Giorno: 4 aprile 2017

4 aprile 2017 0

Attività estorsiva stroncata sul nascere sui Monti Lepini. 4 misure cautelari

Di redazione
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Alle prime luci dell’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Terracina – con il supporto di unità antidroga della Stazione Carabinieri A.M. di Latina Borgo Piave e di personale della Tenenza di Ardea – hanno dato esecuzione a 4 misure cautelari, di cui 2 della custodia in carcere e 2 dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza e di presentazione quotidiana alla P.G.,emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina. In particolare G.S. e D.D.E., rispettivamente di 33 e 36 anni,entrambi di Sonnino e con precedenti penali, sono ritenuti responsabili di tentata estorsione in concorso aggravata, perché commessa da più persone riunite;mentreF.S, 40enne di Sezze, e L.M., 49enne di Sonnino, entrambi censurati, dovranno rispondere del reato “di violenza o minaccia per costringere a commettere un reato”, in concorso col predetto G.S., che risponderà anche dell’aggravante per aver commesso il fatto nel tempo in cui era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

I provvedimenti sono scaturiti da un’articolata indagine – intrapresa nel giugno 2016 dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Terracina, in stretta collaborazione con la dipendente Stazione di Sonnino – a seguito di due denunce, sporte rispettivamente nella primavera e nell’agosto dello scorso anno, da altrettante vittime che, estenuate dalle continue richieste estorsive dei loro aguzzini, hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine.

La complessa indagine, che si è sviluppata attraverso un attento monitoraggio dei soggetti finiti sotto la lente degli investigatori ed il successivo sviluppo dei riscontri venuti in rilievo, ha consentito di ricostruire – grazie anche al portato probatorio delle indagini tecniche nel frattempo effettuate – il modus operandi dei due defraudatori che, direttamente o servendosi degli altri due indagati quali esecutori materiali di violenti atti intimidatori,perpetrati anche con l’uso di armi da sparo, hanno tentato in più occasioni, e precisamente dal mese di giugno 2016 al mese di febbraio 2017, di estorcere ingenti somme di denaro o altri beni mobili alle loro vittime e di costringerle a rimettere le querele sporte nei loro confronti.

Il più pericoloso e violento fra i quattro è stato individuato in G.S., già noto alle Forze dell’Ordine, poiché autore di numerose spedizioni punitive,consistite anche in efferati pestaggi consumati in pubblica piazza, con il solo scopo di creare un diffuso stato di assoggettamento tra la comunità locale.

Nel febbraio del 2015 lo stesso era stato arrestato e successivamente posto agli arresti domiciliari, per aver attinto a fuoco, con una pistola, un giovane di Terracina, gambizzandolo. Ha, poi, continuato nelle sue azioni minatorie e nelle sue “lezioni” anche durante il periodo in cui era sottoposto, per altri reati, alla misura cautelare degli arresti domiciliari e alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, avvalendosi della longa manus dei due gregari,o addirittura utilizzando lo stratagemma di convocare le vittime presso il suo domicilio. Fondamentale per la rapida e positiva conclusione delle indagini si è rivelata la collaborazione tra le vittime e gli inquirenti, che ha consentito di dare un colpo di maglio a quello che era diventato un ignobile “sistema di soprusi”. Immagine d’archivio

4 aprile 2017 0

Emergenza cinghiali- Subito interventi, ad invocarli Ciacciarelli di Forza Italia

