Giorno: 1 settembre 2017

1 settembre 2017 0

Cassino: Il Panificio Lanni festeggia 30 anni di attività. Attesa per la festa di domenica 3 settembre

Di redazione
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Redazionale – Trent’anni di attività. Trent’anni di successi e di attenzione per il cliente. Il Panificio Lanni di Cassino è pronto a celebrare una tappa davvero speciale e cosa c’è di meglio che preferire di festeggiarla e quindi condividerla con i clienti e non solo? Nasce così l’idea di una grande festa, prevista per domenica 3 settembre a partire dalle ore 20.30, proprio negli ampi spazi antistanti il panificio di via Garigliano. Un appuntamento che si trasforma in un’occasione per far sentire a tutti la grande energia che anima il gruppo ogni giorno. Tutti i clienti, e non solo, sono dunque invitati ad unirsi ai festeggiamenti. Una serata all’insegna dell’allegria e della buona musica. La famiglia Lanni infatti ha allestito un programma di tutto rispetto. Si esibiranno gli “Spazio Vasco” e accompagneranno Claudio “il gallo” Golinelli, il bassista ufficiale di Vasco Rossi che arriva direttamente dalla stellare esperienza del Modena Park. Ovviamente per la serata ci sarà spazio anche per gustare panini e bere birra. Divertimento assicurato anche per i più piccoli con zucchero filato e truccabimbi. La serata si concluderà con il taglio della torta che verrà offerta a tutti. Per la speciale occasione il tratto di via Garigliano adiacente al Panificio subirà delle limitazioni per la sosta delle auto proprio per consentire una perfetta riuscita dell’evento. A tal proposito i titolari dell’esercizio manifestano ringraziamento per l’amministrazione comunale e gli uffici competenti per aver consentito di pianificare lo svolgimento del grande evento ed aver concesso le necessarie autorizzazioni. La Storia del Panificio e della famiglia Lanni. L’attività nasce nel 1987 con Tonino Lanni e la moglie Palma Amato. L’attività, prima di giungere nella sede di via Garigliano, si trovava in via Bellini. Il sogno di Tonino Lanni di aprire un’attività invade la sua testa e si fa sentire sempre più forte quando,da ragazzo, lavorava facendo consegne del pane. La passione per un mestiere così affascinante prende concretezza e si trasforma in quella che poi sarà destinata a diventare una delle attività storiche di Cassino. Per la famiglia Lanni intraprendere un cammino duro, faticoso come l’apertura di un panificio ben presto si rivela essere una scelta giusta e la fiducia dei clienti, costante e duratura, è sicuramente il più grande successo. La serietà e la tenacia vengono ripagate quotidianamente. Negli anni il Panificio si è fatto amare e, con i suoi 14 dipendenti ed un’offerta di prodotti sempre freschi e gustosi, è una realtà affermata. È una grande famiglia di persone sempre cortesi, disponibili e professionali. Gente che ha fatto del pane, un’arte. E che ha saputo trovare dei punti di forza in caratteristiche inossidabili. Ma il panificio Lanni, con il tempo, ha abilmente seguito le richieste della clientela trasformando continuamente la sua offerta che oggi oltre al pane, prevede pasticceria, pizzeria, gastronomia e caffetteria. Oltre ai curatissimi servizi di catering. Tra gli obiettivi per l’immediato futuro anche l’ampliamento dell’offerta e dei servizi. Tutto finalizzato ad arricchire l’ampio banco di prelibatezze per i tantissimi clienti, che lo scelgono ogni giorno anche per la pausa pranzo. Al fianco di Tonino e Palma, 62 anni lui, 55 anni lei, c’è anche il figlio 26enne, Paolo, che ha deciso di proseguire l’attività dei genitori con grande passione e dedizione. La figlia Emanuela, invece, si è dedicata agli studi universitari ed oggi è un medico. La famiglia Lanni, che da sempre nel lavoro spende tutte le proprie energie, ha un bagaglio di esperienza che in trent’anni si è colorato e collaudato seguendo i gusti del cliente. Persone instancabili e dal carattere forte che custodiscono con amore ed orgoglio anche uno speciale tesoro, ovvero il ricordo del carabiniere Antonio Lanni, zio dell’imprenditore Tonino Lanni, fucilato per rappresaglia dalle forze militari tedesche a Tortona il 27 luglio 1945. Ogni anno la famiglia lo ricorda con una celebrazione e dal 29 luglio del 2012 un monumento in memoria del carabiniere Antonio è stato posizionato in uno spazio antistante l’ingresso dell’attività.

La forza, lo spirito di iniziativa e la voglia di non arrendersi mai sono dunque radicati in questa famiglia che, orgogliosa del grande coraggio delle scelte, di fronte a nuove sfide è perennemente pronta a mettersi in gioco.

