Giorno: 10 gennaio 2018

10 gennaio 2018 0

A Frosinone i rifiuti di Roma, Ottaviani: la Saf pensi alla salute e meno ai soldi

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FROSINONE – “L’assemblea Saf è stata convocata il 12 gennaio (prima convocazione) e il 15 (in seconda): a giorni, dunque, si terrà la riunione dei sindaci nel corso della quale si discuterà dell’eventualità di continuare ad accogliere le circa 350 tonnellate giornaliere di rifiuti prodotte da Roma nell’impianto di Colfelice. Una decisione, questa, che sembrerebbe già presa dalla società presieduta da Lucio Migliorelli, che intenderebbe, così, farsi carico dell’immondizia della Capitale”. Lo si legge in una nota del Comune di Frosinone.

“La Saf pensi alla salute e meno ai soldi. A coloro che ipotizzano che i rifiuti di Roma possano essere smaltiti, nuovamente, in provincia di Frosinone manderemo, nei prossimi giorni, magari direttamente nelle loro case di residenza, le fotografie della discarica di via Le Lame. – dichiara nella nota il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani –  Un ecomostro di 651.000 metri cubi, indifferenziati, una montagna artificiale realizzata a poche centinaia di metri di distanza da un fiume, affluente del Sacco, che risulta il prodotto dell’accumulo dei rifiuti provenienti da mezza Italia, nel corso delle varie situazioni di emergenza verificatesi in passato. Se poi qualcuno ritiene ancora, nel 2018, che i rifiuti possano essere addirittura un grande affare per la nostra provincia, allora credo che meriti soltanto un po’ di umana commiserazione, ma neppure troppa, poiché anteporre il profitto alla salute è ormai un concetto che appartiene alla preistoria della nostra civiltà. Il ciclo chiuso dei rifiuti, previsto dalle normative comunitarie, nazionali e regionali, impone il trattamento dell’intera filiera, dalla produzione allo smaltimento, all’interno del singolo ambito territoriale. Chiunque si ponga fuori da questi principi non solo intende violare la legge ma, fatto ancor peggiore, vuole insultare il nostro territorio”.

10 gennaio 2018 0

Il magazzino delle auto rubate a Fondi, ritrovate macchine per 230mila euro

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FONDI – Gli agenti del Commissariato di P.S. di Fondi, nella serata di ieri, ricevendo una segnalazione da parte della ditta Logeck Italia, la quale comunicava che un’autovettura Range Rover Sport, munita di antifurto satellitare da loro monitorata, rubata e denunciata il giorno prima a Napoli, era stata localizzata in via Molelle a Fondi.

Personale della Squadra Volante, giunto immediatamente sul posto, ha trovato, oltre al citato veicolo, altre tre autovetture di pregio, di grossa cilindrata, una Lexus modello NX300, rubata a Roma a dicembre, una Range Rover modello Evoque, rubata a Roma all’inizio dell’anno, una Range Rover modello Sport rubata a Bologna all’inizio di dicembre.

Tutte le autovetture, di un valore complessivo di circa 230.000euro, sono state sottoposte a sequestro e rimosse, per essere sottoposte ai rilievi di rito della Polizia Scientifica e restituite ai legittimi proprietari.

10 gennaio 2018 0

Stalker tra donne a Terracina, l’amica la respinge e lei ne diventa l’incubo: denunciata 36enne

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TERRACINA – Gli Agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina, dopo una complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione alla Misura cautelare personale nei confronti di una terracinese di anni 36, che prevede il divieto di avvicinamento alla parte offesa ed ai suoi prossimi congiunti, in quanto resasi responsabile del reato di atti persecutori (stalking).

La vittima anch’essa una coetanea del luogo, legata alla “stalker” da un pregresso rapporto di amicizia, si era rivolta alla Polizia di Stato dopo che per circa due anni era stata costretta a subire reiterati atti persecutori.

