Giorno: 12 luglio 2017

12 luglio 2017 0

Regione Lazio: Legge sulla rigenerazione urbana, il plauso di Marino Fardelli

Di redazione
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“Con la legge sulla rigenerazione urbana appena approvata, si chiude la fase drammatica in cui lo sviluppo urbanistico equivaleva alla distruzione del suolo e all’aumento quantitativo di cubature. Questo è lo strumento giusto per dare nuovo impulso allo sviluppo e alla riqualificazione dei territori”. Ad affermarlo il consigliere regionale Marino Fardelli. Dopo il primo plauso all’approvazione della legge nella seduta di martedì del Consiglio regionale, oggi torna a spiegare quali saranno gli effetti reali. “Parliamo subito di concretezza e di una Regione Lazio che si dota di una legge che la porta in linea con l’Europa. Un vero e proprio pilastro di questa fase legislativa – afferma Fardelli – Si tratta di uno strumento di sviluppo che ottimizza le risorse, migliora la qualità della vita dei cittadini perché comprende anche aspetti sociali ed economici oltre che urbanistici ed edilizi, con l’obiettivo di rilanciare e promuovere aree degradate. I Comuni avranno un ruolo principale nella scelta degli interventi che prevedono il miglioramento sismico, l’efficienza energetica, oltre che lo snellimento della burocrazia e che, oltre ad un generalizzato miglioramento del patrimonio edilizio esistente, contribuiranno alla riqualificazione della “città pubblica”, alla riqualificazione degli insediamenti urbanistici, alla realizzazione delle infrastrutture delle attrezzature nelle aree degradate ed alla integrazione dei servizi nelle aree urbane, limitando il consumo di suolo e provvedendo alla sicurezza statica delle strutture esistenti. La legge – conclude il consigliere regionale Marino Fardelli – è frutto di un grande lavoro partecipato tra Giunta, Commissioni e Consiglio con il contributo di numerose associazioni che hanno apportato un utile contenuto alla redazione del testo finale. L’impegno di tutti è stato quello di apportare modifiche altamente migliorative e oggi possiamo dirci soddisfatti di una legge che, soprattutto, dota i Comuni di strumenti validi e rapidi per la pianificazione urbanistica territoriale”.

12 luglio 2017 0

Frosinone: Spaccio di droga, in manette una donna di 60anni che aveva 137 dosi di cocaina in un mobile di casa e nel condizionatore

Di redazione

Dopo il blitz di lunedì mattina nel boschetto di viale Parigi, che ha consentito l’arresto di 4 persone che stavano gestendo un vero e proprio punto vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti di vario tipo, le indagini della Squadra Mobile sono proseguite fino ad individuare l’appartamento di un’insospettabile donna di 60 anni, originaria di Frosinone. Al momento dell’irruzione degli investigatori, avvenuta nella mattinata odierna, la donna è apparsa subito agitata, e ha riferito di avere un malore. Gli agenti intanto hanno trovato subito 87 dosi di cocaina (cosiddetta cruda, ossia da inalare in polvere) nascoste in un mobiletto della sala, insieme ad alcuni bigliettini, su cui vi era scritta una sorta di contabilità delle dosi di vario tipo di stupefacente. Nonostante questo primo risultato, i poliziotti non hanno abbassato la guardia e, insospettiti dall’insistenza della sessantenne che voleva spegnere il motore del condizionatore d’aria posto fuori al balcone, hanno controllato il dispositivo, al cui interno hanno trovato un altro sacchetto contenente altre 50 dosi di cocaina (cosiddetta cotta, ossia da fumare dopo averla bruciata in bottiglie di plastica). Nell’appartamento è stato rinvenuto anche il nastro isolante con cui sono state confezionate le singole dosi nonché alcune ricetrasmittenti, probabilmente utilizzate per le comunicazioni tra gli addetti allo spaccio, per dare l’allarme in caso di arrivo della Polizia. La donna è trattenuta in stato di arresto, a disposizione del Pubblico Ministero dr Alessandro Di Cicco, in attesa del giudizio di convalida. Si terrà domani l’altra udienza, relativa ai 4 arrestati di lunedì (3 rimasti in carcere mentre la donna è stata posta ai domiciliari perché affidataria dei due figli minorenni), in cui sarà il Pubblico Ministero dr Vittorio Misiti ad avanzare le opportune richieste di misura cautelare.

