Giorno: 17 agosto 2017

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San Pietro Infine: Arte e poesia si intrecciano nel Parco della Memoria Storica, dal 25 al 27 agosto, il festival Gliu Vient

Di redazione
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Il vento, elemento volatile e impalpabile, diventa simbolo e metafora di un percorso filosofico e culturale. Il vento è il tema portante di un festival unico nel suo genere che unisce poesia e arti figurative. Il festival si terrà a San Pietro Infine, nei giorni del 25, 26 e 27 agosto, nel Parco della Memoria Storica. Il borgo collocato al confine tra Campania, Lazio e Molise, distrutto durante la seconda guerra mondiale tornerà a vivere attraverso l’arte. Un’arte salvifica che fa memoria e risana quell’antica ferita restituendo un soffio vitale al paese devastato e abbandonato. Gliu Vient è emblema del paese, è qui che soffia un vento impetuoso che scuote, vibra, percuote, si allontana e ritorna, un vento dispettoso e intenso, un vento remoto che sembra sospingere passati e memorie, attirando a sé altri futuri possibili. Per creare un collegamento ancora più intenso con il paese è stata scelta l’espressione dialettale per dare il nome al Festival. Gli organizzatori del Festival sono L’arte della terra, le associazioni Pentacromo e Lost in Babylon in collaborazione con Tantestorie.it e Sorridi alla vita. La direzione artistica è affidata a Rosaria Pezzella e i curatori sono Cosimo Colella e Rosario Parisi. Il festival Gliu Vient si avvale del patrocinio della Regione Campania, della Comunità Montana, del Comune di San Pietro Infine e della Fondazione Parco della Memoria Storica. Quasi cento gli artisti, tra scultori, pittori, fotografi e poeti, che hanno aderito all’appello e hanno creato un’opera d’arte esclusiva ispirata al vento. Le opere verranno esposte nella tre giorni del festival, inoltre, le poesie saranno interpretate dagli allievi del teatro Manzoni di Cassino diretti da Giorgio Mennoia. Nell’ultima serata verranno decretati i versi vincitori e tutte le opere verranno pubblicate, una al giorno, sul sito www.tantestorie.it Il programma: Mostra collettiva d’arte contemporanea Gliu Vient Wind connection live painting collettiva Interazione poetica di Annarita Borrelli Anche oggi non si vola, installazione interattiva di Salvatore Cammilleri Inspired by the wind, action painting a cura di Cosimo Colella e Davide Antinozzi Raku nel vento, workshop di ceramica Raku a cura di Gaetano Branca e Stefania Saturnino (il costo del corso è di 15 euro) Gliu vient reading performance a cura degli allievi del teatro Manzoni Anime al vento performance a cura di Vera Cavallaro, autrice della poesia e voce recitante, e Manuela Ruggieri, danzatrice, con Chiara Raponi, flauto traverso, e Sara D’Alessandro Dove il vento ci porta, dove le radici ci tengono, laboratorio di pittura per bambini a cura di Helena Wadsley. Helena è un’artista canadese che realizzerà un’opera con la collaborazione di bambini dai 9 anni in su. Il laboratorio è gratuito e si terrà il 25 agosto Kites Attach laboratorio di aquiloni per bambini a cura di Marta Fiscelli. Marta per tre giorni realizzerà aquiloni con i bambini. Ogni giorno i bambini potranno creare un aquilone. Il laboratorio è gratuito Letture al Vento reading di favole e racconti per bambini a cura di Gisella Darini e Tiziana Trotta Io sono il vento mostra pittorica dei bambini di Sorridi alla Vita Il paese del vento: San Pietro Infine mostra fotografica a cura di Ad Flexum Open to the Wind visita al Museo multimediale Parco della Memoria Storica Darbuka e tamburo sciamanico

