Giorno: 14 giugno 2017

14 giugno 2017 0

Villa Santa Lucia: Cure termali, iniziativa avviata

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cure termali negli stabilimenti di Suio Terme, Castel Forte. E l’iniziativa che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Iannarelli, ha promosso anche quest’anno a favore dei cittadini di Villa Santa Lucia. Il ciclo di cure si svolge presso Suio Terme a partire dal 12/06/2016 al 24/06/2016 con partenza in pullman al mattino, alle ore 07:00, da P. S. Lucia, P.zza S. Rocco, R. Rizza, bivio S. Scolastica P.zza S. Giacomo Apostolo.

Nell’arco di ogni giornata, tutti i partecipanti potranno praticare cure grazie alle proprietà delle acque solforose.

L’assessore alle Politiche Sociali Giuseppe La Marra (nella foto) afferma “Si tratta di un’iniziativa che punta non solo a creare momenti di benessere della salute per i cittadini, ma anche di tranquillità e socializzazione tra loro. Fino ad oggi quest’amministrazione comunale ha fatto molto per la popolazione dal punto di vista sociale, in particolare per le fasce più deboli che meritano particolare attenzione. Questo perché alla base di un lavoro amministrativo è necessario che vi sia un valore importante come la solidarietà”.

14 giugno 2017 0

Anagni: I 40 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri del luogotenente Marcello Colella

Di redazione

Il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Anagni, Luogotenente Marcello Colella ha raggiunto l’importante traguardo del 40° anno di servizio nell’Arma dei Carabinieri. Il Sottufficiale si è arruolato nell’Arma il 15 giugno 1977 come Carabiniere e, giovanissimo, ha frequentato negli anni 1979 – 1980 la Scuola Sottufficiali Carabinieri di Firenze. Successivamente, dopo un periodo di circa cinque anni trascorsi in Lombardia, il 28 gennaio 1985 è stato trasferito alla Squadra di P.G. di Anagni e, quindi, nel 1989, al NORM della medesima Compagnia. Nei 32 anni trascorsi ad Anagni si è occupato quasi essenzialmente di attività dirette a contrastare la criminalità, partecipando ad importanti operazioni volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, usura, contro la pubblica amministrazione, sfruttamento della prostituzione, violenze sessuali, omicidi, nonché reati di natura ambientale, conseguendo importanti e brillanti successi investigativi, molto apprezzati dai superiori gerarchici, dall’Autorità Giudiziaria, dagli altri organi Istituzionali e dalla popolazione. Il sottufficiale per il proficuo lavoro svolto ha ricevuto innumerevoli encomi e attestati di stima dai superiori gerarchici ed è stato insignito di diverse onorificenze, tra cui: – della medaglia Mauriziana; – della medaglia per il lungo Comando. A Lui va il compiacimento dell’intera scala gerarchica, certa che in futuro, con lo stesso entusiasmo del 1977, il Lgt. Marcello COLELLA e il Suo NORM conseguiranno altri brillanti ed incisivi risultati operativi.

