Giorno: 15 maggio 2017

15 maggio 2017 0

Tifosi juventini aggrediti da un gruppo di supporters napoletani. È accaduto ad Anagni

Di redazione
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Sette tifosi della Juventus residenti a Brindisi, sono rimasti feriti in una aggressione subita da un gruppo di 15 tifosi del Napoli. La violenza dei tifosi si è scatenata poco dopo l’una nell’area di servizio Casilina Ovest sull’A1 ad Anagni. Il gruppo dei tifosi bianconeri tornavano dalla partita con la Roma e, anche loro diretti a sud, hanno incontrato quelli del Napoli che facevano ritorno da Torino. I campani, stando alle indiscrezioni, si sarebbero scagliati sui sette, armati di bastoni, cinture e bottiglie. Tutti gli aggrediti hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso, mentre uno è ancora ricoverato in ospedale. Gli aggressori, invece, si sono allontanati poco prima che arrivassero gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Frosinone comandata dal sostituto commissario Fabrizio Di Giovanni. Immagine d’archivio

15 maggio 2017 0

Semifinale playoff serie B, gara 1: La Virtus Cassino si porta 1-0 nella serie vs Napoli. 72 – 69

Di redazionecassino1

La Virtus Cassino inizia nel modo migliore la serie contro Napoli, la serie di questa semifinale di playoff del Campionato Nazionale di Serie B 2016-17, andando ad espugnare in gara 1 il parquet del PalaBarbuto il tempio del basket partenopeo, il tempio del basket che conta.

Era la prima gara di questa semifinale, come detto, che lo ricordiamo si gioca al meglio delle cinque gare con la formula del doppio confronto in casa della squadra che aveva ottenuto il miglior piazzamento nel corso della regular season.

Nella fattispecie dunque due partite al PalaBarbuto, una andata in archivio, all’ombra del Vesuvio e quindi la serie si trasferirà a Cassino, a questo punto per ulteriori due gare.

E’ questa la serie di semifinale del Tabellone C che servirà a designare una delle due contendenti che in finale si giocheranno l’accesso al concentramento denominato “Final Four” del prossimo mese di giugno.

Una gara, quella del PalaBarbuto di Napoli, interpretata nel migliore dei modi dalla BPC Virtus Cassino che è scesa sul parquet di Napoli con una certezza quella di dover vivere ogni momento del match come una partita da giocare con intelligenza, sagacia tattica e grinta. Quella di dover interpretare al meglio qualsiasi frangente del match anche quando la produzione offensiva sarebbe inevitabilmente calata.

E gli uomini di Vettese sono riusciti in ogni istante della gara ad essere presenti a loro stessi; a non perdere la trebisonda nel mare in tempesta soprattutto degli ultimi due minuti di gioco allorquando anche la coppia arbitrale aveva perso il controllo della gara.

Bagnoli e compagni sono riusciti, a seconda dei momenti, ad imbrigliare per larghi tratti la squadra di coach Ponticello.

Ma il capolavoro tecnico – tattico di Luca Vettese e dei suoi ragazzi è arrivato nel secondo quarto allorquando la gara era sul 17 a 10 in favore dei padroni di casa.

Tutto sembrava essere in discesa per gli azzurri al cospetto di un pubblico numeroso e festante che aveva riempito in buona parte il palasport napoletano. Tutto sembrava …

Ma ecco che con un parziale fantastico di 14 a 0 suggellato da un tiro libero di Petrucci per il 24 a 17, Cassino, in soli due minuti e tredici secondi, ribaltava la gara, impossessandosi delle redini del confronto che non avrebbe più mollato fino al traguardo del quarantesimo minuto.

Un gran secondo quarto dunque … terminato con il parziale di 30 a 15 per i viaggianti … che spiana la strada alle “V” rossoblù della presidente Donatella Formisano e del vice presidente Renato Di Carlo presenti al PalaBarbuto non in tribuna ma in curva …… tra gli incredibili tifosi della Virtus Cassino. Questi ultimi infatti che hanno riempito lo spicchio di Palasport loro riservato non hano mia smesso di sostenere la squadra. Un colpo d’occhio fantastico, un sostegno continuo e festoso con una gioia infinita al termine della gara.

