Giorno: 4 novembre 2017

4 novembre 2017 Non attivi

Droga a Piedimonte San Germano, denunciato uno spacciatore

Di admin
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CASSINO – Nella serata di ieri, personale di Commissariato di P.S. Cassino, in collaborazione con le unità antidroga della Squadra Cinofili di Nettuno, Nell’ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, denunciava in stato di libertà un 30enne di Piedimonte San Germano, poichè trovato in possesso di circa 40 grammi di hashish, già diviso in dosi, e un bilancino di precisione.

Lo stupefacente è stato individuato grazie al fiuto dei cani antidroga Enduro e Neki e all’intuito degli agenti della Polizia di Stato che riuscivano a recuperarlo nell’intercapedine del vano ascensore dove era stato nascosto.

I servizi di controllo si protraevano fino a tarda serata, volgendo particolare attenzione a vari esercizi commerciali e agli avventori di bar e pub del centro cittadino dove è più alta la frequentazione da parte di giovani per la c.d. “movida”.

Nel corso dei servizi di controllo, estesi al quartiere San Bartolomeo di Cassino, non sfuggiva agli agenti una scala che si intravedeva oltre il muro di cinta del locale cimitero.

Gli stessi decidevano pertanto di perlustrare l’area interna e, nascosto in una cabina elettrica tra i loculi, rinvenivano uno zaino contenente circa mezzo chilo di sostanze stupefacenti, tra hashish e marijuana.

4 novembre 2017 Non attivi

Spacciatori sacrileghi, cimitero di Cassino come magazzino della droga

Di admin

CASSINO – Il cimitero di Cassino usato come magazzino della droga. Non sorprende se gli spacciatori siano arrivati a superare il confine del sacrilego e che, per nascondere hashish e marijuana dagli stringenti controlli delle forze dell’ordine siano arrivati ad usare il Camposanto. Ieri sera, la polizia del Commissariato di Cassino deve aver ben utilizzato informazioni raccolte sulla piazza arrivando al covo che gli spacciatori ritenevano sicuri: un anfratto ricavato in una cabina elettrica tra le tombe del cimitero di san Bartolomeo. E’ lì che gli investigatori hanno ritrovato quasi mezzo chilo tra hashish e marijuana.

Ermanno Amedei

4 novembre 2017 Non attivi

Paradosso Fca/Fiat, a Piedimonte licenzia e in Val Di Sangro si sciopera per troppo lavoro

Di admin

PIEDIMONTE – Fca (o Fiat che dir si voglia) e il paradosso è Servito. Se allo stabilimento di Piedimonte San germano si mandano a casa 530 giovani perché manca il lavoro, in Val Di Sangro alla  FCA Plastics Unit di Atessa, il problema è opposto e addirittura si sciopera per il troppo lavoro. Lo stato di agitazione è indetto dal Cobas di Atessa che al grido “riprendiamoci la Domenica” e in una nota ne spiegano il Motivo.

“Gli straordinari al sabato ed alla domenica sono diventati ormai ordinari, una regola imposta per obbligarci ad accettare di avere sempre meno spazi e tempi da gestirci, quasi fossimo lavoratori a chiamata.

Lo sciopero in queste condizioni è una nostra legittima forma di difesa, lo stare alla domenica con le nostre famiglie non deve diventare una eccezione. Non dobbiamo rinunciarci, anche se per molti può sembrare un modo come un altro per avere un po’ di salario in più. Se ci adattiamo la pagheremo comunque in termini di salute, di sottrazione di rapporti interpersonali, di tempo e vita che vogliamo dedicare a chi ci sta vicino.

In Sevel il problema viene “risolto” con gli interinali chiamati a lavorare il fine settimana: una “soluzione” che anch’essa non ci piace, perché divide i lavoratori, e noi non vogliamo essere suddivisi tra chi deve faticare di più e chi meno, tra chi ha teoricamente più diritti e chi deve invece chinare la testa.

Ma dobbiamo dire che alla FCA di Atessa comunque non ce la facciamo più,e che lo sciopero è uno strumento che siamo costretti ad usare per  difendere i nostri spazi di vita, almeno in parte, cominciando a riprenderci le domeniche. Il Cobas dichiara pertanto sciopero per l’intero turno notturno con inizio alle ore 22:00 di DOMENICA 5 e 19novembre; per l’intero turno di mattina con inizio alle ore 6.00 di SABATO 11, 18, 25 novembre e 02 dicembre 2017 .

Lo sciopero è indetto contro la politica aziendale di aumento dello sfruttamento e di utilizzo sfrenato degli straordinari.

Lo sciopero è indetto per l’aumento della occupazione e contro la riduzione dei posti di lavoro sulle linee: no alla intensificazione dello sfruttamento, si a nuove assunzioni.

Lo sciopero è indetto contro la pratica FCA di mettere in cassa integrazione interi stabilimenti anche per anni mentre altrove – come da noi – si deve andare a manetta.

Facciamo anche noi la nostra parte in questo stabilimento e utilizziamo lo sciopero per riprenderci i nostri spazi di vita e per dire che non siamo e non vogliamo essere un appendice delle macchine su cui lavoriamo.

La nostra salute, la qualità del nostro lavoro, la nostra stessa dignità non possono essere derisi e soverchiati dalle pretese aziendali di essere sempre e comunque “a disposizione”. Essere uniti in queste iniziative di dissenso e lotta è il primo passo per ricostruirci e riconoscerci come lavoratori a pieno titolo”.

4 novembre 2017 Non attivi

Bancarotta da 14 milioni ai “Castelli romani”, denunciato imprenditore di Velletri e sequestrate Porsche e Ferrari

Di admin

VELLETRI – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su ordine del Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri, hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di un noto imprenditore dei “Castelli Romani”, accusato di bancarotta fraudolenta di circa 14 milioni di euro.

L’attività costituisce l’epilogo di un’articolata indagine delle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, delegata dalla locale Procura della Repubblica, che hanno fatto piena luce sulle vicende che hanno portato al fallimento di una società riconducibile a una nota famiglia veliterna, operante nella manutenzione e riparazione di autoveicoli, oltre che distributrice di fuoristrada di una nota casa automobilistica russa.

Stando a quanto appurato, il dissesto finanziario sarebbe stato determinato dal fallimento di un ambizioso progetto imprenditoriale, consistente nella produzione di autovetture di lusso, da commercializzare sia in Italia che all’estero, in partnership con imprenditori russi.

A fronte di una elevata esposizione debitoria, l’uomo ha depauperato il patrimonio della società privandolo delle attività più corpose, a danno dei vari creditori e, soprattutto, dell’Erario, che vanta circa 3 milioni di euro per imposte mai versate. Gli accertamenti si sono rivelati laboriosi a causa della mancanza delle scritture contabili della società fallita, fatte sparire proprio per ostacolare la ricostruzione degli effetti finanziari degli accadimenti aziendali e, quindi, l’individuazione delle responsabilità.

Grazie agli elementi raccolti, la Procura di Velletri ha chiesto e ottenuto l’emissione del provvedimento di sequestro preventivo che, eseguito in questi giorni dai militari, ha riguardato oltra ad alcuni conti correnti, per un totale di circa 200 mila euro, una Porsche Turbo, una Ferrari 208 GTS, un’Alfa Romeo Spider ed una Mercedes classe C, oggetto di operazioni fraudolente di distrazione.