14 giugno 2017 0

Ceprano: Omicidio Lisi, la fidanzata confessa e finisce in carcere

Di redazione

Nel tardo pomeriggio di ieri, il Nucleo Investigativo, con il supporto di personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e della Stazione di Ceprano, ha dato esecuzione ad un “fermo di indiziato di delitto” emesso dal Sostituto Procuratore della locale Procura, Dott.ssa Rita Caracuzzo, nei confronti di Celani Pamela cl. 94, ritenuta responsabile di omicidio volontario perpetrato il 31 maggio 2017, in Ceprano (FR) nei confronti del convivente Lisi Felice cl.90. Il provvedimento trae origine da una incessante ed articolata attività d’indagine avviata a seguito del rinvenimento, all’interno della propria abitazione, del corpo esanime di Lisi Felice colpito mortalmente al cuore con un pugnale. Sin da subito le investigazioni venivano orientate nei confronti della sua compagna, Celani Pamela, presente all’atto degli eventi e che, nell’immediatezza e successivamente, aveva sempre sostenuto che fosse stato lo stesso Lisi ad infliggersi il colpo mortale nel mentre discuteva animatamente con lei per futili motivi. Tesi che la donna aveva continuato a confermare anche nei due precedenti interrogatori a cui era stata sottoposta dal magistrato inquirente sia in quello sostenuto nella stessa giornata del rinvenimento del cadavere sia in quello svolto alcuni giorni dopo. Continuando a non convincere la versione della donna, venivano svolti approfondimenti sia di natura tecnico – scientifici sia attraverso tradizionali attività di indagini. Per quelli scientifici, personale della rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, congiuntamente ai consulente del P.M., personale del RIS di Roma nominato per l’esigenza e alla Dott.ssa Bruzzone, incaricata dalla controparte, eseguivano accesso sulla scena del crimine riuscendo a ricostruire una verosimile dinamica di quanto fosse colà avvenuto attraverso l’evidenziazione, l’analisi ed lo studio del posizionamento delle tracce di natura ematica rinvenute sul pavimento ed in alcuni punti di una parete nonché le impronte da calpestio ed altri segni riconducibili all’evento. Per quanto riguarda le ulteriori attività investigative, sono state acquisite dichiarazioni testimoniali idonee sia a ricostruire gli accadimenti immediatamente successivi all’evento sia la personalità della Celani che è risultata essere incline ad atteggiamenti violenti anche con l’utilizzo di armi da punta e taglio. Il P.M. inquirente sulla scorta degli ulteriori elementi acquisiti, in data 13 giugno 2017, sottoponeva nuovamente ad interrogatorio Celani Pamela, la quale, di fronte ad una precisa ricostruzione di quanto accaduto ed in considerazione delle specifiche contestazioni mosse dall’A.G., ammetteva la sua piena responsabilità nell’evento delittuoso, addebitandolo ad un litigio per futili motivi, sfociato in un suo gesto violento e improvviso, che coglieva il compagno assolutamente di sorpresa impedendogli qualsiasi tentativo di difesa. All’esito dell’interrogatorio e alla luce dei convergenti ed univoci elementi probatori assunti, anche in relazione al sopralluogo eseguito congiuntamente da consulenti del P.M. e della difesa che avevano evidenziato le enormi sproporzioni e contraddizioni tra quanto sostenuto dall’indagata e quanto, invece, oggettivamente emergeva dallo studio delle tracce ematiche e degli segni riconducibili all’evento omicidiario, nonché della pericolosità rilevantissima dimostrata dal comportamento gravissimo e assolutamente sproporzionato rispetto ai motivi del litigio posto in essere, al pericolo di reiterazione di analoghi reati, il magistrato inquirente emetteva il provvedimento cautelare in parola La fermata, al termine delle previste formalità di rito e dopo l’interrogatorio di garanzia da parte del GIP Dott. Francesco Mancini, è stata ristretta presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia – Sezione Femminile. Immagine d’archivio

14 giugno 2017 0

Frosinone: Due 40enni arrestate mentre tentano di aprire un conto corrente con documenti falsi

Di redazione

La Squadra Volante della Questura interviene presso la sede di un Ufficio Postale del capoluogo in seguito a segnalazione del Direttore, giunta sulla linea di emergenza 113. L’uomo riferisce che due donne, intenzionate ad aprire un conto corrente, avevano presentato una documentazione “sospetta”. Giunti immediatamente sul posto, gli agenti verificato che le due clienti avevano esibito falsa documentazione, le accompagnano presso gli Uffici della Questura per ulteriori accertamenti e per risalire alla loro effettiva identità. Sono due 40enni – una è residente nel sorano, mentre l’altra è originaria della Lituania – che per mettere a segno i loro “colpi” viaggiavano munite di un fornitissimo “dossier” di falsi, dalle carte d’identità ai codici fiscali agli assegni bancari. Scatta l’arresto, in flagranza, per possesso di documenti falsi.

