Giorno: 29 maggio 2017

29 maggio 2017 0

Ferentino- Furto di rame e ferro, due persone arrestate

Di redazione
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Decorsa notte in Ferentino i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Anagni, nell’ambito di mirati servizi preventivi di controllo del territorio, arrestavano un 35enne ed un 34enne responsabili di furto di rame, entrambi frusinati e gravati da pregiudizi penali per reati contro il patrimonio e la persona.

I militari operanti sorprendevano i due in possesso di consistente materiale in rame e ferro, occultato all’interno del proprio autoveicolo e asportato poco prima dai medesimi all’interno dalla locale fabbrica dismessa. Il veicolo e gli arnesi atti allo scasso venivano sottoposti a sequestro mentre la refurtiva, interamente recuperata, veniva restituita agli aventi diritto.

L’azione predatoria commessa in siti industriali dismessi ed abitazioni isolate ubicate nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Anagni viene attenzionata dai militari della Città dei Papi sempre attivi e vigili sul territorio. Foto d’archivio

29 maggio 2017 0

Cassinate- Ubriaco ed armato di ascia entra in un bar e minaccia i clienti

Di redazione

Oggi a Cassino i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione accertamenti, deferivano in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, per i reati di ‘porto abusivo di armi bianche in luogo pubblico e ubriachezza’, un 63enne del cassinate già censito per analoghi reati e per i reati di atti osceni e detenzione di materie esplodenti. L’uomo, nel corso della serata del 28 maggio scorso, in evidente stato di ubriachezza  ed armato di un’ascia, in un bar del centro abitato aveva minacciato i clienti che, impauriti, avevano richiesto l’intervento dei Carabinieri. Alla vista dei militari intervenuti, il 63enne si allontanava velocemente per disfarsi dell’ascia che, nonostante le ricerche, non è stata ancora rinvenuta. Immagine d’archivio

 

29 maggio 2017 0

Rissa tra stranieri in pieno centro a Cassino – IL VIDEO

Di admin

Cassino – Rissa tra stranieri in pieno centro a Cassino. La violenza tra un gruppo di giovani e meno giovani stranieri, si è scatenata alle 15 circa in via Leonardo Da Vinci.

Una decina in tutto le persone che si sono affrontate a calci e pugni tra le auto che transitavano e che hanno rischiato di investirli.

Una brutta scena nell’assolato pomeriggio di Cassino che mostra come, evidentemente, la situazione rischia di sfuggire di mano. Le immagini del video dimostrano la pericolosità di circostanze simili. Nella zona abitano molte persone anziane e, per loro ma non solo per loro, trovarsi in un contesto simile costituisce un fatto di grave pericolosità.

In pochi minuti i partecipanti alla rissa si sono dileguati. Hanno imparato a darsela a gambe prima dell’arrivo delle forze dell’ordine e, infatti, all’arrivo di carabinieri e polizia, già non c’era più nessuno.

Ermanno Amedei

29 maggio 2017 0

44enne denunciato dalla Polizia di Stato per ricettazione

Di redazionecassino1

Frosinone – La Squadra Volante della Questura interviene, in seguito a segnalazione della Sala Operativa: denunciato un 44enne trovato in possesso di capi di abbigliamento rubati.

La Squadra Volante della Questura interviene presso un esercizio commerciale del capoluogo dove era segnalata una persona sospetta.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, rintracciano la persona segnalata che cercava di allontanarsi dall’esercizio commerciale.

Dai primi accertamenti, l’uomo, un 44enne campano residente in questo capoluogo, risulta avere diversi precedenti di polizia.

All’interno della sua autovettura, parcheggiata poco distante, vengono rinvenuti diversi capi di abbigliamento ancora con i cartellini indicanti marca e taglie, di cui alcuni proprio con il cartellino del negozio da cui si era allontanato.

L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.

Oltre ai capi di abbigliamento, sono stati rinvenuti diversi occhiali da sole con relativi cartellini ed etichette; sono in corso accertamenti per risalire ai punti vendita della merce.

 

 

 

29 maggio 2017 0

Fiotech, Grossi al sindaco: “Se vuoi puoi ancora bloccare l’impianto”

Di admin

Cassino – “Il Sindaco dice delle inesattezze, a proposito dell’impianto smaltimento rifiuti Fiotech”. Lo dice l’ambientalista Edoardo Grossi, componente della consulta dell’Ambiente di Cassino. L’intervento di Grossi arriva a margine del comunicato stampa diffuso dal sindaco D’Alessandro (leggi) con il quale prendeva le distanze da ogni responsabilità in merito alle autorizzazioni concesse, in epoche precedenti alla sua amministrazione, all’azienda per trattare rifiuti ospedalieri.

