Giorno: 13 dicembre 2017

13 dicembre 2017 0

Ministero Sviluppo Economico: “Dai vertici aziendali Ideal Standard un comportamento irresponsabile”

Di redazionecassino1
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Roma –  “Il Ministero dello Sviluppo Economico considera del tutto irresponsabile il comportamento dei vertici aziendali di Ideal Standard che hanno chiesto il rinvio, “per sopraggiunti improrogabili impegni”, della riunione del tavolo di crisi già fissata per venerdì 15 dicembre.

Il Mise ha dato disponibilità per le giornate successive non ricevendo alcuna risposta. Si considera  l’atteggiamento dei vertici  di Ideal Standard molto grave, quando, al contrario, sarebbe urgente avviare un confronto serio e costruttivo con le Istituzioni e i sindacati. Il  Mise si attiverà, in accordo con la Regione Lazio, per avere al più presto dall’azienda una chiara riposta sul futuro dello stabilimento di Roccasecca e dei suoi lavoratori”. Lo si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo economico

13 dicembre 2017 0

Ideal standard, l’azienda diserta il tavolo ministeriale. Sindacati confermano lo sciopero

Di redazionecassino1

Roma – “E’ saltato l’incontro fissato per il prossimo venerdì 15 Dicembre al Ministero dello Sviluppo Economico tra i vertici dell’Ideal Standard e i rappresentanti del Governo, della Regione Lazio e delle Organizzazioni Sindacali”.

Lo si legge in una nota congiunta di Ugl Chimici, Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil.

“L’azienda ha infatti comunicato al Mise, a mezzo pec, che “a causa di sopraggiunti improrogabili impegni, non ci sarà possibile prendere parte alla riunione in data 15 dicembre 2017”. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato all’azienda la propria disponibilità ad aggiornare l’incontro nei giorni successivi al 15 dicembre, ma i rappresentanti aziendali hanno rinviato l’incontro senza specificare una data. I segretari generali di Ugl Chimici, Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil Valente, Valeriani, Chiarlitti e Piscitelli condannano fermamente l’irresponsabile comportamento della multinazionale confermando la giornata di sciopero per venerdì” “Invitiamo – sottolineano le organizzazioni sindacali nella nota – tutti coloro che avrebbero dovuto prendere parte alla manifestazione di Roma a intervenire davanti ai cancelli dello stabilimento per presidiarlo e far sentire la propria voce”. Poi l’appello alle istituzioni: “Chiediamo ai sindaci e ai rappresentanti politici e istituzionali del territorio di essere presenti a fianco dei lavoratori in questa giornata di mobilitazione”. “Anche il Ministero dello Sviluppo Economico, in una nota ufficiale “considera del tutto irresponsabile il comportamento dei vertici di Ideal Standard i quali, anziché avviare un serio confronto con le Istituzioni e con le Organizzazioni Sindacali, agiscono unicamente secondo principi che nulla hanno a che fare con le ragioni dell’industria. Il MiSE si attiverà, in accordo la Regione Lazio, per avere una chiara risposta sul futuro dello stabilimento di Roccasecca e, per questa ragione, chiede che il tavolo di confronto si riapra presto e alla presenza dei vertici mondiali di Ideal Standard”. Da parte dei sindacati provinciali arriva l’invito al Mise, alla Regione Lazio e a tutte le istituzioni per fare fronte comune affinché proprio da Roccasecca possa nascere una sinergia capace di contrastare la spregiudicatezza delle multinazionali”.

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Gioco d’azzardo, nel 2016 a Roma bruciati 5,4 miliardi di euro

Di redazionecassino1

Roma – “Roma ha un problema da 5,4 miliardi di euro che nessuno aveva mai affrontato prima. Dietro la piaga dell’azzardo non ci sono solo cifre spaventose, ma anche storie di vittime di usura, mafie e dipendenza. Storie di famiglie e attività economiche in rovina. Insomma, un vero e proprio cancro per le politiche sociali ed economiche. Grazie al nostro impegno con una richiesta di accesso agli atti finalmente si inizia a fare trasparenza sulle cifre sperperate col gioco d’azzardo”.

Lo dichiara in una nota stampa Sara Seccia, consigliera M5s di Roma Capitale.

