Giorno: 13 aprile 2017

13 aprile 2017 0

La Regione “riaccende” una linea del Termocombustore, 24mila tonnellate di rifiuti in più

Di admin
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San Vittore del Lazio – Ventiquattromila tonnellate di rifiuti in più l’anno potranno essere bruciate a San Vittore del Lazio grazie alla autorizzata rimessa in funzione di una linea ferma del termo combustore. Lo rende noto in una nota stampa Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio.

“Con la determinazione di oggi n.G04789, la Direzione Regionale Rifiuti ha consentito la rimessa in esercizio di una delle tre linee dell’inceneritore di San Vittore ferma da qualche anno per revamping. – dichiara il penta stellato, che aggiunge – Dopo il ‘pacco’ dello scorso Natale che aveva consentito alle altre due linee di incenerimento attive di bruciare 10 mila tonnellate di rifiuti in più, ecco spuntare l’uovo con la sorpresa avvelenata: contestualmente al riavvio della linea 1, con un’altra determinazione odierna (n.G04787) la medesima direzione ha consentito attraverso variante non sostanziale all’impianto un incremento di ulteriori 24 mila tonnellate annue di rifiuti bruciabili oltre a quanto precedentemente stabilito. Un dettaglio importante da sottolineare è costituito dalla notevole solerzia degli uffici, che hanno provveduto in tempi record ad approvare una modifica all’impianto presentata dal gestore soltanto il 14 marzo scorso: continua quindi la politica pro-inceneritori del duo Zingaretti-Buschini, sempre in perfetta sintonia con il decreto Sblocca Italia di Renzi che consentì agli impianti di raggiungere il loro massimo potenziale raggiungibile. Con una linea di incenerimento in più e con l’ultima variante, è stato di fatto evitato di sottoporre le modifiche complessive a una nuova valutazione di impatto ambientale”.

13 aprile 2017 0

La tradizione del Presepe di Pasqua riscoperta nella scuola a Gavignano

Di admin
Gavignano – Un’antica tradizione pasquale è stata recuperata e riproposta dagli alunni della 2A del plesso di scuola secondaria dell’I.C. “Colleferro II” di Gavignano: il “Sepolcro a personaggi”. Il “Sepolcro a personaggi” o “Presepe di Pasqua” è una vera e propria struttura presepiale con autonome regole compositive che narra l’ “avventura del Redentore” oltre l’evento della Incarnazione. Molto diffuso un tempo è stato, per così dire, accantonato quando, nel XVI secolo dopo il Concilio di Trento, la Chiesa decise di valorizzare maggiormente la rappresentazione della Natività, relegando la struttura presepiale della Passione così ad una dimensione dimessa, destinata a sopravvivere principalmente all’interno dei monasteri. Gli alunni l’hanno riscoperta e ristudiata, riproponendola mercoledì 12 aprile, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, con i loro docenti – la prof.ssa Ilaria Proia, la prof.ssa Flavia De Angelis ed il prof. Stefano Gelsomini – e presentandola, accompagnati dai loro compagni della scuola, dalla Dirigente Scolastico dell’I.C. “Colleferro II”, dott.ssa Marika Trezza, e dall’Assessore alla Istruzione del Comune di Gavignano, Emanuela Gagliarducci, nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Gavignano, dove il parroco don Alberto Raviglia l’ha benedetta. Al centro della scena non c’è quindi la capanna, ma il Crocifisso, non i pastori, ma le Arma Christi, i simboli della Passione, che gli alunni hanno riprodotto nei pannelli che fanno da corona alla Crocifissione. La fonte è stato il libro “Presepe di Pasqua”, scritto da Paolo Izzo, ed. Stamperia del Valentino e la statuette sono state acquistate dalla ditta “Mondo Presepi” di Bagnolo Mella, Brescia.
13 aprile 2017 0

Omicidio Alatri, continuano le ricostruzioni. Intanto arrivano anche i carabinieri della Cio

Di admin

Alatri – Ancora ricostruzioni in piazza Regina Margherita ad Alatri, scenario del bestiale pestaggio costato la vita al 20enne Emanuele Morganti. I carabinieri che indagano sul caso e che hanno iscritto nel registro degli indagati 8 persone arrestandone tre, hanno continuato ad effettuare in loco i riscontri dei testimoni, due in particolare, ritenuti attendibili.

