Giorno: 12 novembre 2017

12 novembre 2017 0

Basket serie C Silver: Terza sconfitta (100-85) per Basket Serapo contro Stella Marina Ostia

Di redazionecassino1
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Arriva la terza sconfitta stagionale per il Basket Serapo 85’ che si deve arrendere con il punteggio di 100-85, alla capolista Stelle Marine Ostia. Un divario finale che non fa onore ai ragazzi di Coach Cianciaruso che hanno combattuto con ardore contro una squadra dal tasso tecnico elevato che ha portato a casa la vittoria principalmente per le prove dei suoi interpreti Grande e Pappalardo, determinante quest’ultimo a dare la spallata finale quando la squadra biancoverde era ritornata con il fiato sul collo. Partita molto bella nella quale Porfido, con una gran ripresa, non vuole uscire ridimensionato a cospetto delle prove delle due guardie romane e concede giocate di grande spessore coadiuvato dalla tenacia di Leccese, ancora per una volta vicino al ventello personale. Spulciando nelle briciole ci si rende conto che la gara è stata decisa dalla panchina più lunga della squadra ospite che ha trovato punti importanti in Amantini nella fase calda dell’incontro e fisicità da Ciambrone che ha fatto valere i suoi chili specialmente nei primi due quarti di gara. Un discorso a parte la merita la coppia arbitrale che forse, volendo essere anch’essi protagonisti del match sono risultati  essere, alla fine dei conti,i peggiori in campo.

Basket Serapo 85’ – Stelle Marine Ostia 85-100 ( 19-26;46-51;63-75)

Basket Serapo 85’: Di Dia n.e., Niccolai 10, Wissel, Scampone 11, Leccese 19, Santaniello, Valente F. 2, Antetomaso J., Antetomaso M. 2, Valente L. 10, Spignese n.e., Porfido 31. Coach: Cianciaruso.

Stelle Marine Ostia: Tarquinio 4, Vacca 2, Cristofari 9, Ciambrone 13, Caracci, Pappalardo 17, Grande 34, Petrella 2, Postiglione n.e., Troiani 7, Amantini 12. Coach: Donato

12 novembre 2017 0

XVI “Premio solidarietà Paola Sarro” a Roberto Caramadre e ai comuni di Camerino, Norcia e Amatrice

Di redazionecassino1

Pontecorvo – Si è svolta, nei giorni, scorsi la XVI edizione del “Premio solidarietà Paola Sarro”, ideato nel 1999 da Antonio Papa, organizzato dall’associazione Vigili del Fuoco delegazione di Pontecorvo, dall’associazione La Torre, dal centro dei servizi per il volontariato di Frosinone e dal Centro umanistico di Ciampino.

La giuria del premio, nell’edizione 2017, lo ha attribuito a Roberto Caramadre, comandante dell’Aipe comando territoriale Lazio – Campania per il suo impegno ultra trentennale nella tutela dell’ambiente. Altri riconoscimenti sono stati assegnati ai comuni di Camerino, Amatrice e Norcia. Premiati anche l’associazione nazionale Vigili del Fuoco di Capannelle (Roma), Felice Mosè Pulici (opinionista), il giornalista Rai Enrico Varriale. Il premio intitolato a Paola Sarro, medico che svolgeva la propria missione in aiuto delle popolazioni della ex Jugoslavia durante il conflitto dei Balcani, è fondato sull’impegno umanitario del medico di Pontecorvo tragicamente scomparsa in un incidente aereo mentre era di ritorno da una delle sue missioni. “La solidarietà sia esercizio quotidiano, sia un esempio per noi amministratori. Il mio pensiero è rivolto alla nostra concittadina Paola Sarro, medaglia d’oro alla memoria, per il suo grande senso di altruismo e solidarietà che ci ha lasciato” ha sottolineato il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo. “Il pensiero – ha aggiunto il Primo Cittadino – lo rivolgo agli studenti della scuola Paola Sarro, presenti, affinchè cerimonie come queste rimangano scolpite nella memoria e che l’esempio di vita di Paola Sarro sia per voi una guida. Quest’anno – concluso il sindaco – non potevano non pensare ad una sezione speciale ed assieme agli organizzatori, Antonio Papa e Stefano Fumelli, abbiamo deciso di premiare i comuni di Camerino, Amatrice e Norcia”.

