Giorno: 31 marzo 2017

31 marzo 2017 0

Omicidio di Alatri, la mite richiesta del Pm rese libero Castagnacci e altri tre alatrensi

Di admin
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Alatri – Era in compagnia di altri tre alatrensi che lavorano a Roma quando Mario Castagnacci è stato arrestato in un appartamento in zona Pignone nella capitale. Il reato che i carabinieri della stazione di Roma San Pietro gli hanno mosso è stato detenzione ai fini dello spaccio.

Del resto non poteva essere diversamente considerando che con i 10 grammi di hashish purissima al 97% avrebbero prodotto circa duecento dosi; con i 45 grammi di hashish altre 300 dosi. C’era anche della marijuana. Pochi i dubbi sul fatto che quei panetti sarebbero stati divisi in dosi e che altre dosi era già stato smerciate. C’erano bustine di cellophan, bilancini, coltelli sporchi della droga e, soprattutto, c’era un block notes con lista dei clienti e con le annotazioni dei guadagni.

Castagnacci era recidivo; in tasca, aveva tra l’altro alcune dosi di hashish. Arrestati, giovedì prima del terribile fatto, nella tarda mattinata del venerdì, quando il perito chimico ha dato il risultato sulla qualità dello stupefacente, i quatto alatrensi hanno sostenuto, assistiti dall’avvocato Tony Ceccarelli, la direttissima.

Neanche loro, probabilmente si aspettavano tanta magnanimità. L’avvocato ha sostenuto la versione dell’uso collettivo di stupefacenti, cioè che i quattro stavano confezionando droga per loro stessi, 500 dosi in tutto, e il pm, nonostante il reato ipotizzato dell’uso ai fini dello spaccio, ha chiesto oltre alla convalida, la sola misura cautelare dell’obbligo di firma. Una richiesta che avrebbe spiazzato anche il giudice, il quale, in quella fase, non potendo decidere una misura più afflittiva di quella chiesta il Pm, tra l’altro ritenuta inutile per una reato così grave, ha deciso di convalidare l’arresto e rimettere in libertà i quattro.

Ecco come ha fatto Mario Castagnacci ad uscire dal quel guaio e a calarsi in quello che è costato la vita ad un giovane per bene. Oggi, però, quella fortuna non si è ripetuta e il giovane è rimasto in carcere.

Ermanno Amedei

31 marzo 2017 0

Maxi sciame d’api si parcheggia in vicolo Verdi a Cassino

Di admin

Cassino – È primavera anche in Vicolo Verdi a Cassino dove un grosso sciame di api si è radunato sul tronco di un albero nell’area di parcheggio a ridosso di via Rossini.

Migliaia di insetti, ciascuno con il proprio pungiglione a difesa dell’ape regina, sono alla ricerca di un posto sicuro dove realizzare l’alveare.

Preoccupati soprattutto per i pungiglioni, i residenti hanno chiamato i vigili del fuoco i quali, a loro volta, hanno chiesto l’intervento di un apicoltore. Le api sono protette e preziose per i produttori di miele.

Ermanno Amedei 

31 marzo 2017 0

Botte di coppia a Cassino, litigano per strada e lei gli rompe in naso

Di admin

Cassino – Una lite di coppia è finita con un naso rotto. Questa volta, ad avere la peggio, è stato l’uomo che, sembrerebbe, abbia ricevuto dalla compagna un colpo che gli ha spaccato il setto nasale.

È accaduto poco prima delle 17 in via Bonomi a Cassino, all’innesto con via Sant’Angelo durante una lite scaturita per motivi ancora da chiarire, ma pare che i due fossero assuntori di droga.

La rottura del setto nasale ha provocato una copiosa fuoriuscita di sangue attirando l’attenzione e le preoccupazioni di tanti passanti che si sono radunati intorno alla coppia.

Poi è arrivata anche una volante della polizia.

