Giorno: 25 maggio 2017

25 maggio 2017 0

Cassino Birra … e si torna alle origini

Di redazionecassino4
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CASSINO – La festa della birra di Cassino torna e ritorna alle origini. L’edizione 2017, che sarà presentata nel corso di una conferenza stampa domani sera alle 19 presso il Comune, sarà infatti caratterizzata dal cambio della denominazione, perchè dopo 15 anni gli organizzatori Oscar Grimaudo e Giuseppe Terenzio, hanno voluto rispolverare quel nome “Cassino Birra” che aveva scelto Giulio Sinagoga per la prima edizione nel 1990. “Questo cambiamento è dovuto al grandissimo successo di pubblico ed il notevole miglioramento ottenuto negli anni grazie al nostro impegno nel ricercare strutture e spettacoli di qualità – precisano gli organizzatori – e l’associazione Big Party ha deciso di portare avanti e valorizzare il nome della nostra città”. La rassegna gastronomica e musicale si aprirà il prossimo 14 luglio e proseguirà fino al 30 luglio, con tantissime novità. Prima tra queste, l’ideazione insieme alla scuola di musica “Spazio suono”, del Cassino Live Music Festival, un concorso musicale di gruppi emergenti del territorio che si esibiranno in ben quattro serate. Un’altra novità è la creazione di un “App”, Cassino Birra, che potrà essere scaricata sui cellulari per sapere in tempo reale tutti gli eventi, le promozioni della manifestazione e tanta altre iniziative. Sull’app si potrà anche giocare con il “gratta e vinci” per assicurarsi birre omaggio, ma anche viaggi.

“Il calendario delle serate, come sempre, è stato pensato per cercare di andare incontro un po’ ai gusti di tutti – proseguono gli organizzatori – e piazza Green tornerà, come accade ogni anno, ad essere il fulcro della città, con la possibilità per le famiglie di trascorrere qualche ora all’aperto, di assistere a spettacoli ad ingresso gratuito e di gustare delizie del palato che ci si concede soltanto d’estate sotto le stelle. Grande protagonista, come sempre, sarà anche la birra e questa edizione vede la partecipazione di ben nove diversi marchi, ed ognuno di questi porterà in piazza le proprie specialità.

25 maggio 2017 0

Cassinate- Si servivano del figlio di 5 anni per piazzare soldi falsi. Denunciata una coppia di genitori

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Cassino a seguito dell’allarme lanciato da vari esercenti, circa i tentativi di spendita di banconote false di piccolo taglio che negli ultimi giorni si erano verificati nell’ambito di quel territorio, ad opera di una giovane coppia con un bambino, intensificavano i servizi preventivi provvedendo a fornire informazioni ai negozianti circa il rischio di subire tale reato.

Oggi, dopo la segnalazione di un commerciante di Atina, i Carabinieri delle Stazioni di Picinisco e Atina, prontamente attivatisi, riuscivano ad intercettare a bordo di un’auto la coppia campana, 40enne lui e 36enne lei, con a seguito il loro bambino di appena cinque anni notato dall’esercente.

La coppia, poco prima, aveva acquistato dei generi alimentari presso un minimarket del centro storico di Atina pagando con una banconota falsa di 20,00 euro. Grazie alla presenza di “Ciro” (nome di fantasia), il loro figlioletto di appena cinque anni, l’irresponsabile coppia riusciva a distrarre le vittime al fine di spacciare denaro falso e non destare sospetto.

I due, sottoposti a perquisizione, venivano trovati in possesso dei generi alimentari impropriamente acquistati, sottoposti a sequestro unitamente alla banconota falsa recuperata, di buona fattura, molto simile all’originale. I predetti, censiti per reati contro il patrimonio, associazione a delinquere e rapina, venivano deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per ‘spendita di banconote false’ nonché proposti per il rimpatrio con il Foglio di Via Obbligatorio di anni 3 dal Comune di Atina. Foto d’archivio