Dicevamo dunque del secondo quarto. Cassino va al riposo lungo con il vantaggio di 8 lunghezze, 40 a 32, anche grazie al clamoroso buzzer beater di Renato Quartuccio sulla sirena.

Al ritorno dagli spogliatoi i rossoblù benedettini vengono messi sotto pressione dai padroni di casa, ma i cassinati, non accennano a sbandare e rispondono punto su punto agli avversari. Vettese ed i suoi praticamente tengono in scacco gli avversari anche per larga parte della ripresa. Praticamente il quarto si conclude con un parziale di 20 a 18 per Barsanti e compagni. Il punteggio complessivo segna un 58 a 52 , + 6 per gli ospiti non molto rassicurante prevedendo una reazione dei blasonati padroni di casa alla ripresa delle ostilità.

Ma nel “quarto quarto” la difesa rossoblù è eccezionale e lascia Napoli senza canestri per lunghi 4 minuti. La tensione però è altissima e anche dall’altra parte del campo gli uomini di Vettese non riescono a produrre in termini di punti, ma quando Del Testa colpisce dal perimetro per il 63 a 52, con il cronometro che segna 4 minuti e spiccioli dall’avvio dell’ultima frazione, i partenopei sbandano. La sospensione di Ponticiello scuote gli azzurri che provano a spaventare Cassino nel finale, tornando anche a -2 grazie alla difesa allungata.

Nelle ultime battute, però, un canestro clamoroso di Panzini in penetrazione scaccia i fantasmi di una altrettanto clamorosa rimonta dei napoletani e suggella l’impresa virtussina, 72 a 69.

Cassino ha praticamente sempre condotto la gara salvo rischiare qualcosa solo nel finale allorquando un po’ di stanchezza unita ai falli , tre uomini usciti per cinque penalità di cui due Bagnoli e Sergio sotto le plance , e qualche fischio controverso hanno decisamente determinato il calo finale della truppa di Vettese ed hanno osato rovinare la festa rossoblù.

Alla fine però i ragazzi di Vettese, seppur privi di Valesin, mettono a segno un colpo decisamente eccellente, battendo a domicilio la vera corazzata del girone C della regular season, la squadra partenopea.

La BPC Virtus Cassino ha indetto un silenzio stampa per tutti i tesserati almeno fino a gara tre di questa semifinale di playoff.

Si torna in campo martedì 16 maggio alle ore 20.30 sempre al PalaBarbuto di Napoli per gara 2. Arbitri della contesa Giovannetti Giulio Di Rivoli (TO) e Di Franco Mirko Moreno Di Dalmine (BG)

 

 

Cuore Napoli Basket – BPC Virtus Cassino: 69-72

Parziali: 17-10, 15-30, 20-18, 17-14

Cuore Napoli Basket: Visnjic 15 (4/6, 0/4), Nikolic 15 (6/10, 0/1), Barsanti 12 (0/1, 3/7), Mastroianni 11 (2/4, 2/9), Maggio 10 (2/3, 1/5), Murolo 3 (0/1, 1/2), Marzaioli 3 (0/1, 0/2), Rappoccio 0 (0/1, 0/0), Matrone 0 (0/0, 0/1), Ronconi 0 (0/0, 0/1)

Tiri liberi: 20 / 27 – Rimbalzi: 37 9 + 28 (Visnjic 12) – Assist: 14 (Maggio 5)

All. Ponticello

BPC Virtus Cassino: Nicolò Petrucci 16 (2/6, 3/9), Simone Bagnoli 15 (7/10, 0/0), Biagio Sergio 13 (1/3, 3/4), Maurizio Del testa 8 (1/2, 1/4), Lorenzo Panzini 8 (1/1, 2/6), Duilio ernesto Birindelli 6 (3/6, 0/2), Renato Quartuccio 5 (1/1, 1/2), Valerio Marsili 1 (0/4, 0/0), Gugliemo Fabio 0 (0/0, 0/0), Filippo Serra 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 10 / 20 – Rimbalzi: 30 6 + 24 (Duilio ernesto Birindelli 7) – Assist: 14 (Maurizio Del testa, Renato Quartuccio 4)

