Giorno: 1 novembre 2017

1 novembre 2017 Non attivi

Sorpresi dai carabinieri a razziare in una azienda di Paliano, scappano in cinque

Di admin
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PALIANO – I Carabinieri della Compagnia di Anagni, hanno sorpreso cinque persone a rubare in uno stabilimento di Paliano. Ricevuto l’allarme da parte della Centrale Operativa della Compagnia, sono arrivati nel sito sorprendendo cinque individui intenti a caricare su un furgone alcuni utensili da lavoro di proprietà della ditta. Il gruppo, alla vista dei Carabinieri hanno lasciato tutto e si sono dati alla fuga nelle campagne adiacenti facendo perdere le proprie tracce. L’intera refurtiva, già caricata sul furgone anch’esso di proprietà della ditta, del valore di circa 30.000 euro, è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre sono in corso gli accertamenti al fine di risalire agli autori del tentato furto.

1 novembre 2017 Non attivi

Cacciatori sparano vicino a case e in uliveti durante raccolta, Aidaa denuncia

Di admin

SGURGOLA – “Ancora cacciatori in azione in zone vietate,questa volta la segnalazione al telefono ‘anticaccia’ di AIDAA arriva da Sgorgola piccolo paese del frusinate, qui secondo quanto segnalato all’AIDAA ogni fine settimana i cacciatori si avvicinano sparando alle case e questo avviene deliberatamente specialmente delle case delle persone che hanno segnalato la cosa alle forze dell’ordine sforando il limite previsto dalla legge che impone ai cacciatori di stare a oltre 200 metri dalle case, o in caso di avvicinamento di viaggiare con i fucili scarichi. Ma la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata stamattina quando i cacciatori hanno sparato in un uliveto dove persone sono impegnate proprio nella raccolta delle olive con i pallini che sono caduti a pochi metri dai lavoranti”. Lo si legge in una nota di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente). “Continua l’atteggiamento irresponsabile ed arrogante dei cacciatori che non solo sparano ammazzando qualsiasi cosa che si muove o vola- dichiara nella nota Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma entrano impunemente nei fondi privati dove addirittura ci sono persone impegnate nella raccolta delle olive mettendo a rischio la loro sicurezza questi atteggiamenti devono terminare, per questo domani manderemo un esposto circostanziato alla procura di Frosinone per denunciare questi abusi dei cacciatori”.

1 novembre 2017 Non attivi

Rifiuti addossati ai loculi e ingresso per disabili chiuso: dentro il cimitero di Sant’Apollinare

Di redazionecassino1

Commemorazione dei defunti, Sant’Apollinare, cimitero comunale: i disagi alla popolazione non vengono risparmiati neppure in tale occasione.

“Pensate che vent’anni fa, su per giù, il cimitero era migliore di quello attuale – sono le parole, paradossali, di Maria, anziana signora di Sant’Apollinare la quale ci fa strada all’interno della struttura, mostrandoci l’itinerario che quotidianamente compie per giungere al loculo del defunto consorte.

Superiamo l’ingresso, siamo appena dentro quando già scorgiamo i primi segni del degrado al quale è stato abbandonato: due fontanelle, entrambe circondate da frammenti di mattonelle e pezzi di materiale caduto dal rivestimento.

Ci avviciniamo, il tanfo della muffa è pressante, misto a quello della fanghiglia che ricopre il bacino del fondo della fontana, l’acqua stagnante fuoriesce dalla stessa attraverso l’apertura nella parte bassa delle mattonelle. Giace addirittura un vecchio innaffiatoio, abbandonato chissà da quanto, anch’esso in parte ricoperto da muffa.

I frammenti delle lastre cadute rappresentano un consistente pericolo per chiunque si avvicini, soprattutto per i bambini che si recano di frequente per far visita ai cari scomparsi.

“Lo vedete, che schifo, eh? Ogni volta che si vuol cambiare l’acqua ai fiori bisogna avvicinarsi con questo cattivo odore” è l’amaro commento della signora Maria, che ci indica l’altra fontanella. “Quella addirittura è rotta” e, di fatto, quando apriamo il rubinetto l’acqua non sgorga.

Ci spostiamo quindi nella parte più recente del cimitero, posta a un livello inferiore al quale si accede attraverso una breve scalinata. Uno sforzo pressoché minimo, che per alcuni cittadini si rivela un ostacolo ben più importante. Se, di fatti, il piano di ristrutturazione del cimitero prevedeva un accesso appositamente studiato per i disabili, la realtà dimostra come tale piano non venga applicato.

L’ingresso in questione è situato nella zona laterale del livello inferiore, sormontato da un cancello in metallo perennemente chiuso. Ai disabili non è dunque possibile accedere autonomamente, necessitando quindi di terze persone che li aiutino a scendere gli scalini. È da precisare come questi cittadini siano costretti a recarsi in visita ai propri cari soltanto se opportunamente accompagnati, condizionati dall’eventuale disponibilità di terzi.