25 maggio 2017 0

Intitolata a Elio Di Mella la stazione dei carabinieri di Ripabottoni

Di redazione

Si è svolta nella mattinata odierna in Ripabottoni (CB), la cerimonia di intitolazione della locale Stazione Carabinieri al nome del Carabiniere Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” Elio DI MELLA, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio DEL SETTE, appositamente giunto da Roma. La cerimonia, che ha avuto luogo subito dopo la Santa Messa celebrata nella chiesa di Santa Maria Assunta da Mons. Gabriele Tamilia, parroco locale, e dai Cappellani Militari Don Giuseppe Graziano e Don Claudio Recchiuti, ha visto schierati la Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, un Picchetto d’Onore in Grande Uniforme Speciale della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, nonché una rappresentanza di Comandanti di Stazione e di militari di tutta la Provincia di Campobasso. Erano presenti i Gonfaloni della Regione Molise, della Provincia di Campobasso, del Comune di Ripabottoni, nonché i labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. A fare da cornice all’evento alcune scolaresche del luogo e dei vicini Comuni di Morrone del Sannio e Casacalenda. Alla cerimonia hanno presenziato, Sua Eccellenza il Prefetto Dott.ssa Maria Guia Federico, il Comandante Interregionale dei Carabinieri “Ogaden”, Gen. C.A. Giovanni Nistri, il Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Gen. B. Michele Sirimarco, nonché numerose altre Autorità civili, militari e rappresentanti della magistratura molisana. Dopo gli onori resi al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, hanno avuto luogo i discorsi del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, Ten. Col. Marco Bianchi, del Sindaco di Ripabottoni, Orazio Civetta e del Comandante Generale, Gen. C.A. Tullio Del Sette, tutti incentrati sulla figura del decorato che all’inizio della sua carriera ha prestato servizio in quel Comando Stazione, in particolare è stato lumeggiato l’atto di eroismo spinto fino all’estremo sacrificio compiuto dal Car. DI MELLA in data 7 ottobre 1982, quando all’epoca giovane trentenne, nel disperato tentativo di impedire la fuga di un pericoloso esponente della criminalità organizzata che doveva essere portato presso il Tribunale di Avellino per essere giudicato per il reato di omicidio, fu ucciso da uno dei malavitosi componente di un commando di 8 persone che assaltarono il furgone su cui lo stesso viaggiava. La cerimonia di intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri è proseguita con lo scoprimento di una targa in suo onore, posizionata a lato dell’ingresso della Caserma, da parte della vedova Sig.ra Lucia TAMILIA e di suo figlio Luca accompagnati dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Sindaco di Ripabottoni, sono stati quindi resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro. Per finire si è proceduto all’intitolazione della villetta comunale antistante il Comando Stazione sempre a nome del Car. M.O.M.C. “alla memoria” Elio DI MELLA. Al termine il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri si è recato a Termoli dove, dopo aver visitato i locali della nuova sede del Comando Compagnia Carabinieri, occupata nel dicembre 2015, ha incontrato i militari effettivi al reparto, comandati dal Maggiore Fabio Luigi Bruno FICUCIELLO, ai quali ha rivolto parole di apprezzamento e stima per il lavoro, la motivazione e lo spirito di abnegazione dimostrati nell’assolvimento dei propri doveri in una zona, quella del basso Molise particolarmente delicata, sottolineando il fondamentale ruolo delle Stazioni Carabinieri capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale quali presidi di legalità e vicinanza alle esigenze di sicurezza delle popolazioni locali. Nell’occasione, il Comandante Generale ha salutato anche una nutrita rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo del luogo, per poi fare rientro nella Capitale.

25 maggio 2017 0

Pico – Un successo il master in Cake design tenuto dall’artista internazionale Katia Malizia

Di Antonio Nardelli

Un pomeriggio emozionante e dolcissimo che ha concluso nel migliore dei modi il master in Cake Design realizzato dal Comune di Pico con il contributo della Regione Lazio. La sala consiliare del Municipio si è trasformata in un laboratorio dove la creatività e la passione sono state le protagoniste. I circa 70 corsisti hanno avuto la possibilità di mostrare al folto pubblico e alla stimata giuria le proprie capacità sviluppate grazie alla disponibilità e alla pazienza della docente, Katia Malizia, una vera artista e una grande professionista considerata tra i migliori cake designer al mondo.

Le creazioni in pasta da zucchero hanno fatto la loro figura esposte l’una accanto all’altra sotto lo sguardo emozionato del proprio realizzatore in attesa di essere sottoposte al vaglio della giuria. Inoltre, ogni classe, tre in tutto, ha preparato una vera torta tutta da assaggiare oltre che da vedere. Non sono mancati momenti di intrattenimento e sorprese fuori programma con il sindaco Ornella Carnevale e il consigliere comunale delegato Anna Cicerani che ha lavorato intensamente per permettere la realizzazione del master. Lo stilista picano Davide Colella ha donato una divisa ornata con fili dorati a Katia Malizia che si è commossa anche per gli omaggi floreali ricevuti.

La giuria ha decretato i vincitori: primo posto assoluto per Daniela Sdoia, mentre i vincitori per ogni singolo gruppo di lavoro sono risultati, Noemi Renzi, Lorenza Carnevale e Martina Triolo.

