De Marchis, Presidente Calliope, interverranno  Simonetta Visconti – Segreteria tecnica di coordinamento del Tavolo Misto di Partecipazione su Diritti e doveri del Volontario;  Carla Bonacini, Assistente Sociale Coordinatore distretto H6 sulle difficoltà dei pazienti nell’accesso all’ospedale; Rita Dal Piaz, Dirigente Medico Servizio PS Polo H4 su Il volontario in Pronto Soccorso: criticità e aspettative; Barbara Grilli e Daniela Romagnoli, Infermiere Pronto Soccorso e Infermiere presidio Polo H4 su Limiti e potenzialità dell’accoglienza; Agnese Orlacchio, Segreteria Tecnica di Coordinamento del Tavolo Misto di Partecipazione su La comunicazione circolare: dare e prendere nella relazione d’aiuto”.

23 marzo 2017 0

Una nuova sede per il comando carabinieri di Velletri

Di admin

Velletri – Una nuova caserma per i carabinieri del comando di Compagnia di Velletri. Da metà marzo, l’Arma territoriale hanno spostato i propri uffici, Comando di compagnia, Stazione, Nucleo operativo e radiomobile, dalla struttura di via Fontana delle Fosse, a quella del vico 6 di via Salvo d’Acquisto.

Una nuova sistemazione adiacente alla scuola marescialli ma completamente indipendente da essa. E’ da lì, quindi, che i carabinieri risponderanno alle esigenze della cittadinanza.

Una struttura già di proprietà dell’Arma per la quale, quindi, non ci sono affitti da sostenere come nel palazzo di via Fontana delle Fosse.

 

23 marzo 2017 0

Il Parco dei monti Aurunci fra storia, ambiente e turismo escursionistico unico

Di redazionecassino1

Un territorio di indubbio valore paesaggistico, naturalistico e soprattutto escursionistico è quello offerto dai monti Aurunci. Un mondo disseminato di importanti attrattive paesaggistiche di indubbia bellezza per gli amanti del turismo escursionistico, e non solo, quello offerto dai ‘pozzi della neve’ dell’Antiappennino Laziale con vette che raggiungono i 1.500 metri e attraversato da grotte e doline. I “Pozzi della neve” rappresentavano un’importante risorsa economica del passato. Fino ai primi del ‘900, infatti, servivano a fornire ghiaccio e ad alimentarne il commercio; ora che il ghiaccio possiamo farlo comodamente in casa, non si usano più, ma i ‘pozzi della neve’ resistono al tempo ed oggi sono diventati ambita meta di escursionisti. Attraversando grotte e doline, sui monti Aurunci, è possibile trovare ‘pozzi della neve’ risalenti a 400 anni fa, conservati benissimo a testimonianza della presenza dell’uomo su queste montagne. Un commercio di cui si trova traccia in un documento del 1631 degli Statuti di Gaeta in cui si riportano le norme sulla vendita di ghiaccio: tra i maggiori trasportatori di questa risorsa, figuravano i pastori, i quali si impegnavano a garantirne la fornitura alla città di Gaeta, dal 1 maggio a tutto il mese di ottobre. I blocchi di ghiaccio venivano trasportati dai ‘pozzi’ a valle, durante la notte e a dorso di muli, percorrendo le vie della neve, come sono chiamate ancora oggi. Pratica avvenuta fino agli inizi del ‘900”. Oggi le vie della neve offrono paesaggi unici, sia per la bellezza della natura sia per le testimonianze di quanto l’uomo è riuscito a fare per adattarsi e sfruttare quei luoghi. Dalle vette alla Piana di Campello dove le doline sono lo specchio di come l’uomo si sia adattato a sfruttare al meglio il territorio, terreni fertili e versanti ‘terrazzati’ per la coltivazione di grano, ma con scarsa acqua superficiale. Le doline, dunque, erano ottime per le coltivazioni, occorreva però recuperare l’acqua, adottando una tecnica simile a quella utilizzata per la costruzione dei pozzi della neve, ma con qualche variante progettuale. Buchi circolari nel terreno, rivestiti con pareti costruite a secco, alternando strati di rocce più grandi a quelli di rocce più piccole in modo da renderle impermeabili. Esse si trasformavano in cisterne per la raccolta dell’acqua piovana che, dalle pendici dei monti, scorreva verso il centro della dolina prima di insinuarsi nel terreno e continuare il suo viaggio fino alle valli dell’entroterra o fino a mare. Ancora oggi gli Aurunci garantiscono acqua a tutto il territorio limitrofo e a una delle città costruite dai romani, Minturnae, con la sorgente di Capodacqua nota già all’epoca. Queste cisterne oggi sono l’habitat naturale e perfetto per due ospiti di particolare interesse, due anfibi: i tritoni e le salamandre che qui vi si riproducono a conferma della biodiversità di questi monti.