F. Pensabene

12 novembre 2017 0

Basket Serie C Silver: Scontro diretto con la Fortitudo Roma,ancora un successo per Veroli

Di redazionecassino1

La Pallacanestro Veroli 2016 esce sconfitta dallo scontro diretto al vertice del Girone A contro Fortitudo Roma (Ex Tevere Basket) che continua a vincere mantenendo l’imbattibilità stagionale. Risultato finale 71-64. Una partita molto equilibrata nel primo tempo con le due squadre a ribattersi colpo su colpo: l’approccio alla gara dei ciociari è impeccabile, con la Fortitudo che dopo solo 4 minuti di gioco è costretta a chiamare time-out con un parziale di 5 a 12 per gli ospiti. I primi due quarti di gioco si concludono con il punteggio di 32-30 per i padroni di casa ed il pubblico sugli spalti assiste ad una partita di buon livello visto i numerosi giocatori d’esperienza che entrambe le squadre hanno messo in campo. Nel terzo periodo la Fortitudo che aveva sofferto molto gli esterni avversari, sistema la difesa alternando la zona con qualche difesa individuale e proprio in questo periodo di gioco riesce a piazzare il break che porta addirittura sul +10. Veroli nel quarto periodo riordina le idee e con la solita caparbietà torna in partita, dimostrando che questa squadra non molla mai e con grande determinazione e senso di appartenenza resta in partita fino agli ultimi possessi. Questa volta però la squadra ciociara esce sconfitta al cospetto di una Fortitudo che sembra poter essere una delle candidate al salto di categoria.

 

Fortitudo Roma (Ex Tevere Basket) vs Pallacanestro Veroli 2016 71-64

Pallacanestro Veroli 2016: Fiorini G. 15, Fiorini M. 23, Frusone 8, Iannarilli 10, Velocci 2, Celani 6, Mauti, Igliozzi, Nicoletti, Fontana, Lella. All. Rotondo.

 

Fortitudo Roma: Rossetti T. 26, Martinelli 3, Janjiusic, Pedemonte 15, Poccioni 2, Fiorentino 6, Ciancaglini 2, Barraco 13, Rossetti M. 4, Di Cataldo, Buscaglione. All. Baiardo.

 

12 novembre 2017 0

la Polizia di Stato denuncia per lesioni aggravate un quarantenne del capoluogo

Di redazionecassino1

Frosinone – Durante il fine settimana sono stati effettuati, in ambito provinciale, i consueti servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio ad opera delle Volanti della Questura e dei Commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi, con il fattivo intervento delle pattuglie della Polizia Stradale.

Nel corso di attuazione di specifici servizi di prevenzione e  contrasto in materia di stupefacenti, i poliziotti delle Volanti della Questura hanno controllato una trentaseienne del capoluogo trovandola in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente tipo marijuana detenuta per uso personale ed è stata segnalata alla Prefettura.

Gli stessi poliziotti hanno poi denunciato per lesioni aggravate un quarantenne del capoluogo, già noto alle forze dell’ordine il quale, a seguito di una lite avuta con un extracomunitario, gli procurava una ferita alla mano sinistra utilizzando un seghetto da falegname.

I due viaggiavano a bordo di un autobus di linea di una nota ditta del capoluogo quando hanno iniziato ad insultarsi per cause in corso di accertamento e, scesi a terra, hanno proseguito la lite, che è terminata solo con l’intervento dei poliziotti giunti sul posto dell’immediatezza dei fatti.

Nelle ore notturne della scorsa notte,  nel territorio ricadente nel comune di Ceccano, i poliziotti della Stradale hanno effettuato i controlli finalizzati alla verifica della guida in  stato di ebrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Per la circostanza sono stati controllati  n.41 conducenti di veicoli, sono state elevate n.6 infrazioni al Codice della Strada ed un’autovettura è stata sequestrata.

Risultati conseguiti: 7 posti di controllo effettuati, 305 persone identificate, 186 veicoli controllati, 7 contestazioni per infrazioni al Codice della Strada.

