Giorno: 14 aprile 2017

14 aprile 2017 0

Compra on line un trattore, agricoltore truffato a Piedimonte

Di admin
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Piedimonte San Germano – Truffa del trattore su Subito.it ai danni di un 50enne di Piedimonte San Germano.

A scoprirla, individuandone gli autori, sono stati i carabinieri della locale stazione che hanno denunciato quattro calabre, tre uomini e una donna, poiché, in concorso, tramite annuncio sul sito internet “Subito.it” avevano concordato telefonicamente la vendita di un trattore agricolo con un 50enne del posto, facendosi versare la somma di 2mila euro sul conto corrente di uno del gruppo, senza mai consegnare il mezzo agricolo.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria svolta i militari operanti accertavano che i denunciati, in passato, si erano resi responsabili di altre analoghe truffe on-line.

14 aprile 2017 0

Ricercato in mezza Italia, cittadino serbo fermato e arrestato sull’A1 a Cassino

Di admin

Cassino – Un uomo ricercato dalle forze dell’ordine di mezza Italia è stato individuato e arrestato dalla polizia stradale della Sottosezione di Cassino sul tratto di autostrada che attraversa la città martire.  Durante la notte una pattuglia ha effettuato accertamenti su una Alfa Romeo 147 con tre persone a bordo.

Gli occupanti risultano  di nazionalità serba ed uno di loro,  un uomo di  45 anni,ha a suo carico diversi precedenti penali.

Lo stesso risulta ricercato in quanto deve scontare due anni di reclusione a seguito di provvedimento della Procura Generale della Repubblica di Pavia ed  altri tre anni, 3 mesi e 17 giorni come residuo pena su provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Bologna, per i reati di furto in appartamento e lesioni.

Il cittadino serbo è stato quindi tratto in arresto  e condotto presso il carcere di Cassino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

14 aprile 2017 0

Picinisco, scongiurato l’aumento di imposte e tributi comunali

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Picinisco – Sui cittadini di Picinisco non graverà nessun aumento delle imposte e dei tributi comunali, contrariamente a quanto avviene un pò in molti altri comuni del territorio. Lo ha stabilito il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri mattina, venerdì, chiamata a deliberare anche su altri vari argomenti.

“Per quanto attiene tributi e imposte comunali – annunca il sindaco Marco Scappaticci – nell’approvazione del bilancio di previsione finanziaria per il triennio 2017-2019 abbiamo deciso di non aumentare le tariffe di IMU, TARI e Tasi, nonostante continuino a gravare sulle nostre amministrazioni comunali i tagli di risorse e traferimenti finanziari da parte dello Stato e degli Enti a noi sovraordinati”.

Nel corso del Consiglio è stato approvato l’elenco dei beni comunali alienabili e da valorizzare, l’elenco delle opere pubbliche previste per il trienno 2017-19, ed il rinnovo della concessione delle terre civiche al parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.

Per quanto riguarda, infine, il Documento Unico di Programmazione, è stato approvato un piano che prevede la razionalizzazione delle varie spese comunali.

14 aprile 2017 0

Tasse incassate e “distratte” dalla Gosaf a Cassino e Isola Liri, i Finanzieri recuperano il maltolto

Di admin

Cassino – Un venerdì di passione giudiziaria quello che si preannuncia a Cassino e che certamente avrà seguito per mesi dato che nell’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Frosinone ha al centro la Gosaf, la società incaricata di riscuotere tutti i tributi di alcuni comuni tra i quali Cassino e Isola Liri.

E’ su quei tributi che i conti non tornano. L’indagine svolta dai finanzieri della Tributaria di Frosinone comandati dal Colonnello Michele Mongili si è concentrata in un periodo che va dal 2010 al 2014 e riguarda le tasse comunali pagate dai cittadini di Cassino e di Isola del Liri.

Soldi che, per un complessivo di un milione 750mila euro, sono stati incassati, quindi pagati dai cittadini e, per un motivo o per un altro, non sono finiti nelle casse comunali per le esigenze della gestione del Comune stesso.

Di chi la colpa?

Secondo i finanzieri, il capo della Procura di Cassino Luciano D’Emmanuele, il suo sostituto procuratore Marina Marra e il Gip Massimo Lo Mastro,  le colpe sono delle 12 persone indagate tra responsabili della Gosaf, ex ed attuali amministratori che rispondo ai nomi di  Vincenzo Piccoli, Giuseppe Rossetti, Luca Alteri, Luigi Consales, Michele Fragnoli, Alba Olandesi, Giovanni Francesco Casale, Enzo Salera, Antonio Paolo Rossi, Ulderico Schimperna, Giuseppe Golini Petrarcone, Laura Gabriele.

Risalta ovviamente il nome dell’ex sindaco Petrarcone e dell’ex assessore Salera, ma anche nomi illustri come Consales e Schimperna. A tutti è contestato il reato di peculato, cioè il reato contestato ai pubblici ufficiali che si appropriano di un bene pubblico o permettono ad altri di farlo impunemente.