La vicenda ha avuto inizio circa due anni fa, periodo in cui la “stalker” dichiarava alla propria amica di nutrire nei suoi confronti un forte interesse sentimentale che andava ben oltre la loro amicizia.

Quest’ultima, legata ad un giovane da una relazione sentimentale, manifestava il proprio disinteresse nei confronti dell’amica che, da quel momento, attuava una serie di condotte persecutorie che generavano un perdurante stato di ansia alla vittima stessa ed al fidanzato.

La “stalker”  in preda ad un forte sentimento di gelosia minacciava l’incolumità della coppia prospettando “raid punitivi” dai quali avrebbero avuto gravi conseguenze.

Contestualmente iniziava la messa in atto di comportamenti insistenti ed intrusivi finalizzati a perseguire le proprie vittime a cui si aggiungevano i pedinamenti che generavano un forte stato di pressione psicologica e di “controllo”. In alcuni casi la destinataria della Misura cautelare giungeva fin sotto l’abitazione del “rivale in amore” ove si appostava ed in una circostanza,  non vedendolo giungere, citofonava per verificarne la presenza.

Frattanto ai numerosi messaggi inviati sia telefonicamente che con social network, nei quali la “stalker” continuava a dichiarare il proprio interesse sentimentale, seguivano minacce anonime che grazie all’attività investigativa sono state ricondotte alla stessa indagata.

L’attività investigativa consentiva di dare riscontro alle numerose querele presentate dalla vittima. In particolare venivano effettuati servizi con personale ed auto di copertura ed eseguiti accertamenti tecnici grazie ai quali è stato possibile verificare i pedinamenti della “stalker”.

La vicenda aveva l’epilogo sperato con l’accoglimento delle richieste della Polizia giudiziaria, fatte proprie e formulate dal P.M. Dott. Gregorio Capasso, che il G.I.P. del Tribunale di Latina Dott.ssa Laura Matilde Campoli disponeva nei confronti dell’indagata per i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari.

Alla stessa è fatto divieto di avvicinarsi all’abitazione ed ai luoghi frequentati dalla vittima e dai prossimi congiunti con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 mt ovunque si trovino e con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo.

10 gennaio 2018 0

Valle del Sacco, le associazioni ricorrono al Tar contro riapertura dell’inceneritori

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ANAGNI – “Da sempre impegnate a tutela della salute dei cittadini e della salubrità dell’ambiente,  hanno promosso ricorso al Tar del Lazio contro la decisione della Regione Lazio che ha emesso l’atto propedeutico al rinnovo dell’autorizzazione alla riapertura dell’inceneritore di pneumatici già attivo  per quindici anni nel territorio del comune di Anagni”.

Lo si legge in una nota delle associazioni Anagni Viva, Retuvasa,  Comitato Residenti  Colleferro.

“Per sostenere le spese legali di questa iniziativa in difesa della salute della popolazione  e dell’ambiente di tutti, i cittadini di Anagni e della Valle del Sacco sono invitati a contribuire  con un’offerta  libera  da versare sul  conto  corrente  dell’ associazione  Anagni Viva c/o  Bancanagni. Codice iban  it96x0834474290000001848050 con la  causale: no inceneritore.

Tutti i cittadini sono invitati ad unirsi alle nostre iniziative. L’impegno per la salute della valle è un impegno comune.

Le Associazioni: Anagni  Viva, Retuvasa,  Comitato Residenti  Colleferro, con la condivisione e il sostegno di Circolo  Legambiente Anagni,  Raggio Verde,  Associazione  Diritto alla Salute, Comitato San Bartolomeo, Comitato Osteria della Fontana.

Per informazioni:  mail:info@dirittoallasalute.com.  telefonare al  n.:  3930723990 ”.

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Aggressione in tribunale a Latina, 57enne picchia impiegato: arrestato

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LATINA – E’ andato in escandescenza e ha colpito l’impiegato dell’ufficio di direzione amministrativa del Tribunale di Latina. Questa mattina i carabinieri sono dovuti intervenire all’interno del Palazzo di Giustizia arrestando Massimo P. 57 enne di Fondi (Lt) per violenza e minaccia a p.u. e interruzione di un ufficio pubblico o servizio pubblico.