12 novembre 2017 0

Il gioco dell’oca sul Registro Tumori e sullo Studio Epidemiologico del SIN Valle del Sacco. Critiche le associazioni

Di redazionecassino1

Dall’Associazione Civis di Ferentino, del Comitato La Rinascita di Patrica, dell’Associazione ATES di S.Elia Fiumerapido, dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, del Movimento Civico Paliano e del Comitato “A difesa dell’ospedale di Colleferro” Coordinamento Territoriale riceviamo e pubblichiamo.

La Regione Lazio ha fatto ricorso a due strumenti di prevenzione sanitaria ed ambientale:

-il Registro Tumori, istituito con la Legge Regionale 12 Giugno 2015, n.7;

-il Programma di Valutazione Epidemiologica sulla popolazione residente nel territorio del SIN Valle del Sacco, approvato con la Delibera di Giunta Regionale del 9 Maggio 2017, n. 228.

Si tratta di due iniziative strategiche per la prevenzione del rischio sanitario ed ambientale poiché prevedono:

–“l’analisi dell’impatto dell’ambiente e la valutazione di episodi di concentrazione spazio-temporali dei casi oncologici” (Registro Tumori);

–“gli esiti sanitari (in primis mortalità, malattie cardiovascolari e respiratorie) saranno studiati in relazione all’esposizione alla residenza. Verrà ricostruita la storia residenziale e ogni indirizzo di residenza verrà georeferenziato” (Studio Epidemiologico SIN Valle del Sacco).

Ciò significa che potranno essere definite e circoscritte le aree di criticità nelle quali le patologie incidono in maniera più elevata ed anomala, e dalle quali trarre indicazioni per specifiche indagini ambientali mirate all’individuazione delle fonti di contaminazione ed inquinamento ambientale, nonché ad identificare i responsabili.

Tralasciando ora ogni altra considerazione, è evidente la straordinaria importanza dei due strumenti non solo per ridurre i rischi di esposizione della popolazione ed attuare una concreta prevenzione e tutela della salute, ma anche per avviare iniziative di risanamento ambientale più efficaci e centrate.

Infatti, poiché lo Studio Epidemiologico non riguarda solo i tumori ma tutta un’altra serie di patologie legate allo stato delle matrici ambientali nella Valle del Sacco, i risultati diventano strategici ed importantissimi anche per la programmazione e l’attuazione di misure contro l’inquinamento atmosferico, la depurazione delle acque e l’uso dei suoli.

Inoltre, poiché la prevenzione dei rischi sanitari ed ambientali permette di contenere i rischi di esposizione della popolazione e quindi di ridurre l’incidenza delle patologie, si concretizza un rilevante risparmio di risorse per la sanità pubblica e per le opere di risanamento ambientale.

Prevenire anziché curare non è un detto popolare ma un principio codificato nell’ordinamento nazionale ed europeo, incardinato nell’Art.32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.”

 Ma in realtà su entrambe le iniziative l’amministrazione regionale sta accumulando ritardi intollerabili.

 Per il Registro Tumori è stato perso un anno e mezzo di tempo.

Infatti, un primo Schema di Regolamento d’attuazione fu approvato dalla Giunta Regionale con la DEC n.27 del 26 Giugno 2016; il testo del Regolamento fu sopposto al parere del Garante della Privacy solo successivamente all’approvazione della Giunta della Regione Lazio, il 09 Settembre 2016, anziché preventivamente.

E’ avvenuto che il Garante dopo aver svolto l’esame del Regolamento ha indicato alla Regione le modifiche da attuare con un parere rilasciato in data 30 Marzo 2017; in seguito gli Uffici Regionali hanno impiegato ben sei mesi per un copia-incolla del nuovo testo che è stato sottoposto giocoforza ad una nuova approvazione della Giunta il 13 Ottobre 2017.

Una impasse che ha riportato il Registro dei Tumori quasi alla casella di partenza, come nel gioco dell’oca.

 La Commissione Politiche Sociali e Sanità del Consiglio Regionale ha dovuto necessariamente e rapidamente approvare il nuovo testo del Regolamento in data 31 Ottobre 2017:

http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=1848&cid=7#.Wf7ffNThDwc

 

L’iter tuttavia non è ancora concluso: manca l’approvazione definitiva della Giunta Regionale, la successiva redazione dei Protocolli d’attuazione entro 60 giorni da parte del Dipartimento Epidemiologico (Art.14 del Reg.to), e l’attivazione delle Unità Funzionali presso le ASL che si occuperanno della raccolta e della trasmissione dei dati.