12 luglio 2017 0

Alatri: Non si ferma all’alt dei carabinieri e prosegue in una folle corsa con l’ auto. Inseguito ed arrestato un 25enne

Di redazione

Nella scorsa notte, i militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Alatri, nell’ambito delle attività di controllo del territorio, traevano in arresto un 25enne, già censito per reati specifici e contro il patrimonio, per “resistenza a Pubblico Ufficiale”.

L’uomo nel territorio del comune di Veroli, all’uscita della SR 214, mentre era alla guida della propria autovettura non ottemperava all’alt intimatogli dai militari che stavano effettuando un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, dandosi così ad una precipitosa fuga. Il prevenuto veniva subito inseguito dagli operanti, cui si aggiungevano in breve tempo le pattuglie del Nucleo radiomobile della Compagnia di Frosinone e della Stazione di Ceccano nonché una volante della Questura di Frosinone, nel frattempo allertate dalla Centrale Operativa di Alatri che coordinava le operazioni. L’uomo, dopo aver attraversato i comuni di Frosinone e Ferentino, terminava la pericolosa corsa in Ceccano dove veniva bloccato e condotto presso la Caserma di Alatri. Inoltre, a seguito di precisa richiesta degli operanti, lo stesso si rifiutava di sottoporsi agli accertamenti sanitari per la verifica se fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, reato per il quale veniva altresì deferito in stato di libertà.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’ A.G. competente in attesa del rito direttissimo. Foto d’archivio

12 luglio 2017 0

Paliano: Aveva forzato il contenitore di monetine del biliardino, guai per un 19enne

Di redazione

Nella mattinata odierna, a Paliano, i militari della locale Stazione a conclusione di attivita’ info-investigativa connessa ad un tentato furto commesso nella serata del 9 luglio scorso, nelle adiacenze di un locale pubblico del suddetto centro, deferivano in stato di libertà un 19enne originario di Anagni, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona ed il patrimonio, per “tentato furto aggravato”.

Gli operanti raccoglievano univoci e coincidenti elementi di colpevolezza nei confronti del giovane, il quale aveva tentato, senza riuscirvi, di forzare il contenitore di denaro di un biliardino situato all’esterno del citato locale, che comunque danneggiava rendendolo inutilizzabile. Foto d’archivio

12 luglio 2017 0

Ciacciarelli. Caso Fiotech. “La Regione Lazio dia segnali di vita circa riapertura Conferenza dei Servizi”

Di redazione

“La Regione Lazio- afferma Pasquale Ciacciarelli in una nota stampa- dia segnali di vita in merito alla possibile riapertura della Conferenza dei Servizi per ridiscutere l’iter amministrativo circa il rilascio dell’ Aia, l’ autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione dell’impianto Fiotech, di stoccaggio e trattamento di rifiuti ospedalieri pericolosi e non pericolosi, sito in via Cerro Antico a Cassino. Ritengo che questo silenzio assordante che vede protagonista la Regione, un silenzio mostrato dinanzi ai solleciti del sindaco di Cassino, sia sinonimo di un governo poco vocato alla risoluzione tempestiva dei problemi che affliggono il territorio . Nel caso in esame- prosegue l’esponente di Forza Italia- si parla di un impianto che costituisce una seria minaccia alla salute dei residenti, in un territorio già martoriato sotto il profilo ambientale, vittima di ecoreati, vedesi il caso Nocione, che finalmente giunge ad una svolta, a seguito dei rilievi effettuati dalla Guardia di Finanza che darà avvio agli scavi. Non dimentichiamo che nella stessa area ove sorge l’impianto Fiotech ha sede la ex Marini, un caso anch’esso da attenzionare. A questo punto mi chiedo, fino a che punto la città martire ed i cittadini debbano farsi carico dell’insediamento di impianti che con la loro attività comprometterebbero ulteriormente il già precario equilibrio ambientale, senza poter contare sulla presenza vigile ed attiva di un ente come la Regione, che in un primo momento si dice disponibile alla riapertura di detta Conferenza per poi compiere un passo indietro, nel momento in cui avrebbe dovuto attivarsi, celandosi dietro un mutismo incomprensibile, che lascia trasparire ancora una volta quella tendenza, ormai cronica, a fare proclami che si traducono in un nulla di fatto, lasciando emergere un immobilismo che poco si addice ad un ente vocato al governo del territorio”.

