Giorno: 20 giugno 2017

20 giugno 2017 0

Cassino: Sebastianelli “Acea, domani i cittadini intervengano numerosi al Consiglio Comunale”

Di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Cassino Giuseppe Sebastianelli “Nel giorno del solstizio d’estate, mi auguro che il Consiglio comunale possa godere di tutte e quindici le ore di sole, svolgendosi all’aperto.

Auspico infatti che il sindaco e la maggioranza possano discutere del problema acqua direttamente in piazza, dando la possibilità a tutti i cittadini di assistere alla seduta.

Ai cittadini, intanto, rivolgo il mio invito personale a partecipare numerosi, perché si tratta dell’ultimo consiglio, e anche del primo purtroppo, in cui si parlerà delle motivazioni che hanno portato alla decisione del Consiglio di Stato, delle ragioni per cui il sindaco non ha chiesto al Consiglio di rendere “bene indisponibile” la linea adduttrice, delle cause che lo hanno poi convinto a sedersi al tavolo delle trattative con Acea, e infine di quello che ci aspetta d’ora in poi, situazioni che i cittadini delle periferie conoscono già bene.

Certo, il sindaco avrebbe voglia di raccontare cosa ha fatto in questo primo anno di mandato amministrativo, che a dire il vero non è molto, escluso qualche giardinetto, ma davvero non vuole rendersi conto che l’unico argomento che interessa la città riguarda l’acqua.

Il primo “sorso” di quello che sta per accadere lo abbiamo assaggiato proprio oggi: come al sottoscritto a molti sarà arrivata la bolletta del canone di depurazione di cui nell’aprile scorso è stato deliberato l’aumento con effetto retroattivo a partire dal 2016, tanto che ci ritroveremo a pagare in diversi casi più questo canone che il servizio idrico in sé. E’ proprio il caso di dire che “piove sul bagnato” con il compiacimento del Comune che ha iscritto a ruolo il canone di depurazione prima dell’arrivo di Acea e per conto di Acea. Allora, forse, l’avvicinamento alla società era già iniziato ad aprile.

Domani sera in Consiglio qualcuno dovrà spiegare tutto questo. E i cittadini dovranno capire chi è dalla loro parte e chi no”.

20 giugno 2017 0

Ballottaggi, dieci comuni del Lazio tornano alle urne

Di admin

Lazio – Domenica prossima si torna alle urne nei dieci comuni del Lazio in cui la tornata dell’11 giugno non è stata sufficiente per eleggere sindaco e consiglio comunale. Sono le comunità con popolazione superiore ai 15mila abitanti in cui nessuno dei candidati ha raccolto il 50% più uno dei voti.

Sette comuni sono in provincia di Roma. A Guidonia Montecelio, Emanuele Di Silvio di area centrosinistra, che al primo turno ha raccolto il 27% delle preferenze, si confronta con il candidato del Movimento 5 Stelle Michel Barbet  forte del 20,63%.

A Ladispoli il ballottaggio è tra Marco Pierini, centro sinistra (32,21%) e Alessandro Grado centrodestra (24,72%).

Confronto tra Alessio Pascucci (47,3%) e Annalisa Belardinelli (14,3%) a Cerveteri mentre a Fonte Nuova, la poltrona di sindaco se la contendono Piero Presutti (32,44%) e Graziano Di Buò (13,55%).

A Frascati gli elettori dovranno scegliere tra Raffaele Pagnozzi (35,94%) e Robeto Mastrosanti (30,85%) mentre, ad Ardea, il sindaco sarà uno dei due tra Alfredo Cugini (38,64%) e Marco Savarese (31,90%).

Ultimo comune della provincia di Roma chiamato al ballottaggio è Grottaferrata e sindaco sarà Luciano Andreotti (22,94%) oppure Stefano Bertuzzi (22,21).

