Giorno: 12 maggio 2017

12 maggio 2017 0

Tuscania, promette lavoro ed estorce 20mila euro alla vittima, arrestato dai Carabinieri

Di redazionecassino1
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Tuscania – In cinque anni ha sottratto 20mila euro ad un giovane disoccupoato promettendogli un posto di lavoro. Le indagini sono partite della denuncia di qualche giorno fa della vittima, un ragazzo di Piansano (Vt) che a seguito di una ulteriore promessa non mantenuta, si è rivolto ai Carabinieri di Tuscania. Da qui i Militari  hanno scoperto che il ragazzo ha sborsato al truffatore dal 2012 ad oggi 20mila  euro. Il malvivente infatti faceva leva sulle precaria situazione economica della vittima, disoccupato, promettendogli lauti guadagni con l’apertura di attività commerciali ed assunzioni in uffici pubblici della Capitale ed il denaro sborsatogli sarebbe servito per contattare persone in grado di pilotare la sua assunzione e il rilascio delle licenze commerciali. All’ennesima  dazione però erano presenti i Carabinieri comandati dal capitano Ciro Laudonia che, al momento della consegna dei soldi, hanno arrestato l’uomo in flagranza di reato. Le indagini proseguono per accertare il coinvolgimento di altri giovani caduti nella rete del truffatore.

12 maggio 2017 0

Sherman è sanvittorese. Il Consiglio di Stato dà ragione al comune

Di redazione

Colpo di scena nella vicenda del cane Sherman, il dogo argentino tripode che da tempo era conteso fra il Comune di San Vittore del Lazio ed una onlus che intendeva affidarlo ad una richiedente in Germania: il Consiglio di Stato ha accolto in pieno il ricorso del Comune di San Vittore del Lazio, rappresentato dall’avvocato venafrano Gianluca Giammatteo, contro un precedente pronunciamento cautelare del Tar di Latina che aveva lasciato presagire come, la decisione del Comune di tenere il cane a San Vittore, amorevolmente curato da un cittadino, il signor Valente, fosse in bilico. La vicenda è nota a tutti: il cane in questione era stato “rivendicato” dalla E. Onlus, allo scopo di affidarne le cure ad una signora residente in Germania. I media avevano parlato di “estradizione”, intendendo ovviamente un immotivato sradicamento del cane da un luogo dove aveva già ritrovato pace, salute e gioia di vivere. Vi era stato anche il famoso “duello”, in senso lato, ad Uno mattina fra la Sindaca Nadia Bucci, l’animalista Cinzia Valente ed uno dei legali rappresentanti della Onlus, l’avvocato Maria Cristina Fischioni. Il Tar aveva emesso un pronunciamento interlocutorio e si era giunti al Consiglio di Stato, dietro caparbio imput del Comune di San Vittore, che voleva a tutti i costi che Sherman-Ciccio (sarebbe questo il suo nome di adozione sanvittorese, ormai) restasse a casa sua, nel Cassinate. Di diverso, diverso e definitivo, parere è invece il Consiglio di Stato: con provvedimento N° 2442 del 2017, i giudici Francesco Caringella, Paolo Giovanni Nicolò Lotti, Fabio Franconiero, Stefano Fantini e Daniele Ravenna hanno stabilito che quella pretesa nullità “debba ritenersi sanata dalla rituale costituzione in giudizio delle E.” ed hanno accolto l’appello del Comune, respingendo l’istanza cautelare proposta in primo grado, azzerando in buona sostanza il precedente pronunciamento di Piazza Doria sulla “estradabilità” del cane. Vittoria su tutti i fronti del Comune, oltre che della qualità della vita di Sherman-Ciccio, che se la gode nei prati dell’abitazione del signor Giovanni Valente, dato che i giudici del Cds hanno compesato le spese sia in primo grado che nell’appello definitivo, sconfessando la tesi dei legali della Onlus per cui il Comune avrebbe dovuto scucire fior di danè in virtù di questa sua battaglia di civiltà.

