Giorno: 2 maggio 2017

2 maggio 2017 0

Qualità dell’aria e ambiente, Maria Rosaria Cafari Panico sull’esito di due convegni ad hoc

Di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo dalla dottoressa Maria Rosaria Cafari Panico, delegata provinciale per il coordinamento dei comuni del Sud della provincia una nota relativa alle tematiche ambientali nella quale sono analizzati alcuni elementi di due recenti convegni sul tema. “Lo scorso 20 Aprile ha avuto luogo a Frosinone il convegno dal titolo”Che aria tira?”, ove erano presenti, tra i relatori, il presidente del Pa.L.Mer. prof. Vigo ed il prof. Giorgio Buonanno dell’Università di Napoli Parthenope, gli stessi relatori intervenuti al convegno svoltosi a Cassino il 17 marzo scorso dal titolo “Aria di qualità o qualità dell’aria?”. Del convegno di Frosinone gli organi di stampa riportano ” i comuni della Ciociaria, come ad esempio Cassino, sono più inquinati di grandi città europee, come Barcellona”, mentre in merito al convegno tenutosi a Cassino, circa trenta giorni prima, riportano “le emissioni di Cassino non sono maggiori di quelli delle medie nazionali, addirittura le pm10 hanno valori inferiori rispetto alla media nazionale.” Ebbene- afferma Cafari Panico- sostenere che nella città di Cassino le emissioni di pm10 hanno valori inferiori rispetto alla media nazionale non corrisponde affatto al vero. Cassino nel 2016 è stata la terza città del Lazio e tra le prime in Italia per media di valori di inquinamento da PM10 e per giornate di sforamento, seconda soltanto a Ceccano e Frosinone, con ben 57 sforamenti, considerato che ne sono tollerati 35 in un anno. La tab. 24 riportata nella Perizia sulla qualità dell’aria della Procura della Repubblica di Frosinone, indica un aumento di rischio di mortalità del 4-8% nel lungo periodo, per ogni 10 mcg/mc di incremento di PM10. Questi i numeri ufficiali, istituzionali, propri degli organi governativi preposti. Ben altro, invece, i dati autoreferenziali, privi di riscontrabilità ed ufficialità lanciati in appuntamenti sul tema dell’inquinamento aereo. Ciò che colpisce l’attenzione è che il medesimo argomento, affrontato in giorni diversi, sia presentato attraverso descrizioni che risultano in opposizione l’una dell’altra e, pertanto, in evidente contraddizione, per cui Cassino passerebbe dall’essere poco inquinata ad una delle città più inquinate d’Europa, al pari di Barcellona. Nell’appuntamento in cui la città martire viene descritta come poco inquinata da PM10, è ipotizzata come “Una città a misura d’uomo teleriscaldata e telecontrollata…”, verosimilmente riscaldamento da biomasse. D’altro canto la biomassa può essere presa in considerazione soltanto laddove l’inquinamento da PM sia basso, essendo le biomasse altamente inquinanti per emissioni di PM. Al contrario, nel giorno in cui Cassino è equiparata a Barcellona si legge” per contenere lo smog che respiriamo nelle nostre città servono provvedimenti strutturali di limitazione al traffico…”. Il paradosso – prosegue – è che ad entrambe i convegni abbia presenziato l’assessore regionale all’ambiente. In caso di decisioni ed interventi in materia di politica ambientale, una considerazione nasce spontanea: Cassino verrà bollata come poco inquinata e pertanto aperta alle biomasse, oppure molto inquinata al pari di Barcellona e quindi necessitante di un piano strutturato di limitazione del traffico? Il nodo centrale risiede nel fatto che inesattezze, approssimazioni e disinformazione in materia di inquinamento atmosferico possono avere risvolti e conseguenze estremamente gravi per la salute della cittadinanza. L’inquinamento da PM10 e da PM2,5 è alla base, dati alla mano, di gravi patologie dell’apparato respiratorio, ma è anche causa di linfomi, pertanto le decisioni, gli interventi di politica ambientale devono discendere da analisi pertinenti ed obiettive, suffragate da dati certi ed evidenze scientifiche. La coscienza, la consapevolezza del difficile scenario ambientale che vede protagonista la nostra provincia, nel caso in esame la città di Cassino ed i comuni limitrofi, è il primo passo per poter compiere interventi atti ad interrompere, a bloccare la catena di ecoreati che avvelenano l’acqua, l’aria, la terra, e poter pensare, programmare interventi successivi, ossia la bonifica dei siti contaminati. In ogni caso, la superficialità, l’approssimazione non giovano affatto ad un quadro, di per sè, estremamente complesso”.

