Giorno: 13 giugno 2017

13 giugno 2017 0

Incarichi esterni all’Ater di Latina, la GDF scopre danno all’erario per 670mila euro

Di redazione
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina hanno notificato nei confronti di 17 persone l’invito a fornire deduzioni emesso a firma dal Vice Procuratore Generale della Corte dei conti – Sezione Giurisdizionale per il Lazio – Dott.ssa Rosa Francaviglia, per un danno complessivo arrecato all’ente di circa € 647.000,00. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, sviluppatesi mediante l’acquisizione e l’esame della documentazione nonché l’audizione di persone in grado di riferire circostanze utili alla ricostruzione dei fatti, hanno permesso di accertare che, nell’ultimo quinquennio, i numerosi incarichi conferiti dal Direttore Generale ai legali esterni all’A.T.E.R. di Latina erano stati concessi in violazione dei regolamenti attuati dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente stesso (la cui adozione è prevista dalla legge regionale Lazio n. 30/2002 e dallo statuto dell’ATER). Al termine dell’attività svolta sono stati segnalati all’A.G. contabile il Direttore Generale (P.C.) ed il Direttore Generale facente funzioni (F.B.) dell’Ente, l’allora Responsabile del Servizio Legale dell’Ente (M.S.), i Presidenti e Commissari Straordinari che si sono succeduti nel periodo 2010/2015 (C.L. – G.S. – A.T. – V.Z. – F.F.), l’intero CdA che ha approvato i bilanci consuntivi anni 2010 e 2011 (G.S. – E.D.P. – G.C. – B.P. – P.F.- F.D. – F.A.), il Commissario Straordinario che ha approvato i bilanci consuntivi anni 2012 e 2013 (F.F.), l’intero Collegio dei Revisori che ha revisionato i bilanci consuntivi anni 2010, 2011, 2012 e 2013 (G.M. – P.B. – M.P.), in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, del danno erariale arrecato all’A.T.E.R. di Latina. L’attività svolta si inserisce all’interno delle più ampie e generali competenze della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria che opera per prevenire e reprimere tutti gli sprechi di denaro pubblico.

13 giugno 2017 0

Umiliazioni e maltrattamenti in un asilo nido. Arrestati due fratelli di Fiumicino

Di redazione

Fiumicino- Roma- Dopo intense indagini, gli agenti della Polizia di Stato di Fiumicino hanno arrestato due fratelli, un uomo ed una donna. Il primo di 30 anni e la sorella di 40 anni, gestori di un asilo nido della capitale, peraltro completamente privo delle necessarie autorizzazioni. I poliziotti, dopo aver raccolto la segnalazione di un genitore, allarmato dal repentino cambiamento nel comportamento del loro bimbo, hanno avviato una complessa attività investigativa, anche mediante l’utilizzo di sistemi d’intercettazione audio e riprese visive, che ha consentito loro di appurare come, nella struttura, frequentata da 16 bambini di età compresa tra i cinque mesi ed i tre anni, si consumassero reiterati episodi di maltrattamento. I bambini in tenera età infatti, venivano esposti a continue umiliazioni, subendo anche maltrattamenti. Gli arrestati erano soliti apostrofare i minori con insulti anche a sfondo razziale, utilizzando sistematicamente riferimenti sessuali sempre espressi in modo volgare ed osceno. Non sono mancati anche episodi di violenza fisica, durante i quali i bimbi venivano picchiati o lanciati in terra spesso perché responsabili di un pianto accorato. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Roma, dr.ssa Claudia Alberti che, accogliendo la tesi investigativa prospettata dagli operanti ha disposto puntuali accertamenti che hanno consentito di offrire al Gip di Roma, dr.ssa Passamonti, un quadro accusatorio di rilevante gravità. L’intervento repressivo, condotto con la partecipazione della Asl per gli aspetti di specifica competenza, si è reso necessario proprio per impedire un protrarsi della esposizione dei minori alle violenze psico-fisiche. Ai bambini ed ai loro genitori è stato assicurato un servizio di consulenza medico specialistico per l’assistenza post-traumatica. I due fratelli, al termine delle incombenze di rito,’sono stati associati presso strutture carcerarie della capitale. Immagine d’archivio