12 luglio 2017 0

Morto a Filettino nel giorno del 75° anniversario di sacerdozio, Don Alessandro era prete dei record

Di admin

Filettino – Nel giorno del suo 75esimo anno di Sacerdozio è morto questa mattina poco dopo le 10, Monsignor Alessandro De Sancris, parroco di Filettino.

Il sacerdote 98enne era noto anche come prete dei record dato che era il parroco del comune più alto del Lazio, era anche il sacerdote più longevo in attività; ha celebrato circa 50mila messe, 1400 funerali, 300 matrimoni, 600 battesimi e 750 tra comunioni e cresime.

Dal 1942 era parroco di Filettino subentrando alla zio Filippo. In programma per la prossima settimana c’era una festa per i suoi 75 anni di sacerdozio che si sarebbe svolta la prossima settimana alla presenza dell’Arcivescovo Georg Gaeswein e del vescovo di Anagni Lorenzo Loppa.

Intanto la settimana scorsa, la comunità di filettino, con una cerimonia, gli ha dedicato una lapide per i 75 anni di sacerdozio che ha fatto appena in tempo a compiere oggi.

Ermanno Amedei

12 luglio 2017 0

La Cassino delle strade dissestate e marciapiedi ricoperti da pattume

Di redazionecassino1

Se Cassino viene definita “Città Martire” per la triste devastazione sofferta durante la Seconda Guerra Mondiale, ad oggi tale designazione ben si rispecchia in materia di strade e strutture pedonali. Lo vediamo con la tanto chiacchierata via Sferracavalli, le cui pericolose buche rappresentano il terrore degli automobilisti, non seconde alla consueta fanghiglia che ricopre il tratto nel periodo delle piogge abbondanti. Buche che ritroviamo dal lato opposto della città, in viale Bonomi, nonostante offra il primo collegamento con la Stazione ferroviaria cassinate e quindi sia particolarmente trafficata. Un disagio che invero non riguarda soltanto gli automobilisti: spesso i pedoni sono i più sfortunati, costretti a slalom fra marciapiedi dissestati, radici di alberi venute fuori e una segnaletica ormai semi-cancellata dal tempo, ancora vergognosamente non rinnovata.

Siamo sul marciapiede di via Garigliano, che segue la stazione collegando il percorso ad altre importanti strade come viale Europa. La giusta manutenzione del tratto è significativa dal momento che presenta un collegamento per gli studenti che frequentano le vicine scuola media G. Di Biasio e l’istituto Magistrale M.T. Varrone, per chi arriva in città col treno come per chi arriva in corriera, la cui fermata è proprio alla metà della sua altezza. Camminandovi tuttavia siamo continuamente esposti al rischio di inciampare, fra le sopracitate radici e l’andamento irregolare dell’asfalto. L’odore è inoltre dei peggiori, motivato dallo smog prodotto dalle automobili ma aggravato dal pattume che costantemente ricopre il lato recintato: buste di plastica, carta da imballaggi, escrementi animali e bottiglie di birra. E rivediamo lo stesso fenomeno sui marciapiedi in via G. D’annunzio, via Cimarosa, al parcheggio in via Sferracavalli, dinanzi il supermercato Gecop, costantemente ridotto ad una pattumiera a cielo aperto, così come altre numerose rientranze urbane. Un disagio in parte colpa dei passanti – soprattutto in orario notturno – alla cui rimozione dovrebbe tuttavia provvedere l’apposito ente comunale, in maniera tale da garantire la salute dei cittadini e la sicurezza di quanti, inciampando in una radice o tentando di schivare l’immondizia, potrebbero cadere e ferirsi anche gravemente, come anziani, bambini e donne in gravidanza.