“Il Sindaco può fermare  eccome l’impianto – continua Grossi –  com’è successo in altri comuni italiani, in base all’art. 191 del TFUE (Principio di Precauzione). Basta avere il coraggio di pensare più alla salute dei cittadini e non all’interesse di pochi”. Per dare forza a quanto dice indica casi simili. “Non solo Anzio; sono numerosi i comuni italiani che hanno bloccato impianti in base al principio di Precauzione. Lo stesso comune di Sant’Elia ha emesso una ordinanza di divieto di coltivazione in base all’articolo 191 del TFUE, ancora prima di conoscere le analisi”.

29 maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) Unione Nazionale Mutilati per Servizio. Fondamentale tutela dipendenti privati che svolgono mansioni pubbliche. La politica ha il dovere di collaborare con associazioni

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Ciacciarelli “Sabato 27 ho preso parte all’incontro,tenutosi a Cassino, dell’Unione Nazionale Mutilati per servizio, sezione di Cassino “Franco Cesareo”. Un Ente morale presente sull’intero territorio peninsulare, dotato di Consigli Regionali, sedi provinciali in ogni capoluogo, Sottosezioni cittadine. Un’associazione che tutela tutti coloro i quali, alle dipendenze dello Stato e degli Enti locali, territoriali ed istituzionali, hanno riportato mutilazioni ed infermità in servizio e per causa di servizio militare e civile, offrendo tutela ai fini dell’ottenimento di pensioni di reversibilità, equo indennizzo, riclassificazione per aggravamento, quota di riserva nei concorsi pubblici, facendo, inoltre, informazione per mezzo del periodico “Corriere dell’Unione”. L’unione, che rappresenta ad oggi 350.000 invalidi per servizio, ha intenzione di promuovere il riconoscimento dei suoi valori morali anche nel panorama europeo, stringendo legami con simili associazioni attive in Europa. Credo che, ad oggi, occorra focalizzarsi sui tanti dipendenti che svolgono attività proprie della pubblica amministrazione, ma in società private. Mi riferisco anche ai dipendenti di cooperative sovvenzionate da enti pubblici, che di contro, non possono godere delle tutele del pubblico impiego, molto spesso giovani che iniziano un percorso lavorativo in apparati che definirei parastatali . Ad oggi, purtroppo, non vi è la possibilità di poter aprire la maglia delle assunzioni in enti pubblici, statali, pertanto si ricorre sempre più spesso a figure che, nonostante contratti privatistici, svolgono attività pubblica. Un grande riconoscimento si deve all’associazione in oggetto, impegnata costantemente nelle sue battaglie a tutela dei dipendenti e proprio grazie alla forza associativa, si può cercare di trovare assieme alla politica delle soluzioni atte a tutelare queste categorie. La politica tutta, al di là dell’appartenenza partitica, ha il dovere di mettersi a servizio di simili associazioni nella ricerca di soluzioni condivise”.

29 maggio 2017 0

Telefonata fra il sindaco D’Alessandro e il Questore Santarelli sul futuro del Commissariato

Di redazionecassino1

Cassino –  Il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha avuto questa mattina un colloquio telefonico con il Questore della Provincia di Frosinone. Dott. Filippo santarelli in merito alle notizie apparse sui quotidiani locali e relative alla potenziale chiusura della Sezione Specializzata della Squadra Mobile.

“Ho avuto un colloquio molto schietto e sereno con il Questore Santarelli, il quale ha espresso un giusto disappunto per alcune informazioni errate che sono state date ai media. Ho avuto, inoltro avuto modo di appurare che la sezione specializzata della squadra mobile è stata istituita con ordinanza del Questore nel 1999 ed era composta da tre persone di squadra mobile e due del Commissariato. Siccome tale organismo non poteva essere costituito con ordinanza, ma con decreto, il 12 maggio 2011, il questore De Matteis revoca il provvedimento di dodici anni prima, perché non poteva fare nulla di diverso. Ma in realtà nonostante la revoca della mobile, viene mantenuto un ufficio distaccato presso il Commissariato che attualmente è ancora funzionante. Tale distaccamento ha raggiunto dei brillanti risultati nella lotta contro la criminalità organizzata specificatamente riferiti al traffico di sostanze stupefacenti ed al riciclaggio di denaro.

Attualmente il personale del Commissariato che si trova in questo organismo sta collaborando con altri organi di polizia giudiziaria, su cui vige il segreto istruttorio, proprio per continuare quell’azione incisiva contro la criminalità organizzata.

In parole povere non è corretto parlare di possibile chiusura della sezione specializzata della Squadra Mobile di Cassino, perché essa è avvenuta già nel 2011. Ma è pur vero che non esiste l’intenzione da parte del Questore di sopprimere l’ufficio che da quell’anno a tutt’oggi svolge importanti mansioni contro la criminalità organizzata.