Unico capoluogo di provincia interessato al ballottaggio (a Frosinone è bastato il primo turno per confermare Nicola Ottaviani) è Rieti dove si confronteranno il candidato di area centrodestra Antonio Cicchetti (47,29%) e Simone Petrangeli (41,78%) di area centrosinistra. In provincia di Viterbo si vota a Tarquinia dove  dalle urne uscirà il nome del sindaco tra Pietro Mencarini (26,60%) e Gianni Moscheri (19,36). Il provincia di Latina, invece, uno tra Giada Gervasi (48,18%) e Giovanni Secci (24,77) sarà sindaco di Sabaudia.

20 giugno 2017 0

Cosilam: Autorità Garante certifica legittimità e correttezza della procedura di affidamento in house providing della gestione, conduzione e manutenzione degli impianti di Aquino e Villa Santa Lucia

Di redazione

Dopo un lungo e articolato lavoro finalmente l’Agcm, prendendo atto del controllo analogo e congiunto operato da tutti i soci e, dunque, anche dal Cosilam nonché il rispetto del requisito relativo alla cosiddetta attività prevalente esercitata da AeA srl in favore dei tre Consorzi, ha deliberato di non impugnare la delibera n°3/17 davanti al Tar territorialmente competente per aver rispettato il Cosilam tutti i requisiti di Legge. “La comunicazione dell’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato non può che essere accolta con forte entusiasmo – ha affermato il Presidente Pietro Zola – Un atto che evidenzia come la strada intrapresa sia quella giusta. Nel corso di questi mesi abbiamo subito numerosi attacchi, anche violenti, con racconti a volte distorti e completamente diversi da quella che è sempre stata la realtà dei fatti. In queste settimane non siamo intervenuti sulle molte polemiche sollevate ad hoc da alcuni politici. Una scelta precisa assunta da questo Consiglio di Amministrazione che ha sempre messo al primo posto il lavoro e non le risse politiche di cui questo territorio sicuramente non ha bisogno. Nell’ultima Assemblea Generale del Cosilam avevo già rassicurato i soci e oggi torno a farlo perché l’Agcm ha espresso il proprio parere definitivo”. “L’operazione di affidamento in house providing è stata attentamente valutata e ritenuta la migliore per questo Consorzio e per l’intero territorio – ha aggiunto il Direttore Generale Annalisa D’Aguanno – Siamo riusciti a garantire un risparmio per le casse dell’Ente che, in questo difficile momento di risanamento, è assolutamente vitale. Inoltre abbiamo potuto garantire un incremento delle professionalità a servizio dei due impianti di depurazione riuscendo, così, a programmare anche azioni volte a migliorare gli impianti. Una specializzata gestione degli impianti non può che garantire una ottimale depurazione dei reflui, il massimo rispetto per l’ambiente, ma soprattutto, l’efficientamento di entrambe le strutture che sono e resteranno nella proprietà del Cosilam che resterà l’unico e solo Ente a poter assumere decisioni in merito a interventi e migliorie, esattamente come se i depuratori fossero gestiti direttamente dal Consorzio”.