Particolare importanza rivestono, infatti, la biodiversità e particolari habitat di questi luoghi. 

“Il Parco Naturale degli Aurunci, nel Lazio – racconta Daniele Ruggieri, Guida Ambientale Escursionistica nel Parco Naturale Aurunci, – ha avviato negli anni precedenti studi e importanti campagne di ripopolazione di pipistrelli. Di estremo interesse è la grotta denominata Fosso di Fabio dove troviamo interessanti conformazioni calcaree e alcuni esemplari di pipistrelli”. Le guide ambientali escursionistiche permettono di andare alla scoperta di tutte queste piccole meraviglie. Sono vere e proprie le sentinelle del territorio, specializzate in tanti rami importanti che spaziano dalla geologia alla biologia, dall’archeologia all’intero mondo della natura.

Un mondo vicino a noi, spesso poco conosciuto dalla maggior parte della popolazione, ma che racchiude bellezze naturali, storico-ambientali di notevole pregio, la scoperta di borghi e paesi che circondano il cassinate dal lato del mare. Una parte del nostro territorio che vale la pena di visitare soprattutto con l’inizio della primavera e l’estate. Un turismo diverso che aiuta il benessere fisico e la scoperta di un paesaggio unico.

F. Pensabene

foto di repertorio

23 marzo 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Subito sinergie concrete con Provincia e Regione”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il “Tour dell’Ascolto” promosso dal candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi e dai suoi sostenitori per raccogliere idee, proposte e progetti per redigere il programma di governo per Piedimonte San Germano, sta per giungere alle sue battute finali. Nel pomeriggio di mercoledì scorso il trentacinquenne avvocato pedemontano ha incontrato i residenti di Parco Margherita, nella zona alta del Paese, con i quali ha intrattenuto un dibattito incentrato soprattutto sulle problematiche che interessano l’intera zona a ridosso del centro storico. Ad accompagnare l’aspirante primo cittadino vi erano i candidati: Leonardo Capuano, Valerio D’Alessandro e Marilisa Tomassi. Diversi sono stati gli argomenti affrontati nel corso dell’appuntamento politico-elettorale. Ma il tema che maggiormente ha interessato i residenti è stata: la scarsa manutenzione della strada provinciale, che comprende viale Regina Margherita fino a via Pagliuchella. Gli abitanti hanno lamentato la necessità di interventi sul manto stradale e la insufficiente attenzione rivolta alla pulizia di cigli e cunette dell’importante arteria che connette la parte basa del Paese con quella alta e che giunge fino al Comune di Villa Santa Lucia. “Con l’arrivo delle stagioni più calde – ha raccontato un residente – l’erba e gli arbusti lungo la strada crescono più velocemente e in alcuni tratti riducono la visibilità soprattutto nei tornanti. In questo periodo dell’anno la strada diventa più pericolosa perché non vi transitano solo le auto ma anche autobus di linea e scolastici e mezzi pesanti. Non è possibile che chi gestisce la manutenzione di questa strada passi una sola volta l’anno a pulire e poi se ne riparla forse l’anno successivo. Per non parlare del fatto che – ha continuato lo stesso residente di Parco Margherita – ci sono voluti ben dieci anni per avere uno specchio stradale e un palo dell’illuminazione pubblica all’incrocio fra la strada di uscita del nostro complesso abitativo e la Provinciale”. La strada in questione è di competenza dell’Amministrazione provinciale di Frosinone. Di conseguenza le manutenzioni sul tratto dovrebbe essere a carico del medesimo Ente. Ma, a quanto sembra, non è mai esistita una programmazione degli interventi, forse a causa della scarsa comunicazione fra gli amministratori municipali del passato e la Provincia di Frosinone. Dopo il residente è stata la volta dell’intervento di Gioacchino Ferdinandi, che ha rassicurato i presenti e si è impegnato, una volta eletto, a portante avanti e risolvere con la sua squadra di governo le problematiche segnalate. “E’ per motivi come questo – ha detto Gioacchino Ferdinandi – che ritengo che un’Amministrazione locale debba lavorare per essere sempre più forte, concreta ed avere maggiore autorevolezza nel creare e saper mantenere i rapporti con gli altri Enti preposti al bene comune. Nella nostra idea di governo per Piedimonte ci sarà sicuramente un punto fondamentale che riguarderà proprio il rafforzamento dei rapporti con l’Amministrazione Provinciale di Frosinone e la Regione Lazio, al fine di programmare insieme interventi e strategie sul territorio. Abbiamo – ha concluso Ferdinandi – il dovere di portare avanti questo discorso il più rapidamente possibile, perché solo così saremo in grado di dare risposte concrete ai nostri concittadini”.