       

La situazione idrica resta la stessa anche sul livello più recente: fontanelle rotte, detriti lasciati sulla pavimentazione e rubinetti guasti. Sullo sfondo di questo quadro particolarmente cupo fanno capolino rifiuti speciali abbandonati direttamente sulla facciata dei loculi, un oltraggio non solo ambientale ma soprattutto di natura etica. Una negligenza, così ci auguriamo, che tuttavia urla con tutta la propria gravità la mancanza di rispetto verso ogni persona che ivi riposi nel luogo in teoria garante della quiete non solo eterna ma fisica per coloro che restano e desiderano serbare il ricordo. Garante del luogo in questione, tuttavia, dovrebbe essere l’amministrazione comunale, che risulta nella realtà dell’evidenza totalmente assente e insensibile a un disagio talmente ampio. “Il quesito che salta subito all’occhio, afferma il coordinatore giovani di Forza Italia, F. Neri, è il seguente: com’è possibile avere una struttura pubblica talmente fatiscente proprio nel comune che, a dire della stessa amministrazione, vanta un bilancio particolarmente florido? Inoltre, quali i benefici conseguenti alla ristrutturazione? Ci troviamo dinanzi l’ennesimo caso di cattiva gestione, e a farne le spese ancora una volta sono i cittadini”.

Giulia Guerra

1 novembre 2017 Non attivi

“Ultimo Miglio”: la Polizia intensifica i controlli in chiave antiterrorismo

Di redazionecassino1

Frosinone – Nelle giornate del 23 e 24 ottobre,  la Polizia di Stato, con il coordinamento nazionale della Direzione Centrale Anticrimine, ha effettuato la seconda fase  dell’operazione ad alto impatto, in chiave antiterrorismo, “Ultimo Miglio”, finalizzata al controllo dei veicoli per il trasporto collettivo di persone, furgoni e mezzi pesanti che entrano, oppure transitano, nei centri storici.

I risultati delle due operazioni – agosto e ottobre –  condotte a livello nazionale hanno riportato i seguenti risultati: 51.978 veicoli controllati, 52.017 persone identificate (di cui 9.650 stranieri e 12.188 con precedenti di polizia), 35 persone arrestate, 170 persone denunciate, 242 veicoli sequestrati, 2.312 contravvenzioni contestate.

In tale ambito, nella due giorni di  ottobre la Polizia di Stato di Frosinone  ha pianificato l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio con una mirata serie di posti di controllo effettuati nei pressi degli accessi al centro storico delle città, con l’impiego di personale della Questura, dei Commissariati e di equipaggi del “Reparto Prevenzione Crimine Lazio”.

Nel corso dell’attività, coordinata dal Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico dr. Flavio Genovesi, sono stati controllati 663 automezzi, identificate 181 persone ed elevate 7 contravvenzioni al Codice della Strada.

Sequestrati anche 2 veicoli.

1 novembre 2017 Non attivi

Rubavano il denaro dalle colonnine, la polizia denuncia la “banda dei distributori”

Di redazionecassino1

Frosinone – Sono le tre di questa notte quando la  Squadra Volante della Questura, nell’ambito di servizi finalizzarti al controllo del territorio nel capoluogo,  intercetta  un’auto parcheggiata nei pressi di un’area di servizio carburante sulla Monte Lepini.

Gli agenti decidono di procedere al controllo dei quattro occupanti, tutti rumeni, tre giovani ed una donna.

Da accertamenti effettuati presso la banca dati Interforze, i tre ragazzi hanno precedenti per rapina e furto.

In particolare emerge che uno degli occupanti si era reso responsabile di furto di banconote contenute all’interno di una colonnina automatica di rifornimento di carburante, con l’applicazione di un nastro biadesivo all’ estremità di una serpentina metallica per  far attecchire le banconote ed estrarle.

Valutata la circostanza, i poliziotti eseguono una perquisizione veicolare: rinvenute due serpentine metalliche con nastro biadesivo; sono gli “arnesi” delle loro imprese illecite.

Nessuno dei quattro ne rivendica il possesso.

La  “banda” dei distributori di carburante viene accompagnata in Questura per gli accertamenti di rito e denunciata.

Sono in corso indagini per verificare se gli stessi sono autori di furti verificatisi, con lo stesso modus operandi, presso i distributori di zona.

Intanto, nei confronti  dei quattro è stata proposta la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Frosinone.

1 novembre 2017 Non attivi

Furto di energia elettrica ad un ignaro utente, indaga la polizia

Di redazionecassino1

Frosinone – Un eccessivo consumo di energia elettrica fatturato nel periodo agosto – settembre crea qualche sospetto all’intestatario dell’utenza.

L’uomo, un 30enne frusinate, decide di far effettuare, da un tecnico di fiducia, un controllo del contatore.

I dubbi dell’ignaro utente diventano certezza: un impianto elettrico ben sistemato in canaline di corrugato, che scompaiono dietro una colonna di cemento, è collegato con due fili proprio al suo contatore.

Scatta la segnalazione al numero di emergenza 113 della Questura: gli agenti, ricevuta la nota dall’operatore, intervengono immediatamente sul posto.

Costatato l’allaccio abusivo, i poliziotti della Squadra Volante stanno indagando per risalire all’autore dell’atto illecito.

1 novembre 2017 Non attivi

Ladro in fuga sull’A1 viene fermato dalla Polizia di Stato

Di redazionecassino1

Cassino – Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, in A/1, all’altezza del km. 647 sud nel territorio del comune di Arce, ferma  una  jeep renegade con il solo conducente a bordo.

 

Il giovane dopo essersi fermato, tenta un’inutile fuga a piedi nella campagna circostante:  raggiunto, viene bloccato ed identificato.

È un 19enne residente a Napoli, incensurato, mentre l’auto risulta essere stata rubata, qualche ore prima, nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ceprano.

Il ragazzo, sprovvisto di patente di guida e perciò sanzionato, dovrà rispondere di furto aggravato.

L’autovettura è stata  restituita al  legittimo proprietario.