12 maggio 2017 0

Fiamme in un campeggio a Minturno

Di redazione

Ieri, i vigili del fuoco di Castelforte sono intervenuti in via Pantano Arenile a Minturno, dove era stato segnalato un rogo in un camping. Nell area due roulotte e un bungalow, che si trovavano vicini a bombole di gpl,erano avvolti dalle fiamme. Tanta quindi la paura per conseguenze che avrebbero potuto essere tragiche. Le operazioni di spegnimento del rogo e di messa in sicurezza sono durate fino a tarda notte. Avviate poi le indagini per comprendere cosa fosse accaduto. Pare che le cause dell’incendio siano accidentali.

12 maggio 2017 0

Cassino- Ancora cinghiali a spasso. Avvistati in via Riccardo Da San Germano

Di redazione

I cinghiali pare stiano preferendo decisamente le strade della città di Cassino per le loro passeggiate. Nella mattinata di oggi alcuni esemplari sono stati notati aggirarsi in via Riccardo Da San Germano. Una situazione che sta veramente andando fuori controllo e che necessita di interventi immediati per la sicurezza dei cittadini, degli automobilisti e degli stessi cinghiali. Nei giorni scorsi una famiglia di cinghiali addirittura stava percorrendo, spaventata, una delle vie principali della città attirando la curiosità e l’attenzione di moltissime persone che armate di cellulare hanno anche documentato l’accaduto. Oggi tre esemplari più piccoli, invece, hanno scelto un ambiente un po’ più agreste rispetto al traffico del pieno centro, ma comunque sempre vicinissimo alle palazzine abitate.

12 maggio 2017 0

Fare Verde: Contenimento dei cinghiali a Cassino “si vede il dito ma non la luna”

Di redazionecassino1

Cassino – «E continua l’inosservanza delle linee guida nazionali per il contenimento degli animali selvatici». Così esordiscono gli esponenti di Fare Verde di Cassino e la Consulta dell’Ambiente di Piedimonte San Germano in relazione all’ordinanza nº 99 del 21/04/2017 “Ordinanza contingibile e urgente relativa all’allontanamento e/o abbattimento e/o cattura di alcuni cinghiali selvatici allo stato brado”. «Giovedì 11 maggio abbiamo diffidato il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, dal consentire la messa in atto degli indirizzi operativi oggetto dell’Ordinanza del Comune di Cassino n. 99 del 21/04/2017, in quanto illegittimi, illeciti ed irragionevoli e, contestualmente, invitato gli organi competenti a promuovere immediatamente ogni intervento volto a determinare, in autotutela, l’annullamento della stessa. E’ inammissibile che il Comune di Cassino ordini la cattura e/o l’abbattimento dei cinghiali senza neanche aver effettuato preventivamente il “censimento faunistico”, ossia la ricostruzione di “dimensione” e “struttura” della popolazione provinciale del Sus scrofa (cinghiale). Altra colpa è non aver coinvolto le associazioni animaliste e ambientaliste che, nel settembre 2014, vollero e ottennero un primo tavolo tecnico tra Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato, Parco dei Monti Aurunci e lo stesso Comune. Come spiega il biologo Francesco Petretti: “La falla è rappresentata dai ripopolamenti che ancora oggi vengono fatti annualmente a ritmo di decine di migliaia di capi. Inutile pensare di risolvere il problema del sovrannumero dei cinghiali se prima non si tappa la falla, arrestando questo fiume di esemplari liberati ogni anno dalle strutture pubbliche e private per alimentare una crescente domanda venatoria”. Eppure, nonostante i danni perpetrati al territorio, le associazioni venatorie continuano ad avere ascolto presso le istituzioni. E’ bene ricordare che l’art. 11 della “Legge quadro sulle aree protette” (Legge 6 dicembre 1991, n. 394 e s.m.), sui parchi prevede il divieto di “cattura, uccisione, danneggiamento, disturbo delle specie animali”, e che pertanto per poter cacciare occorrerebbe modificare la legge. Dunque, è altrove che bisogna indirizzare le forze per la risoluzione del problema e non puntare il dito, anzi il fucile, contro animali selvatici indifesi. La colpa, pertanto, – concludono Avella e Barbieri – ancora una volta è nella specie uomo e non già nella specie animale.»

 

F.to Alessandro Barbieri e Salvatore Avella