Giorno: 14 dicembre 2017

14 dicembre 2017 0

Cosilam – Acea: siglato accordo per canone di depurazione

Di redazione
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È stato sottoscritto nella mattinata di mercoledì 13 dicembre l’accordo tra il Cosilam e la società Acea Ato 5 SpA sul canone di depurazione. L’accordo prevede da parte di Acea Ato 5 SpA, società che gestisce il servizio idrico e fognario in provincia di Frosinone, il pagamento delle somme incassate per la depurazione delle acque presso gli impianti di depurazione Cosilam di Aquino e Villa Santa Lucia. “La scrittura privata firmata ieri, alla presenza del delegato di Acea Ato 5 SpA avv. Andrea Vizzaccaro, rappresenta un atto importante e assolutamente positivo per il Consorzio e per l’intero territorio – ha affermato il Presidente Pietro Zola – Da tempo con il Direttore Generale avv. Annalisa D’Aguanno avevamo avviato un tavolo di confronto con la società che si occupa del servizio idrico in provincia di Frosinone con l’obiettivo di trovare un’intesa senza proseguire in inutili e costose controversie che avrebbero solo arrecato danni all’Ente e al territorio. La concertazione portata avanti negli ultimi mesi ha visto la volontà reciproca di dirimere questioni che entrambi gli enti si trascinavano da tempo senza addivenire a una conclusione e generando problematiche di non poco conto. Infatti, fino a oggi il Cosilam con grande senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e delle aziende del territorio ha continuato a garantire la depurazione delle acque civili provenienti dai Comuni afferenti ai due depuratori consortili pur senza percepire il pagamento del servizio erogato. Una mancanza che ha generato, inevitabilmente, forti difficoltà per l’Ente che si è dovuto far carico di spese esose. Ora, finalmente, si arriva a una prima definizione di questa controversia con un accordo che soddisfa entrambe le parti ma che, soprattutto, pone dei punti importanti. L’atto sottoscritto tra i due Enti ieri mattina ha chiarito numerosi aspetti in particolar modo sui pagamenti delle somme pregresse e future per il servizio che il Cosilam ha svolto, e svolge, negli impianti di Aquino e Villa Santa Lucia in favore di Acea”.

14 dicembre 2017 0

Pitbull in stato di abbandono sul balcone a Cassino, denunciato 30enne

Di admin

CASSINO – La Squadra Volante del Commissariato di Cassino interviene su segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113:  due pitbull sono in stato di abbandono.

Giunti sul posto gli agenti accertano che da alcuni giorni il proprietario non si occupa dei suoi “amici” a 4 zampe , per il cui sostentamento i vicini  “lanciano” loro cibo, approfittando della collocazione esterna della loro “cuccia”- sul balcone-.

Gli agenti contattano il Servizio Veterinario della Asl, per gli adempimenti di specifica competenza, e denunciano il  proprietario, un 30enne cassinate, per abbandono di animali.

(foto tratta da web)

14 dicembre 2017 0

Due corpi ritrovati avvolti nella pellicola a Viterbo

Di redazione

Non rispondevano al telefono e, per questo, i due figli, ieri sera alle 21 hanno lanciato l’allarme. La coppia di anziani coniugi, R. F. di 79 anni e G. F. di 83 anni, genitori di tre figli, due maschi e una femmina, risiedeva nel quartiere Santa Lucia della città di Viterbo. Al loro arrivo i vigili del fuoco con l’ausilio di un’autoscala sono arrivati al primo piano e il caposquadra si è introdotto nell’appartamento entrando da una finestra. I due figli che avevano lanciato l’allarme non riuscivano ad aprire la porta perché la serratura era stata sostituita a loro insaputa. Una volta dentro i pompieri si sono trovati davanti, nella camera da letto, i due corpi esanimi avvolti in una pellicola di plastica di quelle usate per gli imballaggi. Chi lo aveva fatto, evidentemente, intendeva rallentare il processo di decomposizione e il propagarsi del cattivo odore. Immediatamente sul posto sono arrivati gli investigatori della questura. Sul corpo dell’uomo pare non vi fossero segni di violenza mentre sul cranio della donna vi era una evidente ferita infertale, quasi certamente con un attizzatoio del camino ritrovato nell’appartamento. Da una prima ricostruzione pare che il decesso di entrambi sia risalente alle 36 ore precedenti al ritrovamento dei cadaveri. Gli investigatori della polizia sono sulle tracce del terzo figlio, un 44enne disoccupato che viveva con loro e che il pomeriggio prima del ritrovamento aveva dato indicazioni vaghe ai fratelli che chiedevano informazioni su dove fossero i genitori. Immagine d’archivio