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli una nota stampa relativa ad un problema che crea notevoli disagi ai cittadini. “L’emergenza cinghiali nella nostra provincia di Frosinone, un’emergenza che interessa tutte le aree da Nord a Sud, senza alcuna distinzione tra zone rurali e centri urbani, sta divenendo un vero problema di ordine sociale. Una costante minaccia alla sicurezza stradale, all’incolumità dei cittadini. A ciò- afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli- si aggiungono gli ingenti danni economici arrecati alle aziende agricole, alle colture. Si assiste impotenti alla devastazione di campi coltivati ed alla conseguente perdita del raccolto. Coldiretti ha evidenziato forti ritardi nell’adozione dei decreti attuativi della nuova legge regionale sul contenimento della fauna selvatica, legge che la stessa Coldiretti ha sostenuto nell’iter di approvazione. Coldiretti, inoltre, fa notare che la sottoscrizione della convenzione tra Regione e Province per affidare alle polizie locali il coordinamento delle attività di contenimento e di controllo della fauna selvatica, ad oggi, risulta essere stata firmata soltanto a Latina. Chiedo, a questo punto, cosa impedisce la firma di tale convenzione nella nostra provincia di Frosinone? perchè perdere tempo prezioso in lungaggini burocratiche? le conseguenze dei ritardi, di questa sorta di paralisi, se tale possiamo definirla, si traducono in costanti ed ulteriori attentati alla sicurezza dei cittadini. Bisogna prendere atto della disponibilità degli ATC a gestire l’attività venatoria in collaborazione con la polizia provinciale. Accanto all’abbattimento straordinario di quei cinghiali che sconfinano nei centri abitati, si dovrebbe procedere con il controllo della specie. Occorre, altresì, istituire un coordinamento tra i comuni della provincia, al fine di coordinare le operazioni di controllo ed abbattimento della fauna selvatica”.

4 aprile 2017 0

Operazione antidroga a Gaeta, 10 arresti e 14 denunce

Di admin

Gaeta – Tre persone in carcere e 7 ai domiciliari, sono state le misure cautelari eseguite oggi a Gaeta per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione odierna della Polizia di Stato, colpisce  consumatori e spacciatori di cocaina, hashish e marjuana di Gaeta che si dedicavano alla commercializzazione di stupefacenti  nei pressi delle scuole e dei locali notturni del centro, anche a minorenni.

Dopo essere intervenuti nei pressi degli istituti scolastici, reprimendo il fenomeno in ambito scolastico, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Gaeta, hanno  dato riscontro alle disperate confidenze dei genitori e dei familiari dei minori, raccogliendo indicazioni e suggerimenti sulla circolazione dello stupefacente.

Il “bandolo della matassa” dell’indagine è rappresentato dalla donna sottoposta agli arresti domiciliari, Rita Leone, dalla quale si sono prese le mosse per “mappare” il sistema dello spaccio su Gaeta e dintorni.

I “pusher”, oltre che ad essere venditori, spesso erano anche consumatori e, in alcuni casi, hanno cominciato a spacciare per “ammortizzare” le spese del consumo.

Le persone coinvolte, hanno età comprese tra i 16 ed oltre i 50 anni di età; in particolare i destinatari delle misure cautelari in carcere si identificano per Luigi Leonedi anni 51, Giancarlo Di Meo di 31 anni Sossio Nico Cennamo di 20 anni.

Le persone sottoposte agli arresti domiciliari sono Rita Leone, di 28 anni, Mirella Seva di 52 anni, Giacomo Spinosa di 48  anni, Giovanni Di Nucci di 23 anni, Antonio Di Meo di 33 anni, Paolo Pellecchia di 22 anni, Flori Markja di 23 anni.

Denunciati a piede libero altre 14 persone di cui 2 di minore età.