13 giugno 2017 0

Guida senza patente e si spaccia per il fratello, nei guai un 39enne

Di redazione

La realtà pare aver superato la fantasia. Una vicenda davvero singolare quella accaduta ad un uomo di Sora. Ha ricevuto la notifica di un verbale di cui disconosceva le circostanze e lo ha denunciato alla Polizia. L’automobilista di Sora sosteneva di non essere mai stato fermato per controlli stradali e soprattutto, di non aver mai preso verbali per infrazione al codice della strada commessi a Cassino. L’indagine svolta dagli agenti gli ha dato effettivamente ragione, ma ha permesso di scoprire che in realtà quel verbale era stato comminato al fratello 39enne nel mese di febbraio, fermato a Cassino per controllo mentre era alla guida senza patente della vettura di un frusinate. Per evitare la sanzione ben più grave di guida senza patente, ha fornito le generalità del fratello facendo arrivare a lui il verbale per una infrazione al codice della strada. Per questo il 39enne è stato denunciato per i reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sostituzione di persona e falsa attestazione a Pubblico Ufficiale sulla identità personale.

13 giugno 2017 0

Ciacciarelli: Forza Italia, il centro destra unito, il costante lavoro di squadra alla base della vittoria conseguita

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “A poche ore dall’esito delle amministrative che hanno visto il centro destra protagonista nella provincia di Frosinone, con la vittoria schiacciante del sindaco Ottaviani, il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, analizzo lo scenario politico nel panorama territoriale, soffermandomi sul lavoro di squadra costante, puntuale, che ha portato al risultato conseguito. Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che il partito di maggioranza del centro destra, Forza Italia, ha portato a casa un risultato formidabile. Abbiamo letteralmente spazzato via il Partito Democratico dalla città di Frosinone, che ha una pattuglia di senatori, deputati, consiglieri ed assessori regionali, presidente della Saf, presidente dell’Asi, posizioni che potevano permettere al partito di radicarsi fortemente nella città. Ad essere stato premiato non è soltanto Nicola Ottaviani, ma l’intera coalizione di centro destra. Forza Italia ha dimostrato che uniti si vince, portando a casa un grande risultato. Il modello Frosinone sta portando avanti una serie di vittorie, pertanto deve assolutamente essere preso come esempio a livello regionale e nazionale. Sono consapevole che in queste ore il risultato ottenuto è sotto gli occhi del presidente Berlusconi e non bisogna sottacere l’encomiabile ed infaticabile lavoro che questa squadra di persone, che compone il coordinamento provinciale, con in testa i dirigenti del partito provinciale, in questi anni ha collezionato una serie di grandi successi. Credo che sia giunto il momento di riuscire a capitalizzare i successi portati avanti su questo territorio. Vorrei ricordare accanto alla vittoria di Ottaviani a Frosinone, la vittoria collezionata su Piedimonte San Germano con l’elezione a sindaco di Gioacchino Ferdinandi, dirigente provinciale di Forza Italia, la vittoria di Picinisco con Marco Scappaticci, anch’egli dirigente provinciale Forza Italia, la vittoria di Pofi con Tommaso Ciccone, altro dirigente provinciale Fi, l’ulteriore vittoria ottenuta grazie all’intelligenza della squadra di governo di San Giovanni Incarico con l’elezione dell’ingegner Fallone. Rispetto ad altri momenti storici, quello che stiamo vivendo è un momento molto complesso per il partito provinciale e per il centro destra provinciale. È importante capire che mediante un’ottica di unità possiamo essere determinanti nella nostra provincia di Frosinone, e quindi a dettare le regole anche per le future tornate elettorali, non facendo opzionare da Roma i candidati per la Camera e per il Senato e cercando di trovare persone del territorio, ancorate al territorio, che ne conoscano le esigenze mediante un filo diretto con gli elettori. L’offerta politica messa in campo è stata determinante ed i cittadini hanno pienamente compreso cosa stiamo facendo in provincia da anni. La squadra di governo formatasi dal 2014 ad oggi ha dimostrato un grande senso di appartenenza al partito, di unità, coesione, e questa è la fase giusta per ricomporre e rafforzare lo scacchiere provinciale delle amministrazioni locali, degli enti locali, e lo abbiamo fatto con grande determinazione, portando a casa risultati importanti su tutti i comuni andati al voto”.

