pubblicato il5 aprile 2017 alle 18:28

Omicidio di Alatri, il procuratore De Falco: “Otto indagati per omicidio. La vendetta? non la escludiamo”

Alatri – Il reato si uniforma per il gruppo degli otto indagati responsabili della morte di Emanuele Morganti e ad annunciarlo è lo stesso procuratore capo Giuseppe De Falco che dice: “Anche gli altri sei indagati per rissa, sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio volontario”; e conferma che ad oggi “Gli indagati sono in tutto otto”.

I due principali indagati, Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, sono in carcere a Regina Coeli, tra gli indagati a piede libero c’è poi il padre di Mario, i quattro buttafuori del locale in cui è cominciata la lite, e un altro giovane amico di Castagnacci e Palmisani che solamente ieri è stato iscritto nel registro degli indagati.

A proposito dei motivi per cui è scoppiata la rissa De Falco ha detto: “Stiamo valutando varie ipotesi così come i motivi dell’accanimento sul giovane”.

I parenti riferiscono di una possibile vendetta. “E’ tra le ipotesi su cui stiamo lavorando” ha aggiunto il magistrato mentre sulla ricerca dell’oggetto con cui sarebbe stato colpito alla testa Emanuele, De Falco ha detto: “E’ da accertare che sia stato colpito con un oggetto. Non lo diamo per scontato”.

Ermanno Amedei 

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