Ai signori Lanni gli auguri di proseguire nel loro lavoro sempre con la stessa tenacia, professionalità e passione che hanno caratterizzato i primi importanti trent’anni di attività facendo del Panificio uno tra i più importanti punti di riferimento tra le attività commerciali del territorio. Foto gallery height=”1768″ class=”size-full wp-image-112787″ /> dav[/caption]

1 settembre 2017 0

Incidente stradale, mezzo militare si schianta contro la cuspide sull’A1: muore militare

Di admin

PONTECORVO – È un militare dell’Esercito l’uomo deceduto questa mattina in un incidente stradale avvenuto alle 7.25 sull’A1 in direzione sud, nel territorio di Pontecorvo.

Il Caporal Maggiore Domenico Tempesta viaggiava con tre commilitoni su un furgone dell’Esercito quando per cause ancora da accertare, il mezzo si è schiantato contro la cuspide che delimita la corsia dell’autostrada con quella di ingresso all’area di Servizio Casilina. Il militare è morto sul colpo. I suoi compagni sono rimasti feriti. Due sono stati trasportati in ospedale a Cassino per ferite lievi, il terzo è stato elitrasportato a Latina dove i medici gli hanno diagnosticato ferite guaribili in 30 giorni.

In un messaggio il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, a nome delle forze armate e suo personale, esprime “vicinanza e profondo cordoglio” alla famiglia del caporal maggiore scelto Domenico Tempesta deceduto questa mattinata a seguito di un incidente stradale in cui è stato coinvolto un automezzo dell’Esercito sull’autostrada A1, all’altezza del comune di Pontecorvo (Frosinone). Ai militari rimasti feriti nell’incidente Rossi rivolge “i più sentiti auguri di una pronta e completa guarigione”.

Ermanno Amedei

1 settembre 2017 0

Stuprata da 27enne di Latina: possiamo prevenire la violenza?

Di redazionecassino1

Un villaggio turistico pieno di giovani, una notte di fine estate, un’altra notte in discoteca, con le amiche: è l’ebbrezza dei 20 anni, nemmeno, balliamo adesso che fra un mese saremo a scuola. È una notte perfetta, una vacanza perfetta, un’altra alba sta per arrivare allora concediamo qualche ora al sonno che al mattino il Salento ci aspetta.

Si è addormentata così una turista 19enne, alle prime luci del 30 agosto, nel bungalow dove alloggiava con alcune amiche. Chissà quale risveglio immaginava, l’odore del mare e la voglia di caffè prima di un tuffo in piscina.

Ma i suoi occhi si sono aperti per il peso che sentiva su di sé, uno sconosciuto nel suo letto e l’odore dell’alcol come uno schiaffo sul viso. Poi l’uomo, 27enne di Latina, ha iniziato a parlare, l’aveva scambiata per un’altra. Questo dovrebbe rincuorarla, lui dovrebbe andarsene, capito l’errore. Ma il peso si fa più pressante sul letto, l’uomo resta e con lui quel fiato cattivo addosso, la sofferenza in ogni movimento, con lui i segni di una violenza brutale, di un giovane corpo lacerato in quella vacanza tanto perfetta.

E dopo l’atto la fuga, la richiesta di aiuto, tanti occhi svegliati dalle grida. Tanti ragazzi stupiti, sconvolti, arrabbiati dinanzi tanta immeritata crudeltà. Scatta la caccia all’aggressore, lo trovano, ancora ubriaco. Solo l’intervento dei carabinieri evita il linciaggio, è la solidarietà dei ragazzi, è la rabbia nel vedere la loro spensieratezza spezzata dalla violenza.

Interrogato, l’uomo ammette di aver avuto un rapporto sessuale con la giovane ma parla di un rapporto consenziente, escludendo ogni violenza. È la vigliaccheria del colpevole.

I carabinieri lo hanno posto sotto fermo e al momento si trova nella casa circondariale di Lecce, in attesa della convalida del fermo del gip.

E dopo le violenze di Rimini, di Milano, di tutti i giorni e i Paesi non possiamo non chiederci: impareremo mai dalla violenza a non commettere violenza? Stendiamo bandiere arcobaleno negli stessi locali in cui vendiamo eccessi di alcol, costruiamo strumenti per prevenire terremoti e non facciamo prevenzione di questi atti nelle scuole. Rimproveriamo i nostri figli per un brutto voto a scuola ma insegniamo davvero loro il rispetto dell’essere umano? Non siamo forse tutti complici delle violenze che l’uomo perpetra in quanto tale? Noi e i nostri modi di dire, il nostro sentire passivi le notizie al tg, il nostro scrollare le spalle quando i primi a poter prevenire le violenze siamo noi, noi genitori, noi insegnanti, noi mas media, noi cittadini e tutti noi esseri umani.

