pubblicato il22 marzo 2017 alle 20:44

Presentati “Campionati Nazionali di Marcia” e II edizione di “Diversamente in marcia”

Uno sketch dei ragazzi disabili del Cut con l’attore-regista Marco Di Stefano ed il “Teatro della Comunità“

Cassino – Sala Restagno del comune di Cassino gremita, questo pomeriggio, in occasione della presentazione dei “Campionati Nazionali di marcia” organizzati dalla ASD Kronos Roma e dall’associazione “Sport No Frontiere” di Cassino, che anche quest’anno hanno scelto le strade della Città Martire per una gara di valore nazionale ed internazionale. La presentazione dell’importante evento sportivo, alla presenza del sindaco Carlo Maria D’Alessandro, del Rettore dell’Università di Cassino e L.M., del presidente del Cus, Carmine Calce, e di Rosario Petrungaro della ASD Ktonos Roma, è stata l’occasione per presentare la II edizione di “Diversamente in marcia” organizzata dall’associazione “Sport No Frontiere” di Cassino. Una gara non competitiva, di cinquecento metri, riservata ai ragazzi diversamente abili per favorire la pratica sportiva delle persone con disabilità, non solo sotto l’aspetto del benessere fisico, ma come “volano” per la loro integrazione sociale. Obiettivi che l’associazione “Sport No Frontiere” porta avanti da tempo attraverso altri importanti eventi sportivi. La manifestazione “Diversamente in marcia” rappresenta un momento di pratica sportiva, ma soprattutto – ha sottolineato il presidente dell’associazione “Sport No Frontiere”, Valeria Santini, una giornata di aggregazione e di sensibilizzazione ai problemi del mondo dei disabili. Quest’anno – ha proseguito la dott.ssa Santini – abbiamo voluto integrare la manifestazione oltre che con la competizione sportiva dei ragazzi accompagnati dai marciatori e dagli allievi dell’80° Reggimento “Roma”, anche con il teatro. Per questo abbiamo voluto la partecipazione di un testimonial speciale, l’attore-regista Marco Di Stefano che ha voluto mettere in scena un piccolo sketch con gli attori diversamente abili del CUT, diretto da Giorgio Mennoia. In questa seconda edizione – ha proseguito Valeria Santini – abbiamo voluto dare risalto all’aspetto creativo dei ragazzi disabili che frequentano il Centro Teatrale Universitario di Mennoia attraverso una forma particolare di integrazione, come il teatro della Comunità che Marco Di Stefano realizza da anni in Italia e all’estero”. Durante la conferenza stampa, infatti, Marco Di Stefano, con un gruppo di disabili del CUT ha dato vita ad uno sketch che evidenziasse le potenzialità dei ragazzi, ma che può essere estesa a tutti i componenti della società civile, della polis, in altri termini della Comunità.

“Il Teatro della Comunità – spiega Di Stefano, che abbiamo incontrato in una pausa della preparazione dello spettacolo, – ha proprio lo scopo di portare in scena la polis, la piazza, la storia della comunità, dove non occorre essere attori per partecipare, è uno spettacolo animato dalle persone comuni aperto a tutti. La collaborazione con le associazioni dei disabili è fondamentale dove i portatori di diverse abilità costituiscono la “guida” per i cittadini – una sorta di artisti a ruoli ribaltati”. “In tal modo, – ha proseguito Marco Di Stefano – da un lato, si favorisce un percorso di integrazione del disabile nel tessuto sociale e, dall’altro, si avvicinano i cittadini alle difficoltà quotidiane vissute da queste persone, sensibilizzando tutti a guardare e vivere con gli occhi di chi non può o non riesce a superare semplici impedimenti quotidiani”.

Il Teatro della Comunità, quindi, come incontro fra generazioni, dove persone comuni danno vita ad uno spettacolo in cui sono loro i veri protagonisti, nei ruoli di attori, registi e scenografi. Quando è possibile, lo spettacolo viene realizzato nel teatro principale della città, o in altri luoghi di quartiere, ma anche nelle case con l’intento di aprire spazi alla comunità – spesso poco utilizzati – di riunione, di riflessione, di confronto.

“Il mio auspicio, dopo questa esperienza se pur breve nella vostra città, – ha concluso Di Stefano – è di  poter realizzare con questi ragazzi, come avviene da diversi anni in città italiane, come Macerata, Civitanova Marche, Amandola, un’esperienza nuova di teatro della Comunità anche a Cassino, valorizzando l’enorme patrimonio archeologico come il vostro favoloso teatro romano”.

Ora tutti pronti ai “nastri di partenza” per le gare domenica 26 marzo!

F. Pensabene

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