2 maggio 2017 0

Pioggia di “bombe” sulla Virtus Cassino, San Severo ha vita facile in gara 1 , 89 – 69

Di redazionecassino1

Il playoff 2017 inizia nel peggiore dei modi per la Virtus Cassino travolta e sommersa da una pioggia di “bombe” in terra garganica, San Severo.

Era la prima gara dei quarti di finale della serie B nazionale di basket e le due squadre si sono affrontate in casa dei pugliesi al cospetto di un folto pubblico in un ambiente molto caldo e sportivo.

Ha avuto la meglio San Severo perché si è fatta trovare pronta mentalmente e forse anche fisicamente.

“Irriconoscibili” il commento a fine gara del direttore sportivo della Virtus Cassino, il dott. Leonardo Manzari “Mai come stasera in tutta la stagione! Non abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, vedi il primo quarto, abbiamo regalato il secondo quarto agli avversari e non puoi permettere né tantomeno consentire a questa compagine, a questo team che stasera avevamo di fronte di tirare 40 volte, dico 40 volte da oltre l’arco dei 6.75! Questi, signori miei, fanno canestro!” il commento piuttosto stizzito a fine gara del dirigente, responsabile tecnico dei cassinati rossoblù.

La gara si deve a maggior ragione analizzare dal punto di vista numerico, essenzialmente perché è la chiave di tutto l’andamento del match.

Infatti nella prima frazione i cassinati mettono grande pressione difensiva sugli esterni gialloneri padroni di casa limitandone molto la pericolosità non riuscendo però a concretizzare un possibile tentativo di fuga sbagliando appoggi molto facili al canestro avversario.

La seconda frazione di gioco è la chiave di lettura di tutto il match ed inevitabilmente ci riporta alla valutazione numerica dell’incontro.

Dunque San Severo, la Cestistica di Piero Coen ha tirato ben 40 volte da oltre l’arco dei 6.75 realizzando in 18 occasioni. In tutto fa 54 punti ….

La BPC Virtus Cassino invece ha tirato da oltre la linea dei tre punti 25 volte realizzando solo in 7 occasioni. In tutto fa 21 punti ….

La differenza è tutta qui? Beh 33 punti il divario tra le due compagini in questo fondamentale è una enormità se poi si pensa che sotto le plance le due formazioni si sono praticamente equivalse, 32 a 31 il computo a favore di Cassino.

C’è allora un’altra chiave di lettura “……certo il dato delle palle perse” continua Leonardo Manzari “loro al termine del III quarto avevano realizzato la bellezza di 19 punti da palla persa nostra, noi solo due punti! Questo è un numero spaventoso a mio modo di vedere le cose! Dovremo provvedere a discutere un po’ di questi dati perché abbiamo l’obbligo di onorare l’impegno di giovedì prossimo in casa nostra, di fronte al nostro pubblico. A proposito di pubblico e di ospitalità, la gente di San Severo merita ogni elogio ed encomio, speriamo di poter ricambiare al meglio l’ospitalità nei loro confronti a metà della prossima settimana, Abbiamo incontrato una dirigenza ed un pubblico favoloso che merita il mio plauso oltre a quello dei dirigenti e dei tifosi della BPC Virtus Cassino, chapeau!” le parole del dirigente cassinate.

In effetti alla vigilia si si aspettava una gara equilibrata ma la partita tra i gialloneri di San Severo ed i rossoblù della BPC Virtus Cassino lo è stata tale per la miseria di soli dieci minuti, la prima frazione di gioco. Come detto dalla seconda frazione in poi la formazione pugliese ha preso il largo senza lasciare scampo ai giocatori di coach Luca Vettese.

Alla fine la truppa di Vettese paga le basse percentuali dall’arco dei 6.75 (28%) con Petrucci e Del Testa che scrivono “solo” 2/10 in coppia mentre dall’altra parte i pugliesi hanno ben cinque giocatori oltre il 50% e Losi a quota 3/8.

Neanche il computo dei rimbalzi sorride ai cassinati che raccolgono unicamente un pallone in più degli avversari, come detto, molto merito ai lunghi gialloneri ma anche dei molti tiri sbagliati dagli ospiti.

Un discorso a parte merita la difesa, per larghi tratti della stagione fiore all’occhiello della Virtus, messa ripetutamente in difficoltà da San Severo.

