Giorno: 28 agosto 2017

28 agosto 2017 0

Fugge in moto con la droga sull’A1 tra Cassino e Ceprano inseguito dalla Polstrada

Di admin
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CASSINO – Folle corsa in moto con la droga sull’A1 da Cassino a Ceprano per fuggire ai controlli della polizia stradale.

Protagonista è un 31enne di Latina che alla fine è stato arrestato.

Sbato pomeriggio, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, nel corso di predisposti servizi di vigilanza nel tratto autostradale di competenza, nel territorio del comune di Castrocielo (FR), direzione NORD, intima l’alt, per un controllo, ad un motoveicolo in transito con due persone a bordo: il conducente del mezzo ed una donna come passeggero. L’uomo, però, non curante dell’alt di polizia, inizia la fuga, zigzagando nel traffico a quell’ora molto intenso. Gli agenti si lanciano immediatamente all’inseguimento, allertando, nel frattempo, la centrale operativa, per l’ausilio di un’altra pattuglia. Durante l’inseguimento, al Km 640 nord dell’A1, nel territorio del comune di Ceprano (FR), gli operatori della Polizia Stradale si accorgono che il conducente lancia un involucro sul margine della carreggiata. Prontamente recuperata, la confezione contiene panetti solidi di sostanza scura, presumibilmente stupefacente di tipo hashish. Una volta arrestata la folle corsa del fuggitivo, l’uomo viene identificato : è un 31enne residente nella provincia di Latina che, sottoposto a perquisizione personale, viene trovato in possesso di un altro piccolo pezzo di droga custodito all’interno della tasca destra del pantalone, mentre la donna che viaggiava con lui risulta estranea ai fatti. Dalle prime verifiche effettuate sui circa 400 gr. di sostanza recuperata si accerta che si tratta di hashish e pertanto si procede all’arresto del 31enne in flagranza del reato di detenzione al fine dello spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti decidono, inoltre, di effettuare anche una perquisizione presso l’abitazione del predetto che da esito positivo. Vengono rinvenute, infatti, due riproduzioni di armi e precisamente una pistola semiautomatica Beretta 92 FS ed una pistola a tamburo “POWER ALARM”. Lo stupefacente e le armi giocattolo vengono sequestrate.

28 agosto 2017 0

Incendi, fiamme minacciano Supino, Morolo e Campo Catino. Continua a bruciare Monte Cairo

Di admin

FROSINONE – Non si placa la furia del fuoco in Ciociaria. A Supino, le fiamme nate in alta montagna stanno scendendo verso il paese. Stessa situazione anche a Morolo.

A Guarcino, invece, il rogo si sta spingendo verso Campo Catino dove c’è l’impianto sciistico. Oggi pomeriggio le fiamme hanno costretto alla chiusura della strada Provinciale che sale fino al pianoro. Nel cassinate, monte Cairo  brucia per il 4 giorno di seguito. Fino a che c’è stata luce hanno operato i mezzi aerei. Con l’arrivo della sera, i velivoli non possono intervenire e si potrà solamente contenere le fiamme.

28 agosto 2017 0

Incendi, situazione al limite. Zingaretti pensa ad impiegare l’Esercito

Di redazionecassino1

Roma – “La situazione degli incendi boschivi nel Lazio continua ad essere drammatica. In alcuni luoghi siamo arrivati ad un aumento del 600% rispetto al numero di roghi dello scorso anno, con un immenso patrimonio naturale ormai andato in fumo. Un dato particolarmente grave è quello relativo alle Province di Latina e di Roma dove, il numero degli incendi ha visto un incremento in alcuni periodi anche di oltre il 1.700%. Sono numeri anomali, che rendono sempre più inquietante lo scenario criminale di questi eventi”. Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Per fronteggiare questa situazione, abbiamo messo in campo misure e risorse straordinarie. Il Piano Operativo anti incendi boschivi incentrato sulla collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è sostenuto da un impegno economico da parte della Regione di 2,3mln di euro: la somma più alta mai impegnata dalla Regione Lazio per una convenzione con i VVF. Grazie all’accordo, sono state messe a disposizione 11 squadre di terra e 14 direttori di operazioni di spegnimento che, dal 24 luglio, sono diventati 16. A queste risorse si è aggiunta la dislocazione di 11 elicotteri che vanno ad aggiungersi ai mezzi della Protezione Civile. Ad oggi, gli elicotteri hanno volato per 3.331 ore a fronte delle 1.241 ore dello stesso periodo 2016. I Vigili del Fuoco e le squadre della Protezione Civile, che ringrazio, stanno facendo un lavoro straordinario, ma è evidente che occorre un impegno ulteriore. Anche perché, a fronte di un aumento così esponenziale degli incendi, sorprende l’esiguità degli arresti. In questo frangente serve uno sforzo straordinario dello Stato, con un rafforzamento dei presidi di controllo del territorio come indispensabili misure di prevenzione. Per questo è necessario rafforzare la presenza di controllo del territorio con tutte le forze disponibili, intensificando anche quella dell’Esercito. Non possiamo permettere che incuria e criminalità mettano a rischio il nostro territorio e in pericolo le nostre comunità”.