La docente Katia Malizia si è dimostrata davvero entusiasta di questa esperienza vissuta a Pico. “Il master si è svolto in sei lezioni durante le quali è stato possibile apprendere le principali tecniche, come la copertura della torta, la realizzazione di una rosa, di un fiocco, l’utilizzo degli stampini e la creazione di fili di perle e merletti fino al modelling, ovvero la creazione di volti. E poi, ogni gruppo di lavoro, ha potuto mettersi alla prova realizzando una vera torta. Tutti gli allievi sono stati bravissimi, sia quelli che avevano già esperienza sia i debuttanti. Bravi i ragazzi che frequentano l’istituto alberghiero di Ceccano e anche i corsisti più grandi di età. Ho conosciuto persone speciali, con l’amministrazione comunale si è creato un grande feeling e Pico mi ha dimostrato una grande ospitalità. Sono tutte persone che mi porterò nel cuore”. Intanto, per la cake designer pluripremiata ci sono tanti progetti in corso e tante sorprese che affronterà con il suo radioso sorriso affiancata dal suo staff.

25 maggio 2017 0

Smaltimento di rifiuti ospedalieri a Cassino, il sindaco: “Fiotech è stata messa in regola nel 2015”

Di admin

Cassino – “Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, insieme al comandante della Polizia Municipale, al Dirigente dell’area Tecnica e al Responsabile di Posizione Organizzativa, a seguito delle verifiche eseguite in data 21 maggio, inerenti l’immobile sito in via Cerro Antico, di cui all’autorizzazione integrata ambientale con determinazione della Regione Lazio del 26.01.2015 prot. N. G00476, di effettuare congiuntamente un sopralluogo sulle strutture de quo al fine di verificarne la conformità urbanistica. Il primo cittadino ha richiesto, altresì, la massima urgenza nell’esecuzione dell’atto e l’immediata relazione”. Lo si legge in una nota del comune di Cassino e la vicenda è quella dell’impianto di trattamento dei rifiuti ospedalieri.

“La Fiotech srl ha in mano tutte le autorizzazioni per poter svolgere la sua attività. – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro –  E’ palese che una possibile ostruzione a quanto è stato determinato dalla Regione Lazio andava fatta prima, magari attraverso un’azione decisa negli anni 2013, 2014 e 2015 quando sono state convocate diverse conferenze dei servizi a cui però i rappresentanti pro tempore del Comune di Cassino non hanno mai partecipato.

Sappiamo che a pochi metri dagli stabili dove nascerà il nuovo impianto per il trattamento di rifiuti ospedalieri nocivi e non nocivi ci sono molte abitazioni e la preoccupazione dei residenti è tangibile. Noi stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere per scongiurare che la situazione ambientale della nostra città possa essere appesantita da un altro insediamento sul territorio che riguarda i rifiuti. Ma i margini sono davvero pochi, non possiamo esporre l’ente a possibili contenzioni milionari che, ovviamente, rischiano sempre di pagare i cittadini di Cassino. Entro brevissimo tempo gli uffici competenti ci relazioneranno sulla conformità urbanistica degli immobili di via Cerro Antico, dopo di che valuteremo altri eventuali provvedimenti da mettere in campo. Siamo vicini ai cittadini ed ai comitati che in questi giorni stanno esprimendo la loro contrarietà all’impianto. Noi siamo dalla parte delle persone e faremo tutto ciò che ci compete per verificare se ci sono i presupposti per poter impedire un altro simile scempio sul nostro territorio. Purtroppo, l’unica cosa che non possiamo fare e che sarebbe, però, molto efficace, è tornare indietro nel tempo, dove, sarebbe stato possibile e opportuno intervenire. Di certo noi saremmo stati presenti nei luoghi preposti per scongiurare possibili danni ai cittadini”.

25 maggio 2017 0

Frosinone: denunciato 50enne per appropriazione indebita

Di redazione

La Squadra Volante della Questura denuncia un 50enne, originario di Roma, per appropriazione indebita: l’uomo, dopo aver interrotto ogni tipo di collaborazione lavorativa con un’azienda frusinate, non restituisce l’automobile assegnatagli per servizio.

Un professionista originario di Roma, dopo aver interrotto ogni rapporto di collaborazione lavorativa con un’ azienda frusinate, continua ad utilizzare l’automobile di servizio. Nonostante i continui solleciti, avvenuti anche a mezzo raccomandata, il titolare della società, non riuscendo ad ottenere la restituzione del mezzo, si reca presso gli Uffici della Questura per denunciare l’accaduto. Scattano le indagini ed i poliziotti della Squadra Volante, effettuati i necessari e tempestivi accertamenti, convocano il 50enne, che giunge in Questura proprio a bordo del veicolo “conteso” . L’uomo viene pertanto deferito alla competente Autorità Giudiziaria per appropriazione indebita, con relativo sequestro del mezzo.