“Dati dei Monopoli alla mano, – spiega –  nel 2016 a Roma, si è ‘azzardato’ per 5,4 miliardi di euro. Ben 400 milioni di euro in più rispetto al 2015. Nel 2016, 1.7 miliardi sono stati bruciati nelle VLT-Videolottery, le slot machine elettroniche di nuova generazione, 1 miliardo nelle slot, 885,4 milioni di euro nel pericoloso azzardo online, 499 milioni nel ‘Gratta e vinci’, 360 milioni nel Lotto, 215 milioni nelle scommesse sportive a quota fissa, 74 nelle scommesse virtuali, 84 nel Super Enalotto. Vi ricordate del caro vecchio ‘Totocalcio’, un gioco di cui ormai si sente parlare sempre meno? Raccoglie ‘appena’ 974.814 euro nel 2016. Ogni anno 1.3 milioni di famiglie romane dissipa in media 3.980 euro l’anno nel gioco,  331 euro al mese. La spesa pro capite calcolando i cittadini maggiorenni aventi diritto al voto ( sono 2,3 milioni) è di 2.363 euro l’anno e 229 euro al mese. I dati diventano ancora più drammatici se li compariamo con quelli dell’ Istat sui consumi nel Lazio del 2016: la spesa media mensile familiare è di 2.619 euro al mese in consumi, dei quali 329 euro mensili per cibo e bevande (alcolici inclusi). 329 euro in cibo e bevande contro i 331 nell’azzardo!” “Dei 5,4 miliardi di euro – conclude la consigliera Seccia – meno del 10% è andato all’erario: 496,2 milioni di euro (496.271.206 per la precisione). Non ingannino le vincite, gran parte di quanto ‘vinto’,  viene rigiocato nell’azzardo in un drammatico ‘cane che si morde la coda’ che danneggia l’economia reale e produttiva, il commercio e l’indotto dell’industria. Ogni euro gettato nell’azzardo è un euro tolto all’economia produttiva e sana. Per questo, per tutelare la salute dei cittadini, le famiglie, per difendere l’economia delle piccole e medie imprese romane, nel mese di giugno abbiamo approvato per la prima volta nella storia di Roma un regolamento comunale che fissa distanze dai luoghi sensibili (chiese, scuole, etc) tra i 350 ed i 500 metri. Inoltre sta per essere varata l’ordinanza per limitare gli orari del gioco d’azzardo! Tra famiglie rovinate, commercio ed economia reale danneggiata, l’azzardo legale diventa sempre di più la lavatrice delle mafie. Lo dicono i magistrati e le inchieste. Basta! E’ ora di mettere un freno a questa piaga che da oramai 20 anni sta rovinando l’Italia”.

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Calci, spintoni e minacce, la donna finisce in ospedale e il compagno 40enne denunciato dalla polizia

Di redazionecassino1

Cassino – Una voce femminile allerta il 113 del Commissariato di Cassino  per segnalare una violenta  lite con il compagno.

Lei una giovane mamma, lui un 40enne, entrambi della Città Martire, “protagonisti” dell’ennesima triste vicenda.

Calci e spintoni, nonché  minacce:  la donna finisce in ospedale per l’aggressione subita. La Squadra Volante interviene e denuncia l’uomo, che dovrà rispondere di minacce e lesioni.

La Polizia di Stato invita sempre le donne vittime di violenza  a non nascondersi dietro il muro del silenzio, ma segnalare sempre ogni tipo di abuso, sia fisico che psicologico.

Dall’inizio dell’anno la Polizia di Stato ha uno strumento in più per poter intervenire, con l’adozione del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia.

La procedura   consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare.

Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenze reiterate.

 

 

13 dicembre 2017 0

Denunciati dalla polizia due cittadini campani in possesso di merce di dubbia provenienza

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Frosinone – Nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati predatori e inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché microcriminalità in genere, la Squadra Volante della Questura ferma un’utilitaria con a bordo conducente e passeggero.

Nel corso del controllo documentale i due, entrambi 47enni e residenti in provincia di Salerno,  con precedenti di polizia, mostrano insofferenza.

La circostanza desta sospetto negli agenti che decidono di procedere a perquisizione veicolare.

Rinvenute due targhe “prova” riportanti stessi numeri di immatricolazione.

Scatta la denuncia.

Ma i  due campani, per i quali è stato anche proposto il Foglio di Via Obbligatorio dal comune del capoluogo, dovranno presentare  le fatture  relative all’acquisto di 10 scatole di vino per un valore complessivo di 1.600 euro e un IPhone.

Della merce, infatti,  i due non hanno saputo fornire notizie riguardanti la provenienza.