Ermanno Amedei

31 marzo 2017 0

Successo del “Raduno 500 storiche”, oltre centoquaranta auto da tutta Italia

Di redazionecassino1

Cassino – Si è concluso con un grande successo di organizzazione e di partecipazione il RADUNO 500  organizzato da Cassino Classic Car, Associazione culturale auto storiche con  affiliazione  ASI.  Ben 148 le autovetture  iscritte al raduno della scorsa domenica 26 marzo , con grande soddisfazione del Presidente Agostino De Martino.  Approfittando dell’ottima giornata primaverile in tanti hanno raccolto l’invito del club cassinate e hanno partecipato alla kermesse partita dalla centrale Piazza A.De Gasperi . Grande affluenza  fatta registrare soprattutto dalle provincie limitrofe da parte di felici possessori di FIAT 500 e derivate per trascorrere una domenica  all’insegna del collezionismo , della cultura e della gastronomia.  In tanti sono giunti soprattutto da Napoli, Roma, Caserta, Teramo , Chieti e anche due equipaggi da Perugia, attratti dal ricco programma che dopo la mostra statica ha previsto  un tranquillo tour fino al centro storico di Caira per una sosta ristoro.  Quindi la carovana  ha affrontata  i tornanti della tortuosa salita per raggiungere  l’Abbazia di Montecassino con parcheggio privilegiato all’ingresso del  monumento nazionale e con visita guidata . La passeggiata è terminata con il pranzo sociale servito a bordo piscina attorno alla quale sono state esposte anche alcune delle 500 più rappresentative. Dopo il consueto taglio della torta la lunga  giornata si conclusa con il ringraziamento degli organizzatori e la  consegna di una targa ricordo a  tutti i partecipanti.

31 marzo 2017 0

41 ex cantonieri Anas della provincia di Frosinone senza mansioni da oltre un anno. Appello della Uil Fpl

Di redazionecassino1

Nuovo appello da parte del segretario generale della Uil Fpl di Frosinone Paolo Pandolfi in merito alla situazione dei 41 ex cantonieri Anas che, dopo il passaggio delle competenze per la manutenzione ordinaria delle strade regionali dalla Provincia alla Regione, non sono stati più utilizzati, pur essendo retribuiti, con danni evidenti per le strade del territorio. Una vicenda che va avanti da più di anno e nulla è stato fatto nonostante le ripetute segnalazioni da parte del sindacato. L’ultima lettera indirizzata, il 24 Ottobre dello scorso anno, al governatore Zingaretti, al prefetto di Frosinone Zarrilli al presidente della Provincia Pompeo e al responsabile della sezione regionale di controllo Chiappinelli, non ha sortito effetti e la Uil Fpl, attraverso il segretario Pandolfi, torna a sollevare il problema: “E’ trascorso più di anno – sottolinea Pandolfi – e per i 41 lavoratori della nostra provincia nulla è cambiato. Sono costretti a restare inoperosi essendo sprovvisti di mezzi e strutture per poter svolgere la loro attività. Tutto ciò ha comportato un progressivo ed inesorabile declino dei piani della rete viaria regionale, con grave pregiudizio, in molteplici casi, anche per la sicurezza della circolazione veicolare”. Desta scalpore, a fronte di tutto ciò, la decisione della stessa Regione Lazio di esternalizzare, attraverso l’Astral Spa, il servizio di manutenzione ordinaria riguardante il taglio dell’erba lungo le strade regionali e approvare la documentazione di gara, poi indetta, per l’affidamento del servizio di sorveglianza stradale, reperibilità h24 e pronto intervento h24, nonché i lavori di manutenzione ordinaria sulla viabilità regionale per l’importo, fino a dicembre 2018 di quasi 50 milioni di euro: “Neanche in questo caso – fa sapere Pandolfi – si è tenuto conto dei 41 dipendenti (responsabili della sorveglianza e cantonieri) che già operavano su quelle strade e che restano bloccati nei loro centri operativi, producendo un vero e proprio danno erariale che la Uil Fpl continua a ritenere inammissibile. Invito nuovamente – chiosa Pandolfi – le autorità preposte a dare risposte concrete per risolvere la problematica”.

