Giorno: 2 settembre 2017

2 settembre 2017 0

Formia: Protezione Civile, dalla Regione arriva un nuovo pick-up

Di redazione
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Formia- La Protezione Civile di Formia ha ottenuto dalla Regione Lazio la disponibilità di un nuovo pickup da destinare alle attività di pronto intervento. Il mezzo sarà posto al servizio non solo della città di Formia ma anche e soprattutto dei territori terremotati dell’area di Amatrice. Su oltre 400 organizzazioni presenti, la Regione ne ha selezionate venti e tra queste c’è la Protezione Civile di Formia. Soddisfatto il Sindaco Sandro Bartolomeo: “La scelta della Regione, che naturalmente ringraziamo, premia i volontari del ‘Ver Sud Pontino’, le capacità e lo spirito di abnegazione da loro dimostrati in mille occasioni. L’impegno al servizio delle popolazioni terremotate di Amatrice e Accumoli fa il paio con la presenza costante che i ragazzi coordinati da Antonio Tomao garantiscono sul territorio per la sicurezza delle persone, il contrasto agli incendi e in tutte le altre situazioni di emergenza che siamo riusciti a fronteggiare grazie alla passione e la competenza dei volontari di Protezione Civile. Con il nuovo mezzo della Regione aumentano le possibilità di intervento – conclude il primo cittadino -, certi che il lavoro del ‘VER’ proseguirà con la stessa passione e spirito di vicinanza verso il prossimo”. Foto d’archivio

2 settembre 2017 0

Ultimo Miglio, Prevenzione antiterrorismo della Polizia di Stato [video]

Di redazione

Nelle giornate del 28, 29 e 30 agosto, si è svolta in tutta Italia una vasta attività di Polizia di prevenzione in chiave antiterrorismo. L’operazione, denominata “Ultimo Miglio”, coordinata dal Servizio Controllo del Territorio ed in linea con le direttive impartite dal Ministro dell’Interno a seguito del recente attentato terroristico di Barcellona, ha avuto come obiettivo il controllo degli automezzi per trasporto collettivo di persone e dei mezzi pesanti che facevano ingresso nei centri storici della città. L’attività, realizzata d’intesa con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha portato ad una intensificazione dei posti di controllo in prossimità degli accessi ai centri storici volta all’identificazione dei conducenti e le opportune verifiche attraverso le banche dati delle FF.PP, compresa quella Schenghen. Nella tre giorni di controlli nella provincia di Frosinone, sono state coinvolte le pattuglie degli specialisti dei Reparti Prevenzione Crimine, della Squadra “Volanti” della Questura e dei Commissariati di P.S. e della Polizia Stradale. I risultati ottenuti, grazie all’impiego delle pattuglie impiegate giornalmente, oltre quelle già destinate al normale controllo del territorio, sono stati considerevoli: 284 automezzi sottoposti a verifica, 370 persone controllate di cui 54 con precedenti di polizia, 2 automezzi sequestrati e 7 contravvenzioni elevate. Durante i controlli una persona è stata arrestata e 5 denunciate in stato di libertà. Sono stati inoltre sequestrati 3 automezzi e rinvenute 2 auto rubate. Foto d’archivio

2 settembre 2017 0

San Giorgio a Liri: Scontro tra due auto, due persone ferite

Di redazione

San Giorgio a Liri- Pochi minuti fa due auto,una lancia Y e una Renault, sono entrate in collisione. Nell’impatto sono rimaste ferite due persone, una donna che è stata soccorsa dal 118 e condotta al pronto soccorso dell’ospedale di Cassino, mentre una ragazza è stata elitrasportata al Santa Maria Goretti di Latina. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Al vaglio le cause dell’incidente.

2 settembre 2017 0

Incinta all’ottavo mese perde il bambino a Cassino in una notte

Di redazionecassino1

Ha inizio la notte di lunedì 28 agosto il calvario di una giovane di Aquino che si stava preparando alla nascita del primo figlio, prevista per il 26 settembre. Tuttavia non sentendo più i movimenti del piccolo è corsa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino, accompagnata dal compagno e padre del nascituro.

Una volta arrivata ha dovuto attendere ben 15 minuti prima di essere accolta dalle infermiere e altri 10 per essere indirizzata al reparto di Ostetricia e Ginecologia. Ivi, non trovando disponibile alcun medico, è stata esaminata da altre due infermiere che non hanno saputo dare alla 22enne una risposta al suo problema, non riuscendo a distinguere dall’esame il battito cardiaco della mamma da quello del feto.