17 agosto 2017 0

Ciacciarelli sulla crisi delle imprese artigiane in Ciociaria “Sgravi fiscali, incentivi per formazione professionale e cambio di rotta nella mentalità”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “La crisi delle imprese artigiane in Ciociaria, che ha visto una decrescita del 2,18 % nel 2016 è un chiaro segnale di quanto la forte pressione fiscale abbia letteralmente asfissiato le piccole imprese, compromettendo ogni possibilità di crescita delle stesse all’interno del tessuto imprenditoriale locale, pensiamo alle costruzioni, ai trasporti. A ciò bisogna aggiungere che l’avvento della grande distribuzione ha inferto un duro colpo ad un altro settore dell’artigianato, alla manifattura, che con i propri laboratori creativi, ha rappresentato il motore dell’economia del Paese e dell’intero territorio provinciale. Qualità del prodotto, delle materie prime, il fatto a mano che è alla base del Made in Italy. La grande distribuzione, molto spesso di importazione, a discapito della qualità, facendo leva sui costi al ribasso, ha stroncato la vita di dette imprese artigiane. Ritengo -afferma Ciacciarelli- che sia necessaria accanto ad una politica di sgravi fiscali e di incentivi rivolti al comparto dell’artigianato, un cambio di rotta nelle abitudini del consumatore medio, o meglio un ritorno al passato, che porti ad optare per la qualità del prodotto finito, dei materiali impiegati, e, di conseguenza, optare per la sicurezza. Ritengo, inoltre, che si debba ripartire da una grande risorsa, il capitale umano, la nostra manodopera, puntando ad un prodotto di alta qualità che sia nel contempo accessibile ad una larga fascia di acquirenti. Penso alle imprese a conduzione familiare di falegnameria, vetreria, sartoria, imprese orafe, accomunate, al di là delle differenze individuali, dalla straordinaria capacità di dare forma a prodotti unici, ove la piccola imperfezione è sinonimo di qualità, del “fatto a mano”. Necessario, pertanto, investire nella formazione professionale di giovani neodiplomati che potranno sperimentare ed acquisire conoscenze nei laboratori artigiani. Ciò richiede consistenti incentivi in materia di formazione”.

17 agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa, la questione finisce in Regione Lazio

Di redazione

Roccasecca- Le gigantografie di Mao esposte per una importantissima mostra internazionale nella Chiesa di San Tommaso continuano a far discutere. Questa volta, l’eco dei burrascoso dibattito tra favorevoli e contrari alla scelta della location arriva in Regione Lazio. Nonostante la pausa estiva e il Ferragosto appena trascorso, la vicenda tiene i riflettori accesi su di sé. “E’ di queste ore la notizia di una mostra allestita nella chiesa di San Tommaso D’Aquino a Roccasecca, dove vengono riprodotte immagini del dittatore cinese Mao Zedong, finanziata dalla Regione Lazio. Già solo questi due elementi sono sufficienti per inoltrare un’interrogazione al presidente Zingaretti per avere chiarimenti nel merito”.

E’ quanto dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini.

“Punto primo – sottolinea Righini – è inaccettabile che in un luogo di culto venga allestita una mostra dedicata ad un sanguinario dittatore, che fra le sue vittime ha avuto primi fra tutti i cristiani dopo l’avvento, nel 1949, della Repubblica popolare. Un esempio vale su tutti, quello di padre Filippo Ye Yaomin, morto a gennaio del 2015 all’età di 105 anni e considerato l’ultimo degli ‘anziani’, cioè i preti ordinati prima dell’avvento della dittatura comunista. Padre Ye, dopo essere stato condannato perché ‘controrivoluzionario’ a un campo di lavoro, dove ha pascolato maiali per 25 anni, è stato sepolto vivo dalle guardie rosse. Quindi parliamo di fatto recentissimo che però affonda le sue cause negli anni ’60, quando era Mao a comandare. Secondo poi risulta incomprensibile come la Regione Lazio abbia potuto non solo patrocinare ma addirittura finanziare un simile evento, in un periodo di vacche magre per le finanze regionali e con eventi di maggior spessore tenuti in sospeso che maggiore dignità avrebbero per poter usufruire di un contributo pubblico per la loro realizzazione”.

“Tutto questo è inammissibile – conclude Righini – alla ripresa a settembre dei lavori d’aula esigo una spiegazione da Zingaretti che non può pensare, ormai a scadenza della legislatura, di governare la Regione come fossimo in Cina”.

17 agosto 2017 0

Lotta alla prostituzione: fermate e sanzionate sei donne in zona Asi Frosinone

Di admin

FROSINONE – Sei cittadine rumene, tra i ventidue e trentatré anni di età, sono state sorprese in zona ASI, in abiti succinti, nell’esercizio dell’attività di prostituzione, e accompagnate presso gli uffici della Questura per identificazione. E’ l’esito del servizio antiprostituzione svolto la notte scorsa da equipaggi delle Volanti, nella zona industriale della città. Nel corso dei controlli, effettuati anche con l’ausilio di agenti in abiti civili, predisposti dal Questore Santarelli, sono state applicate le norme “antiprostituzione” previste dalle ordinanze dei Sindaci dei comuni di Frosinone, Ceccano, Ferentino, Morolo e Supino. Per tutte le donne sono scattate le sanzioni amministrative previste dalle ordinanze sindacali, mentre due di queste, una ventenne ed una ventunenne, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per inosservanza del foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Frosinone. Proprio al fine di coordinare a livello tecnico operativo i servizi “antiprostituzione”, si è svolto, questa mattina, un tavolo tecnico, presieduto dal Questore, al quale hanno partecipato tutte le forze di polizia, comprese le specialità della Polizia di Stato, la Polizia Provinciale e le Polizie Municipali dei comuni interessati.