20 giugno 2017 0

Cyberbullismo: Ciacciarelli “Chiedere al provveditorato agli Studi di Frosinone di affrontare il fenomeno”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “Una denuncia al giorno nella nostra Provincia di Frosinone per Cyberbullismo. Si tratta di dati allarmanti, da non sottovalutare affatto. Il web è sicuramente una risorsa sotto il profilo comunicativo, informativo, ma può tramutarsi in una trappola per sprovveduti, soprattutto se giovani, ingenui, inconsapevoli che qualsiasi contenuto immesso sulla rete, sia esso audio, video, immagine, dopo la pubblicazione non può più essere rimosso in maniera definitiva, pertanto se rimosso da un sito, da una pagina web, può continuare a circolare liberamente altrove, appannaggio degli utenti. In caso di contenuti privati, a volte compromettenti, come accaduto in casi rimbalzati alle cronache nazionali, finiti in tragedia con la morte della vittima, si compie un reato penale non soltanto in relazione alla diffusione non autorizzata di contenuti privati, ma si rischia di compromettere irrimediabilmente la psicologia del malcapitato, incidendo sulla sua vita sociale, sulle relazioni familiari, lavorative ed amicali. Ebbene, in casi ormai irrimediabili è necessario, per lo meno, il diritto all’oblio per la vittima, che le consenta di riacquistare la serenità e la riservatezza perduta per mano di bulli del web, noncuranti,per superficialità o ignoranzam delle conseguenze di simili azioni. Lo strumento, a mio avviso, più efficace per combattere questo fenomeno è l’informazione, mediante campagne di sensibilizzazione, atte ad aprire la mente dei ragazzi, a metterli dinanzi alle conseguenze di gesti simili sul piano morale, psicologico, materiale, sensibilizzarli all’uso consapevole di Internet e dei suoi contenuti, dei pericoli in carne ed ossa che molto spesso si celano dietro una tastiera. L’informazione, la chiarezza, a volte anche cruda, e di conseguenza la consapevolezza sono le uniche armi efficaci contro questa catena infinita, questo fenomeno incontrollabile e Forza Italia, io in prima persona, sarò attivo, nell’ambito delle campagne itineranti del partito, trattando questa tematica. Il fatto che il fenomeno sia altamente presente nella nostra provincia di Frosinone con in media una denuncia al giorno, senza contare le omesse denunce per timore della vittima, ci fa comprendere che non si tratti affatto di qualcosa di lontano, da apprendere sulle pagine di giornali, ma di un male, un cancro che riguarda i nostri ragazzi, le persone a noi vicine, senza che talvolta ce ne accorgessimo. Partirà richiesta al provveditorato agli Studi di Frosinone per affrontare la tematica nelle scuole della nostra Provincia, al fine di sensibilizzare i ragazzi, accanto alle stesse famiglie, molto spesso ignare che simili problematiche possano riguardare i propri figli”

20 giugno 2017 0

Rifiuti sanitari pericolosi, la Regione rivede le autorizzazioni

Di redazionecassino4

La Regione Lazio rivedrà le autorizzazioni per l’impianto di trattamento e stoccaggio di rifiuti sanitari pericolosi. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Marino Fardelli che sull’argomento ha inviato una breve nota che di seguito riportiamo. “La Regione ha confermato oggi che riaprirà la fase autorizzatoria dell’azienda di rifiuti ospedalieri Fiotech e questo è motivo per tranquillizzare tutti sull’attenzione che si sta riponendo su una questione così delicata e che ha procurato allarmismo nel cassinate. L’amministrazione regionale è attenta a questo territorio e non ha alcuna intenzione di trasformarlo o di snaturarlo. Le documentazioni saranno poste di nuovo sotto la lente di ingrandimento prima di eventuali autorizzazioni. Sono molto soddisfatto di questo passo da parte della Regione e sono certo che si lavorerà esclusivamente per il bene del cassinate”.