Dopo ulteriori 5 ore di attesa riesce a farsi visitare dal proprio ginecologo, contattato dalla stessa tramite cellulare. Questi aveva seguito la gravidanza nel corso degli 8 mesi e non aveva riscontrato problemi, neppure durante l’ultima ecografia, datata il 9 agosto. La visita, effettuata solo nella mattina dello stesso lunedì, dopo un’angosciante notte fatta di dubbi e attese, ha rivelato il terribile esito: il cuore del piccolo aveva cessato di battere. Risulta dunque necessario partorire all’istante. Nonostante il disperato momento viene lasciata a lungo in una stanza del reparto, con la sola compagnia della madre che, vista la vergognosa situazione, decide di rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

Ancora un’ora di attesa poi il nuovo arrivo del ginecologo che informa la giovane dell’imminente parto indotto al quale sarà sottoposta, a suo dire, a breve. Ma la somministrazione dei farmaci non provoca il dilatamento necessario e, dose aggiunta a dose, alla malcapitata paziente sale la febbre. Solo la sera dello sfortunato giorno la ragazza, ormai stremata, viene sottoposta a cesareo e da alla luce il corpicino senza vita del suo bambino. La causa del decesso viene accertata: il piccolo aveva il collo stretto da un doppio giro di cordone ombelicale dunque, asfissiato, aveva smesso di respirare.

I genitori, in preda al dubbio che con un intervento immediato il piccolo avrebbe potuto salvarsi, si sono rivolti ad uno studio legale specializzato in casi di malasanità e alla Stazione dei Carabinieri di Cassino, con un esposto alla Procura di Cassino. La richiesta è quella di accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali da parte del personale della struttura ospedaliera della città, seguita dal sequestro della cartella clinica e l’esame autoptico effettuato sul feto.

Mentre il piccolo è stato portato nell’obitorio dell’ospedale, i due giovani attendono che sia fatta giustizia per un’innocente.

Giulia Guerra

2 settembre 2017 0

Treni: Da domani riattivati i collegamenti regionali sulle relazioni Roma – Tivoli – Avezzano – Sulmona – Pescara dopo interventi di manutenzione

Di redazione

Riprenderà domani – nel pieno rispetto dei cronoprogrammi – la circolazione dei treni sulla Linea FL2 Roma – Pescara, sospesa dal 16 luglio nella tratta Tivoli – Sulmona e dal 31 luglio nella tratta Bagni di Tivoli – Sulmona per lavori di manutenzione straordinaria e di potenziamento dell’infrastruttura.

Saranno pertanto regolarmente riattivati tutti i collegamenti regionali sulle relazioni Roma – Tivoli – Avezzano – Sulmona – Pescara.

La sospensione della circolazione ha permesso a Rete Ferroviaria Italiana di completare il rinnovo di 35 km di binari – rotaie, traversine e massicciata – ed il rinnovo di 25 scambi fra Bagni di Tivoli e Sulmona, oltre alla sostituzione della travata metallica sulla SP 23 in località Tagliacozzo.

Il complesso dei lavori, oltre a rappresentare uno step intermedio del programma di potenziamento tecnologico ed infrastrutturale in corso sulla linea, crea le condizioni per un incremento sensibile dei livelli di regolarità del servizio sulle relazioni di traffico interessate. Nella stazione di Tivoli saranno disponibili per i viaggiatori il nuovo sottopasso, i nuovi marciapiedi, dotati di percorsi tattili, e le nuove pensiline.

Nello stesso periodo, la società TERNA, ha completato l’intervento iniziato a novembre scorso di rinnovo della Linea Primaria a 60 kV.

Sempre domani tornano i treni sulla linea Roccasecca – Avezzano, dove dal 16 luglio sono stati realizzati importanti interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamento tecnologico. Sono stati infatti sostituiti oltre 30 km di cavi ed è stata avviata la posa di 80 km di fibra ottica, attività preliminare all’attivazione dei nuovi apparati di informazione al pubblico su venti stazioni della linea.

Completano l’intervento le attività propedeutiche all’installazione del nuovo sistema di distanziamento dei treni “ERTMS Regional” sulla tratta Capistrello – Civitella Roveto – Civita D’Antino.

