Giorno: 21 novembre 2017

21 novembre 2017 0

San Vittore del Lazio: Sherman resterà con la sua famiglia. Il Tar si pronuncia sul caso del cane conteso

Di redazione
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Sherman resterà a casa sua, a San VIttore del Lazio. Il Tar di Latina si è definitivamente pronunciato nel merito della vicenda del cane conteso fra i suoi attuali padroni ed una onlus tedesca che lo avrebbe voluto dare in affidamento in Germania. La vicenda di Sherman è nota: la Ekos Pet onlus aveva preso in carico la richiesta di affidamento di Sherman, cane di razza dogo argentino tripode, in custodia presso una struttura del frusinate, ad una donna tedesca. Il cane però aveva già trovato amorevolissime cure presso l’abitazione del signor Giovanni Valente. Il sanvittorese aveva adottato quel cane e, complici tempo e amore, ne aveva fatto un membro a tutto tondo della famiglia. Burocrazia e cavilli giuridici avevano innescato però una battaglia legale che aveva visto il Comune di San Vittore far sua la lotta per impedire che Sherman venisse strappato ai suoi affetti. Un primo pronunciamento del Tar in cui il Comune era resistente era finito al Consiglio di Stato che, nel maggio scorso, aveva sospeso le ragioni della Ekos Pet e reinviato la questione nel merito all’udienza di Palazzo Doria di pochi giorni fa. Da allora, con sentenza trattenuta perché in via di stesura, a San Vittore si erano registrate ore tesissime ma, alla fine, il verdetto: i motivi di legittimità della permanenza di Sherman a San Vittore presso i suoi attuali padroni sono fondati e il ricorso della Ekps Pet, condannata tra l’altro a pagare 2000 euro di spese legali, è stato rigettato. “Esprimo la massima soddisfazione per questa sentenza – ha affermato una raggiante Sindaca Nadia Bucci -; sono stati mesi lunghi in cui comunque a Sherman non mai mancato l’amore dei suoi genitori adottivi, un amore che alla luce di questa sentenza potrà durare negli anni. Un ringraziamento speciale – ha proseguito la prima cittadina – alla volontaria Cinzia Valente, che ha sempre fortemente sostenuto Sherman innanzitutto, ma ogni cane abbandonato, svolgendo del volontariato in silenzio. Credo sia giunto il momento di riconoscere la forza del suo impegno che l’ha portata spesso a mettere in secondo piano anche le incombenze familiari”.

21 novembre 2017 0

Terrorismo, progettava accotellamenti: espulso 37enne marocchino

Di admin

DALL’ITALIA -Con un provvedimento firmato dal ministro dell’interno, Marco Minniti, è stata eseguita oggi l’espulsione di un cittadino marocchino, per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta di un 37enne segnalato a seguito di indagini investigative la scorsa estate perché aveva postato sui social contenuti di propaganda jihadista e aveva manifestato l’intenzione di voler raggiungere il Medio Oriente per unirsi allo Stato islamico. Inoltre, a seguito di approfondimenti informativi, è risultato che stava meditando, qualora non fosse riuscito a raggiungere un territorio di jihad, di realizzare in Italia “accoltellamenti”, anche per ritorsione al mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Monitorato da mesi dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione e dalla DIGOS di Milano, questa mattina è stato sottoposto a perquisizione, all’esito della quale è stato rinvenuto un cartoncino su cui lo straniero aveva disegnato una bara, circondata dai nomi di diversi Paesi occidentali (tra cui l’Italia) e dell’Iran, e scritto la frase “Se Dio vuole questa sarà la vostra bara”. Per questi motivi il ministro dell’Interno Minniti ha firmato il decreto di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato ed è stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano-Malpensa e diretto a Casablanca. Con quella di oggi sono 97 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 229 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

21 novembre 2017 0

Offese ai carabinieri su Facebook, denunciato 21enne di Ferentino

Di admin

FERENTINO – I carabinieri di Ferentino, a conclusione di accertamenti hanno denunciato in stato di libertà un 21enne del luogo, già censito per reati contro il patrimonio, responsabile di Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni Costituzionali e delle Forze Armate. I militari, nel corso degli accertamenti hanno raccolto elementi di colpevolezza nei confronti del giovane, identificandolo quale responsabile della pubblicazione di dichiarazioni offensive, su facebook, nei confronti dell’Arma dei Carabinieri. Nei confronti dello stesso, è stata altresì avanzata la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione dell’avviso orale.

21 novembre 2017 0

Sorpresi con la cocaina in casa a Ceccano, arrestati tre fratelli

Di admin

CECCANO – I carabinieri di Ceccano (Fr) hanno arrestato tre fratelli per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti: un 49enne, un 46enne ed un 34enne del luogo, di cui i primi due già censiti rispettivamente per reati contro la persona ed il patrimonio. In particolare, a seguito di perquisizione domiciliare d’iniziativa, eseguita dai militari presso il loro appartamento, sono stati trovati circa 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, in parte cotta e già suddivisa in più di 200 dosi pronte per essere spacciate, il tutto occultato in una intercapedine opportunamente ricavata in un mobile-vetrina del soggiorno. Lo stupefacente rinvenuto è stato sequestrato, mentre gli arrestati al termine delle formalità di rito sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone.