All. Vettese

15 maggio 2017 0

Visita dell’ambasciatore della Bielorussia, le precisazioni della Fondazione del Museo Memoriale del 2° Corpo d’Armata Polacco in Italia

Di redazionecassino1

Si è data notizia sulla stampa locale che lo scorso 10 maggio l’Ambasciatore della Repubblica di Belarus in Italia, S.E. Aleksandr Guryanov, a capo di una delegazione dell’Ambasciata e con la partecipazione del Sindaco di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro, ha deposto una corona di fiori presso il Cimitero polacco di Montecassino per commemorare i suoi connazionali sepolti in quel cimitero . “Omaggio ai caduti bielorussi” ha titolato qualche giornale. Una tale notizia genera disinformazione perché induce a pensare che assieme ai soldati polacchi combattesse un reparto bielorusso. Così non è e si impone una puntualizzazione. E’ necessrio chiarire innanzitutto che i soldati del 2° Corpo d’armata del generale Anders erano tutti cittadini polacchi. Gran parte di loro era originaria delle regioni orientali della Polonia invase dall’Armata Rossa il 17 settembre 1939 per effetto dell’accordo tra Stalin e Hitler (Patto Molotov-Ribbentrop), che nell’agosto del 1939 avevano concordato di spartirsi la Polonia: ai tedeschi le regioni occidentali, ai sovietici quelle orientali. Nella parte di Polonia occupata dai sovietici tutte le persone considerate ostili alla sovietizzazione di quelle regioni furono deportate nei “campi di lavoro rieducativi” dell’Unione Sovietica, i famigerati Gulag. Dopo che Hitler a giugno 1941 ruppe l’alleanza con Stalin attaccando a sorpresa l’Unione Sovietica, il dittatore sovietico si decise a liberare i polacchi internati nei Gulag per farne un esercito da contrapporre ai tedeschi. Da quel momento i cittadini polacchi che erano rinchiusi nei Gulag poterono fare richiesta di arruolarsi nell’esercito polacco che si stava organizzando sotto il comando del gen. Anders. Coloro che si arruolarono nel 2° Corpo polacco erano quindi tutti volontari e resta difficile pensare che uomini di altre nazionalità potessero chiedere di far parte di un esercito polacco. Alla fine della guerra l’Unione Sovietica si annesse definitivamente le regioni orientali della Polonia, che aveva occupato grazie all’accordo con la Germania nazista, e questo spiega perché su molte lapidi del cimitero di Montecassino sono riportate località di nascita dei caduti che si trovano oggi in Bielorussia. Ma questo non sta a dimostrare che quei caduti fossero bielorussi, dato che quelle località prima della guerra erano parte integrante della Polonia. Sul sito dell’Ambasciata di Belarus si legge che l’Ambasciatore Guryanov ha effettuato il 10 maggio 2017 la visita al Cimitero polacco di Montecassino nell’ambito degli eventi dedicati al 72° anniversario della vittoria nella “Grande Guerra Patriottica”, come fu chiamata da Stalin la sua guerra contro i vecchi alleati nazisti. Ma i soldati del 2° Corpo polacco, che erano caduti a Montecassino per la libertà e la democrazia della Polonia nei confini del 1939, non avrebbero certo gradito che nel loro Sacrario fosse celebrata la ricorrenza della vittoria dell’Unione Sovietica, che per loro significava la perdita di quella libertà per cui avevano dato la vita. Alla fine della guerra, infatti, la grande maggioranza degli uomini del 2° Corpo polacco fu costretta all’esilio. Coloro che decisero di tornare alle loro case nella ex Polonia orientale divenuta Bielorussia sovietica furono deportati in Siberia e solo nel 1957, grazie ad un’amnistia, i pochi sopravvissuti furono liberati. Quella dell’Ambasciatore Guryanov è stata quindi una celebrazione completamente estranea e contraria agli ideali e alla storia del 2° Corpo polacco e in qualche modo anche offensiva per la memoria di chi hadato la sua vita per la libertà.