2 settembre 2017 0

Formia: Acqua, tra proteste e denunce, la solidarietà del Circolo Articolo Uno Mdp

Di redazione

“Acqua e solidarietà. Con rabbia.” Scrivono così da Articolo UNO MDP Circolo di Formia. “Le manifestazioni di piazza che si sono susseguite , il blocco della strada e del traffico di questi giorni rappresentano l’esternazione di un disagio che ha colpito l’intera cittadinanza e che si è trasformato in disperazione. Un disagio che non è stato ascoltato nella giusta misura e sottovalutato nella sua drammaticità, confidando probabilmente nel fatto che le prime sospirate piogge avrebbero potuto mettere fine alla vertenza in atto, assopire gli animi, rimandare alla prossima stagione. E’ mancata, da parte delle istituzioni, nonostante alcuni interventi messi in atto, la capacità di affrontare con determinazione la situazione nei termini di una criticità grave che intacca e rende inaccettabile la vita della persona , di rendersi garante attento del diritto all’acqua dei cittadini formiani, di farsi portavoce del disagio e attore di una azione forte, serrata, quotidiana, convincente e anche eclatante, di rottura nei confronti del gestore. La tensione ha raggiunto livelli di insopportabilità ed intolleranza del tutto comprensibili che si sono espresse nell’iniziativa che ha portato la cittadinanza a scendere in piazza e a bloccare il traffico stradale e a seguito della quale sono scattati denunce a carico di alcuni cittadini partecipanti. A questi intendiamo esprimere la nostra totale solidarietà, perché ne comprendiamo e ne condividiamo le ragioni, perché non riteniamo che ci siano da parte di nessuno responsabilità personali . Riteniamo che le condizioni di vita che siamo stati tutti costretti a subire giustifichino quanto accaduto in questi giorni. Va precisato, peraltro, e pensiamo che le autorità giudiziarie ne vorranno tenere conto, che si è trattato di una manifestazione assolutamente pacifica e dentro i limiti di comportamenti civili. Siamo con loro e continuiamo ad essere anche politicamente presenti sia riguardo l’emergenza sia riguardo il progetto ormai non più rinviabile di ripubblicizzazione dell’acqua. Siamo invece CONTRO Acqualatina e riteniamo che le indagini debbano interessare la sua gestione fallimentare e opinabile sotto ogni profilo, alla quale potrebbero imputarsi anche comportamenti penalmente rilevanti per omissione di interventi e conseguente interruzione di un pubblico e vitale servizio. Acqualatina- affermano dal circolo- è la vera responsabile della rabbia sociale che si è determinata. Su questo la nettezza della nostra posizione risale al passato e si riconferma oggi. Non ci risulta che la Società abbia avviato lavori di manutenzione della rete idrica. Ci chiediamo perché e quando ciò accadrà. La sorgente di 25 ponti non avrà senso se sarà riversata e canalizzata in impianti idrici dissestati e con il 70% di dispersioni. Ci scusino i benpensanti, ma siamo arrabbiati, anche al di là degli accadimenti più recenti. Ribadiamo ancora che la parte pubblica di Acqualatina dovrebbe stabilire una messa in mora della Società . Chiediamo anche che venga ripresa ed aggiornata l’indagine amministrativa sull’attività di gestione del servizio idrico integrato ATO4 predisposta dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta n. 883 del 2008 e che evidenziava una lunga serie di inadempienze della società che gestisce il ciclo dell’acqua , alle quali si aggiungono quelle rovinose che riguardano questa brutta stagione estiva. Come Art Uno MDP siamo già intervenuti presso i nostri riferimenti istituzionali regionali affinchè il Consiglio e la Giunta della Regione Lazio affrontino il tema dell’acqua pubblica e intervengano sul caso Acqualatina. Siamo in attesa che sia discussa una Mozione in Consiglio regionale, presentata e proposta dal Coordinamento provinciale di MDP Latina. Accanto ai cittadini e alle cittadine di Formia, accanto a chi dovrebbe ingiustamente pagare per tutti”.

