pubblicato il10 maggio 2017 alle 14:15

Fondi regionali per gli ospedali di Formia e Sora, dimenticando le carenze del S. Scolastica

L’opinione dell’avvocato Michela Del Vecchio di Rinnovamento Popolare Cristiano

Cassino – La notizia è di quelle che dà un filo di speranza alla martoriata sanità locale. Nel bilancio di previsione della Regione Lazio, infatti, sarebbero stati previsti, per il triennio 2017-2019, fondi consistenti per gli ospedali di Sora e Formia. Da giorni i quotidiani locali, e non solo, riportano la notizia. Si tratterebbe di somme di notevole entità, 99 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo ospedale a Sora con 241 posti letto, gli stessi di quelli già esistenti nell’attuale nosocomio SS. Trinità e 75 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale che dovrà sostituire il “Dono Svizzero. Un impegno importate di spesa, che comunque dovrà avere l’approvazione da parte del Governo nazionale, almeno per quanto riguarda Sora. Per Formia la previsione dei 75 milioni (e non la mera indicazione) sarebbe più concreta. Il condizionale, in casi simili, è sempre d’obbligo, ma sembra che il commissario ad acta Zingaretti, sia orientato ad investire le ingenti somme del bilancio regionale per risanare il mondo disastrato della sanità nel sud Pontino e nel Sorano. Certo una macchia in tutto questo c’è ed anche evidente: viene da chiedersi, ma per il Santa Scolastica neanche un euro? A chiederlo, con una nota ufficiale, il vice segretario politico per il Lazio di Rinnovamento Popolare Cristiano, avvocato Michela Del Vecchio, secondo cui il nosocomio di via San Pasquale, sarebbe stato escluso da qualsiasi “attenzione” da parte della giunta Zingaretti. “Cassino non merita attenzione da parte della Regione Lazio? Chiede l’esponente di Rinnovamento popolare – fermo restando che gli stanziamenti per Sora e Formia siano sacrosanti, ma il Santa Scolastica, pur avendo una struttura nuova, ha carenze, ormai croniche, che si trascinano da decenni e verso le quali non è stato previsto neppure un euro di stanziamento per eliminarle. Del resto la disastrosa situazione ospedaliera di Cassino – prosegue l’avvocato Del Vecchio – è nota e nel corso di questi anni è andata sempre peggiorando. Chiusura di reparti, riduzione di posti letto per carenza di organico, macchinari necessitanti di manutenzione, un Pronto Soccorso al collasso ove il personale si impegna in turnazioni anche straordinarie, ma la cui richiesta di intervento è sempre superiore al personale in servizio”.

“Non a caso e troppo spesso l’ospedale Santa Scolastica è finito sulla cronaca dei quotidiani locali e con titoli che lasciano poco spazio a dubbi sulla reale situazione in cui gli operatori devono fare i conti tutti i giorni, insieme ai pazienti che quotidianamente usufruiscono delle prestazioni”. Prosegue Del Vecchio.

“Basterebbe ricordare solo alcuni titoli pubblicati sulla stampa locale e non solo, “Il Santa Scolastica abbandonato a se stesso” (Tg24.info del 12 gennaio 2017); “Tac fuori uso al Santa Scolastica” (Radiocassinostereo.it del 4 marzo 2017); “Santa Scolastica ha grandi potenzialità che non vengono sfruttate per carenza di organico, occorre intervento della Regione” (Ilpuntoamezzogiorno.it del 12 gennaio 2017). E l’elenco potrebbe continuare”. In realtà a giudizio del vice segretario regionale “Gli interventi della Regione mi sembrano siano stati orientati soltanto per Sora e Formia, che indubbiamente necessitano di potenziamento, sia chiaro, ma che lasciano Cassino abbandonata. Non bisogna dimenticare, conclude, che il Santa Scolastica è fondamentale per molti utenti non solo del cassinate, ma anche per quelli provenienti da regioni limitrofe, una parte del Molise, come Venafro, e buona parte dell’Alto Casertano. Quello che sconcerta, nelle previsioni di bilancio della Regione Lazio e del Commissario ad acta Zingaretti, che ci si voglia dimenticare un ospedale importante come quello di Cassino. Una mancanza di attenzione verso i cittadini non solo della Città Martire, ma anche di un ampio bacino di utenza del Basso Lazio e che penalizza notevolmente il territorio, peraltro, mortificato dai tagli “lineari” su posti letto e finanziamenti negli anni passati in favore della sanità romana. In altri termini sembrerebbe che i cittadini di questa parte del territorio regionale, possano continuare a fare lunghe attese nei reparti per le visite specialistiche, al centro analisi o al primo intervento senza certezza di un miglioramento della situazione ed anzi sovente con la consapevolezza che per ricevere assistenza si renda necessario rivolgersi a strutture diverse dal Santa Scolastica di Cassino. Non è dato conoscere la volontà amministrativa sul futuro del nostro ospedale, ma certamente le decisioni adottate in questi giorni dalla Regione Lazio e dal presidente Zingaretti, non promettono nulla di buono, anche se sono convinta che nuovi ospedali a Formia e Sora potrebbero migliorare notevolmente le aspettative sanitarie di tutto il territorio, riducendo il ricorso alle strutture della Capitale”.

F. Pensabene

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