28 agosto 2017 0

Incendio Monte Cairo. Ciacciarelli “Fondamentale presidio territori. Monitoraggio a Polizia Provinciale e Protezione Civile

Di redazione

Registriamo in queste ore l’intervento di Pasquale Ciacciarelli relativo alla problematica roghi che sta flagellando anche la provincia di Frosinone. “L’emergenza incendi boschivi- afferma Ciacciarelli- che fin dal principio della stagione estiva sta interessando la provincia di Frosinone non accenna a placarsi. Il vasto incendio che in queste ore ha visto protagonista il Monte Cairo, da sempre polmone verde dei comuni del cassinate, un Monte che data l’imponenza fisica evoca nell’ immaginario collettivo locale un forte senso di appartenenza, di radici storiche, oltre che geografiche, ha letteralmente distrutto una cospicua parte della pineta su più versanti, ettari di boschi inceneriti. Mi preme soffermarmi sul grave danno ambientale arrecato, considerato che saranno necessari decenni prima che l’area andata in fumo torni ad avere una vegetazione rigogliosa. Una vegetazione apprezzata dai numerosi escursionisti che nel corso dell’anno si inoltrano nei sentieri alla volta della vetta. Ritengo che il problema di fondo risieda nel mancato presidio del territorio, un tempo assicurato dall’operatività del Corpo Forestale dello Stato. Credo che le carenze dovute alla soppressione di detto Corpo debbano essere colmate affidando il monitoraggio delle aree boschive alla Polizia Provinciale ed alla Protezione Civile nella logica del presidio del territorio come deterrente verso qualsiasi forma di attentato all’ambiente. Nel contempo non posso esimermi dal criticare la gestione delle emergenze da parte della Regione. La Regione Lazio- conclude Ciacciarelli- in qualità di ente territoriale, deve impegnarsi ad attivare un piano che preveda l’impiego di un numero maggiore di personale del corpo Vigili del fuoco, quindi provvedere al problema della carenza di organico ed attivarsi al fine di ottenere la disponibilità di tutti i mezzi pubblici, ad oggi fermi per mancanza di autorizzazioni, necessari alle emergenze”.

28 agosto 2017 0

Marocchino espulso. Vicino agli ambienti di estremisti islamici

Di redazione

Con un provvedimento firmato dal ministro dell’interno, Marco Minniti, è stata eseguita oggi l’espulsione di un cittadino marocchino, per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta di un 37enne marocchino, detenuto per reati comuni, già inserito dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel “1° livello di analisi (Alto)” per aver esternato il proprio compiacimento in occasione dell’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, ritenuto “una giusta risposta all’intervento militare della Coalizione internazionale nei Paesi di religione mussulmana”.

Il marocchino espulso aveva, altresì, aggiunto che non avrebbe avuto difficoltà né ad entrare nello Stato Vaticano per compiere atti violenti né ad avvelenare la rete idrica di Roma.

Inoltre, in carcere aveva fatto parte di un sodalizio attivo nel proselitismo estremista guidato da un altro jihadista tunisino legato all’ideologia dell’autoproclamato stato islamico. Insieme ad altri detenuti, nel giugno 2015, aveva anche organizzato una violenta spedizione punitiva nei confronti di un altro recluso.

Per questi motivi, è stato adottato il provvedimento di espulsione a firma del ministro dell’Interno ed è stato rimpatriato oggi con accompagnamento nel suo Paese di provenienza con un volo diretto in Marocco decollato dalla Frontiera aerea di Roma-Fiumicino.