Intanto continua il presidio del territorio al fine di prevenire e contrastare ogni forma di illegalità ed in particolare altri episodi di violenza e, a ridosso di due appuntamenti particolarmente sentiti e affollati ad Alatri, come la Passione vivente di domani sera e la festa del Santo patrono San Sisto di mercoledì, i carabinieri impiegano anche la  CIO (Compagnia Intervento Operativo) di Roma, contingente di rinforzo utilizzato al fine di risolvere criticità emergenti della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in specifiche aree del territorio nazionale di Roma mediante l’impiego di 4 pattuglie che coprono tutto l’arco giornaliero.

13 aprile 2017 0

Lanciano connazionale dal balcone. Arrestati due nigeriani

Di admin

Anagni – Tentato omicidio e tentata estorsione in concorso, questi i reati che hanno portato all’arresto ad Anagni di un 32enne e un 41enne, entrambi nigeriani.

Insieme ad altri due complici ancora da identificare, martedì sera avevano avvicinato un loro connazionale e, minacciandolo, avevano tentato di farsi consegnare la somma di mille euro senza riuscirvi. Nelle prime ore del mattino di ieri, i 4 malviventi si sono ripresentati presso l’abitazione dell’uomo ad Anagni e, all’ennesimo diniego di farsi consegnare la somma di denaro, lo hanno percosso con calci e pugni, trascinandolo in seguito fuori sul balcone dell’abitazione al terzo piano, lasciandolo cadere da una altezza di 9 metri circa, dileguandosi subito dopo.

I militari della Stazione di Anagni unitamente a quelli della Stazione di Sgurgola, comandati dal Maggiore Camillo Meo, sono arrivati sul posto, riuscendo poco dopo a bloccare e arrestare due dei fuggitivi che si erano rifugiati in un casolare dismesso poco distante, mentre la vittima, è stata soccorsa dal personale del 118 e a seguito delle fratture riportate nella caduta è stato trasportato presso l’ospedale di Frosinone.

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Spacciatrice e usuraia, aveva stretto “cappio” a tossicodipendente e alla famiglia

Di admin

Cassino – Cedeva dosi di droga e stringeva il cappio dell’usura al tossicodipendente e a tutta la sua famiglia. Per questo i carabinieri di Cassino hanno arrestato una giovane donna per usura ed estorsione che cedeva dosi a credito, facendo lievitare il tasso di interesse annuo sul debito fino al 400%.

Le indagini svolte dai militari ha permesso di raccogliere elementi sulla attività malavitosa dell’indagata di estrazione Rom. Approfittando dello stato di tossicodipendenza di un giovane del Cassinate, vendeva droga a credito, facendo lievitare in pochi mesi il debito a decine di migliaia di euro e sottoponendo l’usurato e la sua famiglia a continue minacce e pressioni psicologiche.

La presunta usuraia si era fatta consegnare oggetti preziosi dalla famiglia dell’usurato, a garanzia dell’estinzione del debito per un valore di 40mila euro circa. Nel corso dell’operazione sono stati recuperati preziosi e la somma in contanti di circa 10.000 euro frutto del reato di usura e probabilmente di attività di spaccio.

Foto repertorio

13 aprile 2017 0

Ronciglione, cadavere ritrovato nel lago di Vico

Di admin

Ronciglione – In corpo di un uomo è stato recuperato oggi pomeriggio poco dopo le 16, nelle acque del Lago di Vico davanti la spiaggia di Parco Airone nel comune di Ronciglione.

La salma è stata segnalata ai carabinieri della locale compagnia che hanno attivato i vigili del fuco per recuperarla.

l corpo era in acqua in avanzato stato di decomposizione. Si ipotizza possa essere l’uomo disperso a fine dicembre dello scorso anno, durante una uscita con il catamarano. Le indagini sono però ancora in corso.