2 settembre 2017 0

Tasse: Costano a ogni italiano 8 mila euro l’anno

Di redazione

L’Ufficio studi della CGIA ne ha individuate un centinaio, un elenco, quello delle tasse pagate dagli italiani, composto da addizionali, accise, imposte, sovraimposte, tributi, ritenute, ecc.. A un sistema tributario molto frammentato, che continua a tartassare cittadini e imprese, si accompagna un gettito estremamente concentrato in poche voci: le prime 10 imposte, infatti, valgono 421,1 miliardi di euro e garantiscono l’85,3 per cento del gettito tributario complessivo che nel 2015 (ultimo dato disponibile) si è attestato a 493,5 miliardi di euro (vedi Tab.1).

“Anche quest’anno – sottolinea Paolo Zabeo coordinatore dell’Ufficio Studi CGIA – ciascun italiano pagherà mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro considerando anche i contributi previdenziali. E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie nelle casse dello Stato sono aumentate di oltre 80 punti percentuali, quasi il doppio dell’inflazione che, nello stesso periodo, è salita del 43 per cento” (vedi Tab. 2).

Le imposte che pesano di più sui portafogli dei cittadini italiani sono due e rappresentano più della metà (il 54,2 per cento) del gettito totale : esse sono l’ Irpef e l’Iva. La prima (Imposta sul reddito delle persone fisiche) garantisce alle casse dello Stato un gettito di 166,3 miliardi di euro (il 33,7 per cento ovvero un terzo del totale) mentre la seconda è pari a 101,2 miliardi di euro (20,5 per cento).

Per le aziende le imposte che pesano di più sono l’Ires (Imposta sul reddito delle società), che nel 2015 ha consentito all’erario di incassare 31,9 miliardi di euro e l’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) che ha assicurato 28,1 miliardi di gettito. Va altresì tenuto conto che la pressione tributaria (imposte, tasse e tributi sul Pil) in Italia (29,6 per cento) è la quarta più elevata dell’Area euro dopo la Danimarca, la Svezia, la Finlandia e il Belgio; e superiore di ben 6 punti percentuali rispetto a quella tedesca (23,6 per cento).

“Si tratta di una posizione ancor più negativa se si considera l’altra faccia della medaglia, ovvero il livello dei servizi che nel nostro Paese deve migliorare moltissimo. Il percorso assunto dal Governo e volto alla riduzione della pressione tributaria – dichiara il segretario della CGIA Renato Mason – è necessario e apprezzabile, ma dovrà procedere di pari passo con il miglioramento della qualità dei servizi e della loro qualità”.

Ritornando alla lista delle 100 tasse degli italiani (vedi Tab. 4), quali sono le curiosità più importanti ?

1. quella più elevata: l’Irpef; 2. quella che paghiamo tutti i giorni: l’Iva; 3. la più pagata dalle società: l’Ires; 4. la più odiata dalle imprese: l’Irap; 5. la più singolare: quella applicata dalle Regioni sulle emissioni sonore degli aeromobili; 6. la più lunga (come dicitura): imposta sostitutiva imprenditori e lavoratori autonomi regime di vantaggio e regime forfetario agevolato; 7. la più corta (acronimi esclusi): bollo auto; 8. l’ultima grande imposta introdotta: la Tasi; 9. la più odiata dalle famiglie: l’Imu e la Tasi attualmente applicata sulle seconde e terze case; 10. le più stravaganti: le imposte sugli spiriti (distillazione alcolici), quelle sui gas incondensabili e sulle riserve matematiche di assicurazione (tasse su accantonamenti obbligatori delle assicurazioni). La tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili e, infine, tutte le sovraimposte di confine applicate dalla dogana (sugli spiriti, sui fiammiferi, sui sacchetti di plastica non biodegradabili, sulla birra, etc.).

2 settembre 2017 0

Si rompe la solita conduttura idrica a Cassino, via Sferracavallo ancora allagata

Di admin

CASSINO – Ancora allagata Via Sferracavallo a Cassino. Le immagini della strada completamente sommersa dall’acqua sono ormai frequenti.

La conduttura idrica che la attraversa ha “la rottura facile” e quando ciò accade, riversa in strada una quantità enorme d’acqua che, non riuscendo a defluire, sommerge il manto stradale con decine di centimetri.

E’ accaduto anche questa notte alle 3.15 circa, quando vigili del fuoco e carabinieri sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza l’area e chiudendo la strada alla circolazione.

Poi sono intervenuti i tecnici di Acea che hanno cominciato i lavori di riparazione che sono andati avanti tutta la notte.

Questa mattina la strada è stata riapertaa a senso alterno.

Ermanno Amedei