foto repertorio

 

 

31 marzo 2017 0

Da Chia nel Lazio fino a Bruxelles a piedi per la consegna di Progetti di rilancio del territorio

Di redazionecassino1

“Tutto a piedi. Partirà da Chia, nel Lazio e raggiungerà Bruxelles a piedi. Lungo la strada le associazioni di volontariato, del Terzo Settore gli consegneranno i progetti da loro elaborati e che condurrà, portandoli in mano, fino al Parlamento Europeo. Questa l’iniziativa che nei prossimi mesi vedrà impegnato Marco Saverio Loperfido, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE.  “In questi 6 mesi non cammineremo soltanto bensì mapperemo, ovvero coglieremo dal territorio informazioni su come andare da un paese all’altro senza passare da strade principali e trafficate. Faremo descrizioni dei sentieri trovati, fotografie, appunti sonori, tracciati gps e un diario di bordo. In poche parole mapperemo un pezzo d’Europa, attraversando l’Italia, l’Austria, la Germania, la Francia,il Lussemburgo e raggiungendo sempre a piedi il Belgio”. Lo ha annunciato Marco Saverio Loperfido, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE (unica Associazione di Categoria Professionale riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della L.4/2013), fondatore del portale AMMAPPALITALIA che ha già censito e registrato più di 1000 sentieri percorribili sul territorio italiano, presentando il progetto oggi alla stampa, presso le “Scuderie” di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino.  L’intero itinerario di sentieri e birghi che percorrerà a piedi dal 1 Maggio. Marco non sarà solo in questa grande avventura perché lo accompagneranno la futura moglie Marina ed il cane Bricco. Marco, Marina e Bricco, percorreranno 2400 km, attraverseranno 179 città di cui 71 in Italia, ma saranno in 7 rifugi ed entreranno in Parchi Nazionali, Oasi, Riserve Naturali. Il tutto passando per Todi, Venezia, Belluno, Innsbruck, Strasburgo e Lussemburgo. Le vie individuate saranno esclusivamente sentieri e strade secondarie, passeranno per borghi e città e si potranno intersecare con itinerari già esistenti, come la Via Romea, La Via di San Francesco, la Monaco-Venezia.

“Ben 2400 km a piedi – ha proseguito Loperfido – attraversando gli Appennini, le Alpi, perché il nostro è un tentativo di considerare l’Europa un unico paese, perché crediamo che l’Europa sia composta di piccoli centri e perché sarà un viaggio nel paesaggio del nostro continente. Durante questi mesi di cammino vogliamo incontrare gli europei, scoprire passo, passo come cambiano i territori, conoscere le realtà locali e da loro farci consegnare documenti che testimonino della loro vita concreta e delle difficoltà dell’operare nel Terzo Settore. Vogliamo portare questi documenti, a mano, come fossimo dei Postini di una volta, al Parlamento Europeo, sperando che portarli in questa maniera sia un valore aggiunto. Sarà anche un viaggio in compagnia del nostro cane, delle sue esigenze e del suo particolare sguardo sul mondo, cioè quello degli animali. Crediamo nel viaggio a piedi come cambiamento del sé e del mondo, della propria individualità, come della nostra società. Per questo ci mettiamo in cammino. Nell’era della velocità e della fretta andare a piedi è ormai diventato un gesto rivoluzionario. Vogliamo stringere la mano agli italiani che abitano nelle grandi città e piccoli borghi ma farlo ugualmente con gli altri popoli in Austria, Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo. Incontreremo e documenteremo le tradizioni di tutti. Individuare e tracciare un percorso tra un borgo e l’altro significa ridare ai paesi il ruolo storico che da sempre hanno, cioè essere luoghi di ospitalità, luoghi di posta, dove riposarsi, rifocillarsi, trovare tranquillità dal viaggio. Significa incentivarne il ripopolamento e l’economia locale. Molto più dei semplici sentieri per turisti (che partono da un punto e arrivano in un altro per poi tornare alla macchina parcheggiata), i percorsi che si snodano da borgo a borgo non sono caratterizzati solamente dall’ottica turistica, ma creano le basi conoscitive e strutturali per un radicale cambiamento della maniera di esperire il territorio e il mondo”.