14 dicembre 2017 0

Cassinate in viaggio, cinque Paesi in 100 giorni per raggiungere il Sahara con citybike

Di admin

CASSINO – Ha già percorso più di 2mila chilometri con una city bike ed è appena a metá percorso. Cinque Paesi in 100 giorni per raggiungere il deserto del Sahara con il velocipede che solitamente viene usato per piccolo spostamenti cittadini; è questo il progetto di viaggio di Giuseppe D’Alessandro, 30enne di Cassino.

“Lavoro otto mesi l’anno in Inghilterra nel settore della ristorazione. Quando ho capito che la routine mi stava uccidendo sono fuggito”. Lo dice da un luogo a 20 chilometri da Lisbona dopo una nottata trascorsa nella sua tenda da campeggio, spazzato da un vento fortissimo. Sono partito dal sud dell’Inghilterra a inizio ottobre. Mi sono imbarcato sulla costa e dopo aver attraversato la manica sono arrivato in Francia”.

Quello è stato l’unico percorso coperto senza pedalare, tutto il resto lo ha fatto in sella alla sua bici trainando un carrellino su cui trasporta la tenda da campeggio, un sacco a pelo, gli indumenti di ricambio, le scorte alimentari e i farmaci che deve assumere quotidianamente in seguito ad una operazione alla tiroide subita qualche anno fa.

“Nessuna comoditá – dice- quando comincio ad essere stanco cerco un posto dove accamparmi e lì trascorro la notte. Sto attento a non scegliere le aree pubbliche perché potrebbe arrivare un poliziotto e multarmi per divieto di campeggio in vigore in molte zone. Preferisco quelle private, al massimo arriva il padrone e ti manda via”. Nessuna comodità alberghiera, non è il senso di questo viaggio. Troppo facile e scontato farlo dormendo in alberghi. Io voglio incontrare la gente e voglio la loro spontaneità. Quando paghi hai un servizio asettico. Quando fermo persone per chiedere informazioni su dove posso accamparmi mi indicano le possibilitá più disparate.

Alcuni mi offrono il giardino, altri il garage, in alcuni casi mi hanno invitato in casa e alla loro tavola. Un camionista, in una notte particolarmente fredda, mi ha fatto dormire sul pianale del suo camion al coperto; nessun problema a dormire fuori, ma ho apprezzato il suo gesto di darmi quello che di meglio aveva. Eppoi ne sono certo, con cortesia e rispetto per il prossimo si riesce ad andare molto più lontano di quanto non si riesce ad andare con una prepagata da mille euro”.

Ecco, l’altra lezione che ha imparato Giuseppe è che l’essenziale costa poco. “Per mangiare mi bastano 5 euro al giorno se non devo fare molte salite. Se il percorso è difficoltoso servono almeno 8 euro perché devo aumentare l’apporto calorico e di zuccheri”. Si approvvigiona nei supermercati o discount che incontra comprando alimenti sottovuoto o a lunga conservazione. Tutto questo per raggiungere uno scopo: “voglio pedalare sulla mia citybike anche per un breve tratto nel deserto del Sahara – dice – poter dire di averlo fatto. Poi posso tornare e decidere se farmi imprigionare dalla routine o se cimentarmi in qualche altro pazzo progetto”. Il suo programma è quello di attraversare il Portogallo lungo la costa oceanica e arrivare in spagna. Da lì attraverserà lo Stretto di Gibilterra e si dirigerá verso il Marocco. Poi il deserto. “Spero di essere lì per Natale o per il nuovo anno. Ma adesso devo pedalare” ci dice salutandoci.

