Giorno: 30 maggio 2017

30 maggio 2017 0

Giovane fa affiggere a Cassino suoi manifesti funebri-burla. Denunciato per non aver pagato le pompe funebri

Di admin
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Cassino – Ha commissionato i manifesti funebri che annunciavano la propria “finta” morte e poi non ha saldato il conto. E’ accaduto a Cassino dove la bravata di un giovane gli è costata la denuncia dei carabinieri per insolvenza fraudolenta. Il giorno successivo all’affissione dei necrologi, il titolare dell’agenzia veniva contattato da un parente del presunto defunto, che ne chiedeva la rimozione in quanto il decesso in esso annunciato non corrispondeva a verità. I militari hanno accertato che a commissionare il necrologio era stato il finto morto, poi denunciato, che si rendeva poi irreperibile, senza corrispondere il dovuto all’esercente.

30 maggio 2017 0

Senza tetto ubriaco a Cassino, polemiche in piazza Diamare

Di redazione

Cassino – Da mesi un senza tetto di origine polacca frequenta le strade del centro di Cassino. Una situazione molto complessa la sua che non poco preoccupa la comunità e talvolta urta la sensibilità di alcuni. L’uomo, come è tristemente noto, ha scelto come giaciglio l’entrata della chiesa di Sant’Antonio. Lo ha allestito con mucchi di coperte e qualche busta. Talvolta il clochard, che è evidente abbia bisogno di aiuto e sostegno vivendo in una condizione estrema di disagio, abusa di alcool e si generano situazioni imbarazzanti. L’ultima impudenza, stando al racconto di alcuni presenti, è stata il tentativo di baciare una fedele proprio all’ingresso della chiesa, probabilmente mentre la stessa si era avvicinata per lasciare un’elemosina. Già da tempo purtroppo diverse sono state le segnalazioni circa la vicenda dell’uomo. Proprio recentemente, la scorsa domenica, giorno in cui i bambini della parrocchia di Sant’Antonio hanno ricevuto il sacramento della Prima Comunione, secondo alcune testimonianze, il clochard pare sia stato protagonista di altri fatti che avrebbero disturbato proprio il corteo d’ingresso formato da 35 piccoli e dai loro genitori. L’uomo sarebbe stato invitato dagli Assistenti Sociali a trasferirsi nella struttura della Casa della Carità, dove si è recato l’assessore Benedetto Leone nella serata di ieri per assicurarsi la presenza di un posto letto. Tra l’altro, il senza tetto aveva già soggiornato nella struttura, tuttavia anche lì la sua condotta non era stata delle migliori poiché non aveva accettato le regole di convivenza con gli altri ospiti né aveva posto freno al pericoloso vizio del bere. Aveva dunque scelto, di sua spontanea volontà, di lasciare la CDC per tornare al suo vecchio stile di vita. Speriamo vivamente che la sua vicenda possa trovare una soluzione che gli consenta di vivere dignitosamente. Giulia Guerra Immagine d’archivio

30 maggio 2017 0

Cassino – Rissa tra egiziani, la Polizia di Stato denuncia 4 persone

Di redazione

La Squadra Volante del Commissariato di Cassino, interviene nel centro cittadino, in seguito a segnalazione sulla linea di emergenza 113, di una rissa con spranghe di ferro tra extracomunitari . Alla vista degli agenti, giunti prontamente sul posto, le persone coinvolte si danno alla fuga, per far perdere le loro tracce. I poliziotti riescono comunque a bloccare 4 persone risultate tutte di nazionalità egiziana e deferite alla competente Autorità Giudiziaria per rissa. Tra i denunciati, un 22enne, illegale sul territorio nazionale, ha fatto ricorso alle cure dei sanitari a causa delle lesioni patite e, trasferito ad un policlinico romano, ne avrà per almeno 30 giorni. Sono in corso gli accertamenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato per individuare gli altri soggetti convolti nell’atto violento e per risalire ai motivi scatenanti, che sembrerebbero ricondursi a dissidi tra egiziani per interessi economico – commerciali sul territorio cassinate, concernenti l’attività di autolavaggio.

30 maggio 2017 0

D’Alessandro: “Abbiamo cercato in tutti i modi di salvare l’acquedotto”

Di redazionecassino1

“E’ del tutto evidente che per quanto concerne la vicenda Acea nessun rilievo può essere mosso alla mia Amministrazione che fin dal suo insediamento ha cercato in tutti i modi di salvare l’acquedotto del Comune di Cassino dalla multinazionale romana. Purtroppo ancora una volta paghiamo l’inerzia del passato e le altrui dimenticanze.

Abbiamo cercato di far valere il ristoro da Acquacampania come un diritto acquisito inalienabile se non previa corresponsione di un equo indennizzo. Cosa che nessuno aveva mai fatto in tutto l’iter della vicenda giudiziaria”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

L’ovvietà di tale ineludibile conclusione è stata nel corso del giudizio rafforzata anche nei tentativi che Acea ha posto in essere per ottenere un’utenza da Acquacampania senza tuttavia conseguirla, aggirando il rapporto tra la società campana ed il Comune di Cassino che come noto è di ristoro specifico.

Per tutelare questo diritto e nella speranza di far comprendere ad Acea che senza una sua utenza la consegna non serviva a nulla, ho dovuto assumere l’ordinanza del 10 settembre 2016 in cui evidenziavo questa circostanza e sollecitavo la stessa Acea a munirsi di fonti di approvvigionamento.

Su questa ordinanza è giunta proprio oggi la sentenza del Consiglio di Stato n. 2532 del 23 marzo la quale pure ha condiviso che senza l’approvvigionamento idrico la mera consegna degli impianti rappresenterebbe una formalità inidonea alla gestione del servizio; però la pronuncia, da quanto è dato comprendere, ad una prima lettura sembrerebbe in modo paradossale individuare nel Comune di Cassino il soggetto obbligato ad approvvigionare Acea.

Anche chi non conosce bene i rapporti all’interno dell’Ato sa bene che tale conclusione è errata perché sono Acea quale gestore e Ato gli obbligati nei confronti dei comuni e non viceversa.

Ci auguriamo che la sentenza possa costituire l’occasione per una riflessione seria sulla vicenda perché paradossalmente nel cassare la mia ordinanza si da ragione al comune dove dice che senza l’approvvigionamento idrico la consegna è inefficace e che quindi il buon senso faccia mettere la parola fine alla vicenda con una soluzione che parta dalle contrapposte posizioni e ne consideri i punti di contatto e garantisca i servizi ed i diritti della cittadinanza di Cassino”. Ha concluso il Sindaco D’Alessandro.