Giorno: 4 giugno 2017

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Controlli della polizia a Cassino, giovane sorpreso con la cocaina e fermato 50anne sospetto

Di admin
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Cassino – Un giovane con la cocaina e un malintenzionato individuato, è il bilancio dei controlli della polizia di Stato a Cassino. Gli uomini del vice questore Alessandro Tocco hanno  effettua il controllo di un’autovettura, con a bordo un cittadino rumeno di ventidue anni.

Alla luce dei precedenti di polizia del giovane e del suo comportamento insofferente, gli agenti decidono di eseguire una perquisizione personale e veicolare, nel corso della quale viene ritrovato un involucro contenente cocaina.

Il ragazzo dichiara ai poliziotti di farne un uso personale e per questo è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per i provvedimenti di competenza.

Un’altra pattuglia delle Volanti del Commissariato, nella scorsa notte, ha invece fermato un 50enne di Cassino mentre si aggirava con fare sospetto nei pressi di abitazioni della città.

Gli accertamenti nella banca dati interforze, evidenziano a carico dell’uomo numerosi precedenti di polizia, un avviso orale, nonché che è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale.

Gli operatori di polizia procedono alla perquisizione personale che porta al rinvenimento di una catena di acciaio, della lunghezza di un metro, e di un giravite, occultati all’interno di un grosso marsupio.

Accompagnato negli Uffici del Commissariato, il cinquantunenne è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.

4 giugno 2017 0

Foglio di Via Obbligatorio della durata di 3 anni per 35enne egiziano colpevole di diversi reati

Di redazionecassino1

Cassino – Agli spiacevoli episodi di risse tra extracomunitari avvenuti nella scorsa settimana sono seguiti specifici controlli da parte della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, in particolare nei luoghi frequentati da cittadini di nazionalità egiziana. Oltre alle volanti sono stati schierati in campo anche elicotteri che negli scorsi giorni hanno sorvolato la Città Martire a più riprese. Più di 60 le persone identificate, una decina i controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari così come le perquisizioni a locali e veicoli, oltre che a sospetti. Durante le operazioni è emersa la figura di un 35enne egiziano, residente nella provincia di Campobasso. L’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine per numerosi reati contro la persona e il patrimonio, quali omicidio doloso, sequestro di persona, rapina, incendio, lesioni, minacce, estorsioni e danneggiamento. Scovato nei pressi di abitazioni isolate, non ha saputo fornire agli agenti alcuna giustificazione plausibile circa la sua presenza in loco, così è scattato per lui il Foglio di Via Obbligatorio. Previsto dunque l’allontanamento dalla città per un periodo di 3 anni, provvedimento scattato anche per due uomini di nazionalità rumena, controllati nei pressi di attività ed esercizi pubblici del comune di Atina e noti per reati contro il patrimonio.

Giulia Guerra

foto di repertorio

4 giugno 2017 0

Ancora multe ai bar nel centro di Cassino nel corso della movida sabatina

Di redazionecassino1

Cassino – Un altro sabato sera all’insegna di controlli e multe per il Comando della Compagnia Carabinieri di Cassino, mobilitato dalle segnalazioni da parte di alcuni cittadini, soprattutto residenti nel centro della città martire. Dopo gli ultimi eventi di cronaca che hanno spaventato non poco la popolazione, le Forze dell’Ordine hanno ulteriormente incrementato i servizi serali e notturni, con occhio particolare alla movida cassinate. La scorsa sera, durante i controlli in centro sono stati multati due “bar-ristoro”, con contravvenzioni pari a 489€ per aver occupato maggior suolo pubblico di quanto fosse autorizzato, nelle aree esterne dei locali. Sono in corso, inoltre, accertamenti sui dipendenti dei locali in questione, al fine di verificarne la regolarità dei contratti.