Adesso in casa delle “V” rossoblù bisognerà archiviare in fretta questo comunque pericoloso incidente di percorso, ci si deve immediatamente concentrare su gara di ritorno. Ovviamente giovedì sera alle 20.45 al PalaVirtus di Cassino non saranno ammessi errori e Cassino, al netto della brutta prova in Puglia, ha tutte le carte in regola per pareggiare i conti davanti al suo pubblico.

Cestistica San Severo – BPC Virtus Cassino 89-69

Parziali : 24-22, 27-12, 21-11, 17-24

Cestistica San Severo: Ciribeni 20 (4/5, 4/7), Torresi 14 (0/0, 4/6), Dimarco 11 (1/1, 3/5), Losi 11 (0/0, 3/8), Ikangi 10 (2/5, 2/4), Cecchetti 9 (3/3, 1/2), Morgillo 9 (2/3, 1/4), Quarisa 5 (1/2, 0/0), Fabi 0 (0/0, 0/3), Mecci 0 (0/2, 0/1), Sindoni 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 9 / 14 – Rimbalzi: 31 6 + 25 (Quarisa 12) – Assist: 23 (Dimarco 12)

All. Coen

BPC Virtus Cassino : Biagio Sergio 12 (4/5, 1/3), Simone Bagnoli 11 (3/8, 0/1), Duilio Ernesto Birindelli 8 (3/5, 0/0), Lorenzo Panzini 8 (0/0, 2/5), Maurizio Del Testa 7 (2/4, 1/4), Renato Quartuccio 6 (1/1, 1/4), Nicolò Petrucci 5 (0/4, 1/6), Gianluca Valesin 4 (2/4, 0/0), Valerio Marsili 4 (2/2, 0/0), Filippo Serra 4 (0/0, 1/2)

Tiri liberi: 14 / 17 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Duilio ernesto Birindelli 8) – Assist: 12 (Renato Quartuccio 6)

All. Vettese

2 maggio 2017 0

Al via i tre weekend di arte ed impegno civile della VI edizione di CassinoOff

Di redazionecassino1

 Cassino – Prende il via questo venerdì il Festival del Teatro CivileCassinoOFF – organizzato dall’Associazione CittàCultura e diretto da Francesca De Sanctis – giunto alla sua VI edizione, in programma a Cassino fino all’11 giugno. Tre weekend (5-6, 26-27 maggio, 9-11 giugno) di spettacoli teatrali, concerti, incontri e mostre, che tentano di conciliare arte e impegno civile.  

Questo finesettimana il Festival apre con una vera e propria festa musicale. Sarà infatti l’Orchestra Bottoni a dare il via alla programmazione, un’ensemble nata dall’evoluzione della Piccola Orchestra La Viola e formata da musicisti provenienti soprattutto dal Basso Lazio. Un’orchestra e una voce, che ci guideranno in un viaggio tra la tradizione mediterranea e l’etnojazz, fra il classico e il contemporaneo, in un susseguirsi di armonie e melodie polifoniche della numerosa sezione di organetti (5 maggio ore 21, Aula Pacis).

Con Marocchinate(6 maggio, ore 21, Aula Pacis), testo scritto dal cantautore romano Simone Cristicchi con Ariele Vincenti, si entra nel vivo del programma. Lo spettacolo racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav. In un paese della Ciociaria Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina (moglie di Angelino), una delle tante “marocchinate”.

Pensato per grandi e piccini è, invece, lo spettacolo Out della compagnia UnterWasser, formata da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio. Out, presentato dall’associazione Città Cultura in collaborazione con Circolo Fuorifuoco, è una fiaba molto originale per adulti e bambini, che attraverso il linguaggio immaginifico e figurativo del teatro di figura conduce lo spettatore fuori dalla casa, metafora delle certezze, per metterlo in relazione col mondo e con i suoi inevitabili contrasti. (6 maggio, ore 16.30, Aula Pacis)

Il secondo weekend del Festival partirà all’insegna dell’arte. L’associazione culturale Pentacromo, infatti, proporrà al pubblico Ars Judicandi, evento artistico – culturale che comprende l’allestimento di una mostra di opere di artisti tra i più attivi e talentuosi del nostro territorio ed un forum sul tema della Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’arte, in politica, in medicina (26 maggio, ore 18, Sala degli Abati).

Ad ogni passo, spettacolo diretto da Francesco Suriano e interpretato da Elisabetta Magnani, nasce, invece, dall’esigenza di Gioia Turchi Carrara di raccontare la storia dei suoi genitori, Emma e Giulio.  Sarta lei, operaio comunista lui, che imputato di cospirazione contro lo Stato, nel 1927 fu condannato a 21 anni di carcere. Sembra una favola la loro storia, invece racconta di una lotta, quella contro il regime fascista e la censura, per la libertà (26 maggio, ore 21, Aula Pacis).