21 novembre 2017 0

Cassino, vende trattore rubato: arrestato 53enne

Di admin

CASSINO – I carabinieri di Cassino hanno arresto un 58enne commerciante del luogo, già censito per truffa e riciclaggio di autovetture, mezzi d’opera e agricoli, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Cassino per i reati di ricettazione, riciclaggio, truffa e falsità materiale commessa da privato. L’uomo ad Arpile, aveva venduto ad una persona di Minturno, per un corrispettivo di 9mila euro un trattore con trincia, successivamente risultato di provenienza furtiva e sul quale aveva alterato sia il numero di telaio che il numero del motore, redigendo tra l’altro una falsa dichiarazione di conformità. Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri, anche con la collaborazione della casa produttrice e mediante indagini svolte sul territorio, hanno consentito di accertare che il mezzo agricolo, con il relativo motore, erano stati rubati in provincia di Caserta. A seguito di ciò la Procura aveva sottoposto a sequestro il mezzo, affidandolo all’avente diritto. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato accompagnato presso il suo domicilio in regime di arresti domiciliari.

21 novembre 2017 0

Isola Liri, “Questo non è amore”: la Polizia di Stato con gli studenti a sostegno delle vittime di violenza di genere

Di redazione

La Polizia di Stato vince la “partita” della prevenzione con il sostegno di tutti gli enti: per l’occasione, infatti, con il Direttore Tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi sono intervenuti anche rappresentanti dell’ Amministrazione Comunale -Assessore Laura Palleschi – e dell’associazione di Volontariato SOS donna. La Questura di Frosinone continua la sua intensa e costante attività a sostegno delle vittime di violenza di genere. I giovani studenti, frequentanti la Scuola Media di Isola Liri, sono stati invitati dal Direttore Tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi ad immedesimarsi con chi vive situazioni di maltrattamento. Soltanto questa capacità di porsi in maniera empatica nello stato d’animo altrui permette di comprendere il dolore che caratterizza “contesti” di violenza sia fisica che psicologica. La dr.ssa Pagliarosi ha sollecitato la scolaresca ad essere consapevole e in controllo di sé, non accettando mai acriticamente situazioni di prevaricazione maltrattante come “padre padrone”. La “partita” giocata sul campo della prevenzione è vinta dalla Polizia di Stato con il sostegno di tutti gli enti: per l’occasione, infatti, erano presenti rappresentanti dell’Amministrazione Comunale -Assessore Laura Palleschi- e dell’associazione di Volontariato SOS donna.

21 novembre 2017 0

La dott. Rosaria Amato, primo Questore donna in provincia di Frosinone

Di redazionecassino1

Frosinone – Si è insediato il nuovo Questore di Frosinone, la dr.ssa Rosaria Amato, che subentra al dr. Filippo Santarelli che da oggi ricopre l’incarico di Questore di Modena. La dott.ssa Amato, primo Questore donna della provincia, è nata a Napoli nel 1966, laureata in Giurisprudenza presso l’Università la Sapienza, nel 1990 è entrata nell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, quale Vice Commissario della Polizia di Stato.  Ricco e prestigioso il suo curriculum:  Dirigente dell’UPGSP, Capo di Gabinetto  e Vicario della Questura di Napoli, dopo una parentesi al Commissariato di Torre Annunziata. Sue sono state le gestioni di delicati servizi di ordine pubblico legati a manifestazioni quali il G8 dell’Aquila. Nell’aprile 2017 la nomina a neo Dirigente Superiore, rivestendo l’incarico di 1° Ispettore Generale presso l’ Ufficio  Centrale Ispettivo. Consapevole del  ruolo delicato che riveste, il Questore ha sottolineato che  “la sicurezza la fanno tutti: Forze dell’Ordine, Prefettura, Magistrature ma anche le amministrazioni locali, le associazioni, la scuola ed i singoli cittadini”.  “Fare, saper fare e far sapere”, prendendo in prestito il titolo di un libro, è la parola d’ordine della dr.ssa Amato, auspicando fattiva collaborazione con la stampa per una corretta gestione dell’informazione.

21 novembre 2017 0

La Polizia nella piazza dello spaccio: denunciato 25enne

Di redazionecassino1

Frosinone – Sono le 4 di questa notte quando la Squadra Volante sta perlustrando una zona nota come piazza dello spaccio. Qui si aggira con fare sospetto un’utilitaria. Gli agenti decidono di fermarla per un controllo. Il conducente, un 25enne in trasferta dalla confinante provincia di Latina, ha precedenti in materia di stupefacenti oltre che per ricettazione e reati contro la persona. All’occhio vigile dei poliziotti non sfugge una mazza da baseball sul sedile posteriore: scatta la perquisizione, che da esito positivo. Rinvenuti anche un pugnale lungo 19 cm ed un coltello di 20 cm. Inutili le “difese” dell’uomo, che dovrà rispondere di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

21 novembre 2017 0

Ordinanza di custodia cautelare in carcere: Polizia e Carabinieri eseguono 43 provvedimenti

Di redazionecassino1

Frosinone – Anche la Squadra Mobile di Frosinone ha concorso nell’ esecuzione dei provvedimenti. Tra i 43 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini della cessione di sostanza stupefacente, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, ricettazione, con l’aggravante prevista dall’art.7 L.203/91, anche uno che si “nascondeva” nel frusinate. Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 43 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini della cessione di sostanza stupefacente, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, ricettazione, con l’aggravante prevista dall’art.7 L.203/91. Nell’esecuzione dei provvedimenti ha concorso anche la Squadra Mobile di Frosinone, che ha arrestato e condotto presso la locale casa circondariale un giovane che si “nascondeva” nel frusinate. Le indagini hanno documentato le responsabilità, in seno al clan Lo Russo, denominato “dei capitoni”, degli affiliati dediti in prevalenza al traffico di sostanze stupefacenti, individuando i responsabili dell’intera filiera, dai narcotrafficanti, che hanno operato nell’interesse del clan sfruttando alcuni canali di fornitura esteri, agli spacciatori che si sono occupati della distribuzione al minuto della sostanza.