Il DEP Lazio ha organizzato un convegno per il 16 Novembre p.v. per illustrare le attività e le modalità di raccolta dei dati agli addetti ai lavori e non.

Insomma, ci vorrà ancora tempo perché il Registro dei Tumori sia in attività.

 

Ben più grave è lo stato d’attuazione dello Studio Epidemiologico sul SIN Valle del Sacco: nemmeno una casella del percorso è stata conquistata.

Infatti, il Programma è fermo al palo perché le risorse per la realizzazione del Programma, stanziate con la DGR 228 del 07 Maggio 2017, non sono mai state erogate al DEP Lazio.

Eppure il capitolo di bilancio dal quale sono state tratte è quello per la Bonifica della Valle del Sacco, e non quello per la Sanità che sconta il noto deficit finanziario.

 

Lo Studio Epidemiologico è inserito nella Delibera che riguarda la costituzione del Presidio Sanitario ed Ambientale (PresSA) presso l’ex ospedale di Anagni, ma è iniziativa che rimane distinta e diversa dalle misure e dagli interventi per la riapertura di alcuni reparti e servizi presso la città dei Papi, e che tante polemiche politiche hanno provocato.

Il PresSA e lo Studio Epidemiologico sul SIN Valle del Sacco non hanno nulla a che vedere con la questione della riattivazione o meno dell’ospedale.

 

Considerata l’importanza strategica ed il fondamentale apporto che sia il Registro Tumori che lo Studio Epidemiologico possono dare alla tutela della salute e dell’ambiente nella Valle del Sacco, nell’intera Provincia di Frosinone e parte di quella di Roma, non sono più tollerabili né ritardi né sterili polemiche.

Non è scusabile né ammissibile tornare alla casella di partenza.

Pertanto, le Associazioni CIVIS di Ferentino, Comitato La Rinascita di Patrica, ATES di S.Elia Fiumerapido,  Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, Movimento Civico Paliano, hanno indirizzato alle Direzioni Regionali competenti una formale diffida ad adempiere per l’avvio del Programma di Valutazione Epidemiologica nel SIN Valle del Sacco entro trenta giorni. E non esiteranno a rivolgersi al Giudice Amministrativo ed a richiedere la nomina di un Commissario ad Acta.

 

Verrà, inoltre, richiesta audizione alla Commissione VI Ambiente del Consiglio Regionale.

 

Sul sito web dell’associazione www.civisferentino.ue è pubblicata tutta la documentazione con un testo per illustrare lo stato dell’arte e le criticità nell’attuazione delle due iniziative regionali.

12 novembre 2017 0

Dalla piazza al parco, a Cassino cambia la geografia dello spaccio

Di admin

CASSINO – Dalle piazze ai parchi, l’attuvitá di spaccio a Cassino sembra canbiare continuamente geografia e protagonisti. Da piazza Labriola al parco Baden Powell, da italiani a stranieri. É quanto sembra emergere dagli ultimi esiti investigativi delle forze dell’ordine. L’ultima in particolare dei carabinieri, raccontano di un 31enne cittadino ghanese residente nella città martire, già censito per resistenza a P.U., violenza privata e rapina sorpreso a spacciare nel parco Baden Powell. Il servizio, svolto unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo ha permesso di rinvenire nella disponibilità di un 44enne e un 34enne calabresi, incensurati, di transito in città, due dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, del peso complessivo di grammi 3,8 circa. Grazie anche alle testimonianze dei due soggetti, le indagini immediatamente attivate dai Carabinieri hanno permesso di risalire al cittadino straniero, residente in città da diversi anni e già noto ai militari operanti. Lo stupefacente rinvenuto é stato sottoposto a sequestro, mentre i due soggetti controllati, sono stati segnalati alla Prefettura competente quali assuntori di sostanze stupefacente e lo straniero denunciato.

