Giorno: 14 settembre 2017

14 settembre 2017 0

L’associazione “Quis contra nos” al parco Baden Powell per parlare di ambiente ed inquinamento

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – Si parlerà di ambiente, rifiuti tossici, di salvaguardia del territorio, di siti ad alto impatto ambientale, come la ex Marini, il Nocione, e di tutto quanto possa mettere in percolo la salute dei cittadini della nostra zona, nell’assemblea pubblica organizzata dall’associazione culturale “Quis Contra Nos” in programma sabato 16 settembre, alle ore 15, al parco “Baden Powell” di via Verdi a Cassino. Il sodalizio cassinate, presieduto da Corrado Delicato e da Pietro e Maria, da tempo impegnata nella difesa del territorio e dall’inquinamento indiscriminato che lo ha caratterizzato da decenni a questa parte, si mobilita ed invita tutti i cittadini di Cassino a discutere questi temi di vitale importanza soprattutto per le giovani generazioni. “L’alto numero di morti per tumore accertato sul nostro territorio – spiegano gli organizzatori – è un dato di fatto, un problema che tocca tutti indistintamente dal credo politico, religioso e colpisce senza distinzione di censo e di razza. Per questi motivi invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare e ad intervenire al nostro incontro. Questo è solo un primo passo – proseguono – per riuscire a realizzare scopi, sicuramente, ambiziosi come lo smantellamento e la bonifica di tutti i siti che inquinano la nostra terra”.

L’associazione “Quis contra nos” nasce dall’unione dei diversi gruppi ultras che seguono la squadra di calcio della città. Al di là dell’aspetto sportivo, tuttavia spiegano i responsabili, l’associazione si caratterizza per un forte senso di appartenenza alla città, tale da intraprendere iniziative che esulano dal mondo sportivo. In questa ottica si inquadra la manifestazione di sabato. In altre parole, la passione per lo sport, ed in particolare per la squadra di Cassino, si coniuga con la volontà di rendere il territorio sempre meno inquinato, più vivibile per i cittadini di oggi e quelli di domani, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che le generazioni attuali stanno distruggendo attraverso un inquinamento indiscriminato.

Lo sport, insomma, per una volta non fine a sè stesso, ma al servizio dell’ambiente e della salute di tutti, come veicolo di impegno civile, fuori dalla logica delle singole appartenenze politiche.

F. Pensabene

14 settembre 2017 0

Terrorismo, esercitazioni congiunte di Polizia e Carabinieri in stazioni e porti

Di admin

ROMA – Esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a Roma, Bologna e Genova.

All’indomani dell’attentato terroristico di Barcellona, secondo le direttive  del Ministro dell’Interno, è stata predisposta l’intensificazione dell’attività di prevenzione in sinergia operativa tra le Forze di Polizia.

In tale prospettiva, è stata pianificata una esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, contemporaneamente in tre diverse città e in scenari operativi complessi e differenziati.

Al termine dell’attività di pianificazione ed individuazione degli obbiettivi, l’esercitazione si è svolta nella scorsa notte simulando attacchi terroristici in tre diversi contesti operativi: a Roma in una stazione della metropolitana, a Bologna nel parcheggio sotterraneo della stazione ferroviaria dell’alta velocità e a Genova in una zona d’imbarco del porto.

In ciascuna città all’esercitazione hanno partecipato unità UOPI della Polizia di Stato congiuntamente a SOS o API dell’Arma dei Carabinieri, unitamente a equipaggi delle Volanti, dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e Radiomobili dei Carabinieri per la “cinturazione” degli obbiettivi, per un totale di oltre 150 uomini.

Le esercitazioni, realizzate con lo scopo di testare la capacità e velocità di reazione ad una notizia di attentato, o possibile attentato, in corso e la sinergia operativa tra le Unità di primo intervento delle due Forze di Polizia, hanno avuto esito positivo.

14 settembre 2017 0

Noto latitante di Fondi arrestato mentre era dal parrucchiere a Roma

Di redazionecassino1

Arriva in bicicletta, la posteggia davanti un negozio di parrucchieri e vi entra, aspettando il proprio turno per il consueto taglio di capelli. A prima vista un cliente come tanti, un uomo come tanti, che passeggia fra le strade di Roma con la propria bici. Ma l’arrivo delle Forze dell’Ordine cambia ogni prospettiva: gli agenti della Squadra Mobile ed i militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della G.d.F. sono piombati all’interno del locale sorprendendolo e non dandogli il tempo di fuggire.

È stato arrestato ieri a Roma, in zona Villa Glori, il latitante Carlo Zizzo originario di Fondi (LT). Era ricercato in quanto destinatario di un provvedimento definitivo di carcerazione, per il quale deve scontare 9 anni di carcere. Noto soprattutto nei traffici di droga, la lista dei crimini da lui collezionati nel corso degli anni tocca gli ambiti più svariati: dai delitti contro il patrimonio all’evasione fiscale, da reati tributari a furto, rapina, estorsione e detenzione abusiva di armi.

La carriera criminale era iniziata già negli anni ’80, ma è negli anni ’90 che scala la vetta dell’illecito legandosi a traffici di sostanze stupefacenti, per i quali nel 2002 viene colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Firenze, relativa a un gruppo criminale costituito da individui di etnia albanese operanti in Toscana, con collegamenti a un altro gruppo delinquenziale, anch’esso albanese, attivo nel basso Lazio e dedito principalmente al commercio di droga dalla madrepatria e dall’Olanda.