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14 dicembre 2017 0

A Cassino per vendere cd e dvd Contraffatti, scatta il sequestro

Di admin

CASSINO – La Squadra Volante del Commissariato di Cassino, nel perlustrare il centro cittadino, nota un uomo che, con fare sospetto, si aggira tra le auto in sosta. L’occhio vigile degli agenti segue i movimenti  dell’ “attenzionato”: sta mostrando ad alcuni passanti il contenuto di una borsa.

Scatta il controllo: è un “venditore” di DVD e CD palesemente contraffatti e privi del marchio SIAE. All’uomo, un 50enne campano con precedenti penali, è stata contestata la violazione delle norme a tutela del diritto d’autore. Inoltre, lo stesso, inosservante al Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Cassino, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

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La Asl ritarda i controlli alle colture intorno al Termocombustore, il Comune valuta di farlo da solo

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – “I controlli sulla qualità ambientale dei territori intorno all’impianto di termo incenerimento di San Vittore del Lazio sono ancora una priorità”.

Ad affermarlo in una nota l’assessore di San Vittore del Lazio Amilcare D’Orsi.

“A seguito dell’incidente occorso il 25 ottobre scorso vige ancora l’ordinanza di divieto di consumo di prodotti agro alimentari insistenti nell’area prossima all’impianto. Attualmente il comune di San Vittore è in attesa degli esiti delle analisi effettuate da Arpa Lazio sulle matrici del terreno; di contro nessuna risposta ufficiale è ancora pervenuta dalla Asl di Frosinone per quanto riguarda la richiesta avanzata più volte di effettuare indagini su diossine e altri contaminanti persistenti sulle matrici alimentari.

Quest’ultimo aspetto appare fondamentale per avere una misura di eventuali contaminazioni e soprattutto per dare risposte concrete alla cittadinanza di San Vittore del Lazio e dei paesi limitrofi. Per tale motivo l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità  di effettuare con propri mezzi e tecnici tale tipo di indagini. Appare evidente  – conclude D’Orsi -che non è possibile convivere con un sito industriale importante come quello di Acea, a ridosso di altre emergenze ambientali come l’autostrada e altre realtà industriali, senza prevedere misure straordinarie di controllo della qualità ambientale. Questo a tutela di tutti i cittadini”.

14 dicembre 2017 0

Armi da difesa nel cesto di Natale, niente zampone ma storditore e bastone

Di admin

ROMA – Invece del cotechino, del pandoro , delle lenticchie, cioccolatini  e tranci di Parmigiano, il “cesto di Natale”  pubblicizzato da due armaioli di Roma proponevano lo spray al peperoncino, manganelli stroboscopici e storditori elettrici.

Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretta da Carlo Musti, hanno denunciato i titolari di due armerie, nell’hinterland della capitale, e sequestrato oltre un quintale di materiale pirotecnico.

In particolare, uno dei due esercizi commerciali aveva realizzato ed affisso una locandina, dal titolo “a natale regala ai tuoi cari la sicurezza”, in cui spiegava che, con la modica somma di 100 euro, era possibile mettere sotto l’albero non solo uno spray al peperoncino ma anche manganelli stroboscopici e i famigerati “animal difender”; questi oggetti, pubblicizzati dall’armaiolo come di libera vendita, apparivano agli acquirenti come delle comuni torce elettriche, invece, un selettore situato nella parte inferiore dello strumento li trasformava in vere e proprie armi, che erogano una scarica elettrica ad alto voltaggio.

Gli storditori elettrici sono classificati come armi proprie dalla legge e, per questo motivo, possono essere vendute solo a persone munite di porto d’armi o di specifico nulla osta, rilasciato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza.

La scarica elettrica che ne deriva agisce direttamente sui muscoli, provocando forti contrazioni: una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare del tutto una persona, anche se per pochi secondi e, in presenza di particolari patologie della persona offesa, può essere anche molto pericolosa.

Il titolare dell’armeria è stato denunciato per detenzione illegale di materiale pirotecnico, privo dei requisiti di sicurezza e della prevista conformità dell’etichettatura “ce” e, in violazione dell’articolo 35 del T.U.L.P.S.,  per aver omesso di prendere in carico nei registri i cosiddetti “storditori”. Parallelamente è stata  richiesta alla Prefettura l’emissione di un provvedimento d’urgenza per la sospensione  della licenza.