Un grande appuntamento reso possibile grazie al progetto Paese Europa patrocinato dal Mibact, dal Comune di Soriano nel Cimino ed anche da AIGAE e sarà realizzato grazie alla collaborazione di Wwoof Italia, Amavido.de, Co.Mo.Do.Annulli Editori e all’esperienza di Alfonso Prota e della Banda del Racconto per la documentazione sonora

L’intero diario giornaliero di Marco, Marina e Bricco sarà sul blog Paese Europa

Il tutto sarà consultabile giornalmente all’indirizzo www.ammappalitalia.it/paese-europa, nonché sui social network dove si potrà seguire in diretta il loro percorso e contattarli in diretta.

Arrivo il 18 Ottobre al Parlamento Europeo  .

“Arriveremo a Bruxelles il 18 Ottobre– ha concluso Marco Loperfido – al Parlamento Europeo al quale consegneremo i progetti e le proposte che i cittadini europei ci daranno lungo la strada”.

 

31 marzo 2017 0

Carmine Di Mambro, nominato assessore allo sport

Di redazionecassino1

Il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha conferito oggi la delega allo sport al consigliere comunale, Carmine Di Mambro.

“Cassino è una città ricca di associazionismo culturale e sportivo – ha detto il primo cittadino, D’Alessandro – e questo è senz’altro un aspetto fondamentale per una sana crescita soprattutto dei bambini e dei giovani. Riuscire a promuove le storiche manifestazioni e tutte le eccellenze sportive del territorio, di rilievo nazionale, ma occorre impegnarsi anche sull’aspetto culturale della pratica sportiva per rispondere alle nuove esigenze maturate nella società. II nostro impegno è quello di andare in questa direzione, favorendo lo sport come diritto di tutti, anche attraverso la creazione di nuovi spazi e promuovendo attività a contatto con la natura. Faccio i miei più sinceri auguri di buon lavoro al consigliere Di Mambro che sono sicuro potrà raggiungere insieme alla cittadinanza ambiziosi traguardi”.

“Ringrazio il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro per la fiducia accordatami. – ha detto, invece, Di Mambro – Ho avuto già modo di sentire diverse associazioni sportive e diversi operatori che lavorano in questo ambito. Sono le molteplici le criticità che esistono, ma sono pronto ad impegnarmi in sinergia con la città per superare gli ostacoli e migliorare l’attività di tutte le persone che condividono passioni sportive.

Un occhio di riguardo l’avrò sicuramente per i bambini ed i giovani. Da padre so bene la valenza e l’importanza dell’attività sportiva per la forma mentis dei ragazzi. Fare sport non significa solo essere soltanto in forma fisica: significa anche imparare determinati valori, significa condividere, divertirsi e stare insieme a prescindere dall’aspetto agonistico. Mi sono posto un obiettivo importante: fare in modo che sempre più cittadini si avvicinino alla pratica sportiva, che tutte le eccellenze della città vengano valorizzate ed aiutate a crescere sempre di più garantendo impianti sicuri, ben organizzati, gestiti secondo le regole. Il tutto, però, nei limiti delle risorse che questa amministrazione potrà destinare negli interventi”. Ha concluso il consigliere comunale, Di Mambro.

