pubblicato il6 giugno 2017 alle 11:32

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Basta minestroni, la città vuole un governo nuovo”

Piedimonte San Germano – Continua serrato e senza sosta il dibattito politico-programmatico a Piedimonte San Germano in vista dell’imminente voto dell’11 giugno prossimo per il rinnovo del Consiglio comunale. Il candidato Sindaco Gioacchino Ferdinandi, della lista n. 2 Piedimonte#ORA, è salito di nuovo sul palco con tutta la sua squadra, al gran completo, nessun assente. Domenica sera piazza Sturzo era gremita di cittadini, simpatizzanti e amici che insieme hanno voluto dare il massimo sostegno nel corso di un comizio incentrato soprattutto sui programmi e le proposte che questa squadra ha per il futuro della città.
Uno scrosciante applauso ha accompagnato la salita sul palco del trentacinquenne avvocato che in queste ultime settimane ha dimostrato di avere le carte in regola per andare ad amministrare nel migliore dei modi Piedimonte San Germano.
“Una campagna elettorale in cui, almeno da parte nostra, – ha subito sottolineato Ferdinandi in apertura di discorso – è regnata la proposta ed è stato dato spazio alle soluzioni da mettere in campo per il nostro paese. Ricordo a qualcuno che abbiamo fatto quasi venti tappe del Tour della Proposta per presentare ai cittadini il nostro programma elettorale e lo abbiamo fatto in tempi non sospetti, al contrario delle menzogne che si vanno raccontando oggi su qualche palco. In parte ci siamo dovuti anche difendere da attacchi infondati, dalle bugie e dalla macchina del fango, ma mai siamo andati sopra le righe, cosa che non è accaduta in particolar modo nella lista del mio competitor, dove c’è stata poca proposta, e scarsa credibilità. Per noi questo è un danno a Piedimonte, dobbiamo scongiurare che non andrà a governare chi ha fatto poco o niente per questo territorio, chi ha pensato prima ai fatti propri e forse, dopo, al bene comune”.
E poi subito una stoccata al candidato Urbano, che alla stessa ora stava tenendo un comizio in località Ruscito e nel quale ha cercato in ogni modo di trovare giustificazioni assieme ad un suo candidato che, a quanto sembra, sarebbe in procinto di aprire l’ennesimo impianto di trattamento di rifiuti ospedalieri, pericolosi e non, proprio a quattro passi da Piedimonte, in via Cerro Antico, La Fiotech Srl.
“Quella politica ad alto livello come l’hai definita – ha detto Ferdinandi riferendosi ad Urbano – ti è servita personalmente, ti è servita per farti eleggere in provincia, a farti nominare presidente dell’Ater, a farti poi eleggere in regione, ed ancora per portare a casa un vitalizio da circa 3000 euro al mese e a vita. L’ho già detto due giorni fa nel comizio a Ruscito: vigileremo su tutti i titolari di autorizzazioni per lo smaltimento, stoccaggio o trattamento di rifiuti. L’ho già detto ai tuoi candidati Caporusso ed Ermelinda Costa e glielo ribadisco: riteniamo che il nostro territorio ha altre prospettive di sviluppo, ha altre caratteristiche ma di certo non saranno i rifiuti a renderlo migliore. La nostra politica è lontana anni luce da questo indirizzo che voi continuate a sponsorizzare. Chi all’interno della propria lista ha candidati interessati a questo tema, lo dica con chiarezza, ed abbia rispetto per questa comunità. Ma purtroppo – ha aggiunto Ferdinandi – siete bravi solo a dire che noi creiamo allarmismi. Noi allarmismi non ne facciamo e saremo attenti e determinati alla tutela della salute dei cittadini e del territorio dove viviamo”.
Parole forti quelle del candidato Sindaco che hanno entusiasmato i presenti. Il trentacinquenne avvocato è poi passato ad un punto fondamentale del programma, il sociale, anche questo argomento che ha destato forti polemiche.
“Questa piazza – ha continuato Ferdinandi – ospita importanti Enti, gli uffici del Consorzio dei Comuni del Cassinate per i Servizi Sociali, una struttura che gestisce importanti prestazioni in ventisei Comuni della parte meridionale della provincia di Frosinone. E’ strategico e fondamentale, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, trovare un dialogo forte e concreto magari convocando tavoli tecnici e attraverso i quali si potranno stringere e rafforzare tutte quelle sinergie necessarie ai bisogni della popolazione anziana, dei minori a rischio disagio e dei portatori di handicap. Queste per noi sono priorità. A chi oggi si scaglia contro gli ex assessori dicendo che sono i responsabili del taglio al sociale voglio dire, una volta per tutte, che non è leale e non è serio. Continuano ad omettere e specificare che questo taglio deriva da un debito nei confronti della Rsa di 336mila euro e che 90mila sono stati già messi in bilancio per l’anno 2017, proprio per iniziare ad estinguere questo passivo”.
Una stoccata è stata data anche al candidato Delicato, l’uomo dei volantini.
“Di questa nostra unione ho la certezza – ha detto Ferdinandi – è una squadra viva, forte e credibile, ma che viene addirittura attaccata da Lucio Delicato mi sorprende e mi fa pensare che dall’altra parte c’è un forte senso di debolezza. All’amico Lucio voglio solo fare una domanda: sei lo stesso che nel 2004 fece girare un volantino con su disegnato un pentolone? Ti ricordi chi c’era dentro: Mario Riccardi che girava dall’alto il brodo, un minestrone con dentro Ettore Urbano, Oreste Gentile e Gioacchino Costa. Oggi in quel pentolone, oltre a Riccardi, Gentile, Urbano e Costa ci sei anche tu. Quando si suol dire cuocere nel proprio brodo. Non avete dignità e credibilità avete negli anni detto e fatto il contrario di tutto e oggi avete anche il coraggio di venire a farci la morale a noi. Una cosa ve la riconosco – ha sottolineato Ferdinandi – quella di esservi messi tutti insieme nello stesso pentolone e senza vergogna”.
Il candidato Sindaco di Piedimonte#ORA ha chiuso il suo comizio ricordando un primo cittadino di Piedimonte, il dottor Mario Aceti. “Un grande uomo, un grande sindaco che all’epoca aprì un ciclo e governò questo paese per ben 25 anni. Fu lui a dare lo slancio a Piedimonte e fu anche grazie al suo interessamento e determinazione che la Fiat scelse Piedimonte come sede. Una persona che già all’epoca aveva una marcia in più, semplice, umile e di alto spessore umano. Spero – ha concluso Gioacchino Ferdinandi -, e non solo perché sono di Ruscito come lui, di riuscire ad aprire un nuovo ciclo e ad essere ricordato per aver fatto cose buone per il mio paese”.

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