pubblicato il30 giugno 2017 alle 17:18

Unioncamere: Roma “capitale” dell’imprenditoria bengalese

La Lombardia guida la classica ma il Lazio è al secondo posto tra le regioni con il maggior numero di attività gestite da stranieri. Sono 75mila le partite Iva nel Lazio secondo uno studio realizzato dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Regsitro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al primo trimestre del 2017. Un divario tra la prima e la seconda regione molto ampio dato in Lombardia sono state contate 111mila realtà aziendali. Al terzo posto, nella classifica, compare la Toscana con 53mila aziende di stranieri. Una su tre, delle aziende in questione, il 32%, è di tipo artigiano.
La prima provincia laziale, in questo contesto, è ovviamente quella romana con il 13,1% di aziende straniere sul numero complessivo di aziende. Svetta la provincia di Prato, dove invece, il valore raggiunge il 27,6%.
In Italia, complessivamente sono 575mila le aziende straniere che costituiscono il 9,5% della totalità di imprese iscritte alle Camere di Commercio.
La stessa indagini, inoltre, indica come la comunità marocchina mantiene in Italia il primato di aziende guidate da stranieri, sono 68mila 459 aziende. Roma sembra essere la Capitale anche dell’imprenditoria delle comunità bengalese che concentra nella Città Eterna il 42,4% di tutte le aziende bengalesi in Italia. Gli egiziani si concentrano a Milano, i cinesi a Prato, i pachistani a Napoli e i romeni a Torino.

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