Giorno: 21 agosto 2017

21 agosto 2017 0

Iniziati i lavori di demolizione del camino della centrale nucleare del Garigliano

Di redazionecassino1
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Sessa Aurunca–Sogin ha iniziato oggi la demolizione del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tubolare in cemento armato alta 95 metri, con un diametro che varia dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità.

La tecnica di demolizione adottata è la frantumazione controllata. Questa tecnica ha previsto l’installazione di una piattaforma, ancorata all’esterno nel terreno, che sosterrà appositi macchinari che smantelleranno gradualmente la struttura partendo dall’alto con la caduta dei materiali di risulta all’interno del camino stesso. I detriti saranno rimossi periodicamente per evitarne l’accumulo alla base. Per gli ultimi 30 metri verrà utilizzato un mezzo meccanico cingolato.

Il camino verrà completamente smantellato entro la fine dell’anno. I lavori produrranno 920 tonnellate di materiale, di cui 900 di cemento e 20 di metallo, che verranno smaltiti presso operatori autorizzati per il loro recupero e riutilizzo. Al termine, nello stesso punto verrà realizzato un nuovo camino di 34 metri, un’altezza 3 volte inferiore all’attuale, sufficiente per lo scarico degli effluenti aeriformi derivanti dalle successive operazioni di decommissioning.

Le attività finalizzate allo smantellamento del camino sono state avviate nel marzo 2014 per consentire l’apertura del cantiere e la sua demolizione come struttura convenzionale. Dopo i collaudi di sistemi e macchinari, l’impermeabilizzazione delle aree e il consolidamento delle strutture, Sogin ha infatti decontaminato, tramite scarifica, le pareti interne. Tale operazione è stata svolta da un robot di tecnologia italiana movimentato in remoto all’interno del cono.

“La demolizione del camino – ha dichiarato Luca Desiata, Amministratore Delegato di Sogin – è la fase finale di un progetto rilevante nel programma di smantellamento della centrale del Garigliano. Un’attività – ha aggiunto Desiata – caratterizzata da soluzioni progettuali e tecnologiche tutte italiane, che confermano l’eccellenza del know-how di Sogin nel decommissioning nucleare”.

21 agosto 2017 0

Ancora roghi tra Castrocielo e Piedimonte San Germano. Emergenza incendi senza tregua

Di redazione

Castrocielo- Piedimonte- Da ieri sera la zona montana tra i due paesi è tornata a bruciare. Nel giro di pochi minuti le fiamme si sono allargate in maniera incontrollata e ancora una volta si è tornati a respirare fumo e ad osservare con rabbia un incendio che ha avvolto moltissima vegetazione. Nella notte sul posto vigili e volontari, da questa mattina invece a lavoro per spegnere le fiamme è giunto un elicottero. Purtroppo questa estate verrà ricordata anche per un’emergenza incendi senza precedenti con interventi continui e quotidiani da parte di vigili del fuoco e volontari. N.C. Foto d’archivio

21 agosto 2017 0

Rischio incidenti a causa di donne seminude, multate tre prostitute

Di admin

FROSINONE – corso di servizi finalizzati al controllo del territorio con attenzione particolare al contrasto dell’attività di meretricio, la Squadra Volante della Questura, nel perlustrare una zona periferica del capoluogo, nota, lungo il ciglio della carreggiata, tre giovani donne in abiti succinti in attesa di “clienti”. Identificate dagli agenti, risultano essere tutte e tre di nazionalità romena. Le ragazze, di età compresa tra i 23 e 25 anni, vengono sanzionate come previsto dall’ordinanza sindacale per l’attività di meretricio. Inoltre, da accertamenti effettuati attraverso la banca dati Interforze, per due di loro scatta anche la denuncia per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Frosinone.