Ci si rammarica che la Città di Cassino abbia partecipato a questa cerimonia con la massima autorità cittadina accreditando un punto di vista unilaterale e fallace. Pietro Rogacien Presidente della Fondazione

15 maggio 2017 0

Il progetto P101@Unicas dell’Università di Cassino giunge a conclusione con il contest finale e l’incontro con Garziera e De Sandre

Di redazionecassino1

Cassino – Il progetto P101@Unicas dell’Università di Cassino, di cui Seeweb è partner, giunge a conclusione con il contest finale e l’incontro con Garziera e De Sandre Si terrà il 17 e 18 maggio 2017 alle ore 10,00 presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in Via G. Di Biasio, 43 del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione “Maurizio Scaràno” Corso di Studi in Ingegneria dell’Informazione Università di Cassino, l’ultimo incontro del progetto P101@Unicas ideato dai due Ing. Mario Molinara e Francesco Tortorella, che vede come partner il Cloud Provider Seeweb; azienda che segue da vicino gli eventi formativi che coinvolgono le scuole superiori e le università, per diffondere la conoscenza di internet e l’importanza del Cloud Computing alle nuove generazioni. L’avventura del progetto P101@Unicas nasce nel novembre 2015, quando Molinara e Tortorella, prendono i contatti con De Sandre e Garziera, co-inventori della Programma P101 della Olivetti, e realizzano un simulatore della P101. Il programma inizia con un primo incontro a cui ha partecipato anche De Sandre (il video della giornata è disponibile qui) per raccontare la storia della P101 ai ragazzi. Proseguendo poi con una serie di incontri relativi alla formazione sulla P101 con delle esercitazioni personali. In occasione del contest finale, due giorni in cui le scuole aderenti al progetto potranno confrontarsi nello sviluppo di un algoritmo per la P101, ci saranno degli ospiti d’onore: Garziera e De Sandre, che procederanno anche alla premiazione finale. Nell’arco della giornata, sarà inoltre possibile vedere ed usare una P101 funzionante proveniente direttamente dal museo Olivetti di Ivrea “Tecnologi@mente” (che resterà presso l’Università di Cassino fino alla fine del mese). «L’accoglienza dell’iniziativa presso le Scuole del territorio è stata importante e, in effetti, per questo primo anno abbiamo preferito limitare il numero di partecipanti al fine di testare tutte le procedure che abbiamo poi definito in accordo con le strutture scolastiche stesse. P101@Unicas è stato inserito dalle Scuole stesse nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro che è una novità legislativa molto recente e quindi ancora poco esplorata. Nel corso dei mesi sono stati coinvolti circa 80 ragazzi, soprattutto del terzo e quarto anno. Se la risposta in termini numerici è stata oltre le attese, entusiasmante è stata la risposta dei ragazzi al messaggio convogliato dal progetto. Per molti di loro è stata contemporaneamente la scoperta del “coding” e di un pezzo della storia dell’industria italiana ed in particolare dell’industria elettronica. In questi mesi di lavoro gomito a gomito, le sensazioni che trasparivano chiaramente dagli occhi dei ragazzi erano di entusiasmo e voglia di conoscere. Il contest finale vuole essere uno stimolo a far emergere la creatività dei ragazzi coinvolti: di fronte alle sfide in cui sono loro stessi messi alla prova, i risultati che si ottengono sono sempre entusiasmanti!», afferma Molinara. Per qualsiasi informazione: info@seeweb.com Numero verde 800112825 https://www.seeweb.com info@seeweb.com seeweb srl • Sede Legale e Operativa: Corso Lazio, 9/a • 03100 Frosinone • IT c.s. € 103.000 • cciaa 17793/1998 • rea 126233 • p.iva 02043220603 • Tel 0039 0775 880041 • Fax 0039 0775 830054 Per Informazioni https://www.seeweb.it

