Giorno: 26 marzo 2017

26 marzo 2017 0

Omicidio a terracina, indagini in corso

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); Terracina – Proseguono le indagini per risalire all’autore o autori dell’uccisione di Umberto Eposito, il sarto 81enne di Roma, trovato morto, venerdì pomeriggio a Terracina. La sua scomparsa era stata denunciata dai parenti giá da alcuni giorni. Il suo corpo, invece, è stato ritrovo da una donna in una zona di campagna in località La Fiora. Aveva mani e piedi legati, bocca tappata da un panno e testa in un sacchetto di plastica. quasi certamente l’uomo è morto in un luogo diverso da quello in cui è stato poi ritrovato cadavere. Sul caso stanno indagando i carabinieri del reparto operativo di Latina e i loro collehi della compagnia di Terracina. Foto Giuseppe Miele
26 marzo 2017 1

Omicidio di Alatri, inquirenti con bocche cucite. Intanto ci sarebbero sospettati

Di admin

Alatri – Gli investigatori continuano a setacciare tra i racconti dei testimoni per tentare di aggiungere tasselli al difficile mosaico dell’omicidio di Emanuele Morganti, il 20enne ucciso di bozze all’esterno di un locale di Alatri.

I carabinieri, e la procura che cooordina le indagini, sono trincerate nel silenzio più stretto e questo ha permesso che si diffondessero attraverso social, versioni dei fatti non confermate come il coinvolgimento di stranieri.

Al momento, dalle poche indiscrezioni trapelate, vi sarebbe una persona, italiana e di Alatri, tra quelle con maggiori responsabilità. Ma ad avere una parte attiva nel pestaggio sarebbero tanti. Emanuele è stato ridotto in fin di vita da colpi inferti da piu mani, piu calci e, a quanto pare, anche da un bastone di ferro.

26 marzo 2017 0

Omicidio di Alatri, troppa tensione, rinviata la fiaccolata

Di admin

Alatri – La comunità di Alatri, scossa dalla vicenda del giovane ucciso di botte, si stava organizzando per una fiaccolata da svolgersi questa sera per chiedere giustizia. Da quando si è divfusa la notizia, decine di persone, amici e parenti di Emanuele, si rifrovano davanti al cancello della caserma di Alatri.

La tensione è alta e un colpevole non è stato ancora individuato.

L’iniziativa destava molto timore e per qussto è stata sconsigliata dalle autorità. Poco fa la notizia che la fiaccolata è stata rinviata alla prossima settimana.

Ermanno Amedei

26 marzo 2017 0

Da pestaggio ad omicidio, Emanuele ha smesso di lottare

Di admin

Alatri – Si è spenta anche l’ultima flebile speranza di sopravvivenza per Emanuele Morganti. Il 20enne di Alatri è morto all’Umberto Primo di Roma dove è stato ricoverato in prognosi riservata all’alba di ieri mattina vittima di un violento pestaggio fuori ad un locale.

Dopo circa 36 ore di agonia, per altro mai cosciente, il giovane è deceduto. Il caso su cui si trivano ad indagare i carabinieri di Frosinone e Alatri diventa, così  ome si temeva, un caso di omicidio.

Ermanno Amedei

26 marzo 2017 0

II edizione “Diversamente in marcia” festa dello sport contro le “barriere culturali”

Di redazionecassino1

Cassino – Una festa, potremmo definire così la II edizione di “Diversamente in marcia 2017” che si è svolta questa mattina a Cassino, organizzata dall’Associazione “Sport No Frontiere”. La manifestazione ha raccolto un notevole numero di ragazzi disabili di ogni età che si sono cimentati nella tradizionale gara non competitiva a loro riservata nell’ambito dei Campionati Nazionali di Marcia su strada. Le strade della Città Martire si sono riempite di gioia e colore, di voglia di spensieratezza unita a quella di gareggiare accanto ai volontari del 80° Reggimento “Roma”,  a quelli del Cus Cassino e dei campioni della marcia che ha reso l’intera manifestazione ancor più suggestiva ed intensa. L’iniziativa come ha spiegato Valeria Santini, presidente del sodalizio “Sport No Frontiere”, è nata per sviluppare nelle persone disabili un diverso approccio alla pratica sportiva, privilegiando la figura del disabile come “persona. Non a caso alla presentazione di questa edizione abbiamo voluto un testimonial d’eccezione, l’attore regista Marco Di Stefano, per valorizzare l’aspetto creativo di questi ragazzi, attraverso il teatro”. “In altre parole si è voluto dare una diversa visione della disabilità – ha proseguito Valeria Santini – in cui la figura del disabile abbia una duplice valenza: affettiva ed emozionale, oltre che sportiva, un valore eccezionale, che unisce corpo, mente e vita sociale”. Un momento “speciale”, con una gara non competitiva, a cui hanno preso parte diverse decine di ragazzi provenienti dal Centro diurno ‘Arcobaleno’ di Caira, del Consorzio dei Servizi sociali del Cassinate di Piedimonte San Germano e Sant’Elia. Una giornata per sensibilizzare tutti sull’importanza dello sport come uno dei principali veicoli per l’integrazione sociale delle persone disabili. Uno stimolo al recupero dell’autonomia, delle relazioni sociali, favorendo la condivisione della vita di gruppo. In realtà, però, quello che ha prevalso in tutti è stato l’entusiasmo, la partecipazione, la gioia e i sorrisi dei ragazzi impegnati nella gara, in una cornice splendida di una mattinata di sole primaverile. Una festa non solo dello sport, ma soprattutto del divertimento. Un momento di aggregazione sociale unico in cui, almeno per una volta, sono cadute le barriere di qualsiasi tipo, soprattutto quelle più difficili da superare, del pregiudizio e dell’emarginazione, in altre parole, quelle culturali. Speriamo che sia il preludio ad una nuova civiltà, a città sempre più a misura d’uomo, disabili compresi!

F. Pensabene

26 marzo 2017 0

Pestaggio ad Alatri, nessun fermo. Continuano gli interrogatori

Di admin

Alatri – Con un orecchio al telefono nella speranza di novità positive dall’Umberto Primo di Roma dove è ricoverato il 20enne Emanuele Morganti, e uno alla caserma dei carabinieri dove, questa mattina, ricomincia la processione dei testimoni. Così Alatri si prepara a trascorrere la domenica.

Oltre 24 ore ad ascoltare giovani, o comunque coloro che avessero potuto assistere ai fatti accaduti davanti al locale di Piazza Regina Margherita, non sono serviti per dare un contorno definito alla vicenda. Una cosa è certa: non può essere stata una caduta accidentale a ridurre Emanuele in quelle condizioni.

Il cranio fracassato in quel modo lo fa escludere, cosi come le testimonianze più o meno lucide di chi riferisce di aver visto decine di persone accanirsi sul corpo del giovane anche con l’ausilio di bastoni. Il lavoro investigativo, peró, non deve essere stato sufficiente per dare colpe certe dato che, in piena notte, anche quelli più vicini  alla vicenda, sono potuti tornare liberi a casa pur rimanendo a disposizione degli investigatori coordinati dal Pm Misiti.

Ora tarda in cui il fatto è avvenuto; un gran numero di pregiudicati tra i testimoni; l’assunzione di alcool e altro; questo è il contesto in cui si trovano ad operare gli investigatori e che certamente non li aiuta a fare luce sul caso che, però, rischia di avvelenare il clima sociale della tranquilla cittadina Ciociara.

Ermanno Amedei