21 agosto 2017 0

Successo targato GallinaRock, Alternative Station di Rimini vince il contest 2017

Di redazionecassino1

Gallinaro – Un successo annunciato la tre giorni di musica e creatività andata in scena a Gallinaro dal 17 al 19 agosto. Ad iniziare dal contest che dal 2009 vede calcare il palcoscenico del GallinaRock da band emergenti provenienti da tutta Italia e che quest’anno ha visto trionfare gli Alternative Station. I giovanissimi ragazzi di Rimini già qualche mese fa erano risultati vincitori del contest “Standing Ovation” che gli aveva permesso di suonare al concertone dei record di Vasco Rossi a Modena. Un successo anche social quello del festival: dirette video con riprese televisive in hd a trasmettere l’intero contest. Sull’area, ma soprattutto sul palco, cinque telecamere, fisse e mobili a filmare l’evento. Backstage in collegamento, subito dopo le esibizioni, senza alcuna interruzione nei passaggi dal palco. Una diretta che nessun altro contest indipendente aveva mai prodotto prima d’ora in Italia. Mozzafiato la scenografia che la direttrice artistica del GallinArtRock, Fausta Dumano, ha previsto nel suggestivo Parco San Leonardo, con esposizioni ed estemporanee d’arte di Aurora Agrestini, Livio Antonucci, Peter Barone, Collettivo autonomo Cerva Anomala, Paolo D’Amata, Desirè D’Angelo, Fattedancool, Fiorenzo Lucarelli, Noa, Giusy Milone, Marika Moretti e Melanie Tullio. Dopo la sfida degli emergenti, sul palco a scaldare la platea in vista del gran finale ci hanno pensato le sonorità partenopee di Jovine. Con un mix di canzoni del nuovo album e dei grandi successi targati 99 Posse. Sabato invece è calato il sipario sull’evento con le vibrazioni e le emozioni che solo i Marlene Kuntz (nella foto) potevano regalare. Oltre due ore di show per omaggiare il pienone di pubblico registrato. La band di Cristiano Godano che dal 1990 calca i palcoscenici più importanti della penisola non si è risparmiata regalando un finale dalle emozioni. Entusiasti gli organizzatori dell’Associazione Cultuale “Talenti” con a capo il patron Luigi Vacana. Con lui la produzione esecutiva di Nicola D’Annibale, la Direzione Artistica della Industrie Sonore di Marco Di Folco e la Direzione Geneale di Cristiano Bella, Filomena Broccoli, Carla Cellucci, Michele Franciosa, Andrea Pacitti, Pietro Pallisco, Matteo Oi, Cristina, Elisa, Ennio Schiavi e Nicola Schiavi, Barbara Tamburrini, Lallo Tullio.

 

21 agosto 2017 0

Come disfarsi maldestramente di un corpo; segarlo e gettarne i pezzi nel cassonetto

Di admin

ROMA – Non solo l’ha uccisa, ma l’ha anche fatta a pezzi, smaltendo il suo corpo in vari cassonetti dell’immondizia come fosse materiale ingombrante. Così, Maurizio Diotallevi, 62 anni di Roma, ha trascorso il Ferragosto a tagliare il corpo della sorella Nicoletta, 59 anni, per poterlo meglio trasportare ai cassonetti delle immondizie e sperare che la morte della donna passasse per una scomparsa volontaria.

Un piano semplice, maldestro e disperato che poteva anche funzionare se la gamba della vittima, non fosse stata trovata la sera del 15 agosto da una ragazza rom che rovistava tra i sacchi dell’immondizia in un cassonetto di via Maresciallo Pilduski. Un’esperienza che certamente le rimarrà impressa, quella di aprire il cassonetto, rovistare alla ricerca di qualcosa di utile e trovare due arti che affioravano tra i sacchetti. Prima il sospetto che si potesse trattare di pezzi di un manichino, poi la paura dovuta alla certezza che erano di carne ed ossa le ha causato un malore. Quando si è ripresa ha lanciato subito l’allarme e due poliziotti l’hanno raggiunta nel quartiere dei Parioli per verificare quella notizia che sembrava assurda. Le due gambe, però, erano lì, ma da sole non davano indicazioni se non che erano appartenute ad una donna adulta, tagliate all’altezza dell’inguine. Inutile svuotare il cassonetto o gli altri vicini alla ricerca di altre parti del corpo nella speranza di poterlo ricomporre come un macabro puzzle e risalire all’identità di quello che, già a quel punto dell’indagine, appariva come la vittima di un efferato omicidio. Nessuna traccia di braccia, busto o testa.