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15 maggio 2017 0

Il seminterrato dell’ospedale Spaziani in preda a gatti, topi e pulci

Di redazionecassino1

da UGL, riceviamo e pubblichiamo

fROSINONE – Escrementi di gatti e topi, carcasse di animali morti, pulci e liquame fuoriuscito dalle fogne. Una situazione piuttosto sgradevole per le dipendenti della Global Cri, la ditta esterna che si occupa delle pulizie dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, costrette a lavorare all’aria aperta. A denunciarlo è la responsabile della Ugl Sanità Rosa Roccatani che da mesi chiede, senza risultato, la sanificazione dei locali del seminterrato della struttura ospedaliera dove ci sono gli uffici della ditta e altre stanze: “Già lo scorso anno – sottolinea la Roccatani – qualche dipendente è stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie perché aggredito da pulci e non vorremmo che certi episodi incresciosi si ripetessero ancora. Questa mattina sono intervenuti alcuni operai per disinfestare la zona senza avvertire le operatrici delle pulizie che, vista l’aria irrespirabile, sono state costrette a continuare il lavoro all’esterno. Ricordo – chiosa la responsabile dell’Ugl Sanità – che la Asl spende circa 5 milioni di euro all’anno per la manutenzione ordinaria”. Lo stesso sindacato denuncia un’altra situazione di estremo pericolo presente nei locali del seminterrato. I tubi del gas, della corrente e di tutti gli altri impianti, passano sul soffitto senza alcun tipo di protezione, lasciando ai malintenzionati la possibilità di manometterli e creare seri danni all’ospedale.

 

15 maggio 2017 0

Mortale a Ferentino, la vittima stava spingendo l’auto in panne

Di admin

Ferentino – Sono raccapriccianti i dettagli che trapelano sull’incidente che, questa notte, è costato la vita al 37enne Maurizio Berardi.  La dinamica del sinistro avvenuto poco dopo la mezzanotte è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Anagni, ma pare che l’uomo era fermo a Ferentino nei pressi dell’imbocco della superstrada per Sora perchè aveva la macchian ferma in panne, al buio, a luci spente e che la stesse spingendo sulla prima corsia. Condizioni che non avrebbero permesso al conducente della Fiat Punto di schivarlo. L’uomo è rimasto schiacciato tra le due auto.

 

15 maggio 2017 0

Cassino, Summa Ocre a Londra per un premio internazionale di architettura del paesaggio

Di admin

Cassino – L’ideatore del Progetto Summa  Ocre Dante Sacco sarà a Londra per l’esposizione dei migliori progetti di architettura del paesaggio presenrati da studi inglesi nel mondo. “Il progetto Memory Hole presentato di recente anche al comune di Cassino ha come luogo di svolgimento la’area della San Germano medioevale e prevede una delicata e chiara volontà di ricucire l’attuale tessuto urbano di Cassino con l’area monumentale di Rocca Janula – dice Dante Sacco autore del Memory Hole -. Inoltre gli interventi previsti sono tutti mirati al ridare vita a tutte quelle tracce di memoria dell’ultimo conflitto mondiale che il territorio cassinate conserva”. Va sottolineato oltretutto che grazie all’impegno degli architetti dello Studio londinese Paul Murphy Architects, coordinati dagli architetti Mario Sacco e Paul Murphy, che è stato possibile avere questo risultato.  Tale azione rende ancor più prestigio al territorio ed alle attività di ricerca territoriale che il Progetto Summa Ocre svolge da almeno tre lustri.

15 maggio 2017 0

Incidente mortale a Ferentino, muore 37enne

Di admin

Ferentino – Incidente mortale questa notte a Ferentino. La tragedia si è consumata questa notte sulla superstrada all’imbocco della superstrada per Sora. Nello scontro tra due auto ha perso la vita un  Maurizio B. di 37 anni.