 

31 marzo 2017 0

Tavolo tecnico per limitare la fauna selvatica

Di redazionecassino1

Si è svolto questa mattina presso la sala giunta del comune di Cassino la riunione del tavolo tecnico per le criticità relative alla fauna selvatica, a seguito delle continue segnalazioni nel territorio di una presenza massiccia di cinghiali nelle aree di pertinenza del Parco Naturale di Montecassino – (Parco degli Aurunci).

Presenti all’incontro il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro, il consigliere comunale con delega alla Protezione civile, Alessio Ranaldi, che ha assunto anche l’iniziativa di convocare il tavolo tecnico, il consigliere regionale e componente della commissione Attività Produttive e Agricoltura, Mario Abbruzzese, i rappresentanti dell’Area decentrata Agricoltura di Frosinone – Direzione Regionale agricoltura e sviluppo rurale caccia e pesca, dell’ente Regionale Parco Naturale dei Monti Aurunci, dell’Ambito Territoriale Caccia Frosinone 2, del corpo della Polizia Locale e dei volontari della VDS Cassino.

“Vi ringrazio tutti per essere intervenuti – ha detto Alessio Ranaldi aprendo i lavori – le criticità derivanti dalla massiccia presenza di cinghiali sia nella nostra città che in tutto l’hinterland ci impone di trovare delle soluzioni per la scurezza dei cittadini e degli imprenditori agricoli. Pertanto spero che questo primo confronto possa servire per elaborare un piano di azioni che vadano in questa direzione”.

“Il problema della fauna selvatica non appartiene soltanto a questo territorio, ma a tutto il Lazio, compresa la città di Roma. – ha detto Mario Abbruzzese – La Regione sta vagliando il piano faunistico venatorio e per quanto concerne il problema di oggi anche il piano di abbattimento cinghiali, grazie al quale possono essere risole le molte istanze degli imprenditori agricoli e delle relative aziende che ormai hanno nei danni causati dalla fauna selvatica un ostacolo per la loro attività produttiva. Sarebbe opportuno che il territorio solleciti l’iter per l’approvazione di questi provvedimenti, in modo da pianificare una possibile soluzione a tutte le criticità”. I presenti hanno tutti approvato la linea sopra espressa.

“Convocherò per il prossimo 6 aprile la conferenza dei Sindaci del Lazio Meridionale – ha detto in conclusione il primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro – e allargare il raggio d’azione. La fauna selvatica non è prettamente una criticità del nostro territorio, molti sono infatti i Comuni coinvolti. Quindi credo sia giusto che tutte le realtà territoriali si confronti e chiedano una volta individuati i termini delle criticità alla Regione Lazio di provvedere entro breve termine ad emanare provvedimenti normativi in grado di aiutarci a tutelare la sicurezza delle comunità e delle realtà imprenditoriali presenti nel Lazio Meridionale”. Ha concluso D’Alessandro.

 

31 marzo 2017 0

Monticchio; aumento tari dipende da pessima gestione di petrarcone. noi abbiamo limitato i danni!

Di redazionecassino1

“Siamo riusciti a limitare i danni politici cagionati dai nostri predecessori sulla raccolta differenziata. Abbiamo dovuto purtroppo riconoscere, a causa di alcune scelte sbagliate della passata amministrazione, un lieve aumento della Tari per un dedito fuori bilancio lasciatoci in eredità a cui si sono aggiunti i maggiori oneri per l’espletamento del servizio e del bando pubblicato”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale Presidente della Commissione Urbanistica, Claudio Monticchio.

