Giorno: 2 aprile 2017

2 aprile 2017 0

La dura vita del ciclista a Cassino

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano, il sole fa capolino tra i rilievi del cassinate e i cittadini decidono di rispolverare le bici e mettersi in sella. Pedalare tra le strade della città può tuttavia risultare rischioso, fra il consueto traffico, incroci impervi, buche che non mancano di adornare le strade e auto posteggiate in doppia fila. Si sceglie dunque l’opzione pista ciclabile, dal momento che Cassino può vantarne due tratti distinti. Ma gli intoppi per il ciclista non sono che appena iniziati.

Optiamo per il tratto che conduce al Campus Folcara dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, più recente rispetto a quello situato in via Lungofiume, aspettandoci dunque strade migliori. Lo scenario che si presenta ai nostri occhi è invece quello di una pista semi-abbandonata, come testimoniano i residui arancio delle reti per la recinzione dei cantieri edili e stradali sull’entrata per via Ausonia. Pochi metri più avanti, tubi in diversi materiali fanno da sostegno alle erbacce cresciute tutt’attorno – probabilmente scarti dei lavori effettuati in precedenza nella zona. Spostandoci verso il Campus lasciamo finalmente il brecciolato (sperando di non aver bucato le ruote delle nostre bici) per una pavimentazione più adatta al passaggio ciclabile, dal colore rossiccio. I primi mille metri risultano sereni e piacevoli, ma giunti all’anello che circonda l’università ecco apparire tratti di strada squarciati, nei quali il cemento è ridotto a un brecciolato simile al precedente e pericoloso per le ruote. D’ora in avanti il procedere si trasformerà in una sorta di slalom atto ad evitare queste pietruzze. Dulcis in fundo, ai lati del percorso ecco apparire rifiuti abbandonati fra le erbe bisognose di una potatura: si presumeva di aver lasciato lo smog cittadino per un luogo dall’aria più salutare dove fare sport in tutta tranquillità.

Evidentemente la città pecca anche in questo servizio rivolto alla sua popolazione.

Giulia Guerra

2 aprile 2017 0

Bambino caduto nel pozzo a Velletri, pargolo in condizioni disperate

Di admin

Velletri – Le condizioni del bambino che ieri sera è caduto nel pozzo a Velletri sono invariate e critiche.

Dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma fanno sapere che C.V., queste le iniziali del nome del piccolo di 23 mesi, ricoverato con diagnosi di annegamento ed arresto cardiocircolatorio, è sottoposto a procedure di supporto vitale avanzato respiratorio, cardiaco e renale.

Sono state effettuate procedure diagnostiche invasive di monitoraggio neurologico ed emodinamico.

La prognosi quindi è riservata e non potrebbe essere diversamente per un quadro clinico complesso e disperato.

 

2 aprile 2017 0

Claudia Del Greco e Andrea Angione di Cassino vincono il campionato metropolitano di Tango argentino

Di redazione

Claudia Del Greco e Andrea Angione vincono il campionato metropolitano di Tango argentino che si è appena svolto a Roma. La giovane coppia di Cassino rappresenta ormai una indiscussa promessa del tango argentino. I campioni, lo scorso agosto hanno gareggiato in Argentina arrivando in semifinale al campionato mondiale di tango. Ora hanno sbaragliato i concorrenti romani e abruzzesi che hanno partecipato al campionato metropolitano di tango argentino svoltosi lo scorso weekend nella capitale romana. Primi classificati in ben tre categorie Tango Amatori, Valz e Tango open…. Un vero e proprio successo, risultato di studio e passione…. La coppia ha conquistato la giuria di fama internazionale grazie all’intensità del loro “abbraccio”, elemento fondamentale del Tango Argentino, ricevendo dimostrazioni di stima da parte di tutto il pubblico che con occhio attento ha assistito alla gara

Il loro sogno è far innamorare i cassinati di questo ballo intenso e travolgente che fa bene al cuore, di quell’abbraccio in cui si ricerca benessere equilibrio e armonia. È proprio il caso di dire che Ballare il Tango fa bene.