23 marzo 2017 0

Controlli della polizia a Cassino con drone e mercurio

Di admin

Cassino – La polizia sperimenta la tecnologia per affinare le tecniche di controllo sul territorio e a Cassino impiega il drone e Mercurio, un sistema di scanner avanzato per leggere le targhe delle auto in movimento. Ieri sera, il territorio della Città Martire è stato interessato da servizi straordinari di controllo  del territorio, per la repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e di natura predatoria, con particolare riferimento a rapine e furti in abitazione, nonché di controllo degli esercizi pubblici.

L’attività di polizia ha coinvolto la Squadra Volante del Commissariato diretta dal vice questore Alessandro Tocco,  ed  una pattuglia del Distaccamento Polstrada di Cassino diretta dall’ispettore Giovanni Visco, due  pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e gli “sperimentali” droni, con l’ormai consolidato ausilio di “Mercurio”, che permette di scansionare le targhe anche di veicoli in movimento.

Il drone, invece, nei servizi di controllo del territorio assume una connotazione di prevenzione potendo indirizzare in maniera sempre più efficace l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Il personale della Polizia di Stato, con il supporto della tecnologia, ha verificato, in 4 posti di controllo, istituiti in zone strategiche della città, oltre 60 veicoli, identificando 114 persone e denunciando un 52enne campano per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Nel mirino dei poliziotti anche gli esercizi pubblici, per la verifica della regolarità delle licenze previste dalla specifica normativa.

Nello specifico è stata contestata al titolare di un bar la violazione amministrativa di mancata esposizione della tabella prezzi e della licenza.

23 marzo 2017 0

San Vittore del Lazio- Paura per la rottura di una conduttura del gas, strada chiusa. Intervento dei Vigili del Fuoco

Di redazione

Panico alcuni minuti fa a San Vittore del Lazio, sul tratto di via Casilina all’altezza della rotonda in direzione dell’A1 si è verificata una rottura della tubazione gas metano a seguito di alcuni lavori che una ditta stava effettuando sulla condotta idrica. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino. La strada è stata chiusa, ma la perdita invece è stata risolta. Tuttavia stanno per intervenire in questi momenti sul posto gli operai di un azienda che si occupa della distribuzione del gas per effettuare la riparazione. Intanto risulta chiuso anche il casello A1 uscita San Vittore. Per precauzione è stata chiusa anche una scuola nelle vicinanze. N.C.