Giulia Guerra

1 settembre 2017 0

Frosinone: Versa in strada una bottiglia di uno strano liquido maleodorante, sanzionato un 63enne

Di redazione

La Squadra Volante della Questura interviene nella zona bassa del capoluogo in seguito a segnalazione sulla linea di emergenza 113 di scarico di rifiuti speciali. Giunti prontamente sul posto, il cittadino, che aveva richiesto l’intervento, riferisce agli agenti che un uomo aveva versato in strada il contenuto liquido maleodorante di una bottiglia, di cui si era anche disfatto, gettandola nel raccoglitore del vetro, allontanandosi poi a bordo di un’autovettura, di cui fornisce il numero di targa. I poliziotti individuano subito la bottiglia “incriminata”, sulla cui etichetta è riportata la dicitura “ammonio idrato 32”. Grazie alla preziosa collaborazione dell’onesto cittadino è stato possibile risalire all’identità dell’uomo, un 63enne del capoluogo che è stato sanzionato dalla Squadra Volante per abbandono di rifiuti speciali, in violazione della normativa in materia ambientale. La Polizia di Stato rinnova l’invito a contattare per ogni situazione di pericolo o ritenuta “anomala” la linea di emergenza 113, nell’ottica della cittadinanza attiva e partecipata, nel rispetto delle regole: il binomio Polizia di Stato – cittadini è sempre l’arma vincente. “Non siete soli#chiamatecisempre” : la Polizia di Stato è al servizio della comunità. Foto d’archivio

1 settembre 2017 0

“Festa del sacrificio” in campo Miranda, “Pregare e festeggiare rallegra l’animo e tonifica il cuore”

Di redazionecassino1

Cassino – Come da tradizione consolidata una parte di campo Miranda ha ospitato, anche quest’anno, la “Festa del sacrificio”. Una parte del parcheggio di via Verdi, infatti, si è trasformata, per qualche ora, in luogo di incontro e di preghiera per la comunità islamica cassinate. Puntuali i fedeli si sono radunati per la ʿīd al-aḍḥā, la Festa del sacrificio una delle ricorrenze più importanti per i musulmani. Si tratta della seconda festività più rilevante dell’anno islamico. Un momento di preghiera e di festa: i fedeli parteciperanno in abiti bianchi, rievocando il pellegrinaggio alla Mecca. Un momento di preghiera che si ricollega al ricordo delle prove che sarebbero state superate dal profeta Ibrāhīm e dalla sua famiglia, formata nel caso specifico da Hāgar e dal loro figlio Ismaele/Ismāʿīl. Una ricorrenza, che ricorda un altro sacrificio, molto più vicina a noi ed al mondo ebraico, di quanto si possa pensare. La “Festa del sacrificio”islamica trae origini, infatti, da quello di Abramo/Ibrāhīm, che in obbedienza al disposto divino di sacrificare il figlio Ismaele a Dio, venne fermato dall’Angelo. I musulmani sacrificano, come Abramo, un animale fisicamente integro e adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide e la carne viene divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i familiari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri della comunità, che non hanno i mezzi economici per acquistarla. È per eccellenza la festa della fede e della totale e indiscussa sottomissione a Dio (islām). Una cerimonia semplice, ma profondamente sentita dal mondo musulmano in genere e da quello cassinate, che quest’anno si è arricchita di un ulteriore elemento significativo e di rispetto con la cittadinanza della Città Martire e italiana in generale, il sermone è stato tenuto oltre che in lingua araba anche in italiano.”Pregare e festeggiare rallegra l’animo e tonifica il cuore – ha  sottolineato Massimiliano Badr Evangelista, presidente del Centro islamico culturale La luce di Cassino e del CAIL, coordinamento associazioni islamiche del Lazio. Un ringraziamento va – ha proseguito Evangelista –  ai mediatori volontari del centro islamico culturale “La Luce” che hanno lavorato per la riuscita dell’evento, grazie  alle forze dell’ordine garanti della sicurezza di tutti, all’amministrazione comunale e alla città e ai cittadini di Cassino che noi tutti amiamo”. Un chiaro segno che l’islam è religione di pace, non fanatismo e terrorismo a cui, purtroppo, negli ultimi tempi troppo spesso è stato associato. Un momento quello che si è svolto questa mattina in campo Miranda, che esprime il lento, ma inevitabile, processo di integrazione civile della comunità islamica cassinate con il resto dei cittadini!

F. Pensabene