Giulia Guerra

12 luglio 2017 0

Cosilam e Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale: siglata convenzione

Di redazione

È stata sottoscritta nella mattinata di oggi, mercoledì 12 luglio, una convenzione-quadro tra Cosilam e Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’obiettivo dell’accordo firmato dal Presidente Zola e dal Rettore Betta è quello di sviluppare e organizzare al meglio le potenzialità del sistema della ricerca scientifica e della formazione affinché Ateneo e Consorzio industriale possano integrarsi e coordinarsi reciprocamente, con particolare attenzione a tre grandi macro aree: promuovere l’innovazione tecnologica nel comparto industriale del Lazio meridionale e supportare i processi di innovazione e di qualificazione delle imprese; promuovere le sinergie tra ricerca e mondo imprenditoriale e le strategie per l’innovazione e il trasferimento tecnologico; promuovere i bandi di finanziamento nazionali e internazionali con lo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione. “L’Università di Cassino è una delle grandi eccellenze di questo territorio di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi – ha affermato il Presidente del Cosilam Pietro Zola – La convenzione quadro che abbiamo sottoscritto nasce dalla volontà del Consorzio e dell’Ateneo di mettere a disposizione delle imprese delle professionalità che possano aiutare tutte le aziende per lo sviluppo e la ripresa dei nostri comparti industriali. Sono convinto che questa collaborazione, che mi auguro possa essere la prima di una lunga serie in diversi settori, fornirà un supporto essenziale ai nostri imprenditori. Ringrazio il Magnifico Rettore prof. Giovanni Betta e tutto il suo team per la grande disponibilità dimostrata”. “Esprimo tutto il mio apprezzamento per la sottoscrizione di questo importantissimo accordo volto a valorizzare il rapporto con il Cosilam, una realtà ormai consolidata e di strategica importanza per il nostro territorio – ha dichiarato il prof. Giovanni Betta, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – Puntare su ricerca, trasferimento tecnologico e formazione equivale per il nostro territorio a investire sul futuro. Da qualche tempo sono solito affermare che il nostro territorio necessita di un grande gioco di squadra, ebbene, oggi operiamo proprio in questa direzione, si collabora per fornire risposte adeguate alle numerose richieste che provengono dal mondo imprenditoriale”.

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Frosinone: Fermato per un controllo, 23enne denunciato per ricettazione dalla Polizia di Stato

Di redazione

Nella decorsa notte una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Frosinone, nel corso di predisposti servizi di vigilanza stradale, nei pressi della S.P.277 (asse Attrezzato) nel comune di Frosinone, procede al controllo di una FIAT Punto con due persone a bordo. Il conducente è in evidente stato di ebbrezza alcoolica, manifestata dalla difficoltà a stare in piedi e a parlare, accompagnata altresì da un alito vinoso e confermata dalla prova etilometrica preliminare effettuata con il “precursore” . Le circostanze spingono i pattuglianti ad effettuare una perquisizione del veicolo, peraltro risultato privo di assicurazione. Vengono rinvenute, sul sedile posteriore e nel vano portabagagli, custodie contenenti utensili per l’edilizia. Gli agenti chiedono contezza circa la provenienza della merce trasportata, molto costosa, ma non ottengono una plausibile giustificazione circa il possesso. Il giovane, un 23enne nato in Marocco ma residente nell’hinterland frusinate, viene denunciato per ricettazione, mentre l’utilitaria è stata sequestrata.