L’uomo, alla richiesta di un versamento da lui dovuto, è andato in escandescenza sostenendo l’erroneità di quanto gli veniva richiesto inveendo,  aggredendo e colpendo l’impiegato, provocandogli lievi lesioni e danneggiando inoltre i suppellettili dell’ufficio.

L’arrestato dopo le formalità di rito è stato associato in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa del rito direttissimo fissato per la data del 12 gennaio 2018.

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Prende a picconate il bancomat delle Poste a Ferentino, arrestato 35enne

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FERENTINO – Ha preso a picconate il bancomat dell’ufficio postale di Ferentino con l’intento di spaccarlo e rubarne il contenuto.

Marco M. 35 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, non è riuscito a portare a termine il suo piano per il pronto intervento dei carabinieri comandati dal capitano Camillo Meo. I militari lo hanno fermato poco dopo i primi colpi.

L’uomo ha agito in pieno giorno, alle 12.40 circa presso la sede delle poste in via XX Settembre. Il piccone è stato sequestrato e l’uomo arrestato per tentato furto aggravato.

10 gennaio 2018 0

Canone ed eccedenze idriche 2012, il Comune di Cassino invia oltre 10mila solleciti

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CASSINO – Sono 10.262 i solleciti di pagamento inviati dalla società Ica (Imposte Comunali Affini) ad altrettanti utenti di Cassino, per il recupero parziale o totale del mancato pagamento del canone o delle eccedenze Idriche relative al 2012.

I solleciti hanno inondato Cassino e  hanno esacerbato gli animi dei cassinati ai quali si chiede di presentare la ricevuta dell’avvenuto pagamento per un sevizio risalente a cinque anni fa, oppure pagare.

L’azione di Ica, quindi, serve a verificare, incassare o re incassare somme per una complessiva da accertare di 2.113.526,91 euro di cui 53.157,16 per diritti di notifica e i restanti per canone e eccedenze idriche relative al 2012.

Ci si chiede perché, il Comune, con una Determina del 29 dicembre 2017, dopo 5 anni dai consumi, ha deciso per questa verifica. Perché non l’ha fatta prima ed anche se sarà l’ultima o se ci si deve aspettare la verifica del 2013, 2014 e così a seguire.

Ermanno Amedei

10 gennaio 2018 0

Basolato romano affiora in un cantiere in centro ad Alatri

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ALATRI – Un tratto di basolato, forse pertinente ad una  strada lastricata romana è affiorato durante i lavori nella già archeologicamente ricca Alatri in via del Duomo.

Il cantiere per sistemare i sottoservizi del paese ernico ha permesso di riportare alla luce a pochi centimetri di profondità, un tassello importantissimo per la conoscenza della topografia antica. Del resto già la famosa epigrafe di Lucio Betilieno Varo, magistrato attivo ad Alatri tra il II e I Secolo avanti Cristo certifica che in quegli anni, ad opera del magistrato, la città alta di Aletrium fu completamente riorganizzata con la costruzione di un portico, di un campo da gioco, un orologio, le terme, una cisterna e tutte le vie dentro la città alta.

La Soprintendenza deciderà come valorizzare o conservare il manufatto archeologico.

Il tratto rinvenuto rimanda da un punto di vista formale alla forma dei poligoni della cinta muraria lasciando la suggestione di pensare che anche i romani ponessero attenzione ai monumenti preesistenti alla loro epoca.

(Foto tratta da Facebook)

10 gennaio 2018 0

A Ferentino arriva la carta di Identità digitale

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FERENTINO – “Il Comune di Ferentino sempre più digitale per adeguarsi alle normative più recenti e, soprattutto, per semplificare la vita ai cittadini, rendendo più agevole e più semplice il dialogo con la pubblica amministrazione”.

