pubblicato il4 agosto 2017 alle 21:42

Cassino: Sul caso Fiotech si infiamma il dibattito. D’Alessandro furioso

“In merito alla nota inviatami dalla direzione regionale dell’assessorato all’Ambiente sulle vicende relative alla concessione delle autorizzazioni alla Fiotech per la realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti ospedalieri pericolosi e non in via Cerro Antico a Cassino, non posso – afferma il sindaco di Cassino-che esprimere la mia indignazione, perché se da una parte si invita il sottoscritto ad un incontro per esaminare le problematiche in essere, dall’altro si mettono le mani avanti affermando che la documentazione da noi fornita non rientra nella casistica prevista dalla normativa vigente per la riapertura del procedimento legato all’AIA. Inoltre, dalla Regione, prosegue D’Alessandro- fanno sapere che nella conferenza dei servizi svoltasi ai sensi della legge 241/90 in merito a questo progetto, l’amministrazione Petrarcone è stata presente e che in quella sede nulla ha segnalato sugli abusi adesso rilevati, esprimendosi, per mezzo delle strutture tecniche, positivamente al progetto”.
“Ho intenzione di recarmi lo stesso all’incontro convocato per il 6 settembre, anche se è una manifesta presa in giro nei confronti dell’intera popolazione che rappresento, ma lo farò con una delegazione di cittadini, a cui, dopo un impegno preso davanti la massima assise regionale , da parte dell’Assessore Buschini, ora il governo regionale, nonostante le irregolarità evidenziate dal Comune di Cassino, dovrà comunicare che non ci sono più i presupposti per la riapertura della conferenza dei servizi.
Purtroppo, come si evince anche dalla comunicazione inviata dalla direzione regionale ancora una volta la città di Cassino paga la superficialità e la non curanza che ha contraddistinto l’azione amministrativa di chi mi ha preceduto e che ora con molta nonchalance non prende nemmeno posizione su una tematica così delicata. Ma il silenzio è la loro normalità
Io, invece, sarò al fianco delle centinaia di cittadini che hanno richiesto, apponendo singolarmente la loro firma, che sia scongiurato il pericolo della realizzazione di ulteriore impianto di stoccaggio rifiuti nel territorio. Si tratta di persone che risiedono in prossimità del luogo in cui dovrebbe sorgere la struttura, ovvero nelle contrade Cerro Antico, Cerro Tartari, Solfegna, Colosseo e area industriale in genere. Andremo avanti senza fare sconti a nessuno”.

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