14 dicembre 2017 0

Inceneritore di San Vittore del Lazio: i cittadini si auto-tutelano, nasce il tavolo delle associazioni ambientaliste

Di redazionecassino1

San Vittore del Lazio –  Dopo l’incidente all’inceneritore di rifiuti di San Vittore del Lazio (conosciuto come termovalorizzatore o termocombustore) del 25 ottobre scorso, i cittadini dell’area circostante vivono uno stato di “allarme”. I sindaci dei Comuni di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Rocca d’Evandro hanno emesso ordinanze precauzionali in attesa dei rassicuranti, puntuali e scontati monitoraggi ambientali dell’Arpa. Si legge: “Divieto di raccolta, vendita, e consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati; Divieto di pascolo di animali; Divieto di utilizzo di foraggi per gli animali; Obbligo di provvedere al mantenimento degli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitando il razzolamento”. Ordinanze tuttora vigenti.

Alluminio totale: 32.000 μg/l rispetto ai 200 μg/l, Ferro totale: 30.000 μg/l rispetto ai 200 μg/l, Manganese totale: 658 μg/l rispetto ai 50 μg/l. Questi gli allarmanti dati dello stato delle acque sotterranee che nel marzo 2015 risultarono dalle indagini di Arpa Lazio attraverso i piezometri presenti nell’area dell’impianto dell’inceneritore di San Vittore del Lazio. Ma nonostante questi eclatanti e preoccupanti segnali, la Regione Lazio rilasciò comunque l’A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale). «E’ ora che i cittadini prendano le sorti della propria salute, – esordiscono gli attivisti ambientalisti Salvatore Avella, Massimo Maraone e Alessandro Barbieri – dove la vita e la morte sono decise da un pugno ristretto di persone.» Sforamenti quotidiani di PM10 e PM 2.5, Benzene, CO² e le famigerate “nanoparticelle” che preoccupano dannatamente la salute dei cittadini che vivono non solo nei pressi dell’area dell’impianto, ma anche a distanza di decine chilometri. L’insorgere di malattie, piante che hanno smesso di fruttificare, l’aumento esponenziale delle morti non tranquillizza affatto le popolazioni del cassinate che dal 2003 devono fare i conti con l’eco-mostro che quotidianamente trasforma migliaia di tonnellate di rifiuti in polveri fini e ultrafini pericolose per l’ambiente e la salute (oltre che produrre tonnellate di altrettanto pericolose ceneri pesanti). Sì, perché gli inceneritori NON distruggono, ma “trasformano”. E secondo la legge della conservazione della massa “In natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” (Antoine-Laurent de Lavoisier, XVIII sec.). «Oggi più che mai – proseguono gli attivisti – corre l’obbligo di una presa di coscienza da parte dei cittadini che, oltre a reclamare la trasparenza delle istituzioni, pretendendo misure di monitoraggio ambientale complete. Sì, complete, perché ad oggi gli organi preposti alla tutela della salute e dell’ambiente, quali Arpa, Ispra, CNR, AUSL (e non università), ci nascondono “per legge” il particolato ultrafine (nanoparticelle) che, data la sua dimensione nanoscopica, è assai più insidioso e pericoloso rispetto a tutti gli altri inquinanti atmosferici.» Per questo motivo, alcune associazioni ambientaliste, comitati, movimenti e semplici cittadini, daranno vita ad un “Tavolo delle Associazioni Ambientaliste” non solo del Lazio, ma esteso anche a Molise, Abbruzzo e Campania, dove chiunque potrà farne parte. Tra gli scopi del tavolo, anche quello di denunciare alla Corte Europea le diverse violazioni di norme in tema ambientale. L’appuntamento è per sabato 16 Dicembre alle ore 11.30 presso il casello dell’autostrada di San Vittore del Lazio, per un sit-in informativo “No Inceneritori”. «Ci appelliamo a tutte le persone sensibili che sentono il problema di vitale importanza per il prosieguo della loro stessa vita e soprattutto per le generazioni future.»

 

F.to Avella Salvatore, Maraone Massimo, Barbieri Alessandro