Giorno: 16 maggio 2017

16 maggio 2017 0

Truffatore incallito a Frosinone, tenta di incassare per due volte vaglia conraffatti

Di admin
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Frosinone – Tenta di incassare un vaglia di circa 10mila euro contraffatto, e rimedia, non soldi ma una denuncia per truffa. Protagonista è un 50enne di Frosinone e già  “noto”, che si è presentato presso una filiale dell’hinterland frusinate per versare sul conto corrente, di cui è titolare, un vaglia di 9540,56 euro. Il direttore, però, accorgendosi di irregolarità, ha allertato prontamente la Questura.

Gli agenti giunti sul posto, hanno sequestrato il vaglia contraffatto e denunciato il “cliente” per  truffa.

L’uomo, con lo stesso modus operandi aveva già tentato di incassare un’altra somma di denaro e pertanto era stato già deferito  dai poliziotti  alla competente Autorità Giudiziaria.

16 maggio 2017 0

Controlli antidroga, cocaina nell’androne di un palazzo a San Bartolomeo,

Di admin

Cassino – La polizia a Cassino non abbassa la guardia e contina con efficacia, il conntrollo sul territorio per arginare il fenomeno dello spaccio di droga. Gli agenti del commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco, in  collaborazione con le Unità Cinofile Antidroga della Polizia di Stato, nell’ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, effettuava alcune perquisizioni domiciliari, nella zona del quartiere San Bartolomeo.

I controlli venivano estesi alle aree esterne dei complessi residenziali, alle cantine, ai box ed a tutti gli spazi circostanti.

Nel corso di detta attività, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 10 grammi, tra cocaina ed eroina, abilmente occultati nell’androne di un palazzo.

Sono in corso indagini finalizzate ad individuare il proprietario delle sostanze stupefacenti sequestrate.

Nel vano sottotetto dello stesso stabile sono state rinvenute anche alcune piantine di marijuana.

 

16 maggio 2017 0

Sanità: programma “Restiamo in equilibrio! “, i dubbi di Ciacciarelli (Fi) sull’utilità al paziente

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli “Con delibera n.702 del 09/05/2017 la Asl di Frosinone approva il programma “Restiamo in equilibrio! “afferente al piano di prevenzione della Regione Lazio, che costa alla Asl, e quindi ai contribuenti 2.117.561,58 euro. Il programma “Restiamo in equilibrio! ” viene mostrato come un progetto di prevenzione delle cadute nei diabetici, negli anziani, nei diabetici anziani, adducendo la sedentarietà come fattore di rischio associato all’insorgenza di diabete ed alla cadute. Ma se in un primo momento la sedentarietà si considera come causa di patologia, poi confusamente la si indica come conseguenza delle cadute nei diabetici e/o anziani. La Asl asserisce che il suo obiettivo è incitare gli anziani e/o diabetici a non essere eccessivamente sedentari, in modo da abbassare il rischio di cadute accidentali, e lo fa assemblando una serie di spezzoni di vari documenti tecnici che danno vita a sequenze prive di qualsiasi linea logica. Si tratta di una questione, quella della prevenzione delle cadute accidentali, che può tranquillamente essere risolta con del buon senso, piuttosto che ricorrere a pomposi piani di prevenzione Asl, piani sui cui reali benefici è lecito dubitare, pertanto sorge spontaneo chiedersi se il beneficio che si vuole ottenere, anziché a favore dei pazienti, sia invece mirato ad ottenere il punteggio burocratico formale dello stato di avanzamento dei progetti. Al termine della delibera si giunge perfino alla “excusatio non pentita, accusatio manifesta”, quando la Asl chiude l’atto dicendo testualmente “…considerata l’originalità per il territorio, il programma avrà carattere sperimentale….” Effettivamente il programma è indubbiamente originale, ma a mio avviso, per la sua impalpabilità per non dire stravaganza, privo di un fondamento minimo di concretezza. L’unico “equilibrio” che dovrebbe preservare la Asl di Frosinone è quello della credibilità, ma sembra che sia stato perduto da tempo. Indietro”