2 aprile 2017 0

Cassino, la “pantera” (della polizia) che salva un gregge di pecore

Di admin

Cassino – Di solito le Pantere le sbranano, ma in questo caso, le hanno riaccompagnate all’ovile sane e salve.

Battute a parte, è accaduto oggi pomeriggio che un piccolo gregge di pecore si è allontanato dal pascolo nella zona di San Pasquale e, attraverso l’omonima via, si dirigevano verso la trafficata e pericolosa via Sferracavalli.

I passanti, alcuni dei quali hanno rischiato di investire gli animali, hanno chiamato il 113 e una volante del commissariato di Cassino sono intervenuti mettendo in sicurezza la strada e “scortando” gli animali fino al recinto da cui erano scappati.

Ermanno Amedei  

2 aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, Emanuele ucciso perchè essere umano

Di admin

Alatri – Non abbiamo conosciuto Emanuele in vita, ma dopo il funerale ieri, sappiamo quasi tutto. Lo abbiamo ritrovato sui volti delle oltre tremila persone che sotto un sole battente, nel giardino della chiesa Castello a Tecchiena, hanno partecipato al rito funebre.

Solitamente accade che solamente i parenti più prossimi, quelli che stanno vicino alla bara, sentono la drammaticità del momento. Non era così  ieri a Tecchiena di Alatri. La commozione era generalizzata. In qualsiasi angolo del largario verde, di fronte la chiesa, c’erano persone che piangevano, che rincuoravano chi piangeva o semplicemente in silenzio, perse nello stupore di quella atrocità che, a distanza di sette giorni, ancora non si smorza e difficilmente lo farà a breve.

Un genitore che piange sulla bara del figlio, poi, forse anche perché innaturale dato che per norma dovrebbe essere il contrario, è già di per se struggente, ma il messaggio di mamma Lucia con un filo di voce è stato quanto di più bello e coraggioso si potesse sentire. Solo amore per il figlio, avvolto in una profonda fede Cristiana. “Dio non lo ha chiamato perchè cattivo, lo ha ricevuto dalla cattiveria dell’uomo” ha detto tra l’altro facendo affiorare la commozione anche sui volti dei carabinieri che avevano predisposto un massiccio servizio d’ordine.

Significativa l’omelia del vescovo Loppa che ha ricordato come una brutta parola o un brutto gesto è un seme dell’odio che, se non estirpato, con il tempo, produce l’omicidio.

Quei palloni bianchi volati via, spinti dal vento, meglio non potevano ricordare Emanuele strappato alla sua vita in un momento di meschinità umana.

Una vicenda, quella di Emanuele, che rabbrividisce tutti perché mostra come tutti noi potevamo essere al suo posto. Ciò che è accaduto al 20enne di Alatri, poteva accadere a chiunque, a qualsiasi dei nostri figli. Emanuele non è morto per un male incurabile; non perché è rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale o cadendo da un rupe. Emanuele è morto per le vili percosse di qualcuno che ha voluto che lui, non in quanto Emanuele Morganti ma in quanto essere umano, morisse.

Questo non ci può stare in una città come Alatri che ben conosciamo e siamo certi che la comunità, ricca di storia, tradizioni, cultura e tanto cuore, al ti la di chi la descrive diversamente perché non la conosce, saprà estirpare il cancro della violenza.

Ermanno Amedei  

2 aprile 2017 0

Agromafie, Ciacciarelli (FI) aumentare i controlli ed investire sulla filiera corta