La tragedia si è consumata poco dopo la mezzanotte e sul caso stanno indagando di carabinieri della compagnia di Anagni comandata dal maggiore Camillo Meo.

Un’altra persona sarebbe stata ricoverata in condizioni non particolarmente gravi. La strada è rimasta chiusa al traffico per permettere lo svolgimento dei soccorsi e i rilievi del caso.

Ermanno Amedei

15 maggio 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Abbiamo incontrato il Commissario, nessun dissesto finanziario. Avversari fermino macchina del fango”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Pubblico delle grandi occasioni sabato sera. Piazza Municipio gremita di cittadini, simpatizzanti, curiosi, indecisi, famiglie e anche qualche avversario nascosto dietro le siepi di oleandro che costeggiano la piazza, forse lì per paura di farsi vedere ma curioso di ascoltare quello che avevano da dire i dodici candidati consiglieri della lista Piedimonte#ORA e Gioacchino Ferdinandi aspirante Sindaco. La campagna elettorale a Piedimonte è anche questo, tutto regolare, tutto rientra nei “giochi” che da qui all’11 giugno si terranno in città per decretare chi sarà il successore del Commissario ma soprattutto per riportare in paese un primo cittadino e un governo forte, autorevole e competente in grado di amministrare per i prossimi cinque anni. Piedimonte#ORA si è presentata ai suoi concittadini: diversi volti nuovi e alla prima esperienza, ci sono anche ex amministratori, sei donne e sei uomini, un candidato sindaco trentacinquenne, avvocato, che mastica di politica da quando è nato e che in apertura di discorso è apparso emozionato ma determinato a presentare, come lui stesso ha sottolineato, “una squadra di amici, di professionisti ma soprattutto di persone oneste”. “E’ un momento storico, del quale rimarrà traccia per sempre, è il momento in cui insieme a questi amici, dopo esserci guardati negli occhi, abbiamo detto basta, Piedimonte merita di più. Alcuni di loro già li conoscete – ha detto dal palco Ferdinandi – sono stati amministratori per un anno e mezzo, ed io la loro spina nel fianco tra i banchi dell’opposizione”. E poi la prima bordata del candidato Sindaco agli avversari, forse un po’ troppo polemici verso i quattro ex assessori della Giunta Nocella, caduta di fatto per mano di sette consiglieri della stessa maggioranza. “Sono stati amministratori con delega ingessata – ha chiarito Ferdinandi – con qualcuno dietro le quinte che voleva dirgli cosa fare, come fare, lo stesso che voleva soffocare la loro autonomia nelle scelte e che pensava di utilizzarli solo a fini elettorali per poi imbavagliarli per cinque anni”. Parole forti che hanno rimbombato nella piazza, strappando un sentito applauso da parte dei tanti cittadini presenti. “Nutro profonda stima per i quattro – ha continuato Ferdinandi – per il coraggio che hanno avuto nel tagliare quel cordone ombelicale della vecchia e trapassata politica. Ora sono liberi, senza manipolatori e in grado di porre in essere per Piedimonte le scelte giuste”. E a proposito di vecchia politica, Ferdinandi ha voluto fare nel suo discorso anche un passaggio chiave su suo padre, ex amministratore comunale, e sull’avversario Urbano. “Mi capita spesso di confrontarmi con lui – ha detto riferendosi al padre – a volte di scontrarmi su scelte del passato che non hanno contribuito allo sviluppo di Piedimonte. In parte anche mio padre è responsabile della situazione attuale. Ma Piedimonte è cambiata. L’unica cosa però che non cambia è proprio la squadra di Urbano, con l’unica differenza rispetto al passato che oggi sono coalizzati contro di noi pur di continuare imperterriti in quella gestione disastrosa che ha condotto il paese alla paralisi. Se