La serata successiva ancora  musica con Canio Loguercio, accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro.  Ipocondrie d’ammore sarà un concerto sgangherato e cantato in una lingua ibrida che farà risuonare litanie d’amore e serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. (27 maggio, ore 21, Aula Pacis).

Il terzo weekend del Festival sarà ricco di sorprese, a partire dallo spettacolo John & Joe di Agota Kristof, diretto da Valerio Binasco e interpretato da Sergio Romano e Nicola Pannelli. Un duetto lirico e clownesco, un testo poetico e struggente sul denaro e sulla povertà, sull’amicizia e sulla solitudine. I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto (9 giugno, ore 21, Aula Pacis).

La mattina seguente i due attori Sergio Romano e Nicola Pannelli terranno, gratuitamente, il laboratorio teatrale Io e l’altro. I partecipanti al workshop – aperto a tutti – vengono stimolati alla scoperta di un possibile proprio personalissimo clown e poi a trovare un partner teatrale congeniale nel gruppo. I temi a fondamento del gioco saranno l’amicizia, l’emarginazione e l’accoglienza, e poi il denaro, la povertà e la ricchezza (10 giugno, ore 10-13, Casa della Cultura, Parco Baden Powell).

Per la Festa di chiusura doppio spettacolo con Giuliana Musso e Andrea Rivera. Mio eroe, di e con Giuliana Musso, è lo spettacolo vincitore del Premio CassinoOff 2017, scelto da una giuria di critici teatrali (Francesca De Sanctis, Graziano Graziani, Simone Nebbia, Tommaso Chimenti, Paola Polidoro, Elisabetta Magnani) tra oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Nel monologo di Giuliana Musso tre madri testimoniano con devozione la vita dei figli morti in Afghanistan. Tre confessioni che costruiscono un altare di memorie personali, lievi e drammatiche, che lasciano spazio a un discorso etico e politico (ore 19).

Chiude, dopo l’intermezzo con aperitivo, Guevara Che’, con Andrea Rivera, un personalissimo omaggio a Che Guevara nei 50 anni della morte da uno stralunato cantastorie dei nostri tempi che attraverso i suoi giochi di parole tenta la rivoluzione… almeno quella formale. Un modo di fare teatro, insomma, che assomiglia ad una lotta armata. 

CassinoOFF è questo: un teatro contro perbenismi e ipocrisie, un teatro che parla, racconta, grida e che tiene accesa sempre la sua attenzione sul nostro tempo. Alessandro D’alessandro, Canio Loguercio, Ariele Vincenti, Sergio Romano e Nicola Pannelli, Giuliana Musso, Andrea Rivera saranno alcune delle voci che risuoneranno nei luoghi del Festival.

Obiettivo del Festival sarà coinvolgere il pubblico di tutte le età, sulla scia delle edizioni passate (ricordiamo tra gli ospiti: Bebo Storti, Marco Paolini, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Ascanio Celestini, Roberto Saviano, Vincenzo Perrotta, Ottavia Piccolo, Alessandro Haber, Iaia Forte).

L’Associazione CittàCultura – con il patrocinio del Comune di Cassino e dell’Università degli Studi di Cassino– presenta soprattutto un progetto condiviso e allargato che coinvolge anche le associazioni presenti sul territorio, oltre ad artisti affermati e a giovani compagnie.

Programma

5 MAGGIO

#Musica

ore 21.00. Aula Pacis

Orchestra Bottoni in concerto

6 MAGGIO

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Marocchinate

di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti

#Peripiùpiccoli

ore 16.30, Aula Pacis

Out

Una favola per grandi e piccini della compagnia UnterWasser

In collaborazione con Circolo FuoriFuoco

26 MAGGIO

#Arte

ore 18.00 Sala degli Abati

Ars judicandi

Evento a cura dell’associazione Pentacromo

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Ad ogni passo

di Francesco Suriano ed Elisabetta Magnani

con Elisabetta Magnani

27 MAGGIO

#Musica

ore 21,00 Aula Pacis

Ipocondrie d’ammore

Con Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro

9 GIUGNO

#Teatro

ore 21,00, Aula Pacis

John & Joedi Agota Kristof

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

regia Valerio Binasco

10 GIUGNO

#Laboratori

ore 10-13, Casa delle Culture, Parco Baden Powell

Io e l’altro

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

11 GIUGNO

#Teatro

ore 19.00, Aula Pacis

Mio eroe

di e con Giuliana Musso, vincitrice premio CassinoOff 2017

#Teatro-canzone

ore 21.00, Aula Pacis

Guevara Che’!

di e con Andrea Rivera

2 maggio 2017 0

Animalisti sul piede di guerra, da Cassino pronti a Sit-in davanti alla Regione Lazio

Di admin

Cassino – Un sit-In davanti la sede della Regione Lazio a Roma. E’ questa l’iniziativa su cui sta lavorando l’agguerrito gruppo di animalisti di Cassino .