13 giugno 2017 0

Spacca i parabrezza a 12 auto e ferisce due poliziotti, arrestato straniero

Di redazionecassino1

Cassino – Ha spaccato 12 parabrezza ad altrettante auto e poi ha preso a sassate anche gli agenti di polizia che tentavano di fermarlo. Resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato sono i reati per i  quali è stato arrestato ieri sera un 35enne straniero che in via Verdi, sotto l’effetto di alcool, si è accanito contro i parabrezza delle auto lasciate parcheggiate nella zona dalla gente che si è recata ai festeggiamenti per Sant’Antonio. Alle 23.30, circa, l’uomo ha iniziato a lanciare grosse pietre contro i parabrezza delle vetture gettando a terra anche motociclette e scooter parcheggiati lungo il suo cammino. Ha rischiato anche il linciaggio della gente che si è accorta del danno alle vetture. Ad evitare il peggio sono stai gli agenti del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Alessandro Tocco. Anche contro di loro, prima di essere immobilizzato, lo straniero ha lanciato sassi ferendoli entrambi con prognosi di cinque giorni.

13 giugno 2017 0

Cassino festeggia sant’Antonio fra l’immondizia degli ambulanti e l’odore di fritto

Di redazionecassino1

Finalmente il sole, le giornate si allungano, la scuola cede il passo alle vacanze estive: ragazzi più liberi, genitori meno impegnati. E ritorna la voglia – forse più la possibilità – di passeggiare a Cassino, di fare un giro fra le vetrine dei negozi e godersi la vivacità tipica della festa in onore di Sant’Antonio, che apre ogni anno la stagione estiva. Un’atmosfera serena, si presuppone, ma la realtà è ben più cruda dell’immaginato: l’odore di fritto che aleggia fra le strade del centro comincia a darci un’idea di quanto male la città si riduca questo periodo. Una manciata di giorni, dal 10 al 13, che seppur pochi trasformano la Città Martire in una giungla ambulante mal assortita. Lo sanno bene i residenti, in particolare quelli fra piazza Green, viale Dante, via Verdi e dintorni, impossibilitati ad uscire le proprie macchine anche soltanto al mattino presto per andare a lavoro. Le cause? Tavolini ammassati a ridosso di marciapiedi e cancelli, stand che superano l’area consentita (nonostante sia rigorosamente marcata da segni in rosso), furgoni di ambulanti a metà fra gli stessi marciapiedi e la strada. Ma fastidi di questo genere sono solo la punta dell’iceberg, in una situazione socio-igienica vergognosa per la città. In primis, le vie principali divenute cumoli di bancarelle, molte di tipo alimentare, alla cui base troviamo resti di alimenti quali bucce di noccioline, patatine fritte cadute da qualche conetto, pezzi di kebab e caramelle che attirano insetti di ogni specie e cani randagi. Il tutto senza contare tovaglioli di carta e lattine di vario tipo lasciate per terra, da ambulanti così come dai consumatori, che tuttavia nessuno s’impegna a raccogliere e gettare. Se l’amministrazione comunale dovrebbe provvedere alla pulizia quotidiana delle aree interessate, soltanto i proprietari delle attività commerciali in loco hanno cura della pulizia, di fatto inforcano scope e fanno il lavoro che spetterebbe agli operatori ecologici, com’è possibile notare passeggiando. Ma il fastidio ai residenti è arrecato anche dal pattume che gli ambulanti lasciano a ridosso dei portoni, sacchi neri e maleodoranti fra i quali spuntano brandine e tappeti stesi sulla pavimentazione, a creare letti. Stoffe e lenzuola legate agli stand fungono invece da pareti, nel tentativo di creare una sistemazione che tuttavia manca di un elemento essenziale: il bagno. Già, perché neppure i bagni chimici sono stati allestiti, e decine di persone – per lo più di nazionalità straniera – riversano i propri bisogni in luoghi non ben chiari. Senza contare i loro bambini che, in assenza di spazi per giocare e divertirsi com’è giusto che sia, si rotolano scalzi fra i mucchi di coperte e la strada. Ciliegina sulla torta sono gli insulti che i malcapitati residenti ricevono alla richiesta di spostare i furgoni, gli stand, le brandine. Poco importa che essi paghino le tasse: la ragione è sempre dalla parte dei disturbatori, giustificati dalla tipica risposta: “Eh ma è festa, per qualche giorno si può tollerare”. No, la mancanza di igiene e di rispetto in nessun caso può essere tollerata.

Giulia Guerra