13 aprile 2017 0

Passione vivente a Castrocielo, il paese si trasforma nell’antica Gerusalemme

Di redazionecassino1

Castrocielo – Il paese si trasforma nell’antica Gerusalemme per rivivere il mistero della PassioneVivente di Castrocielo. Tradizione, storia e scene inedite: questi gli ingredienti della rappresentazione castrocielese che anche quest’anno andrà in scena la sera del Venerdì Santo. A partire dalle 20.30 nelle vie del centro di Castrocielo verrà rappresentata l’antica Gerusalemme e gli ultimi momenti della vita di Gesù. La sacra rappresentazione, patrocinata dal Comune, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con i giovanissimi ragazzi della Pro Loco Giovane, con la parrocchia Santa Lucia , l’associazione Passione Vivente, la Famiglia di Nazareth e altre associazioni che ogni anno si cimentano con entusiasmo in tutte le fasi della preparazione materiale e della recitazione dal vivo. Da 39 anni l’iniziativa incontra sempre un grande un grande successo di pubblico, tanto da richiamare centinaia di visitatori, anche da fuori confine, attratti dall’ evento considerato uno dei più suggestivi della Settimana Santa castrocielese.

Pur nella sua classica impostazione e fedele allo svolgimento cronologico dei vari momenti che hanno scandito la Passione di Cristo, la rappresentazione castrocielese, anche quest’anno, propone insieme a nuove scenografie, altri episodi recitativi che vanno ad aggiungersi alle tante scene già previste durante tutto lo svolgimento della rappresentazione. Una rappresentazione, rivisitata ed ampliata nel corso delle varie edizioni, che impegna circa 200 persone tra personaggi recitanti, figuranti, soldati romani e operatori nello svolgimento delle tante scene che costituiscono la rappresentazione stessa.

La Passione Vivente di Castrocielo, che si svolge in maniera itinerante per tutto il centro storico di Castrocielo, i cui meravigliosi borghi offrono senza dubbio scenari naturali e suggestivi alla rappresentazione, unitamente a quelli allestiti da artisti locali che hanno messo a disposizione il loro estro perché risultasse un quadro d’insieme meraviglioso, prevede quattro grandi impianti scenografici, Ultima Cena, Orto degli Ulivi, Processo e Crocifissione. Attorno a questi quattro momenti,  vengono poi rappresentate tante altre scene minori, ma ugualmente significative, delle ultime ore della vita di Cristo.

La Pro Loco, che dal 1993 ne cura l’organizzazione, è riuscita a coinvolgere nell’iniziativa tanti giovani e ad avere una partecipazione sempre crescente di persone anche grazie alla collaborazione con le associazioni attive sul territorio. La Passione Vivente di Castrocielo, infatti, è ormai parte integrante della comunità essendone entrata nel suo stesso tessuto sociale. Con essa, sono cresciute intere generazioni, bambini, ragazzi, adulti, che negli anni si sono succeduti nei vari ruoli. Il presidente Gianni Fantaccione ringrazia i ragazzi della Pro Loco Giovane, le associazioni e tutti i partecipanti per il minuzioso lavoro di preparazione e di allestimento. Impegno del tutto volontario che contribuisce alla riuscita della manifestazione entrata ormai a far parte della storia culturale di Castrocielo. L’appuntamento con la XXXIX edizione della Passione Vivente di Castrocielo è venerdì 14 aprile con inizio alle 20.30.

 

 

 

 

13 aprile 2017 0

“Una giornata come tante”, il Cut Cassino in scena contro il bullismo

Di redazionecassino1

Cassino – Il Centro Universitario Teatrale di Cassino torna a parlare ai giovanissimi delle scuole elementari e medie del territorio e lo fa attraverso uno spettacolo scritto da Anna De Santis e diretto da Teresa Recchia, accompagnato da un percorso musicale curato dal Maestro Antonio Lauritano. Un dialogo che prende forma nel Teatro Manzoni e mostra i piccoli e grandi drammi vissuti dai ragazzi nel delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità e spesso a contatto con una realtà crudele e spietata.

“Una giornata come tante” torna in scena il prossimo 27 aprile, inserito nuovamente nella programmazione delle matinée rivolta a un pubblico di studenti dopo il debutto dell’11 aprile scorso. «Lo spettacolo tocca temi di grande attualità ed estremamente vicini al mondo dei giovanissimi – spiega Giorgio Mennoia, direttore artistico del Cut – attraverso la storia di una simpatica famiglia che diventa una lente d’ingrandimento soprattutto sulle dinamiche amare e dolorose causate dal fenomeno del bullismo».