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Vallerotonda, la polizia fra gli studenti per dire “no” al cyberbullismo

Di redazionecassino1

Vallerotonda – “Uso consapevole del web” è la parola d’ordine della Polizia di Stato, impegnata nella campagna di sensibilizzazione per la  prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia.

Questa mattina, il tour informativo, in chiave preventiva, ha fatto tappa a Vallerotonda, dove il Direttore Tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi ed  il Responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni Sostituto Commissario Tiziana Belli hanno  incontrato i giovani studenti dell’Istituto Comprensivo.

Obiettivo degli esperti della  Polizia di Stato è quello educare a sfruttare le potenzialità comunicative del web  senza correre rischi connessi al cyberbullismo,   considerato come un’evoluzione del bullismo tradizionale.

Se nel bullismo convenzionale l’asimmetria di potere che viene esercitata dal bullo nei confronti della vittima è di tipo fisico o sociale, in questa nuova forma di aggressività il potere viene imposto attraverso l’abilità e le competenze acquisite nelle nuove tecnologie.

Il cyberbullo si serve della posta elettronica, della messaggistica istantanea, dei blog, degli sms o dell’uso di siti web con contenuti offensivi per effettuare azioni vessatorie.

In questo contesto si inserisce l’importante ruolo degli adulti – genitori e docenti –   al fine di rendere consapevole la generazione “online” a non cadere nei pericoli della rete.

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Manette dopo la rapina, presa la banda dei “babbo Natale” di Alatri

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Alatri – Due uomini travestiti da Babbo Natale, a volto scoperto, ieri mattina hanno rapinato un negozio di oggettistica di Alatri. I malfattori, con accento dell’est, armati di un taglierino e con tono minaccioso, hanno intimato alla titolare e ad una cliente, di consegnare loro i soldi contanti. Sono scappati con poche decine di euro Immediatamente, i Carabinieri della Compagnia di Alatri sono intervenuti con più pattuglie, diramando le ricerche dei due uomini nell’intero territorio giurisdizionale. Poche ore dopo, i fuggitivi, con ancora indosso gli abiti da Babbo Natale, sono stati intercettati e fermati all’interno di un’attività commerciale di Fiuggi, dove si erano rifugiati nel tentativo di eludere il controllo. A seguito di perquisizione personale sono stati rinvenuta e posto sotto sequestro la somma provento della rapina. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati, un 42enne senza fissa dimora ed un 30enne residente a Napoli, entrambi incensurati di nazionalità romena, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone e contestualmente, a loro carico, è stata inoltrata la proposta per l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di via Obbligatorio, con divieto di ritorno in quel comune per anni tre. Appena qualche giorno fa, altri due malviventi, travestiti anche loro da Babbo Natale, hanno rapinato l’ufficio postale di Frosinone. Gli investigatori escluderebbero che si ano gli stessi arrestati ieri.

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Giovedì 14 dalle ore 22.00 chiusa per lavori l’uscita A1 di Anagni

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Frosinone – Autostrade per l’Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, dalle ore 22:00 di giovedì 14 alle ore 05:00 di venerdì 15 dicembre, sarà chiusa l’uscita della stazione di Anagni, per chi proviene da Roma, per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente. In alternativa si consiglia di utilizzare l’uscita della stazione autostradale di Colleferro.

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Omicidio Mollicone, (ri)spunta il quinto indagato

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Cassino – Quinto indagato nell’indagine svolta dai carabinieri per la morte di Serena Mollicone. È un altro carabiniere in servizio presso la caserma di Arce nel giugno del 2001 quando venne uccisa la studentessa 18enne. Il militare, oggi in servizio in una compagnia carabinieri a nord di Roma, era già finito nel registro degli indagati, qualche anno fa, sempre per l’omicidio della 18enne ma poi la sua posizione venne archiviata. Oggi risultano indagati il maresciallo all’epoca comandante della stazione, il figlio e la moglie. La settimana scorsa è stato indagato anche un carabiniere in servizio a Cassino ed oggi il quinto indagato.

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In azione col “piede di porco”, ladri identificati e denunciati dalla Polizia

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Cassino – A seguito di laboriose indagini svolte in relazione al tentato furto in una tabaccheria di Cassino, gli inquirenti del Commissariato cittadino, diretto dal vice questore Alessandro Tocco, hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria due cassinati, già sottoposti agli arresti domiciliari. Le indagini avviate dopo un tentativo di scasso della porta d’ingresso, con l’uso di un “piede di porco”, durante l’orario di chiusura dell’esercizio commerciale, dopo accertamenti tempestivi anche con la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno permesso di individuare gli autori.