25 maggio 2017 0

Sextortion, fenomeno in aumento. I consigli della Polizia di Stato per evitare i cyber criminali

Di redazionecassino1

 

 

Il Sextortion, una pratica spesso usata da cyber criminali per estorcere denaro alle loro vittime, è un fenomeno in costante ascesa nel nostro Paese. La tecnica è abbastanza semplice e quasi sempre la stessa come indicato dalla Polizia di Stato. La vittima viene adescata sui social e convinta a inviare foto e video osé, da lì parte il ricatto dei cyber criminali. Il malintenzionato contatta la vittima, poi chiede un riscatto per non pubblicare le foto o i video inviati. Stando a quanto riporta la pagina Facebook Una vita da Social, gestita dalla Polizia di Stato, le principali vittime di questa truffa sono rappresentate da uomini, ma non mancano i casi di utenti donne raggirate  con questo sistema. La vittima viene rintracciata e adescata su Facebook o su altri social network da una persona che crea un profilo falso con foto di donne o uomini avvenenti. Dopo che tra l’adescatore e la vittima si è instaurato un rapporto confidenziale, la conversazioni si sposta su Skype e il cyber criminale cerca in tutti i modi di ottenere le immagini per poter dar via al ricatto. Dopo l’incontro privato in webcam, la vittima viene successivamente contattata dal ricattatore, a volte ache nel giro di pochi minuti, con la minaccia di diffondere sui social e su YouTube le foto, i video delle prestazioni erotiche qualora non venga pagata una certa somma di denaro. Secondo gli esperti le vittime vengono scelte in base alla loro situazione familiare e alla carica che ricoprono. Per esempio un uomo sposato con figli o un medico piuttosto che un avvocato sono tra le vittime preferite dei cyber criminali che praticano truffe di Sextortion. Questo persone hanno una maggiore probabilità che per nascondere le foto e i video paghino il riscatto senza denunciare l’accaduto. Il consiglio della Polizia è, in primo luogo, quello di evitare certe pratiche via webcam e prestare diffidenza sulle persone sconosciute con le quali si interagisce in Rete. Il più grande errore che si può commettere, secondo la Polizia, è quello di pagare. Pur pagando, infatti, non si ha la certezza che il filmato sia cancellato, né che gli “aguzzini” la smettano di ricattare. Se, invece, si dovesse finire nella “rete” dei ricattatori, la prima cosa da fare è denunciare il tutto alle autorità competenti e parlarne con amici e familiari: se si compie la prima mossa si sarà sempre un passo avanti rispetto ai cyber criminali. Inoltre, è opportuno dare un’occhiata ai consigli della campagna “Pensa prima di condividere”, realizzata dal Ministero della Giustizia in collaborazione con Facebook. Sui siti delle Forze dell’ordine, per evitare di cadere in questo ricatto, sono contenute una notevole serie di consigli utili per chi navighi in rete che bisognerebbe avere l’accortezza di leggere e seguire.

Il pericolo delle truffe è sempre in agguato specialmente in rete!

25 maggio 2017 0

Elezioni rsu nello stabilimento Fiat, direttivo Ugl Metalmeccanici si riunisce e prepara strategie

Di admin

Cassino – “Si è riunito il direttivo Fca dell’Ugl Metalmeccanici per fare il punto della situazione sullo stato dello stabilimento di Piedimonte San Germano alla luce dell’ingresso dei tanti giovani interinali avvenuto negli ultimi mesi e discutere delle strategie da adottare per le prossime elezioni che, il 30 e 31 Maggio, decideranno il rinnovo della rappresentanza sindacale in seno all’azienda automobilistica”. Lo si legge in una nota della Ugl che riportiamo integralmente.

“Al direttivo, tenutosi all’Hotel da Mario di Cassino, hanno preso parte il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, il segretario provinciale Maurizio Ceccaroni e Costanzo Caramadre, dipendente Alfa Romeo e Rsa dello stabilimento. A fare gli onori di casa il segretario generale dell’Ugl Frosinone Enzo Valente: “Le prossime – ha sottolineato nel corso della sua relazione – saranno le elezioni più importanti degli ultimi tempi perché arrivano in un momento storico di rilancio dell’azienda, dovuto anche e soprattutto ai sacrifici fatti dai dipendenti e dal lavoro delle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto accordi anche impopolari ma che, oggi, hanno dato i loro frutti. Il mondo della Fiat è stato sempre seguito da vicino dal nostro sindacato e oggi, più di ieri, il sistema produttivo del cassinate è un riferimento per l’intera provincia perché va in controtendenza rispetto a quanto accade ad esempio al nord del territorio. Una scommessa riuscita la nostra, grazie alla quale oggi abbiamo un’azienda di livello mondiale che produce auto di qualità apprezzate ovunque”. Sulle consultazioni: “Confidiamo in un risultato positivo per l’Ugl – ha spiegato Valente – per continuare il lavoro fin qui svolto e chiedere alle istituzioni il massimo impegno per mantenere l’attuale livello infrastrutturale del territorio al sud, fiore all’occhiello dell’intera provincia. L’auspicio è che venga eletto un Rsa all’insegna del pluralismo sindacale” -“.