Vengone messe in luce le azioni di prevaricazione e sopruso che sistematicamente il bullo compie nei confronti di un altro adolescente percepito come più debole, a volte sostenuto da altri compagni e nell’indifferenza di chi assiste. Una trappola che si ripete nel tempo con atti di prepotenza e aggressione sia fisica che psicologica, sia esplicita e sotto gli occhi di tanti che indiretta, con la calunnia e il pettegolezzo, fino ad arrivare ad azioni di bullismo attraverso la rete internet e i cellulari.

Immersi nei contesti più familiari come la casa e la scuola, i 19 attori presenti in scena rievocano storie e condizioni di vita spesso drammatiche e faticosamente vissute nel silenzio, tra lo scherno dei carnefici e il crescente senso di solitudine e vergogna delle vittime. Proprio la condivisione con gli adulti e la solidarietà degli amici riusciranno a creare un varco per abbattere e oltrepassare il muro di paura e omertà restituendo lentamente alle giovani vittime il coraggio, l’amore per se stessi, il senso di autodeterminazione e la voglia di equilibrio nelle relazioni.

«Dopo il debutto dell’11 aprile e il gradimento del pubblico delle scuole di Cassino, Casalvieri, Settefrati, Ailano, Rocca d’Evandro, Vallemaio e Sant’Elia presenti in sala – racconta il responsabile organizzativo del Cut Marco Mattei – “Una giornata come tante” tornerà in scena nella matinée prevista il 27 aprile alle ore 11 al Teatro Manzoni».

L’opera di Anna De Santis vuole raccontare la delicata vita adolescenziale in cui i ragazzi scoprono il mondo con desiderio, passione e inconsapevolezza, incontrando per la prima volta e in maniera autonoma un panorama di situazioni ed emozioni estremamente variegato. Le scoperte che vivono quotidianamente includono grandi pericoli e scelte personali importanti, durante un percorso interiore di crescita e formazione complicato e messo spesso a dura prova. Gli adolescenti rappresentati nella commedia diretta da Teresa Recchia fanno i conti con il proprio corpo che cambia, con i rapporti con i pari sempre più complessi e articolati, con il mondo adulto che alle volte appare lontano e ostile, con il desiderio di trasgressione che alletta e incuriosice, con la voglia di essere accettati e riconosciuti dagli altri. Arrivano, nel finale, a trovare nella comunicazione verbale, nel rispetto e nell’accoglienza verso l’altro una soluzione efficace ai piccoli-grandi problemi che li affliggono.

“Una giornata come tante” commedia scritta da Anna De Santis in scena giovedì 27 aprile presso il Teatro Manzoni in piazza Diamare a Cassino, alle ore 11

Regia: Teresa Recchia

Direzione artistica: Giorgio Mennoia

Cast: Silvia Scafa, Sergio Paglioli, Fabiola Forgetta, Gabriele Di Passio, Matteo Aiello, Luca Carlomusto, Palmira Carcione, Paola Spallino, Sofia Cerruti, Giulio Marotta, Davide Tedesco, Giusy Russo, Leonardo Merucci, Elisa De Micco, Margherita Aresti, Marcello Nuzzolo, Gianfranco Rotondo, Kseniia Oblitcova, Alessia Di Filippo

Percorso musicale: Antonio Lauritano

Direzione organizzativa: Marco Mattei

Riprese video: Stefano Imperato

Info e biglietti: Teatro Manzoni Cassino – 0776 313934

13 aprile 2017 0

Bioarchitettura e domotica, successo per il convegno del nuovo direttivo della sezione Inbar