Un’indagine che appariva difficile e, del resto, se gli arti non fossero stati notati dalla donna, sarebbero finiti nell’autocompattatore la mattina dopo  e, di conseguenza in discarica. Sarebbe bastato che fossero state meglio coperte dai sacchi di plastica. Le cose, però, sono andate diversamente e quel colpo di fortuna ha innescato le fasi investigative classiche che, unitamente a grossolani errori commessi da  chi aveva tentato di far sparire un cadavere, hanno portato in poche ore a svelare il giallo.

Mentre il ferragosto volgeva al termine, infatti, gli agenti della squadra mobile hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere di una banca di fronte alla quale c’era il cassonetto che conteneva le gambe. Chi aveva scelto quel cassonetto per smaltire parte del corpo di una donna non doveva essere un appassionato di polizieschi. Dalle immagini si vede chi aveva gettato rifiuti nel cassonetto e tra questi, gli agenti ne hanno selezionato uno in particolare che, all’imbrunire, si accosta con una Fiat 500 e getta nel cassonetto qualcosa che poteva essere assimilabile per dimensioni alle gambe ritrovate. Il volto appare chiaro ma non è una persona conosciuta. Nel frattempo, però, un’altra fase investigativa aveva permesso di selezionare tra le denunce di persona scomparsa, quella presentata la stessa mattina di ferragosto, dalla sorella di Nicoletta Diotallevi. La 59enne baby sitter e maestra di yoga, non rispondeva al telefono e insolitamente era scomparsa. Viveva con il fratello in un appartamento che avevano ereditato dal padre ex ufficiale dell’esercito in via Guido Reni.

Facile accostare l’immagine del fratello, Maurizio Diotallevi, a quella dell’uomo che gettava “le immondizie” nel cassonetto del macabro ritrovamento. Avevano anche la stessa auto. Messo sotto pressione, l’uomo ha prima resistito sostenendo di non sapere dove fosse la sorella, ma poi ha raccontato tutto, di come aveva stretto le mani al collo della donna fino a lasciarla senza respiro e senza vita; come l’aveva conservata per un giorno e come aveva poi pensato di disfarsi del suo corpo “segandola” e gettandone le gambe nel cassonetto di vi via Maresciallo Pilduski, il tronco e la testa nel cassonetto a poche centinaia di metri da casa, e i suoi indumenti in un terzo cassonetto in via Pannini. Come un fiume in piena si è alleggerito di quel peso enorme che gli schiacciava la coscienza. Ha raccontato come la sera del 14 le ha stretto le mani attorno al collo, stringendo sempre più forte fino a quando la sorella non è rimasta immobile. Poi ha coperto il pavimento di casa con delle buste di plastica e con la sega che aveva comprato alcuni giorni prima, ha cominciato a sezionare il corpo di Nicoletta. Due ore ha impiegato per tagliere le gambe. Poi, dopo averle imballate con del nastro adesivo, ha distribuito gambe, tronco e indumenti nei tre contenitori diversi.

Ma perché tutto questo? Secondo quanto riferito dagli investigatori i due che convivevano più per necessità che per affetto fraterno, litigavano spesso. L’attività dell’uomo di consulente web marketing non gli rendeva molto e dipendeva economicamente da quella sorella che arrangiava facendo la baby sitter, la maestra di yoga o pulizie domestiche. Le pretese di soldi da quella donna erano continue e sarebbe stata anche il 14 sera l’innesco dell’ultima lite. Ma secondo gli investigatori tutto era programmato. Aveva comprato la sega, aveva i sacchi di plastica per non sporcare e anche la data faceva parte del piano: approfittare del ferragosto e della lontananza per vacanze degli altri condomini, per togliere di mezzo, letteralmente, quella donna che a suo dire lo trattava come un ragazzino. Ecco perché l’arresto è scattato per omicidio premeditato.

