Giorno: 24 gennaio 2018

24 gennaio 2018 0

Capoclan arrestato a Cassino, dal suo casolare dettava ordini agli affiliati di Marano

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CASSINO – Era da Cassino e, dal suo casolare, partivano tutti gli ordini esecutivi per il clan Polverino di cui è capo a Marano di Napoli.

Antonio Polverino era latitante da sei anni prima che oggi, i carabinieri del nucleo operativo di Napoli, lo arrestassero, in una insospettabile casetta di campagna nella periferia di Cassino al confine con il comune di Pignataro Interamna.

I carabinieri lo hanno sorpreso in cucina e l’uomo non ha reagito o proferito parola. Si è semplicemente consegnato ai militari mostrando i documenti.

Ermanno Amedei

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Arrestato latitante a Cassino

24 gennaio 2018 0

Supermercato a Morolo chiuso dai Nas: sequestrati 160 kg di alimenti

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MOROLO – I carabinieri del Nas di Latina, al termine di un approfondito controllo ispettivo svolto presso un supermercato di Morolo (Fr), hanno rilevato gravi carenze igienico-strutturali dell’attiguo deposito alimenti.

Una condizione particolarmente grave da portare i militari comandati dal Capitano Egidio Felice ad emettere il provvedimento di chiusura immediata e di cessazione dell’attività del supermercato che mancava  anche del prescritto titolo autorizzativo sanitario.

I militari del N.A.S. nel contempo hanno sottoposto a sequestro oltre 160 chili di alimenti congelati (prodotti carnei e prodotti da forno) poiché rinvenuti privi di documentazione relativa all’origine ed alla provenienza. Per le varie violazioni amministrative rilevate, il titolare dell’attività sarà sanzionato per un cifra complessiva che supera i 5mila euro.

24 gennaio 2018 0

Capoclan di Napoli nascosto in un casolare di Cassino, arrestato Antonio Polverino

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CASSINO – Lo cercavano in tutta Italia ma lui si era nascosto in un casolare nell’immediata periferia di Cassino.

Circa 73 anni, Antonio Polverino, conosciuto a Napoli come Zio Totonno, era latitante dal 2011, da quando, cioè, il tribunale di Napoli ne aveva ordinato l’arresto per associazione mafiosa. L’uomo è considerato il capo clan dei Polverino operante nella zona di Marano.

I carabinieri del comando provinciale di Napoli, dopo un lunga indagine e una serie di pedinamenti, sono arrivati a lui poco prima delle 12 arrestandolo.

Ermanno Amedei

24 gennaio 2018 0

Padre e figlia in manette a Cassino, cocaina nella trousse e soldi dietro al termosifone

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CASSINO – Avevano appeno notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico del 51enne Giuseppe Morelli e della misura coercitiva degli arresti domiciliari alla figlia 23enne incensura  per l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, quando gli agenti del Commissariato di Cassino, nella circostanza, si trovano a dover contestare l’ennesimo reato.

La  “resistenza” della famiglia indagata ad aprire il portone di casa aveva destato nei poliziotti qualche sospetto, che trova subito  conferma una volta riusciti ad entrare nell’appartamento.

I cani delle unità cinofile delle Polizia di Stato fiutano direzione  bagno dove viene rinvenuta in una trousse  cocaina per un quantitativo di 10 grammi.

Della detenzione della sostanza si accusa la giovane donna, che risponde  anche dei proventi dell’attività  – rinvenuti circa 2000 euro ben occultati dietro ad un termosifone.

Nell’area condominiale rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi, a conferma delle ipotesi investigative degli inquirenti che i pusher, a fronte degli intensificati controlli antidroga, cercano di dissimulare l’attività con interventi “fuori-casa”.

Al momento si procede contro ignoti.

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A spasso con fucile e cartucce, 47enne arrestato a Piedimonte

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PIEDIMONTE SAN GERMANO – Un uomo di Castrocielo, F. R. 47 anni, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno e coordinati dal maresciallo Santino Messore per detenzione illegale di armi clandestine, detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione di armi e munizioni.

L’uomo è stato notato mentre si aggirava a piedi in atteggiamento sospetto con un grosso borsone in mano in una nota piazza del centro pedemontano, è stato controllato da parte dei carabinieri. Da subito si mostrava riluttante al controllo adducendo giustificazioni poco plausibili della sua presenza in loco, per cui veniva sottoposto a perquisizione personale.

All’interno del borsone i Carabinieri  hanno rinvenuto un fucile calibro 16 a due canne, di una nota marca straniera la cui matricola risultava non censita in Banca Dati e presso il Banco Nazionale di Prove di Gardone Val Trombia (BS), nonché 20 cartucce calibro 16, nonché un coltello a serramanico. L’arma, perfettamente funzionante, le munizioni e il coltello, sono state sottoposte a sequestro. Stante la flagranza e dopo aver accertato che l’uomo era sprovvisto di qualsiasi titolo di polizia a detenere armi, l’indagato è stato immediatamente arrestato e dopo le formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

24 gennaio 2018 0

La polizia svuota un magazzino della droga a Cassino e prepara trappola, arrestati padre e figlia

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CASSINO – Nascondevano droga in campagna vicino al cimitero San Bartolomeo di Cassino. Gli agenti del commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco il 2 novembre trovano il nascondiglio e preparano la trappola. Svuotano il borsello contenente circa 600 grammi di hashish e lo ripongono nello stesso posto dopo averlo riempito di materiale di pari ingombro. Ovviamente posizionano una telecamera e aspettano come pazienti pescatori. Il “pesce” non tarda ad abboccare e dalle immagini si vede chi gestiva quel bucolico magazzino della droga e soprattutto la loro faccia quando scoprono o pensano di essere stati derubati. Grazie a quelle immagini e l’indagine svolta, questa mattina, gli stessi agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera su richiesta di Roberto Bulgarini Nomi, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino a carico di Giuseppe Morelli, 51enne e della misura coercitiva degli arresti domiciliari a carico della figlia 23enne.

L’accusa nei loro confronti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente – 6 panetti di hashish, dal peso complessivo di circa 600 grammi, con un valore sul mercato approssimativamente di 3mila euro.