“Infatti, la giunta Petrarcone aveva aumentato in modo ingiustificato, di circa 50.000 euro mensili il costo del servizio per la raccolta differenziata. Conosco perfettamente la materia e non permetto che l’opposizione parli a vanvera cercando di strumentalizzare il tutto per fini di propaganda elettorale. Tra l’altro le elezioni sono passate da un bel po’. Capisco che la sconfitta brucia, ma credo che ormai se ne dovrebbero fare una ragione. Ma andiamo in ordine: quando nel 2015 l’amministrazione Petrarcone lavorava alla proroga del contratto per il servizio della raccolta differenziata e al nuovo bando di gara, scrissi una lettera, in qualità di presidente della Confconsumatori Frosinone, richiedendo di stabilire nelle condizioni, chi doveva incassare i proventi della raccolta differenziata, in forza dell’accordo quadro Conai-ANCI. Si trattava di mettere nero su bianco il soggetto autorizzato ad incassare i corrispettivi provenienti dalla vendita dei materiali. In caso di incasso da parte della ditta, il Comune avrebbe avuto l’onere di detrarre il ‘guadagno’ dal costo che si sostiene per erogare il servizio. Cosa ha fatto la precedente amministrazione in questo caso? E’ rimasta a guardare la luna lasciando scadere il contratto di servizio, rimanendo in attesa di pubblicazione del nuovo bando, prevedendo un aumento di circa 50 mila Euro mensili, senza alcun ristoro per l’ente municipale per la vendita dei materiali raccolti. È come se pagassimo 2 volte! Ed ecco perché l’aumento era inevitabile e siamo stati davvero molto bravi a limitare il disagio causato da queste persone che con metodi induttivi hanno condotto una pessima politica finanziaria che ha portato il comune di Cassino sull’orlo del dissesto finanziario”.

 

 

31 marzo 2017 0

Arrestato l’autore di allarme bomba a Velletri. Si indaga su quelli di Cassino, Latina e Viterbo

Di admin

Velletri – Sono scattate a Roma nella giornata di ieri, 31 marzo, le manette per il 58enne autore delle telefonate minatorie giunte agli uffici giudiziari di Velletri lo scorso 20 settembre. In corso le indagini per risalire agli autori di altri episodi verificatisi nello stesso giorno a Cassino, Latina e Viterbo.

Tutto era iniziato con una telefonata anonima giunta verso le 11.45 presso il commissariato di Velletri, la quale denunciava la presenza di una bomba negli uffici giudiziari del Tribunale, in via Artemisia Mammucari.

L’allarme aveva fatto immediatamente scattare le misure di sicurezza previste in caso di pericolo bomba e, durante la bonifica dei locali interessati, gli agenti avevano di fatto rinvenuto una valigetta. Fortunatamente si era trattato di un bluff,poiché al suo interno gli artificieri della Polizia di Stato hanno rinvenuto un finto ordigno privo di esplosivo. La procura della Repubblica di Velletri aveva quindi aperto un procedimento penale contro ignoti, delegando per le indagini la Digos e il Commissariato di Velletri. Le indagini, partite dall’analisi della telefonata anonima, hanno portato all’individuazione del cellulare da cui era stata effettuata la chiamata. Di qui è stato poi facile individuarne il possessore, identificato per P.R., pregiudicato romano di 58 anni, per il quale è subito andata in esecuzione una misura cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria di Velletri. Autori dell’arresto la Digos ed il Commissariato di Velletri, per il reato di minaccia aggravata a corpo giudiziario.I riscontri della Polizia Scientifica hanno poi confermato l’identità del burlone grazie alla corrispondenza fra il suo Dna e il profilo genetico estrapolato dalla valigetta.

Il Giudice per le indagini preliminari di Velletri ha emesso nei confronti del 58enne un’ordinanza di custodia cautelare per i reati violenza e minaccia aggravata a un corpo giudiziario, interruzione di un ufficio pubblico e sostituzione di persona in concorso.

Ma le indagini non si fermano, volte ad individuare l’autore degli analoghi allarmismi a Cassino, dove il 20 settembre le ispezioni dei Carabinieri si sono protratte da metà mattinata sino alle 15.00 del pomeriggio, così come nei tribunali di Latina e Viterbo. Non si è tuttavia ritenuto necessario evacuare gli uffici in quanto all’interno di essi e degli altri ambiente non era stato rinvenuto alcunché in relazione al presunto ordigno.

Giulia Guerra