Giulia Guerra

4 giugno 2017 0

Piedimonte al voto – Ferdinandi: “Tutela della salute e dell’ambiente, sempre stato in prima linea”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il cosiddetto “vento di cambiamento” ha soffiato decisamente forte venerdì sera in località Ruscito. Alla presenza di decine e decine di cittadini il candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi ha tenuto il suo quinto comizio elettorale proprio nella frazione dove è nato e dove vive con la sua famiglia. Grande è stata l’emozione in apertura con l’inno nazionale, tantissimi sono stati gli applausi al suo discorso, durato circa trenta minuti. Il piazzale antistante il bar della popolosa frazione di Piedimonte San Germano era strapieno di cittadini, simpatizzanti e amici che hanno accolto fra gli applausi il giovane trentacinquenne avvocato e i candidati della lista Piedimonte#ORA. Comizio molto atteso e che ha particolarmente scaldato gli animi quando l’aspirante Sindaco ha annunciato che la sua azione di governo sarà incentrata contro chi continua a pensare di poter portare sul territorio realtà industriali inquinanti. L’aspirante primo cittadino ha fatto riferimento proprio all’apertura dell’Ares a Ruscito, ad Eureka che vorrebbe aumentare il tonnellaggio di lavorazione a Volla e, infine, alla Fiotech che è in procinto di aprire uno stabilimento, a poche centinaia di metri dal territorio di Piedimonte, per smaltire 60mila tonnellate di rifiuti ospedalieri pericolosi e non. Il messaggio è arrivato forte e chiaro. “Vorrei mettere in evidenza subito un punto, uno fondamentale e sul quale non ho assolutamente intenzione di transigere – ha sottolineato Ferdinandi – lotteremo dal primo all’ultimo giorno del mandato elettorale per la tutela ambientale di Piedimonte e in particolare di questa zona, ricca di agricoltura e di produzioni d’eccellenza, di allevamento e di persone che conoscono il senso della fatica e del lavoro. Se qualcuno spera di deviare il pensiero degli elettori associando me e la mia squadra con la questione Eureka, vi dico che cade male, anzi si deve vergognare”. E poi una stoccata agli avversari e alle tante polemiche che in queste ultime settimane hanno ruotato intorno alle aperture di Ares e Fiotech. “A differenza di chi oggi si riempie la bocca di tutela ambientale e della salute – ha continuato – posso affermare di aver sempre lottato e continuerò a farlo. Ribadisco che il sottoscritto è sempre stato in prima linea per evitare l’insediamento dell’Ares e lo continuerà ad essere anche sulla nascita di altri impianti che qualcuno vorrebbe realizzare a due passi da qui. Vi garantisco – ha poi aggiunto – che continuerò a farlo con forza, ponendo massima attenzione alle procedure e ai vincoli urbanistici, continuando a fare le pulci a tutti, nessuno escluso”. Ma Gioacchino Ferdinandi non si è fermato qui, è sceso nel particolare, ed ha risposto frontalmente a chi nei giorni scorsi è salito sui palchi elettorali cercando di scaricare le responsabilità di certe scelte. “Vorrei ricordare per correttezza al candidato Gentile, l’uomo dei numeri di Urbano, che mio padre non ha autorizzato proprio nulla – ha detto Ferdinandi riferendosi alla questione Eureka -. L’autorizzazione per la lavorazione di 3000 tonnellate di rifiuti è stata rilasciata il 13 febbraio 2017 dalla Provincia e ha seguito un iter autorizzativo regionale. E oggi hanno richiesto un ampliamento per trattare rifiuti per 25mila tonnellate l’anno in zona Volla”. Poi la stoccata finale ad altri due candidati di Urbano, Alessandro Caporusso e Ermelinda Costa. “Può spiegarci Caporusso, candidato nella vostra lista e proprietario di un altro stabilimento autorizzato dalla Regione Lazio al trattamento di rifiuti in via Cerro Antico, la famosa Fiotech, cosa andrà a smaltire, cosa andrà a trattare? Può spiegarci quali potenziali pericoli ci saranno per l’ambiente e per i cittadini? Lo stesso vorrei chiederlo alla candidata Ermelinda Costa, che mi sembra sia a capo del comitato no-rifiuti e che fino a ieri si è più volte definita paladina dell’ambiente e attenta al territorio. Ma di Caporusso e del suo insediamento industriale non si può parlare, vero Ermelinda? Perché l’uomo “solo al comando” ha dato indicazioni precise, perché rispetto a quel potenziale impianto – e solo rispetto a quello – non bisogna strumentalizzare e creare allarmismi. Del resto siamo in campagna elettorale”. Un passaggio Gioacchino Ferdinandi lo ha fatto anche sul Bilancio, altro argomento che in queste ultime settimane ha destato più di qualche polemica e scontro politico. “L’uomo dei numeri – ha detto Ferdinandi riferendosi a Gentile – non vuole capire – o fa finta – che tutte quelle imprecisioni che afferma e soprattutto tutte quelle cose che omette volutamente di dire rispetto al bilancio, hanno a che vedere con il riconoscimento del debito della RSA. Il taglio al capitolo del sociale di 100mila euro – ha sottolineato Ferdinandi – ha a che vedere con i 90mila euro che sono serviti per coprire un debito nei confronti della RSA stessa, debito che ammonta a 336mila euro. Gentile, ora ci spieghi, data la sua somma esperienza con i numeri, con quali altri capitoli bisognava coprire quel debito?”. Fra gli applausi Gioacchino Ferdinandi ha chiuso il suo comizio ricordando che: “insieme a questi amici, fianco a fianco con i nostri concittadini, riusciremo a vincere, perché i mal di pancia di qualcuno sono sinonimo del fatto che la vittoria è nell’aria, è alle porte. Qualcuno a breve lascerà il posto ad un nuovo gruppo che porterà Piedimonte San Germano a rivestire il ruolo che merita nel panorama provinciale e regionale”.