Abbiamo parlato con il Dottor Santarelli anche della situazione del Commissariato di Cassino che è composto al momento da 52 unità. Attualmente in servizio ce ne sono 49 effettive più 6 aggregati per un totale di 55. Sebbene il personale sia superiore rispetto alla dotazione organica bisogna tenere conto che essa è stata conferita con decreto interministeriale nel 1999. Ovviamente la situazione sul nostro territorio rispetto alle infiltrazioni ed ai reati è cambiata rispetto a 18 anni fa, è salito il numero degli abitanti e comunque a livello amministrativo attualmente vengono gestiti diciotto comuni del territorio. Siccome è in discussione un nuovo decreto interministeriale per la ridistribuzione organica delle forze di Polizia, è palese che debba esserci una presa di coscienza che su Cassino è necessario tenere alta la guardia e quindi c’è bisogno di ulteriori uomini e mezzi per contrastare il malaffare”.

 

29 maggio 2017 0

Dopo la Stradale Cassino rischia di perdere anche la sede distaccata della Squadra Mobile

Di admin

Cassino – “Sono ormai anni che il Silp-Cgil interviene pubblicamente in maniera continuativa e senza momenti di stallo sulla situazione della sicurezza in provincia e in particolare nel cassinate”.

Lo scrive in una nota stampa il segretario generale provinciale Silp Cgil di Paola Angelo.

“Non possiamo quindi esimerci dall’esprimere il nostro punto di vista rispetto la paventata chiusura della sezione distaccata della Squadra Mobile di Frosinone presso il commissariato di Cassino. E’ indubbio che un territorio, come quello del basso Lazio, interessato in maniera preoccupante dalla criminalità organizzata la presenza della sezione ha trovato una giustificazione d’esistenza. L’eventualità di questa chiusura interviene in un periodo in cui l’attenzione sulla sicurezza nel cassinate sembra patire una botta d’arresto. L’ultima della serie è stato l’accorpamento del distaccamento della Polizia Stradale di Cassino con la Sottosezione (autostradale) della medesima città. Nonostante le rassicurazioni che nulla cambierà rispetto il pattugliamento della viabilità interna (autostrada esclusa quindi) da parte della specialità, rimaniamo vigili affinché ciò avvenga, mantenendo comunque la nostra forte perplessità su una scelta che crediamo favorirà la vigilanza sul tratto autostradale che rimarrà una priorità rispetto alle arterie viarie extra-autostradali. Ora si apre un altro fronte. Ma essendo un organizzazione responsabile e sempre votata al rispetto delle regole non possiamo, per coerenza, escludere di fornire due punti fermi che accompagnino il mantenimento della sezione a Cassino. Il primo è che la sua istituzione abbia la corretta formalizzazione che ne difenda presenza e futuro mantenimento. Il secondo, che apparirebbe ancora più scontato del primo, è che operi principalmente sul territorio del cassinate in modo da non snaturare l’idea che ne vide le necessità di istituirla. Entrambi aspetti importanti che devono inevitabilmente accompagnare – diversamente sarebbe assurdo – la convinzione che questa sezione, in un lembo di terra dove la criminalità organizzata agisce con insistenza, sia importante che operi con l’esatta legittimazione, formale e sostanziale. Resta in ogni caso sullo sfondo sempre la medesima emergenza che denunciamo da diversi anni: occorre altro personale da destinare al commissariato di cassino per far fronte alle molteplici criticità sia in ordine alla criminalità predatoria che a quella legata alla criminalità organizzata. Le “intelligenze” ci sono, basta solo metterle nelle migliori condizione di agire al meglio al riparo da sovrapposizioni lavorative”.