4 aprile 2017 0

Cassino città d’arte, una scommessa da vincere per Giampiero Patamia

Di admin

Cassino – Domani, 5 aprile 2017 alle ore 11.00. presso la biblioteca comunale P.Malatesta, si compirà l’atto conclusivo del concorso “Cassino città d’arte, una scommessa da vincere per Giampiero Patamia”. Il nome dello scenografo torna di nuovo all’interno di un ricco dibattito culturale che vedrà lo scenografo internazionale, Francesco Zito come figura di spicco a premiare i ragazzi che hanno meritato il riconoscimento messo a bando dalla famiglia Patamia. Saranno proiettate sia le immagini dei lavori di Giampiero, sia le immagini dell’ultimo lavoro palermitano dell’architetto Zito, “La Traviata”, che enorme successo sta avendo nel capoluogo siciliano. Si tratta in realtà del lavoro di tante persone che vengono da realtà lavorative artigianali qualificate. E’ lo stimolo che si vuole dare ai ragazzi per intraprendere un percorso di studi interessante e molto gratificante. La manifestazione inaugura la settimana dell’arte “Le donne e l’arte”, organizzata per il sesto anno consecutivo dall’associazione “Se non ora quando? Cassino”, dove le artiste locali avranno modo di esporre i propri talenti. Il pubblico interessato avrà la possibilità di conoscere e scoprire mondi appassionanti, grazie agli interventi che saranno ospitati all’interno dei pomeriggi culturali. Verrà ricordata, con un allestimento a lei dedicato, anche Pippa Bacca, artista milanese tragicamente uccisa durante un suo “viaggio per la pace” durante il quale indossava un abito da sposa, come simbolo di speranza.

4 aprile 2017 0

Acuto, chiamata a concorso per il talento artistico contro il bullismo

Di admin

Acuto – Cercasi artisti da schierare contro il bullismo. Si chiama “No al bullismo! Misura il tuo talento” il concorso, riservato ai giovani dai 14 ai 35 anni residenti nella regione Lazio, organizzato dall’Albero delle Meraviglie, l’Officina dell’Arte e dei Mestieri di Acuto e dall’Amministrazione Comunale. Si può partecipare con un video, durata massima 5 minuti, un’opera grafica o pittorica, un componimento letterario, articolo di stampa, racconto o poesia, che metta in evidenza le negatività del bullismo e le sue azioni nefaste, scadenza il 15 Maggio c. a. Il primo premio è un voucher dal valore di cento euro, il secondo e terzo premio cinquanta euro ciascuno. I voucher si possono spendere in libri, dvd e materiale didattico. La giuria è composta dallo sceneggiatore e regista Fernando Popoli, dal sociologo Maurizio Lozzi, fondatore dell’Osservatorio Nazionale Sulla Violenza Scolastica, e dall’attore e regista teatrale Luca Simonelli, presidente il sindaco di Acuto Augusto Agostini. I premi saranno consegnati in un workshop finale che affronterà l’inquietante fenomeno giovanile del bullismo che imperversa nella società, nelle scuole, tra i giovani, creando angoscia, sconcerto, malessere, disagio, colpendo vittime e carnefici in una spirale di odio e di violenza che prolifica, si estende e infetta i giovani come un virus malefico. L’intero progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e dalla Regione Lazio, gestione Comune di Acuto. Spedire o consegnare il materiale entro il 15 Maggio a: ” Officina dell’Arte e dei Mestieri”. Concorso sul bullismo. Comune di Acuto, via G. Germini, 1. 03010 Acuto (FR). Per informazioni, cell:3482114922. Info@officinartemestieriacuto.it

sito web:www.officinartemestieriacuto.it

4 aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, il sindaco scrive ai media: “Quella che state dipingendo non è Alatri”

Di admin

Alatri – “Con il cuore in mano vi chiedo di restituire dignità e verità a questa mia Città e alla mia gente”. Lo scrive in una lettera aperta il sindaco di Alatri Giuseppe Morini rivolgendosi alla testate giornalistiche che da venerdì scorso stanno seguendo lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Emanuele Morganti.

“La città che viene dipinta in questi giorni non è Alatri, non è la mia Alatri, alla quale non appartengono le frasi ricorrenti di “città omertosa” o “territorio Violento e senza Stato” perché non corrisponde assolutamente alla cultura e al costume di questa città e di questo territorio. I fatti accaduti lo scorso 25 marzo sono gravissimi ed hanno generato nel tessuto sociale di Alatri una ferita così profonda che solo con grande difficoltà e fatica potremo rimarginare. La generalizzazione e parziale interpretazione dei fatti e delle opinioni, generato dalla spinta al conformismo dei media, ci hanno ferito, offeso, villipeso e danneggiato. E’ noto che una forte esposizione ai media, può convincere il fruitore comune anche di realtà non vere. Non posso accettare che la mia comunità notoriamente pulita e civile, venga ulteriormente infangata e vilipesa. In qualità di sindaco non lo posso permettere perché la mia città non lo merita”.