questo non è attaccamento alla sedia ditemi voi che cos’è?. D’altronde, sono talmente affezionati alla sedia che l’hanno portata anche al loro comizio di apertura. A mio padre lo ringrazio per le cose buone che ha fatto, per avermi trasmesso la passione per la politica e anche per aver capito quando era il momento di farsi da parte e lo ha fatto”. Poi il passaggio sul programma elettorale che per il candidato Sindaco Ferdinandi “è una cosa seria, una promessa di impegno nei confronti dei cittadini che ti danno fiducia, il sentiero da percorrere. Date un’occhiata a quelli vecchi, confrontateli con la realtà e domandatevi: quanto è stato realizzato e quante promesse sono state mantenute?”. Piedimonte #ORA ha basato il suo documento programmatico, dopo una lunga campagna di ascolto fra i cittadini durata oltre quaranta giorni, su tre progetti cardine: “Piedimonte città dell’industria”, “Piedimonte città della memoria”, “Piedimonte teniamoci d’occhio”. “Industria, memoria ed ambiente – ha sottolineato Ferdinandi – sono settori fondamentali, rispetto ai quali riteniamo di porre in essere azioni di sviluppo tese a garantire uno slancio concreto per il paese. Non possiamo sottovalutare che a Piedimonte esista uno dei più grandi stabilimenti d’Italia, la Fca, risorsa fondamentale. Non dobbiamo commettere l’errore, come è avvenuto in passato, di considerarla solo un serbatoio di voti. Un’amministrazione che si rispetti promuove iniziative per uno sviluppo occupazionale, predispone tavoli tecnici con la dirigenza Fca, l’Università e il comparto delle piccole e medie imprese. Piedimonte deve diventare parte integrante e protagonista delle politiche di espansione di questo stabilimento”. Dopo aver sviscerato il programma elettorale della sua squadra, Gioacchino Ferdinandi non ha lesinato parole forti verso una campagna del fango artatamente organizzata per mettere in ombra quanto di buono è stato fatto dall’amministrazione Nocella. “Parlano di dissesto, il più delle volte dicono cose non vere pur di buttare fango sugli ex assessori – ha detto – bisogna dire la verità, la gente deve sapere che venerdì 5 maggio, il Commissario prefettizio, alla presenza mia, di Urbano e della Maiuccaro ha comunicato che la situazione economica finanziaria dell’Ente non è né in dissesto e né tantomeno in pre-dissesto. Lo stesso Commissario ha anche risolto il problema del debito fuori bilancio nei confronti della RSA ed ha confermato l’indirizzo politico dei quattro ex assessori. Ma questo, però, loro non lo dicono. Ai signori del fango gli è rimasta una cosa sola da fare: contestare l’operato del Commissario, magari con qualche lettera ‘top secret’, e non mi meraviglierei se questo accadesse”. L’aspirante sindaco Ferdinandi ha chiuso con un appello alla piazza, ai concittadini: “è il momento che tanto aspettavamo: Piedimonte con le sue potenzialità deve alzare la testa e togliersi definitivamente i panni di comparsa per vestire quelli da protagonista”.

Di seguito l’elenco dei candidati della lista Piedimonte#ORA – Ferdinandi Sindaco

1. Veronica Avella (35 anni, Avvocato) 2. Claudio Calao (39 anni, Avvocato) 3. Leonardo Capuano (37 anni, Ingegnere delle telecomunicazioni) 4. Carlo Cerrito (43 anni, Avvocato) 5. Valerio D’Alessandro (40 anni, Dipendente FCA, Dirigente sindacale) 6. Vincenza De Bernardis (42 anni, Resp. risorse umane ristorazione FCA, Rappr. sindacale) 7. Nunzio Di Palma (41 anni, Operaio specializzato) 8. Gioacchino Marchetti (37 anni, Funzionario Agenzia delle Entrate) 9. Donatella Massaro (39 anni, Assistente sociale) 10. Francesca Pannone (30 anni, Studentessa) 11. Elena Spiridigliozzi (45 anni, Commercialista) 12. Marialisa Tomassi (37 anni, Biologa, Imprenditrice)