14 giugno 2017 0

Teatro Romano: Oltre ai bivacchi, scompare sotto le erbacce, anche l’ingresso per i disabili

Di redazionecassino1

Cassino – Qualche giorno fa (il 10 giugno scorso n.d.r.) ci eravamo posti un interrogativo: “Chi bivacca all’interno del teatro romano di Cassino?” al quale non abbiamo avuto risposta, come sempre avviene in questi casi. Una domanda legittima visto che avevamo documentato le evidenti tracce lasciate da ignoti nel perimetro dell’area archeologica della Città Martire, proprio in quello che un tempo era il portico del Teatro. Le foto, del resto, scattate qualche giorno prima non lasciavano dubbi. Pietre portate da fuori, così come un tombino posto a mo’ di tavolo o appoggio, dimostravano che qualcuno accede all’area quasi certamente al di fuori degli orari delle visite, per un motivi ancora non ben chiari  riuscendo a fare i propri comodi. Accanto ai “bivacchi anonimi” però c’è da registrare lo stato di abbandono in cui versa il Teatro romano, soprattutto in quello che rappresenta l’accesso ai disabili. Già, proprio così, poiché quello che dovrebbe servire per consentire l’accesso ai visitatori disabili del monumento archeologico della nostra città è scomparso sotto le erbacce. Un monumento, fra i pochi accessibili, è completamente coperto di sterpaglie che ne oscurano completamente l’esistenza. C’è inoltre da considerare la mancata manutenzione della rampa di accesso realizzata qualche anno fa. In conclusione, se risulta impossibile attribuire la responsabilità dei “bivacchi anonimi” dovuti semplicemente al gusto di profanare un divieto di accesso, posto con un obiettivo ben preciso, quello di conservare la gemma dell’archeologia del cassinate. La presenza di incuria, degrado, le erbacce su quell’ingesso hanno nomi e cognomi ben precisi. Speriamo che si riesca a riportare, nel più breve tempo possibile, il giusto decoro ad una delle aree archeologiche importanti di Cassino senza dover aspettare l’inizio degli spettacoli in programma per l’estate 2017!

F. Pensabene

14 giugno 2017 0

Roccasecca: Tutto pronto per le celebrazioni del Corpus Domini

Di redazione

Corpus Domini, le celebrazioni nella patria del cantore dell’Eucaristia. Roccasecca si prepara alla ricorrenza il cui ufficio e i cui inni furono composti da San Tommaso D’Aquino

La città di Roccasecca si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più importanti del calendario liturgico della Chiesa cattolica: la festa del Corpus Domini. Particolarmente sentita in città tale solennità, in quanto legata alla dottrina del suo figlio più illustre: San Tommaso dei Conti D’Aquino. Fu proprio San Tommaso a comporre l’ufficio e gli inni sacri per la celebrazione del Corpus Domini, tanto da essere definito il “Cantore dell’Eucaristia”. Lauda Sion Salvatorem, Adoro Te devote, Pange Lingua: i titoli dei suggestivi tre inni. Domenica prossima Roccasecca vivrà questo importante momento di fede. Nella parte alta del paese, solenne funzione sacra interparrocchiale alle ore 18 presso la Chiesa della Santissima Annunziata al Castello, seguita dalla processione che attraverserà le strette vie del borgo, arrivare su Corso San Tommaso, dove verrà aperta per l’occasione l’ottocentesca Cappella gentilizia della Madonna del Buon Consiglio appartenente alla famiglia di Tommaso Pelagalli e della gentile consorte Matilde, affrescata dal celebre pittore roccaseccano Giuseppe Planeta . Il corte sacro si dirigerà poi verso il centro cittadino, per concludere il rito devozionale presso la Chiesa di S. Margherita, il tutto in un tripudio di altari devozionali e di fiori. Anche a Roccasecca Scalo le celebrazioni sono previste nel pomeriggio a partire dalle ore 18, con la messa nella Chiesa di S. Maria Assunta, recentemente restaurata e impreziosita con un dipinto della giovane artista locale Daniela Mancone raffigurante proprio San Tommaso. Seguirà anche allo Scalo, la processione.