16 maggio 2017 0

“Strumenti terapeutici nei disturbi alimentari” se ne parlerà in un convegno a Sora

Di redazionecassino1

Sora – Venerdì prossimo, dalle 8.00 alle ore 18.00, presso l‘Ospedale di Sora, si terrà il terzo incontro formativo rivolto a figure sanitarie/professionali. Il corso – accreditato ECM, Responsabili scientifici Gioia Marzi e Filippo Morabito – riguarda: “Strumenti terapeutici nei disturbi alimentari: residenzialità e supporti tecnici” ed è organizzato dal DSMPD, Uosd Disturbi Alimentari.

    È il terzo “step”  di una più articolata attività formativa, prevista nel Piano aziendale, che – anche con gli incontri svoltisi a Frosinone il 22 Marzo ed a Castrocielo il 05 Aprile scorsi – costituisce il naturale proseguimento ed approfondimento di quanto già realizzato dalla ASL nel 2015 su diversi modelli psicoterapeutici nel trattamento dei Disturbi Alimentari.

L’incontro vuole dare nuovi strumenti ai professionisti coinvolti che giornalmente devono fare fronte ai sempre più crescenti problemi legati ai disturbi alimentari, quali: anoressia, bulimia e disturbi da alimentazione incontrollata.

Medici, Psicologi, Psichiatri, Psicoterapeuti, Nutrizionisti, Infermieri, Assistenti sociali porranno l’accento anche al momento della residenzialità quale risorsa specialistica talvolta irrinunciabile da integrare con il lavoro svolto dal servizio territoriale e che permette di evitare ai nostri utenti viaggi fuori provincia.

16 maggio 2017 0

Cassino, ancora attriti con la Polonia che precisa: “Nel cimitero polacco di Montecassino non ci sono biellorussi”

Di admin

Cassino – “Nel cimitero militare Polacco a Montecassino riposano soldati si sola nazionalità Polacca”. Lo dice Pietro Rogacien Presidente della Fondazione del Museo Memoriale del 2 ° Corpo polacco, a margine della visita dell’ambasciatore Biellorusso nel sagrario dell’Albaneta. A Cassino nasce, dopo la vicenda dell’Albaneta, un nuovo caso che irrita il popolo polacco. Questa volta è legato alla recente visita dell’ambasciatore Biellorusso venuto a Cassino per commemorare soldati suoi connazionali che, a suo dire, riposano nel cimitero polacco. Rogacien, figura di spicco dell’ambasciata polacca in Italia non ci sta e in una lettera che affida a Il Punto a Mezzogiorno spiega i motivi di tanta insofferenza.

“Si è data notizia sulla stampa locale che lo scorso 10 maggio l’Ambasciatore della Repubblica di Belarus in Italia, S.E. Aleksandr Guryanov, a capo di una delegazione dell’Ambasciata e con la partecipazione del Sindaco di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro, ha deposto una corona di fiori presso il Cimitero polacco di Montecassino per commemorare i suoi connazionali sepolti in quel cimitero”.

Si legge nella lettera che pubblichiamo integralmente.

“‘Omaggio ai caduti bielorussi’ ha titolato qualche giornale. Una tale notizia genera disinformazione perché induce a pensare che assieme ai soldati polacchi combattesse un reparto bielorusso. Così non è e si impone una puntualizzazione.