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, una nota con la quale l’esponente provinciale tocca un argomento molto delicato come quello delle agromafie e chiede maggiori controlli “Secondo il recente rapporto sulle agromafie presentato da Coldiretti, da Eurispes e dall’osservatorio sulla criminalità in agricoltura, la nostra Provincia di Frosinone- ha dichiarato Ciacciarelli- occupa il settantatreesimo posto tra le province italiane per intensità del fenomeno mafioso nel settore agroindustriale. Ebbene, nella nostra Provincia vi è un forte segnale di ritorno all’agricoltura, testimoniato dal sorgere di nuove aziende agricole che vedono protagonisti centinaia di giovani che hanno deciso di investire sulle colture tradizionali, ma anche sperimentare, dando vita a coltivazioni di prodotti Dop quali il peperone di Pontecorvo, l’olio extravergine di oliva, il fagiolo cannellino di Atina. Queste aziende agricole testimoniano che l’economia del territorio passa anche da ciò che la terra ha da offrire, pertanto combattere le agromafie significa tutelare quegli imprenditori agricoli che hanno investito tempo, denaro, passione nella propria azienda. E’ necessario investire sulla filiera corta, dal produttore al consumatore, aumentare i controlli, preservare la nostra salute e quella dei nostri bambini, soprattutto in riferimento alle mense pubbliche. Puntiamo- ha concluso- alla qualità dei prodotti che giungono sulle nostre tavole, attraverso una particolare attenzione all’origine, in nome della sicurezza alimentare, della legalità e dell’economia del nostro territorio”.

2 aprile 2017 0

Cassino- Poliziotto libero dal servizio arresta tre borseggiatori

Di redazione

È andata decisamente male la serata di ieri per tre borseggiatori a Cassino. I malintenzionati avevano ben pensato di agire in un momento durante il quale i ristoranti sono maggiormente affollati dai clienti per mettere a segno i colpi. Così hanno agito e poi si sono dati alla fuga. Non avevano messo in conto che in un locale preso di mira ci fosse anche un poliziotto che, libero dal servizio stava cenando tranquillamente. Il poliziotto si è messo subito alle loro spalle e li ha inseguiti. Sul posto è giunta anche una volante del Commissariato di polizia e per i tre uomini, un italiano e due cittadini extracomunitari, la serata è finita male. Infatti sono stati fermati e a seguito di perquisizione personale e le forze dell’ordine hanno rinvenuto la somma didi quasi 600 euro. Il trio è finito in manette e dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria di furto con destrezza in concorso e nei loro confronti sarà emesso foglio di via obbligatorio. N.C. Immagine d’archivio

2 aprile 2017 0

Bimbo caduto nel pozzo a Velletri, drammatica fatalità

Di admin

Velletri – Questa mattina i carabinieri di Velletri hanno investigato per capire come, il bimbo di 18 mesi, possa essere caduto nel pozzo di via Cigliolo a Velletri. La bocca del pozzo, secondo quanto riferito, era coperta da due sportellini metallici.

Uno, però, era mancante, per questo stamattina sono stati setacciati i nove metri più quattro di acqua del pozzo ritrovando lo sportello mancante, quello che avrebbe dovuto coprire lo spazio attraverso il quale il bimbo è precipitato. Il pozzo è protetto dal classico manufatto ad anello, ma il terreno è in pendenza e su un lato, il manufatto è più basso. L’ipotesi, quindi, è quella di una drammatica fatalità.

Intanto, per oggi pomeriggio si attende un bollettino medico sulle condizioni del piccolo che, stamattina, purtroppo, parlavano di condizioni critiche.

Ermanno Amedei 

2 aprile 2017 0

Bambino di 18 mesi cade in un pozzo a Velletri, ricoverato in condizioni disperate

Di admin

Velletri – E’ ricoverato al Bambin Gesù di Roma e ha circa un anno e sei mesi un bambino ieri sera è caduto in un pozzo in via del Cigliolo a Velletri.

Alle 19.30 circa il bimbo, figlio di una coppia rumena, stava giocando con la sorellina di poco più grande quando è caduto in un pozzo coperto, a quanto sembra, da una lamiera. Un volo di nove metri di cui quattro d’acqua. La sorellina ha chiamato la madre e poi il nonno.

L’uomo si è calato con tubo in gomma per l’irrigazione e ha tentato di mantenerlo sospeso in attesa dei vigili del fuoco che hanno recuperato entrambi con tecniche Saf. Il bambino non era cosciente e i soccorritori lo hanno rianimato per venti minuti, poi lo hanno trasferito al Bambin Gesù di Roma e le sue condizioni sono disperate.

Ermanno amedei