Arrestato dai carabinieri un 27enne per spaccio di stupefacenti

Arrestato dai carabinieri un 27enne per spaccio di stupefacenti

23 novembre 2017 0 Di redazionecassino1

Veroli – I militari della locale Stazione, la scorsa notte nell’ambito di un predisposto servizio teso a contrastare il fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto in  flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti D’AVERSA Matteo, 27enne frusinate, già censito per analogo reato.

Il predetto è stato sorpreso dai militari operanti nei pressi dell’abitazione di un noto pregiudicato del luogo a bordo della propria autovettura insieme alla convivente, una 31enne, e a un uomo 37enne, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. I Carabinieri hanno sottoposto a perquisizione personale il 27enne ed hanno rinvenuto un astuccio cilindrico in plastica con all’interno 20 involucri in cellophane contenenti in quattro grammi di sostanza stupefacente tipo “crack“. I militari operanti, avuto sentore che l’uomo potesse nascondere altra sostanza stupefacente, hanno successivamente effettuato una  perquisizione domiciliare ove rinvenivano ulteriori tredici grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, già suddivisa in dosi, tre bilancini elettronici di precisione, materiale da taglio e confezionamento dello stupefacente nonché una somma di danaro in banconote di vario taglio,  ritenuta provento dell’attività di spaccio. Nel corso della medesima operazione,  nella disponibilità della convivente, sono stati rinvenuti uno “spinello” parzialmente consumato e ulteriori grammi 1,60 di sostanza stupefacente tipo “hashish” e pertanto la stessa è stata segnalata, quale assuntore, alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell’Art.75 del D.P.R. 309/1990.

Inoltre, a carico di tutti, gli uomini della benemerita hanno inoltrato alla Questura di Frosinone la proposta per irrogazione della misura di prevenzione del F.V.O. con divieto di ritorno nel comune di Veroli per tre anni. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

La sostanza stupefacente, il materiale per la pesatura, il taglio ed il confezionamento dello stupefacente  nonché il danaro provento dell’attività di spaccio è stato posto sotto sequestro.