pubblicato il10 settembre 2017 alle 22:02

Si ferma ancora il depuratore in zona Cerro, residenti infuriati, pronti alle vie legali

Cassino – Non c’è pace per i residenti di Cerro che vivono nei pressi del depuratore Cosilam. Ancora una volta l’impianto Is2 gestito dalla società AEA si sarebbe fermato sversando, come già avvenuto più volte in passato, nel Rio Fontanelle i liquami. “Ogni sabato e domenica – riferiscono i residenti – l’impianto smette di funzionare, non si sa per quali motivi, e i miasmi e gli odori nauseabondi si fanno sentire”. Una situazione che ha visto anche l’intervento deile Forze dell’ordine di Cassino, chiamati proprio da chi abita in quella zona stanco di sopportare di convivere con questo problema ormai da troppo tempo. Gli abitanti della zona puntano il dito contro la cattiva gestione di “chi dovrebbe depurare le acque provenienti dalle attività industriali e invece non lo fa”. Forte preoccupazione è stata espressa dai cittadini per le possibili conseguenze ambientali e per la loro salute. Non basta.  Gli abitanti sono sul piede di guerra e, oltre alla società di gestione del depuratore colpevole di una gestione “non a regola d’arte”, chiamano in causa anche il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro che a loro giudizio: “Deve intervenire senza se e senza ma”. Sono esasperati e pronti a dare mandato a legali di loro fiducia per vedere tutelati non soltanto i loro diritti di cittadini continuamente minacciati da problemi ambientali, ma soprattutto per la tutela della loro salute da una situazione divenuta insostenibile.

 

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