pubblicato il10 giugno 2017 alle 15:16

Piedimonte, Ferdinandi: “Sono portavoce di una squadra unita, pronta ad andare ad amministrare”

Piedimonte San Germano – Pubblico delle grande occasioni, piazza gremita di cittadini, giovani, anziani, simpatizzanti, famiglie. Si è chiusa così la campagna elettorale di Gioacchino Ferdinandi, candidato sindaco della lista Piedimonte#ORA, fra quella gente che il giovane avvocato ha ascoltato, ha incontrato e con la quale si è confrontato per scrivere il programma di governo 2017-2022. Fra gli applausi il trentacinquenne, alla sua prima candidatura a Sindaco, è salito con la sua squadra sul palco allestito in Piazza Municipio. In queste settimane non si è risparmiato, ha condotto una campagna serrata e basata sui contenuti, lasciandosi alle spalle polemiche e chiacchiere. Stile sobrio, ma con grande determinazione ha condotto la sua compagine fino alla fine e mantenendo sempre un livello di comunicazione alto e di spessore. Un gruppo coeso, libero dalle vecchie logiche, nuovo e composto da giovani e da professionisti che hanno dimostrato di avere le carte in regola per andare al governo di Piedimonte San Germano.
“Non ho parole – ha detto Ferdinandi – per descrivere il colpo d’occhio di questa piazza gremita di concittadini, è un’emozione indescrivibile, vera, perché mi sono reso conto in queste settimane che c’è grande passione intorno a questo gruppo e tanta voglia da parte dei cittadini di Piedimonte di cambiare e di portarci, da qui a poche ore, alla vittoria”.
Determinato come sempre, padrone della scena, il trentacinquenne avvocato ha poi aggiunto: “Sarà la vittoria dei cittadini, la più bella, di quelle che rimarranno nella storia della nostra comunità e aprirà un nuovo ciclo: in un solo colpo manderemo a casa anni di politica vecchia e fatta a fini personali, manderemo a casa quella politica che ha tarpato le ali ad un territorio, che noi consideriamo ricco di potenzialità e pronto a ripartire”.
E poi un passaggio sulla squadra che ha accompagnato Ferdinandi in questa lunga campagna elettorale, che ha avuto anche momenti di scontro e di confronto, diretti ed indiretti, fra i tre competitor.
“Abbiamo dato tutto quello che potevamo dare immergendoci a pieno in questa avventura – ha aggiunto Ferdinandi – anima e cuore. Lo abbiamo fatto grazie all’entusiasmo che quotidianamente il popolo di Piedimonte ci ha trasmesso: siete stati e sarete voi la forza di questo gruppo, di questi amici, di questi ragazzi ai quali va il mio plauso più grande, quello più sentito. Abbiamo dimostrato di avere coraggio, senza paura, con entusiasmo, abbiamo abbracciato il paese che amiamo e al quale vogliamo dare un futuro migliore”.
Non sono mancate stoccate agli avversari, in particolar modo al candidato Urbano che secondo Ferdinandi appartiene “al vecchio modo di intendere la politica per il proprio territorio”.
“Avete avuto un bel coraggio – ha aggiunto il trentacinquenne avvocato riferendosi alla squadra di Urbano – coraggio nel riproporvi e nel presentare un programma elettorale vecchio di vent’anni. Ci avete attaccato, infangato, avete denigrato i 4 ex assessori, mio padre, gli imprenditori del territorio con una campagna elettorale anch’essa vecchia, e con questo modo di fare vi siete dati la zappa sui piedi, spianandoci la strada verso la vittoria”.
Un comizio appassionato quello di Gioacchino Ferdinandi, che ha visto tutti i componenti della squadra impegnati nel presentare i dodici punti programmatici e i tre progetti ideati per rilanciare Piedimonte: “Città dell’Industria”, con la creazione di un tavolo tecnico con Fca, Enti e Università, “Guerra e Pace”, l’evento internazionale per riscoprire radici e memoria e per ridare slancio al turismo storico-culturale e religioso, e infine, l’osservatorio ambientale della salute pubblica “Teniamoci d’Occhio”, che avrà il compito di monitorare anche chi è intenzionato a trasformare il territorio in una pattumiera, come ha ricordato qualche giorno fa lo stesso Ferdinandi.
“Dimostreremo nel corso del nostro mandato – è stata la chiosa finale dell’avvocato – che saremo in grado di lavorare incessantemente per realizzare il nostro programma. Le nostre non saranno solo promesse elettorali ai cittadini. Noi ci mettiamo la faccia sin da ora, con la differenza sostanziale che noi abbiamo una sola faccia, abbiamo una sola parola, ed un solo obiettivo: produrre risultati tangibili. Riporteremo Piedimonte nella posizione che merita, perché anche noi sappiamo come fare e dove sbattere i pugni”.

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