29 maggio 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Storia, radici e memoria per rilanciare la parte alta della città”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – “Essere qui stasera e poter parlare davanti a tantissima gente mi dà un’emozione unica, è qualcosa di indescrivibile. Parlare poi come candidato Sindaco dal centro storico del paese dove sono nato e dove vivo, è una cosa che auguro di poter vivere a chiunque ama veramente questa cittadina e la sua gente. Per questa opportunità che mi state dando vi ringrazio e vi prometto un impegno serio e quotidiano, non solo per Piedimonte alta ma per Piedimonte tutta”. Con queste parole, venerdì sera, il candidato sindaco della Lista Piedimonte#ORA, Gioacchino Ferdinandi, ha aperto il comizio nella parte alta della città. Pubblico delle grandi occasioni, molti supporter, famiglie intere che hanno raggiunto piazza Vittorio Veneto, intorno alle ore 21, per ascoltare la proposta politico-programmatica del movimento civico. Diversi sono stati gli argomenti sviscerati nel corso del secondo appuntamento pubblico. Ferdinandi e la sua squadra di candidati hanno presentato diverse idee e progetti per la zona alta, come, ad esempio, l’evento commemorativo internazionale “Guerra e Pace”, iniziativa per far conoscere la storia e le radici del territorio. Inoltre, si è parlato del potenziamento del servizio navetta dal centro storico fino alla zona commerciale e di quelle iniziative in animo per migliorare l’assetto idrogeologico. Ultimo argomento affrontato dal trentacinquenne avvocato, ma solo in ordine cronologico, è stato il cimitero nella parte alta, struttura al collasso a causa della mancanza di spazi. Nel corso del comizio, però, non sono mancate bordate al suo “competitor”. Quest’ultimo, proprio da Piedimonte alta, aveva lanciato giorni addietro strali polemici nei confronti di due candidati della lista Piedimonte#ORA, Claudio Calao e Carlo Cerrito, oggi con Gioacchino Ferdinandi, ma in passato amministratori insieme ad Urbano. “Erano nel vivaio di una squadra di governo e con un potenziale enorme – ha affermato Ferdinandi riferendosi a Calao e Cerrito – sono stati messi da parte da chi aveva paura che potessero emergere ed esprimere il loro valore e magari ambire a ruoli più importanti. Ma questo avrebbe dato fastidio a qualcuno o magari si sarebbero rotti schemi strutturati da ormai troppo tempo”. Ed ancora, sempre dal palco di Piedimonte alta, Gioacchino Ferdinandi non ha lesinato parole forti nei confronti dell’avversario e della sua lista: “Ti riproponi imperterrito insieme a persone che tutti sanno come le hai definite e come ti hanno definito – ha detto il candidato Sindaco di Piedimonte#ORA – permettendoti, però, di offendere la reputazione degli avvocati Calao e Cerrito, sostenendo che nell’esercizio delle loro funzioni amministrative hanno commesso delle irregolarità o peggio degli imbrogli. Loro sono due professionisti di elevato spessore umano e professionale che tanto hanno dato tanto e tanto continueranno a dare per questo territorio”. L’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi – che come è noto a tutti in città non ha mai fatto politica aggredendo ma sempre puntando al dialogo – è poi passato a presentare ai tantissimi presenti il programma di governo della sua compagine. “Piedimonte alta – ha detto – si rilancerà solo con le proposte che questa squadra ha messo in campo con il suo programma elettorale. Il centro storico è una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle nostre politiche e lo dobbiamo rendere appetibile lavorando ad un evento commemorativo internazionale, denominato “Guerra e Pace”, facendo conoscere la storia e le radici del nostro territorio, sviluppando e collegando al tempo stesso percorsi religiosi e ponendo l’attenzione nella cura del verde, nella pulizia e predisponendo dei punti di sosta dei pellegrini. In sintesi, creare un’offerta che sia dignitosa”. Ferdinandi ha poi fatto un passaggio sul servizio navetta. “Abbiamo in animo il potenziamento del servizio navetta che dal centro storico accompagna, soprattutto gli anziani, verso la zona commerciale, magari con qualche sosta in più e ponendo l’attenzione anche alla sicurezza stradale con l’installazione di rallentatori ed una segnaletica più esplicativa”. Poi si è soffermato sui problemi idrogeologici presenti in città. “Avremo – ha continuato – la massima attenzione all’assetto idrogeologico del territorio. Abbiamo pensato ad un rafforzamento delle convenzioni con l’Università, l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica per migliorare il monitoraggio delle cosiddette zone rosse e alle problematiche connesse agli eventi sismici e franosi”. Ultimo argomento trattato nel corso del comizio è stato il cimitero. “Oggi ha una disponibilità di posti irrisoria – ha affermato – non saranno più di tre o quattro al massimo. Dobbiamo fin da ora pensare ad un ampliamento, predisponendo un avviso pubblico per la progettazione e, laddove le risorse non lo permettano, pensare di adottare lo strumento del projet financing, che consentirà di dare in concessione la realizzazione dei loculi volta per volta ed offrire ai cittadini un servizio ed una disponibilità sicura”. La chiusura del suo secondo comizio elettorale, Gioacchino Ferdinandi, l’ha voluta fare con una citazione, una frase pronunciata dal sedicesimo presidente degli Stati Uniti d’America, Abramo Lincoln: “Mi piace vedere un uomo orgoglioso del posto in cui vive… mi piace vedere un uomo che vive in un modo tale… che il suo posto sarà orgoglioso di lui”. “Mi auguro – ha concluso Ferdinandi – che questa citazione porti fortuna a Piedimonte, paese che amo e per il quale spenderò, insieme a questa squadra di amici, tutto il mio sapere, tutte le mie competenze, tutte le mie forze per renderlo migliore”.