La mia gente è gente per bene. Non siamo avvezzi alla violenza, alle tragedie simili ed alle telecamere usate solo per effimera ribalta mediatica. Siamo orgogliosi, tenaci, generosi e spontanei come ancora si usa nei piccoli centri della provincia italiana. Per l’immane tragedia subita, oggi siamo inebetiti dal dolore, sbigottiti, impietriti e forse proviamo anche un po’ di vergogna, ma non possiamo essere giudicati omertosi, solo perché rispettiamo il dolore e il riserbo che la circostanza richiede”. A conclusione ha detto: “Interpretando il sentimento dei miei concittadini, sento forte il dovere di difendere in ogni modo questa storia, questa cultura e questa dignità e per questo chiedo anche a voi, uomini e donne dell’informazione, di tutelare questi irrinunciabili valori, abbassando la pressione mediatica ed il frastuono prodotto, ripristinando un giusto silenzio necessario ad alimentare la doverosa riflessione che il tragico momento impone”.

 

4 aprile 2017 0

Omicidio Alatri, Summit in Procura ma intanto… smentita sui sequestri dei fucili

Di admin

Alatri – Proseguono le indagini sull’omicidio di Emanuele Morganti, il 20enne di Alatri, massacrato di botte in piazza Regina Margherita davanti al locale Mirò. Si ripetono i summit in procura a Frosinone per fare il punto sulle indagini e su azioni da intraprendere per dare l’accelerata decisiva alle indagini. Tra queste iniziative sembra non esserci quella che viene già data per fatta: il sequestro delle armi ai parenti di Emanuele.

La notizia dei sequestri del fucili da caccia, in particolare al padre del giovane assassinato ad Alatri, non trova conferme. Gli investigatori smentiscono quanto detto da alcuni parenti secondo i quali, le armi da caccia sarebbero state sequestrate al fine di evitare il compimento di vendette.

Sequestri o provvedimenti in tal senso che non sono stati presi, per ammissione dei vertici provinciali, né dai carabinieri tanto meno dalla Questura. Ci sarebbero state, invece, iniziative spontanee di affidare fucili a custodi.

Ermanno Amedei

4 aprile 2017 0

Bambino nel pozzo a Velletri, i funerali di Adrian si svolgeranno in Romania dopo autopsia

Di admin

Velletri – La salma di Adrian, il bambino caduto nel pozzo a Velletri, e  morto ieri sera dopo circa 48 ore di agonia, è ancora sotto sequestro nell’ospedale Bambin Gesù di Roma dove è stato portato sabato sera in condizioni disperate. La magistratura di Velletri che coordina le indagini svolte dai carabinieri della locale compagnia, ha disposto l’autopsia il cui incarico sarà affidato in giornata. Indagini ancora in corso ma al momento non risultano persone indagate.

Il funerale del piccolo Adrian si svolgerà in Romania. Sono queste le intenzioni dei genitori del bambino e successivamente un rito funebre anche in Italia.

“Ho portato la mia solidarietà e quella del popolo veliterno alla famiglia addolorata per la disgrazia”. Lo ha dichiarato il sindaco di Velletri Fausto Servadio dopo essere stato nella casa di via del Cigliolo dietro la quale, c’è il pozzo che sabato sera ha inghiottito il piccola Adrian. “Una visita per esprimere il cordoglio e vicinanza. Ho detto loro che se avessero bisogno di sostegno lo chiedessero”.

Un nucleo costituito dal padre del piccolo, dalla madre, dalla sorellina e dal nonno paterno, tutti rumeni ma perfettamente integrati a Velletri. Il padre è autotrasportatore, la madre svolge pulizie domestiche.

Di religione ortodossa, porteranno il piccolo Adrian in Romania non appena la procura lo permetterà. Intanto per sostenere economicamente le spese, si è attivata una catena di solidarietà per raccogliere fondi.