Con questo rimpatrio, il 71° del 2017, risultano 203 le espulsioni di soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso eseguite con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

28 agosto 2017 0

Incendi, 120mila ettari bruciati di cui 9mila nel Lazio

Di admin
DALL’ITALIA – “L’Italia continua a bruciare, ad oggi sono 120.296 gli ettari di superficie andati a fuoco, pari al 251% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016 (47.926 ettari) e la causa, oltre all’eccessiva ondata di calore che ha colpito l’Italia, è da ricercarsi in una errata politica di prevenzione da parte del Governo e delle Regioni. Una politica che ha causato finora la bellezza di due miliardi e mezzo di danni”. Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che spiega: “Non è un caso che le tre regioni maggiormente colpite siano la Sicilia (con 40.870 ettari), la Calabria (con 31.998 ettari) e la Campania (con 17.515 ettari): infatti in queste Regioni sono arrivati con estremo ritardo i Piani per la programmazione della attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e le convenzioni con i Vigili del Fuoco. I relativi Presidenti si assumono una responsabilità gravissima, quella di aver accumulato il triste record del 75% degli ettari totali incendiati in Italia dal 1 gennaio 2017.” “Le statistiche parlano chiaro – conclude Bonelli – è necessario inasprire le pene per i piromani ma anche rivedere il sistema di prevenzione incendi nel nostro Paese che chiaramente non funziona, magari facendo pagare multe salate alle Regioni inadempienti. Ne va del patrimonio boschivo e naturale che lasceremo in futuro alle nuove generazioni” Ettari bruciati al 27 agosto 2017 (dati elaborati dai Verdi e raccolti dalla commissione UE nell’ambito del progetto Copernico) Ettari % Costo incendio Sicilia 40.870 33,97% € 817.400.000,00 Calabria 31.998 26,60% € 639.960.000,00 Campania 17.515 14,56% € 350.300.000,00 Lazio 9.084 7,55% € 181.680.000,00 Sardegna 6.897 5,73% € 137.940.000,00 Puglia 4.415 3,67% € 88.300.000,00 Abruzzo 3.159 2,63% € 63.180.000,00 Basilicata 2.110 1,75% € 42.200.000,00 Toscana 1.794 1,49% € 35.880.000,00 Liguria 1.263 1,05% € 25.260.000,00 Umbria 367 0,31% € 7.340.000,00 Lombardia 270 0,22% € 5.400.000,00 Marche 264 0,22% € 5.280.000,00 Molise 197 0,16% € 3.940.000,00 Piemonte 67 0,06% € 1.340.000,00 Emilia Romagna 26 0,02% € 520.000,00 Totali 120.296   € 2.405.920.000,00
28 agosto 2017 0

Stabilimento balneare abusivo e personale a nero, scattano i sequestri

Di admin
MONDRAGONE – Nell’ambito della costante attività istituzionale di controllo economico del territorio svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, i Finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno individuato un lido balneare del tutto abusivo sito nel locale litorale, di circa 1.600 metri quadrati, nella disponibilità di una struttura alberghiera della zona e utilizzato, in via esclusiva, dai suoi clienti. Le Fiamme Gialle, all’atto dell’accesso presso l’albergo, oltre a rilevare la presenza di n. 5 tra camerieri e barman completamente in “nero”, hanno constatato che sulla spiaggia vicina era stato adibito un vero e proprio lido, munito di ombrelloni e lettini – tutti disposti su un’unica prima fila – a disposizione degli ospiti, in cui operavano n. 2 assistenti bagnanti anch’essi non regolarmente assunti. Lo stabilimento balneare – a seguito dell’accurato controllo operato dalle Fiamme Gialle – si è rivelato, tuttavia, privo delle previste autorizzazioni e concessioni. Pertanto, i militari hanno provveduto a sottoporre a sequestro 20 ombrelloni e 40 lettini e a deferire il rappresentante legale della società titolare dell’albergo alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale.
28 agosto 2017 0

Incendi, da Piedimonte a Terelle brucia Monte Cairo

Di admin

CASSINO – Sono ormai quattro giorni che brucia il monte Cairo. Il versante di fuoco sta avanzando e da Piedimonte è arrivato a Terelle e le valli de la Cicogna e Albaneta.

La situazione resa ancora più critica dalla siccità e dalla scarsa manutenzione del sottobosco si sta frammentando e le fiamme si stanno avvicinando ai centri abitati montani ed ai luoghi della memoria della seconda guerra mondiale.

La notte leggermente ventosa ha  alimentato le fiamme e facendo ripartire i focolari apparentemente spenti creando false speranze di tranquillità. Monte Cairo, a distanza, sembra un vulcano in eruzione. Intanto da questa mattina sono al lavoro i mezzi aerei ma il disastro ambientale è evidente e, purtroppo, non l’unico.

Situazione critica anche a Vicalvi dove ieri sono state evacuate diverse case quando le fiamme sono arrivate alle strutture. Incendi anche a Colle San Magno, Castro dei Volsci, a Pico.