Legge di bilancio, il “bonus verde” per rinnovare giardini e terrazzi

Legge di bilancio, il “bonus verde” per rinnovare giardini e terrazzi

22 dicembre 2017 0 Di admin

DALL’ITALIA – La nuova legge di bilancio che sarà varata dal governo entro la fine dell’anno non interverrà solo su assunzioni, lavoro ed imprese… ma questa volta verrà introdotta un’assoluta novità: il cosiddetto “bonus verde

IL BONUS VERDE –  La legge di bilancio dovrebbe infatti prevedere una detrazione pari al 36% delle spese per tutti gli interventi riguardanti la cura e la sistemazione di giardini e terrazzi privati o condominiali. È stato il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina a promuovere l’introduzione del nuovo bonus per contrastare la presenza ingombrante del cemento nelle grandi città oltre a prevenire l’inquinamento e dare nuove opportunità al florovivaismo. Le detrazioni comprenderanno anche operazioni per la realizzazione di impianti di irrigazione, ma soprattutto per il recupero delle zone verdi e dei giardini in aree di interesse storico.

LINFA VITALE PER PARCHI E GIARDINI – L’iniziativa del ministro Martina è stata ben accolta soprattutto dalla Coldiretti, che ha inquadrato il “bonus verde” come un’importante misura che potrebbe dare nuova linfa vitale alla diffusione di giardini e parchi soprattutto nelle aree urbane, dove potrebbero essere contrastati inquinamento, smog e polveri sottili. Come evidenziato proprio da Coldiretti, “il verde urbano in Italia rappresenta solamente il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) sulla base dell’ultimo rilevamento realizzato dall’ISTAT. La situazione sembra essere più difficile nelle città più grandi, che hanno una disponibilità di spazi verdi che va dagli appena 15,9 metri quadrati di verde urbano per abitante a Roma ai 17,2 di Milano fino ai 21 di Torino”. Coldiretti aggiunge poi: “Finalmente verrà utilizzata la leva fiscale per riconoscere i benefici che derivano alla collettività sia dalla cura che dagli investimenti privati nel verde, ma si tratta anche  di un importante sostegno al settore florovivaistico italiano che, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, è uno dei settore di punta dell’economia agricola, contribuendo con 753,6 milioni di euro di esportazioni ed un saldo attivo negli scambi pari a circa 230 milioni di euro nello scorso anno”.

PIANTE DA GIARDINO  – Bene, quindi ora avrete un motivo in più per occuparvi del vostro giardino e curarlo al meglio. Quali piante scegliere per valorizzare il piccolo angolo verde della vostra casa o del vostro condominio? Le tendenze degli ultimi anni hanno condizionato i gusti degli appassionati di piante e fiori, portandoli ad apprezzare alberi come il ciliegio giapponese, una delle piante ornamentali più belle, ideale sia come pianta da giardino che come frutteto. A differenza dei comuni alberi da ciliegio la varietà giapponese non produce assolutamente frutti, ma è apprezzata particolarmente solo per i suoi meravigliosi fiori di color rosa pastello che produce. L’albero di ciliegio da fiore in Giappone viene identificata come “Sakura”, che tradotto significa “ciliegio giapponese in fiore”. Particolarmente noto per la sua breve ma meravigliosa fioritura, per i giapponesi il ciliegio simboleggia infatti il decorso della vita umana tramite la crescita, la fioritura e il decadimento che sono parte del destino naturale. I ciliegi si sviluppano con maggiore facilità in terreni profondi, fertili e acidi ma si accontentano di poco purché il terreno sia ben drenato in quanto temono i ristagni idrici; inoltre, i ciliegi non presentano particolari difficoltà nella coltivazione e non risentono di particolari patologie ad eccezione della “gommosi”, che si manifesta tramite emissione di resina scura e appiccicosa a seguito di un particolare stress subito dalla pianta. Come tutte le piante ornamentali anche l’albero del ciliegio una volta divenuta adulta non necessita di una potatura regolare e periodica per cercare di non alterare l’aspetto naturale della pianta: la potatura invernale potrebbe infatti ridurre la fioritura, quindi gli interventi devono essere mirati esclusivamente all’asportazione dei rami secchi o molto deboli.