Ermanno Amedei

21 agosto 2017 0

Non risponde al telefono, donna di Cassino trovata morta in casa

Di admin

CASSINO – Una donna di 75 anni è stata trovata morta, questa mattina, in una appartamento in via Donizzetti a Cassino.

L’allarme era stato lanciato poco prima delle 8 quando la donna non rispondeva al telefono e neanche al citofono.

Per questo è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Cassino che si sono introdotti nell’appartamento trovando il corpo esanime della donna, con tutta probabilità, morta a causa di un malore. Intanto gli accertamenti sono in corso anche da parte delle forze dell’ordine.

Ermanno Amedei

21 agosto 2017 0

Si infortuna sulla strada di Canneto, pellegrino soccorso dal Soccorso Alpino

Di admin

SETTEFRATI – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto la scorsa notte per recuperare un uomo di 55 anni infortunatosi ad una caviglia su un sentiero nella valle di Canneto, nel comune di Settefrati. L’uomo, partito in pellegrinaggio notturno con un gruppo di fedeli da Civitella Alfedena (L’Aquila) verso il Santuario della Madonna di Canneto, ha allertato il 118 in seguito ad una caduta che gli ha procurato un grave infortunio alla caviglia.

Una squadra di tecnici della stazione del CNSAS di Cassino, allertata dal 118, è giunta nella tarda serata di ieri sul luogo dell’infortunio e ha stabilizzato l’uomo sulla barella portantina. Da lì è stato trasportato in barella fino all’ambulanza del 118 che lo ha condotto all’ospedale di Sora.

A supporto delle operazioni i sanitari delle Misericordie che gestiscono il punto medico avanzato nella valle di Canneto in occasione dell’annuale pellegrinaggio di agosto verso il Santuario della Madonna di Canneto.

21 agosto 2017 0

Confusa, contromano sull’autostrada a Frosinone: fermata dalla polizia Stradale

Di admin

FROSINONE – Sono le ore 23.50 di sabato sera, quando il Centro Operativo Autostradale, dirama una nota di una vettura che, al km 624 dell’autostrada A/1, nei pressi del casello di Frosinone, percorre contromano la carreggiata nord.

La pattuglia della Polstrada, che al momento si trovava al casello di Frosinone, si immette immediatamente sulla carreggiata sud e dopo qualche chilometro nota sulla carreggiata opposta, una Nissan Micra che viaggia sulla corsia  d’emergenza in senso opposto a quello di marcia, creando panico tra gli automobilisti.

Con l’utilizzo dei segnali di emergenza e illuminando la vettura con i faro in dotazione, gli agenti di polizia riescono a farsi notare dalla conducente della vettura intimandogli di fermarsi.

La donna si ferma all’interno di una serie di barriere, poste a delimitare la corsia d’emergenza per dei lavori in corso, dove cerca di fare retromarcia o altre manovre potenzialmente pericolose.

A quel punto un agente, adottando opportune misure di sicurezza, attraversa le carreggiate autostradali raggiungendo la donna e rassicurandola.

L’operatore di polizia veniva raggiunto nel frattempo da una pattuglia della  Sottosezione Polstrada di Cassino che, precedentemente allertata, stava percorrendo la carreggiata nord, e successivamente, dopo aver fatto inversione al casello di Ceprano, dall’altro componente della pattuglia.

La donna una 67enne di Roma, appariva in forte stato confusionale, tale da non saper fornire indicazioni di come si trovasse contromano, nè da quale casello fosse entrata in autostrada, per cui, dopo essere stata visitata dal medico del 118, veniva trasportata presso l’ospedale Spaziani di Frosinone per accertamenti.