“Il Sole Splende per Tutti” (anche per gli animali), l’associazione presieduta da Bruno della Carte, ha in mente di portare la protesta direttamente in casa di Nicola Zingaretti, per quello che definiscono disinteresse dell’amministrazione regionale per le problematiche sul randagismo.

“Lo abbiamo deciso nel corso dell’ultimo direttivo quando ci siamo trovati, come al solito, di fronte a tutte le problematiche del randagismo a Cassino – Dichiara Bruno della Corte – Un problema che è comune a molti territori. A monte vi è la non attuazione dei progetti di sterilizzazione dei randagi che fa moltiplicare gli animali sulle strade. Le volontarie e i volontari che se ne occupano raccogliendoli ed accudendoli fanno sacrifici enormi e spesso non riescono a far fronte alle tante necessità di cui le amministrazioni locali non se ne interessano. I fondi per le sterilizzazioni, i piani per mantenere controllate le nascite degli animali senza padroni, sono i primi che vengono decurtati o destinati ad altre attività e per questo i randagi proliferano. Per questo abbiamo intenzione di organizzare la manifestazione per portare a Roma, davanti la sede della Regione Lazio, le centinaia di animalisti che vivono il nostro stesso disagio. In quella sede faremo sentire la nostra voce per cambiare questa cultura”.

Ermanno Amedei

2 maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi): SS 630 Cassino Formia, ulteriori interventi manutenzione e più controlli

Di redazione

“Alla luce dei numerosi fatti di cronaca che hanno visto protagonista un’importante arteria stradale quale la SS 630 Cassino Formia, l’ultimo, nella giornata del 28 Aprile, ha visto un conducente di un tir perdere il controllo del mezzo nel comune di Castelnuovo Parano, non posso fare a meno di sollecitare ulteriori interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Parlo- afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli- della presenza di buche profonde, di un manto stradale in alcuni tratti scivoloso, che, in caso di pioggia, come accaduto nell’episodio sopra citato, può rivelarsi fatale per i mezzi in transito. Ebbene, parliamo di un’arteria nevralgica, che lega il mare all’entroterra, la provincia di Latina a quella di Frosinone, un’arteria percorsa quotidianamente da mezzi pesanti, si pensi anche alla presenza dell’indotto FCA, ove i limiti di velocità molto spesso sono aggirati, divenendo causa di incidenti a volte mortali. Una situazione complessa, a cui non giova affatto il recente accorpamento del Distaccamento della Polizia Stradale, l’organo preposto al pattugliamento della viabilità interna, con la locale Sottosezione di Polizia Stradale, attiva, invece, in autostrada, in quanto è venuto a mancare un importante presidio di legalità, senza alcun risparmio economico. Urge, pertanto, operare interventi di messa in sicurezza dell’arteria, assieme ad un controllo costante da parte delle forze dell’ordine contro le infrazioni del codice della strada. Nella lettera inviata all’Astral, accanto alla richiesta di monitoraggio di ponti e viadotti provinciali, finalizzata ad accertarne la sicurezza, ho provveduto ad illustrare le problematiche che quotidianamente vive la SS 630”.

2 maggio 2017 0

Furto di rame sulla tratta ferroviaria Napoli Roma via Cassino, disagi per i pendolari

Di admin

Cassino – I disagi per un furto di rame sulla linea ferroviaria Roma Napoli avvenuta nel territorio di Caserta, si stanno ripercuotendo anche sulle attività pendolari dei Cassinati. L’ingente furto di oro rosso è stato messo a segno da ignoti, questa notte, nel comune di Tora e Piccilli, prima della stazione di San Vittore del Lazio.  I malviventi hanno portato via i lunghi cavi conduttori di energia elettrica che elettrificano il tratto. Il furto sta causando ancora rallentamenti ci circa mezz’ora su tutta la linea in direzione Roma. Del caso se ne stanno occupando gli agenti della Polfer di Caserta.

Ermanno Amedei