E’ necessario chiarire innanzitutto che i soldati del 2° Corpo d’armata del generale Anders erano tutti cittadini polacchi. Gran parte di loro era originaria delle regioni orientali della Polonia invase dall’Armata Rossa il 17 settembre 1939 per effetto dell’accordo tra Stalin e Hitler (Patto Molotov-Ribbentrop), che nell’agosto del 1939 avevano concordato di spartirsi la Polonia: ai tedeschi le regioni occidentali, ai sovietici quelle orientali. Nella parte di Polonia occupata dai sovietici tutte le persone considerate ostili alla sovietizzazione di quelle regioni furono deportate nei “campi di lavoro rieducativi” dell’Unione Sovietica, i famigerati Gulag. Dopo che Hitler a giugno 1941 ruppe l’alleanza con Stalin attaccando a sorpresa l’Unione Sovietica, il dittatore sovietico si decise a liberare i polacchi internati nei Gulag per farne un esercito da contrapporre ai tedeschi. Da quel momento i cittadini polacchi che erano rinchiusi nei Gulag poterono fare richiesta di arruolarsi nell’esercito polacco che si stava organizzando sotto il comando del gen. Anders. Coloro che si arruolarono nel 2° Corpo polacco erano quindi tutti volontari e resta difficile pensare che uomini di altre nazionalità potessero chiedere di far parte di un esercito polacco. Alla fine della guerra l’Unione Sovietica si annesse definitivamente le regioni orientali della Polonia, che aveva occupato grazie all’accordo con la Germania nazista, e questo spiega perché su molte lapidi del cimitero di Montecassino sono riportate località di nascita dei caduti che si trovano oggi in Bielorussia. Ma questo non sta a dimostrare che quei caduti fossero bielorussi, dato che quelle località prima della guerra erano parte integrante della Polonia.

Sul sito dell’Ambasciata di Belarus si legge che l’Ambasciatore Guryanov ha effettuato il 10 maggio 2017 la visita al Cimitero polacco di Montecassino nell’ambito degli eventi dedicati al 72° anniversario della vittoria nella “Grande Guerra Patriottica”, come fu chiamata da Stalin la sua guerra contro i vecchi alleati nazisti. Ma i soldati del 2° Corpo polacco, che erano caduti a Montecassino per la libertà e la democrazia della Polonia nei confini del 1939, non avrebbero certo gradito che nel loro Sacrario fosse celebrata la ricorrenza della vittoria dell’Unione Sovietica, che per loro significava la perdita di quella libertà per cui avevano dato la vita. Alla fine della guerra, infatti, la grande maggioranza degli uomini del 2° Corpo polacco fu costretta all’esilio. Coloro che decisero di tornare alle loro case nella ex Polonia orientale divenuta Bielorussia sovietica furono deportati in Siberia e solo nel 1957, grazie ad un’amnistia, i pochi sopravvissuti furono liberati.

Quella dell’Ambasciatore Guryanov è stata quindi una celebrazione completamente estranea e contraria agli ideali e alla storia del 2° Corpo polacco e in qualche modo anche offensiva per la memoria di chi ha dato la sua vita per la libertà. Ci si rammarica che la Città di Cassino abbia partecipato a questa cerimonia con la massima autorità cittadina accreditando un punto di vista unilaterale e fallace.

Pietro Rogacien Presidente della Fondazione MUZEUM PAMIĘCI 2 KORPUSU POLSKIEGO WE WŁOSZECH FONDAZIONE DEL MUSEO MEMORIALE DEL 2° CORPO D’ARMATA POLACCO IN ITALIA

 

16 maggio 2017 0

Fabbrica di lampadari distrutta da incendio, allarme amianto ad Ariccia

Di admin

Ariccia – Dalle quattro di questa mattina brucia, ad Ariccia, il magazzino di una fabbrica di lampadari. Le fiamme altissime hanno minacciato anche le vicine oddicine di due carozzieri oltre ad abitazioni. Sul posto sono arrivate due squadre di vigili del fuoco, quella di Velletri e quella di Marino oltre all’autoscala e alla botte di supporto da Pomezia.

Ci sono volute almeno quattro ore per mettere la situzione sotto controllo  e mantenere limitati i danni alle strutture vicine. Completamente distrutto la fabbrica di lampadari con i solai, alcuni pare anche con coperture in eternit, crollati.

I vigili del fuoco sono ancora sul posto per accertare che le fiamme non si ravvivassero e per tentare di risalire alle cause dell’incendio. Intanto sarà necessario anche stabilire se le lastre di copertura fossero di amianto e nel qual caso accertare se vi è stata emissione nell’atmosfera.

Ermanno Amedei 

Foto Repertorio