Fa poi rientro in carcere nell’ottobre 2006 in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Roma per il delitto di ricettazione. Scarcerato nel novembre 2006, resta operativo nelle principali attività criminali e viene segnalato all’A.G per violazioni penali alla normativa tributaria e per un episodio di truffa relativo ad una ditta individuale, con sede a Fondi, al cui interno svolgeva attività di intermediazione nel commercio di vari prodotti, fra cui calzature ed accessori. Nel 2012, viene eseguita nei suoi confronti e di altri 33 soggetti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari emessa dal GIP di Roma a seguito di specifiche indagini condotte dalla locale DDA. Le indagini portarono alla scoperta di un’organizzazione criminale di trafficanti di droga acquistata in Spagna con base a Fondi e interessi, oltre che nella città del sud pontino, sull’asse Roma-Terracina. 

Raggiunto da un ulteriore provvedimento cautelare emesso nel 2012 dal GIP di Latina, per i reati di estorsione, usura e porto abusivo di armi, ha ricevuto nel 2013 una prima condanna, con giudizio abbreviato, poi confermata dalla Corte d’Appello di Roma nel 2015, che ha inflitto una pena pari a 14 anni di reclusione. La predetta Corte ha applicato al condannato la misura degli arresti domiciliari con applicazione di dispositivo di controllo elettronico. Domiciliari dai quali era riuscito ad evadere per condurre una vita apparentemente normale, nei panni certamente lontani da quelli di un pericoloso latitante del suo calibro. Sono inoltre in corso approfondimenti sulla posizione dei gestori dell’esercizio commerciale in cui è stato rintracciato il ricercato.

Giulia Guerra

14 settembre 2017 0

Emanuele Bove ucciso per gelosia, 50enne indagato per omicidio

Di admin

SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO – Omicidio Volontario, questo il reato cointestato ad un 50enne di San Giorgio a Liri relativamente alla morte di Emanuele Bove, il 40enne di Sant’Andrea del Garigliano trovato cadavere in via Roma a Sant’Andrea martedì sera.

L’uomo, ascoltato ieri dagli inquirenti, avrebbe raccontato di essere stato lui a danneggiare la Peugeot 206 di Bove, rompendo il parabrezza e il lunotto sapendo o pensando che la moglie lo tradisse con il 40enne; avrebbe raccontato anche di aver litigato con lui al suo rientro, ma di non averlo colpito.

Ricostruzioni che sono state vagliate dagli inquirenti e, questa mattina, probabilmente convinti anche da altre testimonianze, hanno notificato al 50enne l’avviso di garanzia relativamente alla sua iscrizione nel registro degli indagati per omicidio volontario. Al momento, però, gli inquirenti tendono a sottolineare che quello odierno è solamente un atto dovuto.

Ermanno Amedei

 

14 settembre 2017 0

Scuola e questura contro il cyberbullismo, a ottobre tavolo tecnico

Di admin

FROSINONE – “Al  suono della campanella del nuovo anno scolastico, la Polizia di Stato  risponde presente, predisponendo controlli mirati nelle fasce orarie riguardanti l’entrata e l’uscita da scuola degli alunni, con personale in borghese ed in divisa, in Volante ed in moto”. Lo si legge in una nota della Questura di Frosinone.

“Nell’ambito degli eventi e degli interventi da programmare per il percorso educativo della scolaresca della provincia, di ogni ordine e grado, nell’ottica dell’educazione alla legalità, il Questore dr. Filippo Santarelli ha incontrato il Vicario dell’Ufficio Scolastico Provinciale dr. Pierino Malandrucco.

L’attenzione si è soffermata, in modo particolare, sulla peculiarità di questo nuovo anno scolastico, caratterizzato dall’entrata in vigore della nuova legge sul cyberbullismo -“Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”- , con tutte le novità previste, a cominciare dal fatto che in ogni istituto scolastico ci sarà un docente referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo anche avvalendosi della collaborazione delle Forze di Polizia, delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.

La Questura di Frosinone, da sempre in prima linea nella lotta contro ogni forma di violenza e di discriminazione, proseguirà con campagne di sensibilizzazione nelle scuole e con le scuole, anche per una maggiore consapevolezza digitale.

A tal proposito, agli inizi di ottobre, sarà convocato in Questura un Tavolo Tecnico con i Dirigenti Scolastici della provincia per programmare un percorso di legalità improntato al rispetto delle regole e dell’altro, in cui gli studenti saranno i protagonisti del progetto finalizzato alla formazione di una  cittadinanza attiva e partecipata.

Buon inizio anno scolastico a tutti … Dirigenti, Docenti, Studenti …. La Polizia di Stato è con Voi”.

14 settembre 2017 0

In centro a Cassino per vendere monete antiche, caccia ai tombaroli (o truffatori)

Di admin

CASSINO – Gli agenti del commissariato di polizia di Cassino stanno indagando su due presunti tombaroli o truffatori che ieri mattina avrebbero tentato di vendere materiale archeologico in pieno centro a Cassino.

Alcune persone avvicinate avrebbero segnalato alla polizia l’attività dei due che tentavano di “piazzare” monete presumibilmente romane rinvenute, a loro dire, nel territorio di Minturno. Tombaroli o tuffatori? Difficile dire; se le monete fossero false, quindi si tratterebbe di una tentata truffa. Nel caso in cui, invece, fossero autentiche, significherebbe che i due, o chi per loro, si sarebbe addentrati in zone archeologiche o comunque avrebbero raccolto materiale di interesse storico senza consegnarlo alle autorità così come previsto dalla legge e dal senso civico, cercando improvvisati estimatori del genere.  In entrambi i casi l’attività dei due rientra negli interessi operativi della polizia che ha iniziato le ricerche a cominciare dalle indicazioni date dai due sono dalle persone avvicinate.

Ermanno Amedei