20 giugno 2017 0

Rifiuti sanitari pericolosi, se ne parlerà in Consiglio Comunale

Di redazionecassino4

Un nuovo impianto per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi a Cassino: è stato al centro di una dichiarazione del consigliere regionale mario Abbruzzese durante il “question time” del Consiglio regionale del Lazio e sarà al centro dell’attenzione del prossimo Consiglio comunale a Cassino. La notizia ha ovviamente suscitato preoccupazione nella cittadinanza e Abbruzzese chiede che la Regione valuti attentamente la situazione per evitare di aggravare la situazione ambientale del territorio. Un territorio, quello del Basso Lazio, già particolarmente penalizzato negli ultimi anni sotto il punto di vista ambientale e che reagisce con grande allarmismo e disappunto alla notizia di un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti. “Vogliamo sapere quali decisioni intende adottare la Regione Lazio, almeno per evitare di aggravare la situazione ambientale del territorio, in merito al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti Sanitari pericolosi (a rischio infettivo e non) in via Cerro antico. Tale eventualità – precisa ancora il Consigliere regionale di Forza Italia – ha suscitato molto allarmismo nella cittadinanza tanto che la circostanza sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio Comunale di Cassino. Vogliamo, quindi, sapere se esiste la possibilità di riaprire la conferenza dei servizi visto e considerato che sono state riscontrate alcune anomalie nelle autorizzazioni concesse e visto e considerato che risulta sempre più forte il sentimento di preoccupazione e protesta dei cittadini di tutto un territorio, quello della Provincia di Frosinone, che non vuole vedere la propria terra diventare la discarica del Lazio”.

20 giugno 2017 0

Rissa tra italiani e stranieri a Cassino, scattano le manette per sei

Di admin

Cassino – La rissa di ieri pomeriggio nella villa comunale di Cassino ha prodotto sei arresti da parte dei carabinieri.

I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Cassino, coadiuvati anche da una pattuglia del locale Commissariato di polizia diretti dal vice questore Alessandro Tocco, hanno arrestato nella flagranza del reato per rissa un italiano D.R.F. di 20 anni (originario di Roma), un marocchino J.S. di 22 anni, T.L. di 27 anni, D.S. di 23 anni e B.M. di 25 anni del Gambia, nonché un cittadino Senegalese K.A. di anni 23, tutti nullafacenti e senza fissa dimora. Il marocchino J.S. e l’italiano D.R.F. risultano già censiti per reati contro la persona e il patrimonio (lesioni, rapina, resistenza a P.U., ricettazione, stupefacenti).

I sei sono stati bloccati dal personale operante all’interno della villa comunale mentre si azzuffavano e si minacciavano a vicenda. Il motivo della rissa è da ricondurre al furto di un telefono cellulare, perpetrato nei giorni scorsi, dall’italiano ai danni di D.S., cittadino del Gambia. Il telefono, per motivi in corso di accertamento, era stato poi consegnato al giovane marocchino J.S. che, con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”, si era fatto consegnare 50 euro dal legittimo proprietario. Nel momento in cui si è concretizzato lo scambio soldi-cellulare scoppiava una rissa alla quale hanno partecipato i sei arrestati ed altre persone in corso di identificazione. Grazie all’immediato intervento della pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile, della Stazione di Cassino, di militari dell’Aliquota Operativa  e di altro equipaggio del locale Commissariato di P.S., la rissa è stata immediatamente sedata e i sei fermati accompagnati presso la locale Compagnia Carabinieri dove sono stati  tratti in arresto per rissa aggravata; inoltre il marocchino J.S. e l’italiano D.R.F. sono stati denunciati in stato di libertà, rispettivamente per estorsione e furto del cellulare. Gli arrestati sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell’A.G..

20 giugno 2017 0

Assalto al sexy shop per rapinare fallo in ceramica

Di admin

Roma – Gli  agenti del commissariato Appio, sono intervenuti in via Nocera Umbra, per una segnalazione di rapina all’interno di un sexy shop, ad opera di un individuo armato di pistola giocattolo. L’uomo, dopo aver colpito con un pugno la commessa, si è impossessato dell’incasso (circa 400 euro) e di un “fallo” in ceramica per un valore di 100 euro. Indagini in corso per la sua identificazione.

20 giugno 2017 0

Tre pusher arrestati a Velletri, uno vendeva droga anche dai domiciliari

Di admin

Velletri – I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre soggetti ritenuti responsabili di detenzione e cessioni illecite di sostanze stupefacenti, per fatti accaduti nei Comuni di Velletri e Lariano, nel periodo aprile-luglio 2016; contestualmente sono state eseguite 7 perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di residenza di altri soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda.