12 novembre 2017 0

Operai Fiat/ Il lavoro per Caio, un sogno che passa per la Cina

Di admin

CASSINO – Caio è tornato al bar. E fra prosecchi, amici e social network fa di nuovo la vita di sempre. E’ felice.

Sempronio, il padre, è a casa invece che piange disperato. Pensava che otto mesi fa il figlio si fosse finalmente sistemato ed avrebbe così preso la sua strada. Quella bella tuta color crema e rossa, con il glorioso stemma dell’Alfa Romeo sulla schiena, era più di un semplice presente di speranza. Lui è entrato in Fiat negli anni 80 e vedere il figlio entrare nella stessa fabbrica era un motivo di orgoglio e serenità. Pazienza se il contratto interinale era solo per quattro mesi rinnovabile. Appena un anno fa Renzi e Marchionne promettevano addirittura 1800 assunzioni in più e lo stabilimento di Cassino ormai è un gioiello. Grandi investimenti e rosee prospettive. Ingenuamente pensava che Caio sarebbe stato addirittura stabilizzato con un contratto a tempo indeterminato direttamente da FCA. Sempronio è deluso ma soprattutto non sa che pesci prendere.

Tizio è al bar con Caio. Sono amici fin da quando erano piccoli. Stessa scuola, stesso bar. Stessa tuta per 4 mesi rinnovabili. Lui brinda si, ma il suo prosecco è meno spensierato. “Ci riprenderanno”, continua a dire a Caio e mentre lo dice cerca di convincersi veramente. Tizio non si è ancora calato nella realtà, quella fatta di una multinazionale che ti prende in prestito per 4 mesi rinnovabili e che non ha neanche il coraggio di dirti di rimanere a casa quando non gli servi più. “Ragazzi, il contratto non vi sarà rinnovato” è il messaggio sms che ha mandato una qualunque dirigente dell’ agenzia interinale. Inviato il 31 ottobre, addirittura dopo la fine del turno di lavoro. Tizio è sicuro che “quando il mercato cinese si riprenderà e lo Stelvio e la Giulia riprenderanno a marciare” sarà di nuovo in fabbrica a montare sedili. Brindano con i bicchieri made in China. Ma il suo prosecco non scende giù come due o tre anni fa. Adesso ci sono le rate della macchina, una fidanzata che sfiorisce con un paio di capelli bianchi, due genitori che non possono più mettergli in mano i 50 euro a settimana.

La Cina, da causa principale della deindustrializzazione occidentale per la globalizzazione selvaggia, ora addirittura diventa speranza. Dipende dalla Cina se al bar il prosecco può andare giù più o meno facilmente.

Caio è felice perché alla fine è calato nella realtà. E’ questo il mondo disegnato per lui. Forzare le cose è da folli. Come può illudersi di farsi una famiglia quando il lavoro nella maggiore multinazionale d’ Italia è regolato come quello dei Ragazzi che consegnano volantini pubblicitari? Del resto la famiglia è inutile al sistema. Non servono nuovi figli, ci sono gli extracomunitari che andranno a lavorare con quella tuta a qualsiasi prezzo e con qualsiasi contratto. Loro sono abituati al caporalato. Anche i cinesi sono extracomunitari, mica si lamentano. Loro fino a poco tempo fa non potevano neanche fare figli, per legge.

Caio ha capito che il suo futuro dipende da lui. Da quando riuscirà a staccarsi da quel prosecco. Se ci riuscirà. Magari diventerà un blogger o farà soldi con i tatuaggi. Nel frattempo, rimediare qualche soldo spacciando non è escluso. E poi, finchè c’è la nonna, qualche regalino salta fuori. Si può sempre organizzare qualche festa. Magari andare a fare il cameriere in Irlanda. E il miraggio di un posto statale. E quando avrà un gruzzoletto potrà comprarsi una macchina. Sarà una macchina giapponese o tedesca. Sorry Marchionne e Renzi, il mondo è globalizzato.

Al bar arrivano anche Costante e Gaia. Si sono sposati. Anche loro sono cresciuti con Tizio e Caio. Quanti ricordi felici tutti insieme. Ma loro hanno studiato e si sono laureati e per un po’ di tempo non si sono visti in giro. Oggi hanno portato a far vedere agli amici il loro figlio appena nato. Si chiama Libero. Di MAX LATEMPA