La notizia buona c’è

Quei soldi non sarebbero spariti nel nulla. La Guardia di Finanza, questa mattina, ha eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip direttamente sui conti della Gosaf e nelle disponibilità di Piccoli, Schimperna, Rossetti e Gabriele. Il sequestro di beni, però, era stato chiesto anche per gli altri indagati, ma l’hanno scampata in quanto il Gip ha ravvisato un difetto di “fumus di reato”.

Ermanno Amedei

14 aprile 2017 0

Tasse riscosse e non versate nelle casse comunali, terremoto giudiziario a Cassino

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Cassino – In dodici sono finiti iscritte nel registro degli indagati dalla procura Cassino per l’ipotesi di reato di peculato. Tra loro ci sarebbero nomi illustri tra ex amministratori e tecnici. I finanzieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo nei confronti di una società campana, affidataria della gestione dei servizi di tesoreria, riscossione, liquidazione e accertamento dei tributi locali presso alcuni Comuni del basso Lazio.

Nel corso dell’attività investigativa è stato rilevato che la società in argomento ha attuato gravi e svariate irregolarità, sia dal punto di vista contrattuale, che con riferimento alla normativa di settore, non riversando le somme riscosse nelle casse dei Comuni interessati. Sono stati pertanto denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino.

Nei confronti di quattro di essi è stato eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria delle somme di denaro sottratte alle Casse Comunali, costituenti il profitto del reato, individuato in circa 1.750.000 euro.

L’operazione, denominata “Caccia al tesoro” e posta in essere in completa sinergia con l’Autorità Giudiziaria procedente, testimonia con i fatti l’impegno della Guardia di Finanza nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione e la determinante partecipazione al recupero di risorse per la collettività e alla tenuta dei conti pubblici in generale.

14 aprile 2017 0

La Passione Vivente torna in scena a San Giorgio a Liri

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San Giorgio a Liri – Torna in scena a San Giorgio a Liri la Passione Vivente. L’appuntamento è per questa sera alle ore 20.00 presso il parco naturale La Forma. Un evento organizzato dall’amministrazione comunale con l’attiva collaborazione della biblioteca comunale, dell’assessorato alla Cultura e della Pro –Loco. Dopo alcuni anni di assenza per motivi organizzativi su iniziativa dell’amministrazione comunale torna in scena la Passione Vivente. Un evento tutto sangiorgese la cui scenografia è stata curata nei minimi dettagli dai maestri della carta pesta.  “Un doveroso ringraziamento occorre rivolgerlo al dott Gianni Roccia direttore della biblioteca e ai collaboratori di Lazio Service, all’assessore alla Cultura Ilenia Nardone, ai dipendenti comunali, ai carristi che hanno curato la scenografia, ma soprattutto ai numerosi figuranti che hanno deciso di vivere le Pasqua partecipando a questo grande ritorno sulla scena sangiorgese”. Lo afferma il sindaco Modesto Della Rosa e il vice sindaco Massimo Terrezza.
14 aprile 2017 0

Incentivi per serre fotovoltaiche in Sardegna, indagati per truffa tre imprenditori di Castrocielo

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Castrocielo – Ci sono anche tre indagati ciociari nella indagine sarda svolta dalla guardia di finanza che ha svelato una truffa da 50 milioni di euro nel settore fotovoltaico. Si tratta dei vertici della azienda Iterna di Castrocielo e gli indagati sono tutti del posto. In tutto sono sei gli indagati e gli altri tre sono riconducibili ad altre aziende di Bergamo.

L’illecito, invece, quello su cui hanno indagato i finanzieri del Nucleo Speciale per l’Energia e il Sistema Idrico riguarda due impianti fotovoltaici realizzati nel comune di Ozieri in provincia di Sassari, realizzati a parziale copertura di serre destinate all’attività agricola. Il reato contestato è la truffa aggravata ai danni dello Stato.

Oltre agli impianti, i finanzieri hanno eseguito, nei confronti dei sei indagati e delle loro aziende, sequestri preventivi delle somme di denaro incamerate a titolo di incentivi, fino alla concorrenza dell’ammontare del profitto del reato che, solo per il periodo 2011 – 2016, ammonta complessivamente a 13,784 milioni di euro. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza ha, inoltre, consentito di bloccare le ulteriori erogazioni di incentivi ottenendo un risparmio di spesa stimato per oltre 41 milioni di euro.

Dalla verifica degli impianti e della copiosa documentazione, secondo quanto si legge in una nota stampa della guardia di Finanza, sono emerse gravi irregolarità tali da far prefigurare l’ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e lottizzazione abusiva. Dalle indagini è emerso uno specifico meccanismo di frode ai danni del bilancio nazionale connesso alla realizzazione di impianti industriali di serre fotovoltaiche presentati come “strumentali” ad un’attività agricola. Tali impianti, artatamente qualificati come serre fotovoltaiche al fine di beneficiare illecitamente delle agevolazioni nel settore agricolo, urbanistico e ambientale, non sono risultati pienamente funzionali alle attività agricole attese, ma risultano realizzati per la produzione industriale di energia elettrica per ottenere gli incentivi pubblici.