Lo si legge in una nota del comune di Ferentino.

“Presso l’Ufficio Anagrafe, a partire da oggi, 10 gennaio 2018, sarà possibile ottenere il rilascio della carta d’identità elettronica, molto più sicura, più facile da usare e con maggiori opportunità di utilizzo di quella in formato cartaceo. Dalle dimensioni di una carta di credito, è dotata anche di elementi di sicurezza che memorizzano i dati del titolare. La carta d’identità elettronica sostituirà quella precedente, che non verrà più né rilasciata, né rinnovata.

Continua dunque l’azione di informatizzazione che l’Amministrazione Pompeo sta imprimendo alla macchina amministrativa, proprio nell’ottica di dare servizi più rapidi ed efficaci all’utenza, utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione.

Ricordiamo, infatti, che Ferentino è stato un Comune che subito ha capito l’importanza di informatizzare il rapporto con i cittadini, attraverso, per esempio, il SUE, il servizio online Sportello unico dell’edilizia, che permette di presentare la documentazione da casa, evitando code e seguendo dal computer l’iter della domanda. Oppure il servizio informativo Comunica City, la app per smartphone, tablet e computer per essere informati in tempo reale su tutte le notizie di interesse pubblico”.

“Stiamo dando attuazione – ha spiegato nella nota il sindaco Antonio Pompeo – ad un graduale ma fondamentale processo di semplificazione della macchina amministrativa, utilizzando le moderne tecnologie. Da oggi è possibile ottenere la carta d’identità elettronica. Continueremo sulla strada dell’innovazione perché è quella giusta, in quanto significa facilitare la vita ai cittadini e alle imprese e rendere più agevole ottenere documenti e permessi. Insomma, dare qualità, servizi, in minor tempo”.

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Latina, la polizia recupera e sequestra 10 alloggi Ater occupati da non aventi diritto

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LATINA – Dieci alloggi popolari dell’Ater sono stati recuperati e sequestrati dalla questura di Latina perché occupati abusivamente da pregiudicati. Gli ultimi tre proprio in questi giorni. All’inizio dello scorso anno la Digos avviò una specifica attività d’indagine che portò al Sequestro Preventivo di 10 alloggi occupati abusivamente nel comune capoluogo, molti dei quali da diversi anni nella disponibilità di noti pregiudicati locali ed altri di persone che non avevano alcun requisito per godere di un immobile di edilizia popolare.

Dopo una lunga attività di mediazione, resasi necessaria poiché gran parte degli alloggi era da tempo abitata da interi nuclei familiari, nei giorni scorsi anche gli ultimi tre immobili sono tornati nella disponibilità del Custode Giudiziario, vale a dire il Direttore Generale dell’ATER, che potrà ora metterli a disposizione del Comune affinché possano essere assegnati agli aventi diritto in graduatoria. Si tratta, in particolare, di un alloggio sito in zona Campo Boario occupato da un noto esponente del clan Di Silvio, di un alloggio del quartiere Nicolosi nella disponibilità di un’esponente della famiglia Travali ed infine di un’abitazione popolare ubicata nel quartiere Europa in cui, all’avente diritto nel frattempo deceduto, era da anni illegittimamente subentrato un suo familiare: quest’ultimo, si è accertato, non aveva alcun titolo per occupare un alloggio di edilizia residenziale pubblica, non ha mai versato alcuna somma richiesta quale indennità di occupazione o spesa condominiale – per un importo superiore a 70 mila euro – ma in compenso ha in uso un’autovettura modello Porsche. In nessun caso si è reso necessario l’uso della forza per liberare le abitazioni occupate.

Preliminarmente alle attività indicate, sono stati svolti specifici e mirati servizi di contrasto all’illegalità diffusa, anche con l’ausilio di personale dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e unità cinofile antidroga, eseguendo mirati controlli e perquisizioni che hanno avuto esito positivo, con arresti e sequestri di sostanza stupefacente.