L’attività investigativa, condotta da personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Velletri e coordinata dal Sostituto Procuratore Luigi Paoletti, è il risultato della costante azione di controllo del territorio dei militari dell’Arma, finalizzata al contrastato dell’uso e della commercializzazione di sostanze stupefacenti.

In particolare nel mese di novembre 2015, a seguito di molteplici servizi di osservazione e pedinamento, il personale dell’Aliquota Operativa hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini spaccio di cocaina, marijuana e hashish alcuni soggetti di Velletri, tra cui un 29enne, già noto alle Forze dell’Ordine.

Le conseguenziali investigazioni hanno consentito di acclarare come quest’ultimo, benché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari (scaturita dal giudizio di convalida dell’arresto in flagranza), continuasse a mantenere regolari e costanti contatti con i propri clienti, cedendo regolarmente sostanza stupefacente di diverso tipo, soprattutto cocaina. I servizi di pattuglia – supportati dall’attività d’intercettazione – hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell’uomo, il quale con la collaborazione di altri due persone (anch’esse tratte in arresto stamane) riceveva lo stupefacente presso la propria abitazione ove confezionava le dosi, palesando – come indicato dal G.I.P. del Tribunale di Velletri – “…manifesta indifferenza alla misura degli arresti domiciliari”.

Lo scambio dello stupefacente avveniva tramite la finestra della propria abitazione ovvero mediante l’utilizzo della cassetta per la corrispondenza. Le conversazioni intercettate hanno fatto emergere anche un rilevante profilo criminale, caratterizzato da scaltrezza nell’utilizzo dei telefoni cellulari e nelle modalità di svolgimento delle conversazioni, effettuate con un linguaggio codificato (le dosi venivano identificate con il termine “birre”) e ricorrendo anche a minacce di morte nel caso di ritardo nei pagamenti dello stupefacente ceduto.

20 giugno 2017 0

“Mamme coraggio” fanno arrestare tre spacciatori a Latina

Di admin

Latina – Nelle prime ore dell’alba di oggi 2017, i Carabinieri della Compagnia di Latina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina – Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari – che ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti di tre soggetti ritenuti responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ( artt. 110, c.p. e 73 DPR 309 del 1990).

Il provvedimento cautelare scaturisce da un’articolata attività indagine condotta dai militari delle Stazioni Carabinieri di Latina Scalo e Borgo Podgora tra il mese di febbraio ed il mese di ottobre 2016 di concerto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina. Le investigazioni sono consistite in intercettazioni telefoniche, pedinamenti e riscontri sul territorio, e hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza circa l’operatività – nel territorio del Comune di Latina e, più specificatamente in località “Scalo”, di un gruppo criminale impegnato nella gestione della piazza di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish a giovani ragazzi e studenti del luogo.

L’attività d’indagine nasce dal costante monitoraggio del territorio e dalle segnalazioni raccolte da numerose mamme “coraggio” in ordine a un crescente fenomeno legato allo spaccio di stupefacenti che avveniva principalmente nei pressi di alcuni Istituti scolastici del luogo nonché nei principali luoghi di aggregazione (piazze e bar) e ritrovo di Latina Scalo.

Nel corso dell’attività d’indagine, inoltre, era possibile raccogliere concreti elementi in ordine alle responsabilità degli indagati che andavano a corroborare ulteriormente il quadro indiziario nei loro confronti. Infatti:

– un soggetto veniva segnalato alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Latina, per uso personale di sostanza stupefacente, in quanto trovato in possesso di gr. 8,8 di “hashish”

– un soggetto veniva tratto in arresto un ragazzo originario di Latina Scalo in quanto in trovato in possesso di circa grammi 71 di hashish, un bilancino di precisione e materiale atto al confezionamento.

I giovani ora agli arresti domiciliari sono: M. P. 25enne di latina; B. O. 27enne di latina e G. B. 21 enne di latina.