Di redazione

Un nutrito pubblico quello che ha preso parte al primo incontro organizzato dal nuovo direttivo della Sezione Provinciale INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) il 7 aprile scorso, presso il ristorante Fini ad Arce, pubblico costituito per lo più da architetti e professionisti del settore, ma anche da una piccola fetta di non addetti ai lavori. Un pubblico che si è dimostrato attento ed interessato al tema del convegno, la domotica, di grande attualità, dove sono stati messi a fuoco i molteplici, diversi aspetti, sia per il controllo degli impianti presenti in una casa, sia come strumento per la sicurezza, ma anche come ausilio per gli anziani e le persone disabili, malate come telemedicina, monitoraggio ed assistenza domiciliare. Si è alimentato un dibattito vivace tra professionisti ed organizzatori, che ha permesso di fugare dubbi e sfatare pregiudizi. La domotica, che altro non è che la disciplina che si occupa di studiare le tecnologie messe in atto per migliorare la qualità della vita nella casa, che abitualmente, ancora oggi viene immaginata come una semplice applicazione per smartphone con la quale accendere e spegnere luci colorate; poco più di un telecomando evoluto. In realtà non è solo questo e dobbiamo pensarla come una soluzione per lefficienza ed il risparmio energetico, per cui una casa ecologica, non può prescindere da una soluzione domotica adeguata. Sono tanti gli aspetti interdisciplinari legati alle diverse tecnologie e professionalità, tra le quali ingegneria edile, architettura, ingegneria energetica, automazione, elettrotecnica, elettronica, telecomunicazioni ed informatica, che contribuiscono alla realizzazione di un buon impianto domotico. In conclusione, la domotica non è un bene di lusso, riservato a pochi, proprietari di ville, aziende o impianti industriali, ma è un sistema economico semplice, finalizzato a risparmiare denaro ma anche energia: questo è limportante messaggio che gli organizzatori del convegno hanno voluto trasmettere ai presenti. Il nuovo Presidente della Sezione INBAR, l’Arch. Sabina Testa- si legge nella nota a firma Antonella Santori- ha fatto una breve introduzione, prima dell’apertura dei lavori, presentando l’Istituto di Bioarchitettura che è presente su tutto il territorio nazionale da oltre 25 anni, anticipando la programmazione delle prossime attività tra cui l’esposizione, nella provincia di Frosinone, della mostra itinerante Il Natale di bioarchitettura ed altre iniziative rivolte alla divulgazione dei temi legati alla bioarchitettura , invitando tutti a partecipare.

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Cassazione: sosta abusiva in area disabili ora scatta anche il reato di violenza privata

Di redazionecassino1

Roma – Occupare il parcheggio riservato espressamente a persona disabile, d’ora in avanti rientrerà nel reato di violenza privata. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione n. 17794/17 depositata lo scorso 7 aprile. Quando lo spazio per il parcheggio è espressamente riservato ad una determinata persona affetta da disabilità, alla generica violazione della norma sulla circolazione stradale si aggiungerà, l’impedimento al singolo cittadino a cui è riservato lo stallo di parcheggiare lì dove solo a lui è consentito lasciare il mezzo. Pertanto, colui che mette in atto tale condotta è punibile per il reato di cui all’art. 610 c.p., ossia per violenza privata. Così si è espressa la Corte di Cassazione. La pronuncia della Corte nasce dalla condanna di un automobilista emessa dal Tribunale e confermata dalla Corte d’Appello di Palermo.  Quest’ultima, infatti, confermava la sentenza del Tribunale che condannava l’imputato in quanto colpevole di aver parcheggiato la propria autovettura in uno spazio riservato alla persona offesa affetta da gravi patologie, impedendole così di utilizzarlo fino alla rimozione della sua autovettura. L’imputato aveva promosso ricorso per cassazione. I Giudici di legittimità, però, hanno ritenuti sussistenti, nel caso di specie, sia l’elemento soggettivo che quello oggettivo del reato. In particolare, affermano che «quando lo spazio per il parcheggio è espressamente riservato ad una determinata persona, per ragioni attinenti al suo stato di salute, alla generica violazione della norma sulla circolazione stradale si aggiunge l’impedimento al singolo cittadino a cui è riservato lo stallo di parcheggiare lì dove solo a lui è consentito lasciare il mezzo». In tal senso, si ritiene sussistente l’elemento oggettivo. Non solo, nella fattispecie, l’imputato ha preso visione della segnaletica e ha volutamente scelto di lasciare l’autovettura in un posto riservato ad una specifica persona, impedendole, in tal modo, di parcheggiare nello stesso spazio e lasciandovi l’autovettura fino al giorno successivo.

La condotta messa in atto dall’imputato integra, quindi, il reato di violenza privata. Pertanto, la Suprema Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali.

F. Pensabene

foto repertorio