23 marzo 2017 0

“Un mondo per tutti, il territorio per tutti” i disabili formeranno le Guide ambientali nel Parco del Circeo

Di redazionecassino1

Sabaudia (LT) – Garantire il turismo a tutti, questo l’obiettivo del progetto “Un mondo per tutti, il territorio per tutti” che sarà presentato lunedì 27 marzo a Sabaudia e che riguarderà il Parco Nazionale del Circeo. Parte, quindi, dal Lazio un progetto pilota dove le persone con disabilità avranno un ruolo di primo piano in cui saranno loro a formare le guide ambientali specializzate. Cade un tabù. Abbattere le barriere sociali e culturali. Deve cadere questo tabù. Anche le persone con disabilità possono e devono avere accesso ai Parchi, ai sentieri, ai borghi, al Turismo. Un prato non è mai di per sé inaccessibile, ma dobbiamo renderlo comprensibile “In Italia si fa ancora molta fatica nel concepire strutture e servizi progettati per una utenza “allargata”, intesa non solo come persone con disabilità, 3.500.000 circa, sia per quanto riguarda gli ambienti cittadini che quelli naturali. Garantire un servizio inclusivo – sostiene Daniele Stavolo, Presidente della Federazione Italiana Superamento dell’Handicap del Lazio (FISH), a cui aderiscono 35 associazioni regionali di persone con disabilità – significa porre attenzione ai temi dell’accoglienza e della trasmissione delle conoscenze, significa dotarsi di un bagaglio formativo adeguato alle esigenze della collettività, e fornire competenze mirate ad abbattere le barriere, in particolare senso-percettive e di comunicazione, che ostacolano “l’accesso” alla esperienza personale e reale”. Saranno le persone con disabilità a formare le guide. Lunedì conferenza stampa di presentazione già all’interno di un Parco Nazionale, quale il Parco Nazionale del Circeo”.

“Diamo il via al Corso di Specializzazione in Guida ed Accompagnamento inclusivo, un progetto pilota che parte dal Lazio. Un aspetto innovativo del corso è rappresentato dal fatto che saranno le stesse persone con disabilità a formare le guide specializzate – ha proseguito Stavolo – attraverso lezioni in aula ma anche escursioni sul campo. L’accessibilità riferita all’ambiente fisico, ai servizi, all’informazione, alla comunicazione, ai trasporti, secondo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è diritto fondamentale che garantisce piena partecipazione a tutti gli ambiti di vita, per poter svolgere le attività con le stesse opportunità di ogni altra persona, ma anche insieme agli altri, senza alcuna discriminazione. Il corso vuole seguire i modelli della Progettazione Universale, e fornire gli strumenti adeguati ad assicurare un approccio inclusivo per tutti coloro che vogliono “vivere” lo straordinario patrimonio naturalistico della nostra Regione”. Ad esempio come descrivere un meraviglioso paesaggio a chi, con gli occhi non può vederlo? O come raccontare una storia a chi non può ascoltarla? E soprattutto come mettere insieme le esigenze di tutti? Rendere il patrimonio accessibile a tutti.

“In Italia siamo messi molto male per l’accoglienza nei confronti di persone con disabilità. Spesso i sentieri non sono adeguati – ha dichiarato Stefano Spinetti, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE – e quelli accessibili nel nostro Paese sono davvero pochi. Però questo rappresenta un inizio. Cade un tabù. C’è già l’ampia disponibilità della Federparchi che ha concesso il suo patrocinio a questo primo corso. Le città sono inaccessibili ma un prato non può essere inaccessibile e non è inaccessibile, dobbiamo renderlo invece comprensibile, raccontarlo, farlo vedere, toccare, odorare, vivere, amare. Con questo progetto pilota nascerà dunque la guida specializzata in Accompagnamento inclusivo perché il patrimonio naturalistico appartiene a tutti ed a tutti dobbiamo narrarlo e mostrarlo come un vero museo. La nostra è anche una provocazione alle istituzioni italiane affinché affrontino realmente queste problematiche e che l’Italia possa essere un Paese per tutti. Noi stiamo facendo la nostra parte, noi rivolgiamo così un appello chiaro anche alle persone con disabilità dicendo loro che con guide specializzate possono venire, possono vivere il territorio, perché il territorio appartiene anche a loro. Poi tocca anche alle istituzioni abbattere le barriere non solo architettoniche, ma soprattutto culturali. Lunedì presenteremo tutto questo alla stampa presso il Centro Visite del Parco Nazionale del Circeo, via Carlo Alberto, 188, Sabaudia in provincia di Latina”.

Appuntamento, quindi, al Parco del Circeo per questa nuova sfida e battaglia di civiltà, per un solo ed unico turismo, senza differenze e senza ostacoli o barriere!

F. Pensabene