pubblicato il24 aprile 2017 alle 19:17

“Discesa Internazionale del Tevere” un ponte tra la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro

Le guide AIGAE accompagneranno i partecipanti nel percorso fluviale in canoa, su terra, in bici e a piedi per oltre 240 km

Rivivere la Festa della Liberazione, del 25 aprile, e la Festa del Lavoro in un modo diverso attraverso le bellezze naturalistiche di Lazio, la particolare iniziativa delle Guide Escursionistiche AIGAE, che si svilupperà in tutta Italia con oltre cento eventi. Rivivere l’Appennino centrale in giorni particolarmente significativi del nostro Paese. Dal 23 aprile e fino al 1° maggio, duecento tra canoisti e amanti della bicicletta, provenienti da tutto il mondo, daranno vita a “L’Attraversata del Tevere” partendo da Città di Castello per arrivare il 1° Maggio a Roma attraversando in canoa, in bici e a piedi il grande Fiume fino alla Città Eterna. Ma non basta, poiché lungo il percorso si proporrà un’iniziativa particolarmente suggestiva: “La cena di Wolfgang Goethe” con visite ad ecomusei, borghi, pasti con prodotti biologici della nostra terra. Ci saranno famiglie e anziani con l’età dei partecipanti che andrà dai 5 agli 80 anni. In canoa, a piedi, in bici percorreranno 240 km fino alla Capitale.

“La Discesa Internazionale del Tevere” durerà nove giorni e non sarà una gara sportiva, non ci sarà competizione. E’ partita da Città di Castello e si concluderà a Roma nel giorno della Festa del lavoro, il 1 Maggio. Un ponte che unirà due ricorrenze importanti non solo per l’Italia, nel giorno del 25 aprile, ma per tutto il mondo nella giornata dedicata alla Festa del Lavoro. “Bisogna andare indietro nel tempo per risalire alla prima, documentata, discesa del Tevere in canoa – ha affermato Paola Pinelli, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE che guiderà le operazioni a terra – ed esattamente al 1969. Ed ecco che dal 23 aprile, famiglie, anziani e giovani attraverseranno e visiteranno i borghi lungo il Tevere e la sera ceneranno a base di prodotti biologici, dormiranno in tende, ma anche in strutture ricettive attrezzate. Al seguito anche una cucina da campo”. Per la Discesa Internazionale del Tevere scenderanno in campo le guide AIGAE che accompagneranno i partecipanti nel percorso fluviale in canoa ma allo stesso tempo anche su terra in bici e a piedi. Perché è proprio questo il suo obiettivo finale, in particolare con la presenza di guide ambientali AIGAE: conoscere e valorizzare il territorio anche con la riscoperta dei suoi prodotti, attraverso un passaggio rispettoso e per nulla invasivo, rivelando la vita che era sul fiume e quella che è, le sue potenzialità e le sue criticità, la natura fuori e dentro l’acqua; un misto di educazione e interpretazione ambientale, eco-sport e socializzazione che rende davvero unico questo evento. L’arrivo a Roma, previsto per il 1 maggio, vedrà i “tibernauti” attraversare tutta la Capitale lungo il fiume Tevere, con oltre mille persone all’arrivo. Ogni anno la Discesa tratta e promuove, lungo il suo itinerario, un tema legato alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione consapevole del territorio. Quest’anno il tema riguarderà l’autoproduzione idroelettrica per le piccole comunità ripariali con un convegno a Città di Castello.

E’ un evento da vivere almeno una volta per capire il suo significato, è come vivere un lungo viaggio in treno tutti insieme dove ogni tanto, camminando su e giù fra gli scompartimenti, si incontrano le stesse persone, ci si saluta, si fa un pezzo di strada insieme. Questo è quello che accadrà lungo i sentieri, le sponde, ma anche proprio nel percorso fluviale in canoa. Ogni gruppo farà il proprio percorso ma ci si ritroverà a riposarsi lungo il fiume, a bere qualcosa insieme, a vedere i canoisti e i supper alle prese con le rapide del fiume: un carrozzone meraviglioso e variopinto che riscoprirà il fiume e il suo ambiente. Attraverseremo il tipico paesaggio collinare della Valle del Tevere, il fiume scorre tra storiche cittadelle arroccate sui poggi e in prossimità di insediamenti archeologici di epoche diverse. In questo modo proponiamo un uso del tempo libero a contatto con la natura e con i centri definiti minori, lontano dagli schemi dominanti del consumismo. Andiamo a valorizzare le località che spesso vengono considerate di importanza turistica minore”. Un momento per il ricordo e per la scoperta di luoghi magici e ricchi di fascino naturalistico di questa nostra Bella Italia.

F. Pensabene

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